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mercoledì 19 settembre 2018
 
Francia-Marocco
 

Rally umanitario al via: l'avventura al servizio dei bambini

16/02/2018  Dal 15 al 25 febbraio il più grande rally raid per studenti universitari da Biarritz a Marrakech porta aiuti alle popolazioni locali: libri scolastici, materiali didattici, fondi in denaro, medicinali. Gli equipaggi sono 1500. Uno solo italiano. Tra le donne iscritte, Alessia Parimbelli, 22 anni, co-pilota e aiuto meccanico

E’ partito da Biarritz, in Francia, bella città sulla costa atlantica, ai confini con la Spagna, famosa anche per le onde che richiamano i surfisti, un rally umanitario di studenti universitari. Destinazione Marrakech, in Marocco, percorrendo prima la penisola iberica, sino ad approdare in Africa, a Tangeri, con un percorso che porta oltre la catena dell’Atlante e attraversa il deserto.

In tutto: 6.000 km, oltre 1.500 equipaggi da tutta Europa, 10 giorni di avventura su auto d’epoca Renault 4L, che come requisito per partecipare alla corsa devono avere rigorosamente telaio e motore originali. Un rally-trophy monomarca, insomma, al quale sono ammesse soltanto le celebri “Quatrelle” francesi, che erano i modelli accessoriati della R4, anche se vengono ammesse tutte le versioni della famosa auto della casa francese.

Tra gli equipaggi ce n’è anche uno completamente tricolore, il team Norauto, composto da 3 giovani ragazzi italiani: il meccanico Dario Cammarata, 34 anni, Ferdinando De Candia, 31 anni, e la giovane Alessia Parimbelli, 22 anni, co-pilota e co-meccanico, una delle prime donne a ricoprire questo ruolo nella storia del più grande rally-raid umanitario d’Europa. E’ l’unico team tutto italiano al 4LTrophy. Spiega Alessia Parimbelli: «Le mie passioni più grandi sono le auto, i motori e gli animali. Per me le auto sono tutto ciò che ho e che mi rende veramente felice. Ho deciso di partecipare a questo rally perchè ho amici che si sono iscritti al Panda Raid, evento molto simile, ed è stata per loro un'esperienza molto formativa a livello personale, in cui si vedono e si conoscono culture diverse, paesaggi mai visti. Il fatto che questo evento sia una spedizione umanitaria, in cui si aiutano persone e popolazioni in difficoltà, è acora più gratificante».

Questo originale rally-raid percorre in carovane il tragitto in circa due settimane: l’arrivo nella splendida città marocchina di Marrakech è previsto per il 25 febbraio. Con bivacchi di gruppo, percorsi avventurosi, obblighi di regolarità ed esercizi di orientamento. Nel 1998, alla prima edizione, hanno partecipato solo tre equipaggi, crescendo di anno in anno fino ai 1.500 della passata edizione.

Ogni equipaggio è composto da due studenti universitari, i quali solitamente organizzano raccolte fondi tra sponsor locali e privati per l’iscrizione alla competizione, la preparazione tecnica dell'auto, il materiale benefico, benzina, pedaggi e campeggio. Lo scopo di ogni giornata è vincere la tappa grazie all'utilizzo della sola mappa e della bussola. La classifica viene stilata in base all'abilità di guida nel deserto e del raggiungimento dei checkpoint designati. Ogni giorno viene stilata una classifica generale per ogni tappa, una classifica per gli equipaggi europei non francesi e una classifica dedicata alle ragazze.

Lo scopo di questa avventura è al 100 per cento ispirato a valori di volontariato, di cittadinanza attiva e di cooperazione internazionale. Tra gli obiettivi raggiunti dalla manifestazione nel corso degli anni la costruzione di aule scolastiche, la fornitura di alimenti non deperibili, materiali didattici e sportivi per i bambini, libri scolastici, oltre a fondi in denaro per il sostegno per le associazioni no-profit locali, impegnate nel sostegno alla popolazione e in particolare ai bambini e ai giovani. I tre ragazzi italiani del team Norauto trasportano nella parte posteriore della loro Renault 4L in particolare materiale scolastico, per l’educazione e medicinali.

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