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mercoledì 20 marzo 2019
 
 

Moraglia, nuovo Patriarca di Venezia

31/01/2012  L'attuale vescovo di La Spezia, monsignor Francesco Moraglia, sarà il nuovo Patriarca della Serenissima. L’ingresso nella diocesi avverrà prima di Pasqua.

Monsignor Francesco Moraglia alla Festa della Famiglia di La Spezia.
Monsignor Francesco Moraglia alla Festa della Famiglia di La Spezia.

Monsignor Francesco Moraglia attuale vescovo della diocesi di La Spezia sarà il nuovo Patriarca di Venezia. La notizia, già nell’aria da alcuni giorni, è stata ufficializzata oggi in Curia patriarcale dall’amministratore apostolico, monsignor Beniamino Pizziol. Dopo cinque mesi d’attesa, il periodo più lungo di “sede vacante” dal 1900 per la chiesa veneziana, ha così un nome e un volto il successore del cardinal Angelo Scola, nominato arcivescovo di Milano nel settembre scorso, sulla cattedra di San Marco. L’ingresso nella diocesi della Serenissima avverrà prima di Pasqua.

Monsignor Moraglia è nato a Genova, il 25 maggio 1953 ed è stato ordinato sacerdote dal cardinale Giuseppe Siri il 29 giugno 1977. Dottore i teologia dogmatica, è stato direttore dell’ufficio per la Cultura e l’Università della diocesi genovese; assistente diocesano del Meic; docente di cristologia, antropologia, sacramentaria e di storia della teologia alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale; preside e docente dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Ligure; direttore del Centro studi Didascaleion. Nominato vescovo della diocesi di La Spezia-Sarzana-Brugnato il 6 dicembre 2007 da Benedetto XVI, ha ricevuto l’ordinazione dal cardinale Angelo Bagnasco nel febbraio 2008. Attualmente ricopre l’incarico di presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione «Comunicazione e Cultura», che sovrintende ai media della Conferenza episcopale italiana.

Il nuovo patriarca, considerato un ratzingeriano, sia dal punto di vista teologico che liturgico, è molto attento alle tematiche della famiglia e ai nuovi media. S’è distinto più volte, come pastore della Chiesa spezzina, per le prese di posizione in favore degli operai disoccupati e per la vicinanza fattiva alle popolazioni della sua diocesi coinvolte recentemente nella disastrosa alluvione che ha colpito la Liguria. Dopo aver annullato ogni impegno dalla sua agenda, ha iniziato a visitare tutte le zone alluvionate della città e ha chiesto al rettore del seminario diocesano di inviare i seminaristi a collaborare ai soccorsi: «Queste vicende sono una scuola di vita: aiutano a essere più uomini. Impareranno qualcosa di vero e reale. Anche questo è importante per la loro formazione. Il nostro compito è stare in mezzo alla gente. Stai a sentire le persone, cerchi di tirar fuori quello che hanno dentro, incoraggi, dai una carezza”.

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