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la storia
 

Grandi ideali e astuzie politiche: così il 9 maggio '50 nacque l'Europa

09/05/2019  Si era ancora in ginocchio, dopo la guerra. La Francia tese la mano alla Germania sconfitta e suggerì di mettere in comune carbone e acciaio per evitare l'ennesimo conflitto. Aderirono subito anche Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo. Valori e un pizzico di accorgimenti da politici navigati. Il ruolo chiave dei cattolici. A Milano una marcia ecumenica per ridare un'anima al Vecchio Continente

L'Europa festeggia sè stessa il 9 maggio perché quel giorno, nel 1950, a Parigi, il Vecchio Continente gettò basi concrete per un futuro di pace, sviluppo ed equità. Nacque quella che, di passaggio in passaggio, è diventata l'Uione europea. Alti ideali s'intrecciarono ad astuzie politiche. Utopia e qualche trucco, insomma. Le idee, innanzitutto. L'Europa stava ancora spostando le macerie della Seconda guerra mondiale: tendere la mano ai nemici sconfitti, far sì che la Germania non venisse frazionata in tanti piccoli staterelli e umiliata oltre misura, ma - soprattutto - mettere in comune le basi dell'economia industriale di allora era il cuore politico-economio del cosiddetto piano Schuman ispirato da Jean Monnet che generò la Ceca, la Comunità economica del carbone e dell'acciaio, primo nucleo dell'Unione europea.

C'è appunto una data storica. Ed è proprio il 9 maggio 1950. Robert Schuman (1886-1963) è ministro degli Esteri del Governo francese guidato da Georges Bidault (1899-1983). A Parigi è convocato il Consiglio dei ministri. Schuman vuole presentare il suo Piano ma sa anche che l'ostilità antitedesca è ancora molto forte in Francia e dunque teme che il suo piano venga bocciato. Da politico lungimirante, decide che prima di proporre il progetto della "Comunità del carbone e delll'acciaio" al Consiglio dei ministri francese, ha bisogno di avere il consenso preventivo della Germania, così affida ad un collaboratore di fiducia una lettera da portare al Cancelliere Konrad Adenauer (1876-1967). Costui, letta la missiva, chiama telefonicamente Schuman, durante la seduta del Consiglio dei ministri francese, e annuncia l'assenso al progetto della Ceca da parte della Germania Federale.

Tra i membri del Governo solo due ministri fidati, René Mayer e René Pleven, sono messi al corrente da Schuman delle sue intenzioni. Verso la fine del Consiglio, quando i ministri sono ormai stanchi e distratti, mentre già s'avvicina l'ora di pranzo, Robert Schuman legge la dichiarazione che ha preparato e che illustra il progetto "Comunità del carbone e dell'acciaio", chiedendo che venga approvata questo nucleo embrionale di Europa unita. Il Presidente del Consiglio, Georges Bidault, si rivolge agli altri ministri sollecitando un loro parere. Come concordato, prendono subito la parola sia Mayer che Pleven che perorano la causa della "Comunità del carbone e dell'acciaio", insistendo per la sua adozione immediata. Il Presidente Bidault non si oppone ed il progetto viene approvato. Mentre al Quai d'Orsay, la "Farnesina" di Parigi, si preparano sala, tavoli, sedie e microfoni per la conferenza stampa convocata per rendere di dominio pubblico l'adozione del nuovo progetto, la Germania Federale annuncia la sua adesione al Consiglio d'Europa.

Schuman legge la sua dichiarazione: «La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza sforzi proporzionali ai pericoli che la minacciano. L'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. La fusione delle produzioni di carbone e di acciaio cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui più costantemente sono state le vittime».

Ecco perché l'Europa festeggia con orgoglio se stessa il 9 maggio. Quel giorno, nel 1950, Alcide De Gasperi viene informato del progetto dall'ambasciatore italiano a Parigi, Pietro Quaroni. Il giorno dopo comunica l'adesione da parte dell'Italia al progetto della Ceca, aprendo in tal modo la strada alle adesioni successive di Belgio, Olanda e Lussemburgo. Con Konrad Adenauer e con Alcide De Gasperi (1881-1954), Robert Schuman ha in comune, oltre ad un'intensa, vissuta fede cristiana, anche la circostanza di essere un uomo proveniente da regioni di confine, la cui formazione culturale si sviluppa tra Paesi di lingua e costumi diversi. I tre statisti sono dotati di una sorta di connaturata propensione al dialogo ed all’incontro. Sono uomini che vivono con sobrietà e rigore. Sanno ascoltare. Sono loro i padri dell'Europa.

E proprio richiamando quei principi e quegli statisti, a Milano, il 9 maggio, l’arcivescovo monsignor Mario Delpini, partecipa con i rappresentanti delle altre Chiese cristiane ad un corteo ecumenico, in occasione della Festa dell’Europa. Il corteo parte da piazza Sant’Eustorgio alle ore 18.00 e termina sul sagrato della Basilica di San Lorenzo, dove sono previsti preghiere, canti, testimonianze e interventi dei rappresentanti delle altre Chiese cristiane presenti a Milano. L’evento è organizzato dalla Commissione milanese “Insieme per l’Europa”, costituita dai rappresentanti del Consiglio delle Chiese cristiane di Milano, del Coordinamento diocesano dei Movimenti e delle Associazioni laicali e dai delegati della Curia arcivescovile. La manifestazione si propone di dare visibilità all’impegno per costruire un’Europa fondata sulla solidarietà, sulla sussidiarietà, sulla costruzione del bene comune nel rispetto della cultura e dell’identità di popoli e nazioni. Esprime l’obiettivo, condiviso da cristiani di varie confessioni di salvaguardare i diritti umani; divulgare l’idea della fratellanza universale; rendere attiva l’accoglienza nei confronti di chi chiede aiuto; sostenere le ragioni che hanno condotto alla nascita dell’Unione Europea a partire dalle intuizioni dei Padri fondatori che hanno inteso anzitutto ricostruire un contesto socio-politico ed economico pacifico e vivibile sulle macerie della Seconda Guerra mondiale.

Il Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano è composto dai rappresentanti di varie confessioni: Chiesa Anglicana, Chiesa Apostolica Armena Ortodossa, Chiesa Apostolica Autocefala Ortodossa della Georgia, Chiesa Cristiana Avventista del 7° giorno, Chiesa Cattolica Ambrosiana, Chiesa Copta Ortodossa d’Egitto, Chiesa Ortodossa d’Eritrea, Chiesa Ortodossa d’Etiopia, Chiesa Cristiana Protestante Luterana e Riformata, Chiesa Evangelica Metodista, Chiesa Evangelica Valdese, Chiese Evangeliche Battiste, Chiesa di Svezia, Chiesa Ortodossa Bulgara, Chiesa Ortodossa Greca, Chiesa Ortodossa Romena, Chiesa Ortodossa Russa, Chiesa Ortodossa Serba, Esercito della Salvezza.

Insieme alle Chiese Cristiane partecipano alla manifestazione anche gli scout dell'Agesci, l'Azione Cattolica Ambrosiana, la Comunità di Sant’Egidio, le Comunità di Vita Cristiana, Federazione Scout d’Europa, Movimento dei Focolari e Rinascita Cristiana.

 

 

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