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martedì 22 maggio 2018
 
 

Slot, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Lecco

06/03/2014  I giudici amministrativi non hanno concesso la sospensiva sulle limitazioni d'orario per le slot decise dalll'amministrazione comunale affermando che la questione va affrontata nel merito e respingendo il ricorso del titolare di un bar: la tutela della salute dei cittadini, si legge, prevale sugli interessi economici

Continua la battaglia sul coprifuoco notturno per le slot machine imposto dal sindaco di Lecco con l’ordinanza n. 302 del 5 novembre scorso. Dopo due sentenze di segno opposto da parte del Tar della Lombardia (la quarta sezione, il 12 gennaio, aveva dato ragione al Comune, la prima sezione, a febbraio, dopo un piccolo giallo aveva capovolto tutto), la palla è passata al Consiglio di Stato chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato dal titolare del “Bar Baff” Andrea Branduardi contro la decisione della quarta sezione.

I giudici amministrativi della quinta Sezione hanno deciso, fa sapere Agipronews, di non imporre nessuno stop al regolamento comunale ritenendo però che la questione vada affrontata nel merito in un’udienza che sarà successivamente fissata a Palazzo Spada. Niente sospensiva, dunque, dal momento che tra gli interessi economici e quelli di tutela della salute pubblica – che hanno spinto il Comune ad adottare il regolamento, sulla base anche di una relazione della Asl – sono questi ultimi a essere prevalenti.

«Nella contrapposizione degli interessi», si legge nell’ordinanza, «il pregiudizio di natura prettamente economico lamentato dalle parti ricorrenti, non può che recedere rispetto all’interesse pubblico perseguito dall’amministrazione comunale, che con il provvedimento impugnato è intervenuta a tutela della salute dei cittadini e più in generale del benessere individuale e collettivo della popolazione, preoccupata delle conseguenze sociali dell’offerta dei giochi su fasce di consumatori psicologicamente più deboli rappresentate dalla ASL di Lecco con nota del 5 giugno 2013».

Tradotto: il comune di Lecco ha deciso la limitazione d’orario in base da una dettagliata relazione dell’Asl locale (leggi qui i numeri) che evidenza l’esplosione negli ultimi anni del fenomeno della ludopatia sul territorio e di cui non si può non tenere conto.

Sul tavolo del Consiglio di Stato, però, potrebbe arrivare presto un altro ricorso, stavolta da parte del Comune, contro la correzione della sentenza del 30 gennaio scorso in cui la prima sezione del Tar della Lombardia ha bocciato lo stop alle slot dopo la mezzanotte deciso dall'amministrazione comunale. Insomma, un pasticciaccio inestricabile che dimostra ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, l’esigenza di una legge quadro nazionale.

 
 
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