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lunedì 18 dicembre 2017
 
Salute
 

Donazioni di organi, in Italia è record

11/01/2017  Sono 3.736 gli organi trapianti nel 2016 in Italia, con un aumento dei donatori, di cui 223 viventi. Sono 42 gli ospedali in cui si effettuano i trapianti e in 1.350 comuni è avviata la procedura per dichiarare nella carta d'identità se si è favorevoli o contrari

Italiani mai così generosi nelle donazioni di organi, record di interventi e diminuzione delle liste di attesa per i trapianti. Questi i risultati dell'attività del 2016 della rete trapiantologica, che ha visto anche l'arrivo di novità tecnologiche, come i cuori artificiali e la possibilità di usare organi da donatori in arresto cardiaco, destinate ad alleviare ulteriormente il peso delle liste d'attesa. In totale, spiega il report, sono stati 1.303 i donatori cadavere utilizzati, mentre 273 donazioni sono state di rene da vivente e 20 di fegato da vivente. Il superamento di quota 1.300, mai avvenuto dal 1992, è dovuto anche all'utilizzo di organi di pazienti in arresto cardiocircolatorio, possibile grazie a dei perfusori che li 'tengono in vità, una tecnica in espansione in tutto il mondo. Al record di donatori ha fatto seguito quello di trapianti, aumentati di oltre 400 unità portandosi a quota 3.736. «Non abbiamo mai raggiunto questo dato» ha spiegato il presidente del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa. I trapianti si stanno concentrando, e quattro ospedali, Padova, Torino, Bologna e Milano fanno un terzo di tutti gli interventi. In tutto i trapianti vengono eseguiti in 42 ospedali, ma i primi dieci fanno oltre il 50% del totale. La regione più “generosa” si conferma la Toscana, con in generale il nord che supera il sud per donatori pro capite. Al contrario le opposizioni ai trapianti, stabili poco sopra il 30%, sono maggiori al mezzogiorno. Numeri fra i più alti d'Europa si registrano anche per il midollo osseo, con 500mila donatori. Per quanto riguarda le liste d'attesa al 31 dicembre c'erano 8.856 pazienti in lista, con quasi 6.600 che aspettano un rene, mille un fegato e oltre 700 un cuore. Per la prima volta la lista del rene e quella del polmone appaiono non solo stabili, ma in diminuzione rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda la  possibilità di indicare nella carta di identità se si è donatori i Comuni che hanno attivato la procedura sono 1.350, e in media ogni giorni all'anagrafe vengono rilasciate mille dichiarazioni. Il 91% di chi ha questa possibilità si esprime favorevolmente, mentre il restante 9% si dichiara non donatore. 

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