logo san paolo
lunedì 14 ottobre 2019
 
Adolescenti
 

Se lo smartphone diventa una droga

07/10/2016  Un ragazzo su due controlla ossessivamente il cellulare anche di notte. E uno su 10 lo fa almeno 10 volte. Dati allarmanti che emergono da una ricerca inglese, già noti per Pier Cesare Rivoltella, direttore del Cermit dell'Università Cattolica che dice: "Io non credo alla dipendenza digitale. Il problema dei giovani oggi è che non sanno autoregolarsi"

Un adolescente su due controlla ossessivamente il cellulare anche di notte. E uno su 10 lo fa almeno 10 volte per notte. Il 94% lo fa per controllare i social media, uno su dieci per non perdersi qualche notifica; tre su quattro usano il cellulare di notte per ascoltare musica, il 57% per guardare film. Ecco quanto emerge da una ricerca inglese condotta su tremila ragazzi tra gli 11 e 18 anni da Digital Awareness UK e segnalata dalla Bbc. Ne parliamo con Pier Cesare Rivoltella,direttore del Cremit, Centro di Ricerca sull'Educazione ai Media all'Informazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica.

Professore cosa sta succedendo ai nostri ragazzi?

«In realtà non è un dato sorprendente, lo sapevamo già. La sociologia dei media ce lo aveva già raccontato, definendolo "l’adolescente connesso h24". Del resto sono pochissimi anche gli adulti che non spengono il cellulare di notte o per comodità o per garantirsi la reperibilità. Gli adolescenti lo fanno e da un pezzo».

Perché?

«L'ipotesi più accreditata è che il dato sia collegato all’ansia da connessione. Nel senso che i media digitali e sociali servono sì a comunicare, ma soprattutto a rimanere in contatto. È quella che noi chiamiamo la funzione fatica di questi media: io non ho il problema di dover dire delle cose a qualcuno ma di rimanerci in contatto. Chi ha figli adolescenti sa, per esempio, che la vacanza va negoziata con il fatto che ci sia campo lì dove siamo perché il solo pensiero di rimanere isolati per un settimana o quindici genera ansia. Questa ansia è quella che li porta a non spegnere mai il cellulare e a verificare in maniera compulsiva se negli ultimi minuti sia arrivato un messaggio, una notifica o sia successo qualcosa in uno dei loro social».

Tre su quattro usano il cellulare di notte per ascoltare musica e il 57% per guardare film

«Lo smartphone è il player multimediale per eccellenza: la musica si ascolta da lì, i film si vedono lì i videogiochi si giocano lì. Sono la loro piattaforma di comunicazione. È la piattaforma da cui accedono quando vogliono, da dove vogliono, a quel che vogliono».

Quali sono le ricadute di questo uso sfrenato notturno?

«Di certo un sonno disturbato quando, invece, proprio in età evolutiva, è bene che dormano tanto e dormano bene per sedimentare la memoria, fare spazio, rimuovere le sinapsi inutilizzate. È chiaro allora che se la mia nottatta, al contrario, è punteggiata da questi micro eventi non consento al cervello quella “ricreazione cerebrale” così necessaria per fare il suo mestiere».

Che consigli può dare ai genitori?

«Dal punto di visto educativo, io non credo alla dipendenza digitale. Non ci sono dubbi però che qui ci si trova di fronte a un problema di intemperanza, di mancanza di equilibrio, di giusto mezzo. Bisogna aiutarli a capire che quando è troppo è troppo sempre. Trovare educativamente le chiavi per aiutare i ragazzi ad autoregolarsi. Gli adolescenti di oggi sono generazioni sregolate, che non fanno i conti con i confini, che non hanno il senso del limite. Perché i loro adulti di riferimento non glieli hanno mai fatti rispettare. Ed ecco allora che è più comodo proiettare sullo strumento la colpa, invece di mettersi in campo per proporgli alternative».

I vostri commenti
2
scrivi

Stai visualizzando  dei 2 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    CREDERE
    € 78,00 € 52,80 - 32%
    FELTRO CREATIVO
    € 22,00 € 0,00 - 18%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%