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venerdì 19 ottobre 2018
 
Innovazioni
 

Pensioni e reddito di inclusione, buone notizie dall'Inps

27/12/2017  Un articolo del presidente dell'Istituto nazionale di previdenza sociale Tito Boeri sulle novità del 2018

Per un disguido redazionale sul numero 53 di Famiglia Cristiana è stato pubblicato un articolo a firma Tito Boeri in realtà non attribuibile al presidente dell'Inps. Si tratta di un errore. Ce ne scusiamo con Boeri e con i lettori. Qui di seguito pubblichiamo l'articolo originale sul futuro dell'Istituto.

 

Nel 2018 l’Inps compirà 120 anni. Sono quelli trascorsi dall’istituzione della “Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai”, divenuta INPS nel 1943. Sarà un’occasione per aprire gli archivi storici dell’istituto a studiosi dell’evoluzione del nostro sistema di protezione sociale e per rendere accessibili dati sulla distribuzione dei redditi da lavoro a cavallo di tre secoli. Ma sarà anche un’occasione per guardare in avanti alle sfide che ci attendono negli anni a venire.

L’Inps continua ad acquisire nuovi compiti. Il 2018 sarà l’anno del Reddito di Inserimento (Rei), il primo strumento universalistico di assistenza sociale istituito su base nazionale. L’Inps sarà l’ente concessorio ed erogatore di questi trasferimenti destinati alle persone più povere. Le risorse sono ancora troppo poche anche perché quasi mezzo miliardo andrà, anziché alle persone più bisognose, a coprire i costi amministrativi a livello decentrato della misura. Ma non c’è dubbio che il REI segni un cambiamento epocale all’interno del sistema di welfare italiano in quanto, da giugno 2018, selezionerà i beneficiari basandosi unicamente su indicatori obiettivi dello stato di bisogno, senza favorire l’una o l’altra categoria. Una seconda innovazione prevista per il 2018 sarà l’Ape volontario, un credito al consumo a garanzia pensionistica destinato a chi ha più di 63 anni. L’Inps sarà al centro della complessa architettura istituzionale contemplata da questa misura.

L’Ape volontario pone di fronte a molti lavoratori una scelta di anticipo di trattamenti pensionistici futuri che saranno di conseguenza più bassi. Fondamentale che chi deve compiere queste scelte lo faccia in modo informato. Per questo l’Inps ha investito molto nell’educazione previdenziale del Paese, rendendo possibili 12 milioni di simulazioni della propria pensione futura sul sito dell’istituto e inviando 3 milioni di buste arancioni a chi, non avendo sin qui acquisito identità digitale (SPID o PIN Inps), non ha accesso ai servizi on line personalizzati. I dati contenuti nelle buste consentono ai lavoratori di comprendere il rapporto fra contributi versati e pensione futura, e di avere una prima stima di quello che potrebbe essere la somma mensile su cui potranno contare al termine della vita lavorativa.

Con molti nuovi compiti, che vanno oltre la previdenza, l’Inps diventa sempre di più, a tutti gli effetti, l’“Istituto nazionale della protezione sociale”. Questa denominazione uesta Questa riflette meglio ciò che oggi è l’Istituto: delle 440 prestazioni erogate, solo 150 sono di natura previdenziale. Fornire protezione sociale è la missione scelta consapevolmente da ogni dipendente dell’Inps.

La buona novità del 2018 per i pensionati italiani è che dal prossimo anno, per tutti i mesi ad esclusione di gennaio, le pensioni saranno pagate sempre il primo giorno bancabile del mese. Già da due anni l’Inps aveva contrattato una riduzione delle commissioni bancarie per finanziare questo anticipo dei pagamenti, ma sin qui l’anticipo era stato solamente prorogato di anno in anno. Avere reso strutturale questo risultato, fino ad oggi ottenuto solo con rinnovi annuali è per noi un traguardo importante e faciliterà la vita di molte famiglie che hanno problemi di liquidità.

 

Viste le nuove sfide cui l’Istituto si trova a far fronte, siamo consapevoli del fatto che dobbiamo essere sempre più vicini ai cittadini. Questo è necessario per meglio orientarli verso i nostri servizi e per raggiungere una platea sempre più eterogenea e non sempre in grado di accedere alle procedure telematiche. Per questo ci stiamo dotando di una struttura territoriale sempre più ramificata in un numero crescente di punti Inps. A dicembre abbiamo aperto il primo “sportello famiglia” in collaborazione con il Comune di Milano. Questo sportello permetterà a tutti gli utenti di rivolgersi congiuntamente al Comune e all’Inps per informazioni e servizi e ai due enti di gestire le richieste in modo integrato. Speriamo che questo progetto sia solo il primo di una lunga serie di collaborazioni con altre amministrazioni ed enti locali.

A fine 2017 abbiamo anche bandito un concorso per oltre mille nuovi funzionari giovani e qualificati, che speriamo di poter far entrare in Istituto già per l’estate 2018. I nuovi assunti ci aiuteranno a fornire un servizio di consulenza a 360 gradi ai cittadini su tutte le prestazioni da noi offerte.

Tito Boeri
presidente Inps


 

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