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martedì 17 ottobre 2017
 
 

Quanti trucchi e furberie per salvare la patente

02/07/2013  La macchina nei pressi della discoteca di Riccione alle 4 di notte la guidava il nonno. E la moto da 300 all'ora la guidava la mamma di 64 anni. Che però davanti alla polizia non sapeva togliere il bolide dal cavalletto...

Dieci anni fa, insieme con la dotazione iniziale di 20 punti, come ricorda bene l'Asaps che è un po' la memoria storica dell'evoluzione del concetto di sicurezza stradale in Italia, si manifestò anche la paura, anzi l'amgoscia, di perdere tutti i punti, di rimanere all'improvviso senza patente, di dover rifare gli esami e, soprattutto, di non riuscire più a superare l'esame di guida, diventato nel frattempo più difficile a partire dai quiz. E così subito si studiarono i soliti furbeschi sistemi per aggirare la normativa. 

Alcuni divertenti esempi di rispetto delle regole "all'italiana": la macchina nei pressi della discoteca di Riccione alle 4 di notte la guidava il nonno… (qualche volta è poi risultato che era anche deceduto tempo prima con dimenticanza della riconsegna della patente); la moto giapponese da 300 km/h di velocità e 130 in prima marcia la guidava la mamma 64enne (è successo anche questo, ricorda l'Asaps,  ma il trucco è sfumato immediatamente quando la polizia ha chiesto alla signora di togliere dal cavalletto la moto del figlio convocato in ufficio); o ancora,  la superberlina tedesca da 100.000 euro dell’industriale e albergatore viene sempre più spesso guidata dal dipendente filippino, albanese o cingalese.

Insomma, una sorta di enciclopedia delle furberie - che ovviamente continuano, e sono sempre spettacolari in termini di fantasia - non sempre riuscite, oppure andate a segno anche per la collaborazione di generosi giudici di pace, per evitare i tagli sui punti, quasi che gli italiani preferissero farsi tagliare una mano che mollare la presa sulla loro patente di guida. E addirittura non sono mancate anche le vendite di punti sul web.

 
 
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