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mercoledì 12 dicembre 2018
 
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#Permillestrade (e pure in canoa), i giovani italiani in cammino

04/08/2018  Più di 30mila ragazzi in pellegrinaggio da oggi per incontrare l’11 e il 12 agosto papa Francesco a Roma in vista del Sinodo di ottobre. «Abbiamo voluto realizzare qualcosa che preparasse i ragazzi a vivere questa esperienza», spiega don Michele Falabretti, responsabile della pastorale giovanile della Cei. Dalla Sindone al ricordo della Prima Guerra Mondiale, le proposte delle diocesi italiane

Trentamila giovani in cammino in tutta Italia. Dal Piemonte alla Sicilia, dal Trentino alla Calabria. Raggiungeranno Roma per l’incontro con papa Francesco sabato e domenica prossimi. Un viaggio che affronteranno a piedi, come i pellegrini di un tempo. Ognuno percorrerà un tragitto differente che lo porterà, però, ad incontrarsi con tutti gli altri nello stesso luogo: prima al Circo Massimo per una veglia di preghiera con il Papa (sabato 11) e poi in Piazza San Pietro per la Messa conclusiva di domenica 12. I ragazzi, provenienti da oltre duecento diocesi italiane, rivivranno l’esperienza degli antichi pellegrini.

«Oltre all’incontro a Roma con il Santo Padre», spiega don Michele Falabretti, responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della Cei, «abbiamo voluto realizzare qualcosa che preparasse i ragazzi a vivere questa esperienza. Così si è deciso di organizzare “Per mille strade”, un cammino che coinvolge giovani ed accompagnatori. Il pellegrinaggio – prosegue - è una cosa antica, ma così strutturato è innovativo: ogni diocesi lo intraprende nel proprio territorio, seguendo un proprio percorso, ma tutte lo fanno contemporaneamente».

Ogni diocesi, da sola o insieme a quelle più vicine, ha organizzato varie proposte di pellegrinaggio. Per avvicinare ancora di più i ragazzi all’evento e renderlo al tempo stesso virale, è stato pensato di lanciare degli hastag ufficiali. «Vogliamo che ognuno si senta protagonista di un evento che ci sta portando fino al Sinodo Giovani. Abbiamo immaginato», ha spiegato Falabretti, «un social wall dove le storie, i percorsi, gli incontri fatti possano essere visibili in tempo reale. Grazie a Photostream saranno visibili le foto pubblicate sui social in base agli hashtag #permillestrade #siamoqui #vadoalMassimo”.

Calabria, cammino unico da Serra San Bruno a Paola

In Calabria il cammino è unico, a livello regionale, e vede coinvolti circa 250 giovani. «L’incontro di Roma è preceduto dal cammino che va da Serra San Bruno a Paola, i due luoghi simbolicamente più forti della Chiesa calabrese», spiega ad AgenSir il responsabile di Pastorale giovanile della Conferenza episcopale calabra, don Ivan Rauti. Un cammino nel cuore della Calabria, a cui hanno aderito le dodici diocesi della regione. L’appuntamento iniziale di “Per mille strade” è a Serra, dove il 4 agosto i giovani saranno accolti dal vescovo delegato, monsignor Francesco Savino, che guida la diocesi di Cassano all’Jonio. Poi, zaino in spalla, in cammino per sei tappe che vedranno i giovani calabresi incontrare le realtà di Torre di Ruggiero, Acconia di Curinga, Sant’Eufemia, Falerna, Campora San Giovanni e Longobardi.

Toscana, tappa regionale a Pistoia il 10 agosto

  

Appuntamento a Pistoia, il 10 agosto, per i giovani toscani che il giorno dopo si uniranno ai giovani di tutta Italia per la veglia con Papa Francesco. Quella di Pistoia sarà una giornata regionale di festa e preghiera a cui si uniranno i pellegrini di diverse diocesi toscane. Tra loro anche un piccolo gruppo proveniente da Venezia e i giovani della diocesi Vicenza che percorreranno a piedi alcuni tratti del tracciato della Romea Strata. La diocesi di Pistoia sarà impegnata nell’accoglienza, recuperando l’antica vocazione della città di San Jacopo, mèta secolare di pellegrinaggi. La sera 21 è previsto un grande concerto con i Reale, gruppo di “christian rock” italiano. «Se li invitiamo, i giovani sono disposti ad abbandonare il divano», afferma don Renato Barbieri, responsabile regionale della pastorale giovanile. «L’attesa che abbiamo per i primi giorni di agosto è di far vedere che i giovani ci sono, possono essere coinvolti in imprese belle, che sono disposti a mettersi in gioco: le diocesi hanno provato a invitarli, e i giovani hanno risposto. È un bel segno di speranza per la Chiesa, per il futuro».

Liguria, tre cammini interdiocesani

La Liguria ha organizzato tre cammini inter-diocesani, che si svolgeranno dal 6 al 10 agosto, che confluiranno in un momento comune a Portovenere, vicino a La Spezia, prima di ripartire tutti insieme per Roma. I giovani delle diocesi di “ponente”, Ventimiglia-San Remo e Albenga-Imperia, percorreranno “l’alta via dei monti liguri”, tra il Colle di Nava e Garessio, in un percorso che unisce entrambe le diocesi. «La nostra attenzione», spiega Chiara Parodi, responsabile della pastorale giovanile, «sarà tutta rivolta ai ragazzi, a suscitare in loro domande sulla propria vocazione, su cosa fare nella vita, su come vivere in relazione con Dio e come vivere con lui nella quotidianità, per riconoscerlo nelle piccole azioni della nostra vita. Le grandi scelte, infatti, sono il risultato di tante piccole scelte».

Sicilia, in cammino sulle orme dei Santi

  

I siciliani percorreranno sentieri già attraversati da santi loro coetanei. Cammini, individuati in gran parte delle 18 diocesi dell’Isola, che condurranno nella Capitale. Non ci sarà un punto di ritrovo nell’Isola ma sarà comune solo la destinazione finale: Roma. «Sei diocesi, quelle della Sicilia occidentale, hanno scelto di compiere un percorso assieme di 150 chilometri», spiega al Sir don Gaetano Gulotta, responsabile della Pastorale giovanile regionale. Si tratta di quelle di Palermo, Piana degli albanesi, Agrigento, Mazara del Vallo, Monreale e Trapani. «I ragazzi che provengono da lì percorreranno il cammino di santa Rosalia. Al termine di ogni tappa ci si soffermerà a riflettere su un tema». Il tema del lavoro è centrale nelle riflessioni di don Gulotta, in una regione con il 53% di disoccupazione giovanile, secondo i dati Eurostat sul 2017. Uno tra i peggiori dati a livello europeo. «In prospettiva del Sinodo vogliamo dire ai ragazzi che non devono andare a cercare all’estero un lavoro modesto, vivendolo come realizzazione. Lo stesso lavoro qui darebbe frustrazione». Quindi, l’invito a essere protagonisti anche nella Chiesa. «Qualcosa di grande che vorremmo donare ai nostri giovani è la speranza. Perché oggi soffrono per la mancanza di speranza, loro e le loro famiglie. Metterci in cammino significa non voler rimanere succubi di quello che succede».

Emilia Romagna, tra i ragazzi anche 11 della Tanzania

Sono duemila i giovani dalle quindici diocesi dell’Emilia-Romagna in cammino. Tra questi ragazzi, 11 provengono dalla Tanzania e sono accompagnati dai Missionari del Preziosissimo Sangue che hanno una loro comunità a Cesena. Il comune denominatore tra gli appuntamenti decisi dalle singole pastorali giovanili è quello dei pellegrinaggi a piedi verso la capitale, in media di cinque giorni, alcuni nell’ambito del proprio territorio altri a più ampio respiro. Non sono previsti itinerari comuni o incroci tra le varie diocesi se si esclude il santuario de La Verna, situato sull’Appennino tosco-romagnolo in provincia di Arezzo, che è tappa dei cammini di tre pastorali: Cesena-Sarsina, Piacenza-Bobbio e Rimini. Non è escluso che qualche gruppo – senza averlo programmato – possa incontrarsi proprio lì dove san Francesco amava ritirarsi. Un momento unitario ma solo per la Romagna, invece, è stato organizzato il 15 giugno scorso dalle “7 Sorelle” – così si auto-definiscono le diocesi romagnole – nella discoteca Indie di Pinarella di Cervia (Ravenna): «È un appuntamento che ripetiamo da qualche anno – spiega don Marcello Palazzi, responsabile regionale per la Pastorale giovanile, e sacerdote della diocesi di Cesena-Sarsina -. Questo in particolare è stato caratterizzato dalla presenza dei nostri vescovi, da testimonianze, momenti di preghiera, musica e fraternità». A Bologna si parte il 5 agosto dalle rispettive parrocchie per raggiungere, in serata, piazza Maggiore dove l’arcivescovo Matteo Zuppi consegnerà il mandato ai pellegrini. Il perché non sia stato organizzato nessun momento unitario tra le diocesi – rispetto a quanto fatto dalle pastorali giovanili di altre regioni – lo spiega don Marcello: «I numeri alti di partecipanti non lo permettevano e in ogni caso abbiamo pensato che tutti insieme saremmo stati a Roma. I cammini serviranno per conoscersi meglio tra i ragazzi».

Triveneto, i ragazzi di Gorizia in Slovenia per ricordare la Grande Guerra

  

Circa 3.500 i ragazzi del Triveneto coinvolti nel cammino. «Ogni diocesi ha organizzato un proprio percorso, con l’obiettivo di valorizzare le storie di santità della propria terra», spiega don Nicola Ban, incaricato regionale per la pastorale giovanile. Come una grande tela fatta di storia e di vite. Un filo conduttore, questo, che unisce come in una grande tela, le storie e le iniziative delle diverse Chiese locali. Storie di vita e di fede che si intrecciano anche con i grandi fatti di storia del secolo passato. «Come diocesi di Gorizia – racconta don Ban – abbiamo voluto ricordare la fine della prima Guerra mondiale, di cui quest’anno ricorre il centenario. Lo faremo andando in Slovenia, dove un tempo c’era il fronte. Lo faremo passando il confine, un gesto che non avrà solo un significato “geografico”, ma che vuole essere anche uno spunto di riflessione quanto mai attuale».

I ragazzi di Gorizia inizieranno il loro cammino verso Roma partendo dal sacrario dei caduti della prima guerra mondiale a Caporetto. Ci saranno poi quattro tappe in territorio sloveno: Tolmino/Tolmin, Canale d’Isonzo/Kanal, Montesanto/Svetagora e Montegrado/MIrenski Grad. Il gruppo farà quindi ritorno in territorio straniero e sosterà a Redipuglia, dove c’è il grande sacrario militare. Arrivo del percorso diocesano sarà Aquileia. Lungo i fiumi che si svilupperanno alcuni percorsi individuati dalle diocesi di Padova e Verona. La Chiesa patavina propone diversi itinerari a livello vicariale – racconta don Ban – che convergeranno tutti alla basilica del Santo a Padova, dove i giovani si ritroveranno il 10 agosto. I giovani pellegrini che andranno da Limone su Garda a Verona potranno scoprire la figura di Daniele Comboni, quella di san Benedetto andando da Correzzola a Santa Giustina e quella di s. Antonio, percorrendo in tre giorni i 72 chilometri che separano S. Urbano da S. Antonio. Tra i vari cammini, c’è anche il cammino di s. Francesco, da Casacorba di Vedelago a Isola del Deserto, 46 chilometri tra canoa, kayak e a piedi”. E tra i sei pellegrinaggi che la diocesi di Verona propone ai suoi giovani ce n’è anche uno in canoa lungo il Tevere.

Lazio, un Santo per ogni cammino

Per i giovani del Lazio non ci sarà «una proposta unica», spiega don Antonio Scigliuzzo, incaricato regionale della Pastorale giovanile, sottolineando che «ogni singola diocesi ha scelto un percorso basato sulle devozioni e sulla vita dei santi locali, sulla scia di quanto fatto al Convegno ecclesiale di Verona, quando tutte le regioni ecclesiastiche indicarono un «testimone del Novecento che fosse espressione della propria tradizione. In questo modo, rileva il sacerdote, «rianimeremo vie dimenticate e valorizzeremo quelle esistenti”. L’obiettivo, infatti, «è quello di far vivere itinerari fatti dagli adulti e dagli antenati, che oggi sono segno di un cammino di fede e che possono quindi trasformarsi da sentiero a via». Si muoveranno #suipassideisanti, i giovani di Tivoli che partiranno da Subiaco, terra segnata dalla presenza di san Benedetto, e poi faranno tappa al Santuario della Mentorella, luogo caro a san Giovanni Paolo II che vi si recò in visita diverse volte, sia prima del conclave che dopo la sua elezione. Sarà invece la Vergine Maria la stella polare dei ragazzi di Albano il cui viaggio, da Aprilia a Roma, si snoderà attraverso i santuari della Madonna delle Grazie di Lanuvio, della Madonna di Galloro, di Santa Maria della Rotonda di Albano. Se i giovani di Viterbo e Civita Castellana arriveranno nella Città Eterna, sulla via Francigena, partendo da Montefiascone, i coetanei di Roma seguiranno le orme di san Paolo, nel suo cammino da Pozzuoli alla Capitale attraverso Gaeta, Itri, Fondi e Tre Taverne.

Lombardia, pellegrini lungo tre vie storiche

  

Molto variegata la proposta di pellegrinaggio per i giovani delle dieci diocesi della Lombardia – Milano, Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Vigevano. «Contiamo di coinvolgere nei cammini diocesani circa duemila giovani, mentre a Roma ad agosto dovremmo giungere in tremila dalla Lombardia», dice don Samuele Marelli, responsabile della pastorale giovanile per la Conferenza episcopale lombarda.

La diocesi di Milano ha definito tre proposte. La prima si intitola “La parola che illumina il cammino”, ed è un percorso che parte da Milano e tocca come tappe principali San Giuliano Milanese e Lodi, con soste presso l’abbazia di Chiaravalle e quella delle Benedettine di Viboldone, per poi giungere a Roma. La seconda proposta, “Il pane che sostiene il cammino”, sarà un pellegrinaggio che toccherà Orvieto, Bolsena, Montefiascone, Viterbo. Terza proposta, “La mappa che orienta il cammino”, si sostanzia in un percorso che passa per Ortona, Lanciano, Rapino, Manoppello e che incrocia i luoghi d’arte e di spiritualità tra cui la basilica di San Tommaso a Ortona e il santuario del Volto santo a Manoppello. La diocesi di Bergamo percorrerà il cammino di san Tommaso, da Ortona a Roma; sarà anche una forma di pellegrinaggio sulle orme di santa Brigida di Svezia, tra i patroni d’Europa, che tra il 1365 e il 1368 giunse proprio ad Ortona. I 125 chilometri di cammino saranno accompagnati dal vescovo Francesco Beschi. La diocesi di Brescia procederà invece verso il Passo Paradiso partendo da Iseo dopo una giornata di festa e di preghiera. Como, con “Let’s go”, marcia da Chiavenna a Tirano seguendo il sentiero Valtellina di 95 chilometri. Crema ha deciso per un itinerario da Loreto ad Assisi soffermandosi sui luoghi di Francesco. Anche Cremona pone al centro dell’attenzione il “poverello di Assisi”, andando da Loreto a Roma attraverso Camerino. La diocesi di Lodi propone il tracciato da Gubbio a Roma sui passi di san Giovanni da Lodi, che fu vescovo di Gubbio. La via Francigena è scelta per i giovani di Pavia, soffermandosi su sant’Agostino come figura da approfondire (visite a Fidenza e pieve romanica di Fornovo). Da Mantova a Roma le tappe saranno Viterbo, Vetralia e Sutri. Infine la diocesi di Vigevano ha pensato a un cammino “romano” sulle orme dei santi: San Paolo fuori le mura; San Giovanni in Laterano; Santa Croce in Gerusalemme; Santa Maria Maggiore; Basilica di San Pietro.

Abruzzo-Molise, in viaggio nella devozione popolare

Saranno circa 500 i giovani di Abruzzo e Molise che confluiranno a Roma il prossimo weekend dopo essersi radunati il 10 agosto nel Santuario di San Gabriele dell'Addolorata a Isola del Gran Sasso, gli abruzzesi, e nel Santuario della Madonna Addolorata di Castelpetroso, i molisani. Un cammino che, tenendo conto della vastità del territorio regionale e delle diverse esigenze dei giovani, toccherà i luoghi più significativi della fede e della devozione popolare, oltre che quelli della memoria, come nel caso di Onna, il paese distrutto dal terremoto del 2009. «Da questo cammino di avvicinamento ci aspettiamo sicuramente una forte esperienza di socializzazione, che è più facile quando si condividono gioie e fatiche. Raccontandosi il proprio vissuto, al di là di uno smartphone, un giovane diventa per l’altro motivo di evangelizzazione», dicono don Nicola Florio e don Andrea Manzone responsabili della Pastorale Giovanile Abruzzo-Molise, «una delle speranze è che questi tornino a casa pensando di non essere soli nella loro esperienza di fede».

Basilicata, appuntamento a Tricarico

  

Cammini diversi per le sei diocesi della Basilicata che conduranno, tutti, al Santuario di Santa Maria di Fonti, nei pressi di Tricarico. Lì si ritroveranno, il 10 agosto, oltre trecento giovani assieme ai vescovi lucani, a conclusione dei pellegrinaggi. «Abbiamo scelto questo luogo mariano perché centrale rispetto a tutte le sei diocesi», spiega al Sir don Carmine Lamonea, responsabile della Pastorale giovanile regionale. I giovani non potranno contare su un’app ma su una più tradizionale “carta del pellegrino”, che nelle diverse tappe riceverà i timbri delle varie parrocchie fino ad arrivare a Fonti, dove i ragazzi otterranno l’attestato finale. Il modello è quello del Cammino di Santiago de Compostela.

Piemonte, in duemila in preghiera davanti alla Sindone

Saranno circa 2.000 i giovani piemontesi che, prima di mettersi in viaggio verso Roma per l’incontro con papa Francesco, sosteranno in riflessione e preghiera davanti alla Sindone, “sintesi eloquente” del “discepolo amato da Gesù”, indicato come figura di riferimento nel documento preparatorio del Sinodo.

Sarà questo momento, dal titolo “L’Amore lascia il segno” in programma nella serata di venerdì 10 agosto nel Duomo di Torino il clou della fase di preparazione all’incontro di Roma. «Venaria e poi Torino saranno – spiega don Luca Ramello, responsabile della pastorale giovanile regionale – il punto di convergenza dei cammini diocesani». Informazioni su percorsi, tappe e iniziative sono facilmente disponibili grazie all’app “YOUwithUS”. «Nel passaggio davanti alla Sindone», spiega don Ramello, «non si intende offrire solo un pellegrinaggio ma proporre ai giovani l’esperienza del discepolo amato» E l’avvicinamento a questa esperienza sarà vissuto in un cammino, dal triplice valore: «I giovani – osserva il responsabile regionale – si mettono in cammino sui segni della fede, della cultura e dell’arte dei lori territori». Inoltre, «attraverso questa esperienza, sono chiamati a vedere i segni della presenza, oggi, del Signore». Infine, il cammino di centinaia di giovani diventa segno per gli altri giovani, per le città che attraversano, per la società in cui viviamo. Un segno umile, ma allo stesso tempo forte ed eloquente».

Puglia, nel segno di don Tonino Bello. A Santa Maria di Leuca l'appello per un Mediterraneo di pace

  

La regione Puglia propone vari cammini diocesani. L’esempio proposto ai giovani è la figura di don Tonino Bello, a 25 anni dalla sua morte. I giovani della diocesi di Bari cammineranno dal capoluogo pugliese a Molfetta dove don Tonino ha vissuto il suo ministero episcopale. Le tappe: Valenzano, Noicattaro, Casamassima, Cassano, Grumo, Bitonto, Molfetta e poi partenza per Roma.

Nel segno di don Tonino anche la proposta unitaria delle 5 diocesi del Salento (Brindisi, Lecce, Otranto, Nardò-Gallipoli, Ugento-Santa Maria di Leuca). Si parte il 5 agosto dal Duomo di Brindisi per arrivare, venerdì 10, alla Basilica de Finibus terrae a Santa Maria di Leuca con la firma della “Carta di Leuca” – un appello ai potenti della Terra per un Mediterraneo di pace – giunta quest’anno alla sua terza edizione. Più di 350 i ragazzi coinvolti, metà dei quali arrivano dal Salento. Gli altri provengono dalle diverse sponde del Mediterraneo, dai Balcani all’Africa, dal Medio Oriente e dai Paesi europei, per cinque giornate di condivisione, di esperienza, di confronto e di cooperazione, per sperimentare innovative forme di dialogo e di fraternità concreta. La Nigeria e il Gambia saranno i Paesi maggiormente rappresentati. Costa d’Avorio, Mali e Senegal superano la doppia cifra nelle presenze dei propri “ambasciatori di Pace”, ma delegazioni giungeranno anche da Afghanistan, Albania, Algeria, Camerun, Etiopia, Ghana, Guinea e Guinea Bissau, Iraq, Lagos, Libano, Libia, Marocco, Niger, Nigeria, Pakistan, Rwanda, Sierra Leone, Siria, Somalia, Tunisia, Turchia e Ucraina.

Il primo appuntamento si svolgerà nella cattedrale di Brindisi, alle 19.30, del 5 agosto, quando sarà annunciato il “Mandato di fraternità” e saranno presentati i programmi delle “Tende della Convivialità” e del cammino che giungerà a Leuca attraversando l’intero Salento. Il meeting internazionale, interculturale e interreligioso dei giovani che vivono nelle diverse sponde del Mediterraneo, organizzato dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca, intende «sollecitare un maggiore impegno di tutti verso la pace». In cinque giornate centinaia di giovani di diversa provenienza – con culture, sensibilità e fedi differenti – potranno sperimentare esperienze di condivisione e di fraternità, all’insegna del dialogo ecumenico e interreligioso. Di giorno si cammina, percorrendo le antiche strade del Salento, e si alternano momenti d’impegno, di studio e di volontariato, ma anche di sport e di svago. Le serate, invece, si trascorrono assieme alle comunità locali, attraverso momenti di spettacolo e di festa. Poi ci sono le “Tende della Convivialità”: momenti di dialogo che «utilizzeranno i linguaggi delle arti performative per redigere il testo dell’appello da proclamare nella giornata conclusiva». L’ultima sera, nella notte tra il 9 e il 10 agosto, una silenziosa marcia notturna, a lume di candela, si snoderà simbolicamente dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano, visitata dal Papa lo scorso 20 aprile, fino al santuario di Santa Maria di Leuca. Alle prime luci del giorno, si giungerà sul grande sagrato, affacciato sul Mediterraneo. Qui, dopo un momento di preghiera interreligiosa, l’appello per la pace sarà proclamato con una cerimonia solenne.

La diocesi di Castellaneta (Taranto) propone un cammino di 70 km circa da Castellaneta Marina a Ginosa Marina. Per ogni tappa verrà presentata la figura di un giovane santo e saranno visitate alcune realtà locali come le case per anziani o le case famiglia. Molti anche i luoghi di spiritualità quali il Santuario Madonna della Scala in Massafra, la Chiesa della Madonna abbasc in Mottola, il Santuario Maria SS. Mater Domini in Laterza. La diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano propone un cammino dal titolo ‘giovani on the road’ da Rocchetta S. Antonio a Cerignola con soste nelle chiese mariane presenti nei vari paesi. La diocesi di Conversano – Monopoli propone un cammino attraverso i luoghi significativi del territorio come la Grotta di S. Oronzo a Turi, le Grotte di Castellana, il Santuario Madonna della Vetrana. Inoltre i ragazzi conosceranno le realtà del Carcere di Turi e una Casa Famiglia presente a Castellana Grotte. La diocesi di Molfetta propone un cammino da Frascati a Roma attraverso luoghi come la Basilica di san Nilo a Grottaferrata, l’Area Archeologica del Tuscolo, le Ville Pontificie, la via Francigena del Sud. Molti gli incontri pensati per i ragazzi come quello nella casa di accoglienza per rifugiati politici. Un percorso sui sentieri dei Santi Medici Cosma e Damiano per i giovani della diocesi di Oria che accoglierà un gruppo di giovani provenienti dalla diocesi di Katowice, Polonia, e un gruppo proveniente da Scutari, Albania. Dopo un incontro diocesano con il vescovo Mons. Vincenzo Pisanello, i giovani si incontreranno nei rispettivi vicariati per prepararsi al cammino. La diocesi di Trani propone un cammino interno alla diocesi con arrivo a Trani e successiva partenza per Roma.

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