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Perfetti sconosciuti: quel testimone scomodo, il telefonino

15/01/2018  Cosa succede se si decide di condividere il contenuto dei propri cellulari con altre persone, anche (o forse soprattutto) se sono quelle a noi più vicine? Il gioco crudele dei segreti sul telefonino nella commedia di Paolo Genovese, miglior film ai David di Donatello 2016 stasera in prima Tv

Cosa succede se si decide di condividere il contenuto dei propri cellulari con altre persone, anche (o forse soprattutto) se sono quelle a noi più vicine? È lo spunto di partenza di Perfetti sconosciuti, la commedia di Paolo Genovese staser ain prima Tv su Canale 5 in prima serata. Un gruppo di amici si ritrova per una cena. I padroni di casa sono Eva (Kasia Smutniak) e il marito Rocco (Marco Giallini), poi ci sono altre due coppie formate da Lele (Valerio Mastandrea) e Carlotta (Anna Foglietta) e da Cosimo (Edoardo Leo) e Bianca (Alba Rohrwacher) e infine c’è Peppe (Giuseppe Battiston), da solo perché la sua compagna non sta molto bene. A un certo punto della cena, la conversazione si sofferma sui cellulari, sulla loro capacità di diventare custodi di segreti. Per gioco, tutti i presenti lasciano il loro telefonino sul tavolo, pronti a condividere con gli altri ogni chiamata o Sms ricevuto. Ben presto quello che sembrava un innocente passatempo si trasforma in un gioco al massacro, dove ogni rapporto rischia di finire in frantumi. Il risultato è una delle commedie più intelligenti dell’ultimo periodo, sorretta da un cast molto affiatato. Un film corale che rimanda a quelli come La terrazza diretto da Ettore Scola. In proposito, il regista ha dichiarato: «Spero che di Scola ci sia un po’ di riso e un po’ di dramma». Di sicuro, Perfetti sconosciuti è stato acquistato da Francia, Germania e Spagna. Un bel colpo per il cinema italiano.

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