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lunedì 22 aprile 2019
 
FRANCESCO
 

Il Papa tra i malati di Alzheimer

12/04/2019 

Un pomeriggio di emozioni scandito dall’abbraccio di papa Francesco a persone che, giorno dopo giorno, smarriscono pezzi di memoria e vedono la loro esistenza andare in cocci. Alla vigilia della Settimana Santa, Jorge Mario Bergogno ha vissuto un "venerdì della Misericordia" tra i malati di ,Alzheimer  al Villaggio Emanuele alla Bufalotta, nella periferia nord di Roma, accompagnato – come di consueto – da monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Il Villaggio Emanuele sorge all’interno del Parco delle Sabine ed è una struttura dedicata alla cura delle persone affette da morbo di Alzheimer, organizzata come un vero e proprio Villaggio, che consente agli ospiti di vivere in condizioni di normalità, riproducendo tanti piccoli aspetti della vita quotidiana, necessari a chi vive questa difficile patologia per creare e mantenere un ponte di comunicazione con l’esterno, promuovendo la socializzazione e l’inclusione. Il Villaggio è intitolato al suo fondatore il professor Emmanuele, presidente onorario della Fondazione Roma, che con lungimiranza si è prodigato per ricercare una soluzione innovativa per l’assistenza residenziale alle persone colpite da Alzheimer.

Al suo arrivo, il Papa è stato accolto con stupore dai residenti e dal personale, nel cortile del Villaggio. Il Santo Padre ha salutato tutti i presenti, scambiando con ciascuno di loro alcune parole di conforto. I residenti, insieme al presidente onorario della Fondazione Roma, professor Emanuele, e all’attuale presidente in carica, Franco Parasassi, hanno accompagnato il Papa nelle varie aree della struttura a disposizione dei residenti: alcuni ospiti che riposavano nelle loro stanze hanno ricevuto l’inaspettata visita ed hanno avuto modo di intrattenersi e di scambiare alcune parole con Papa Francesco; altri, impegnati nello svolgimento di attività ricreative, hanno illustrato al Santo Padre i loro impegni quotidiani nel Villaggio. La presenza del Papa è stata vissuta da tutti come un dono e un momento di gioia.

Il Santo Padre con questa visita, si legge in una nota della Sala Stampa, “ha voluto rivolgere la Sua attenzione alle condizioni di esclusione e di solitudine che una malattia come il morbo di Alzheimer rischia di generare nelle persone lasciate spesso sole dalla società, creando nei familiari un forte disorientamento, disagio e sofferenza. Il progressivo aumento delle aspettative di vita richiama anche una maggiore consapevolezza e rispetto delle necessità e della dignità di chi vive su di sé questa malattia e di chi si trova accanto al malato”. Prima di lasciare il Villaggio Emanuele, Papa Francesco ha donato una pergamena con un pensiero scritto a mano e una tela raffigurante la Natività.

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