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domenica 21 ottobre 2018
 
Scuola ed "extra"
 

Quando lo studio costringe a lasciare lo sport

26/09/2018  «Il primo anno di superiori non è stato facile. Mia figlia ha detto che quest’anno forse dovrebbe lasciare la pallavolo. Mio marito l’ha sostenuta dicendo che così avrebbe più tempo per studiare, io penso possa avere l’effetto contrario» Risponde la prof Maria Gallelli

Mia ‘figlia inizierà a settembre la seconda liceo. Il primo anno non è stato facile, ha dovuto studiare molto e nonostante questo non è andata benissimo. Ce l’ha comunque fatta. È stato un anno impegnativo anche dal punto di vista relazionale, con i nuovi compagni e tutti i cambiamenti connessi all’inizio delle scuole superiori. Un giorno parlando di sport mia fi‘glia ha detto che quest’anno forse dovrebbe lasciare la pallavolo. Mio marito l’ha sostenuta dicendo che così avrebbe più tempo per studiare, io invece penso che lo sport e le attività extra scolastiche siano importanti. Penso che lasciare la pallavolo possa avere l’effetto contrario, credo che dedicare solo tempo allo studio non sia giusto perché fare altro può rendere il tempo destinato ai libri più effi‘cace. Inoltre coltivare attività extra scolastiche dà la possibilità di avere relazioni non solo con i compagni di classe, accresce l’autostima, è un modo per distrarsi e sfogarsi, aiuta ad alleggerire le dif‘ficoltà scolastiche. Che cosa ne pensa?

VALERIA

— Cara Valeria, concordo pienamente con te. Alla tua lista degli effetti benefici che scaturiscono dalle attività extra scolastiche, però, ne aggiungerei soprattutto uno, quello che per me è il principale: si impara a tenere tutto insieme. Un domani tua figlia potrebbe avere un marito, dei figli, un lavoro, degli hobby e dovrà necessariamente gestire ogni cosa al meglio sempre nelle stesse 24 ore a disposizione: direi che è bene cominciare ad allenarsi il prima possibile. Ma veniamo allo studio e alle perplessità di tuo marito: primo anno di liceo complicato, molte difficoltà, un risultato finale raggiunto a fatica, sarebbe preferibile dedicare più tempo ai libri. In realtà tre ore al giorno di impegno domestico al liceo sarebbero sufficienti se accompagnate da attenzione in classe, buon metodo di lavoro, nessun telefonino acceso a lato mentre si studia. Perché se qualche falla c’è stata è proprio in uno di questi aspetti che va rinvenuta. Uno degli allievi intellettualmente più brillanti dei miei ultimi anni di insegnamento praticava sport a livello agonistico con allenamenti tre volte alla settimana. Poiché i risultati scolastici non erano proporzionati alle sue capacità, abbiamo cercato insieme a lui e ai genitori di organizzare meglio il suo tempo, di ritagliare tre ore di studio ogni giorno, di programmare l’anticipo di alcune materie quando possibile. È stato un lavoro meticoloso, ma i risultati sono arrivati anche perché la motivazione e l’impegno erano forti. Non specifichi, però, se la pallavolo sia l’unica attività extra scolastica. Perché se così non fosse allora sì che a qualcosa lei dovrebbe proprio rinunciare: avere delle priorità, saper scegliere, sono anch’essi importanti traguardi dell’età adulta.

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