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lunedì 14 ottobre 2019
 
Social network
 

Snapchat, i nostri figli lo usano. Ecco cos’è

19/05/2016  È nato quattro anni fa ed è già in cima a tutte le classifiche “adolescenti” dei social. Si chiama Snapchat, il servizio di messaggistica istantanea ed effimera, dove gli “snap”, scatti, in forma di testo, foto e video (lunghi al massimo di 10 secondi) si autodistruggono poco dopo essere stati letti.

È proprio questo che lo rende irresistibile per i giovani nati intorno al duemila. La possibilità strutturale che dà di sfuggire alle maglie della rete, internet, rendendo libero e senza traccia lo scambio di informazioni, foto o video. Dove foto, testi e video sono effimeri e segreti perché si autodistruggono nel giro di 24 ore. E durano solo il tempo che deciderà il mittente. Eppure tutti sanno che è possibile fare lo screenshot dello schermo del telefono. Ma attenzione, perché quando questo accade chi ha inviato foto o messaggi viene avvisato.

Cos’è e come funziona? «L'interfaccia di Snapchat è studiata per il mobile, la prima cosa che si nota è che si guarda e si usa "in verticale"; già questa è un'innovazione per il mondo foto/video dove da sempre si scatta e si filma in orizzontale» spiega Fabrizio Caligiuri - Digital Media Specialist. «È possibile caricare video e foto a cui aggiungere emoticon, scritte e disegni. Inoltre, grazie a un'applicazione built-in di face detection registrare piccoli video o immagini dove il nostro volto risulta modificato, ad esempio, con gli occhi a palla oppure dove ci è possibile scambiare il nostro viso con quello di un amico che ci sta accanto (face swap)».

Una app divertente quindi e in continua evoluzione. Dove si possono archiviare gli snap della giornata intera negli Snapchat Stories, mentre con Our Stories viene data la possibilità di unire il proprio snap insieme a quello di altri realizzati durante lo stesso evento in diretta.

«Ma la più rivoluzionaria innovazione di snapchat rispetto ai social che abbiamo imparato a usare in questi anni resta il tempo di permanenza dei contenuti online» ribadisce Caligiuri;«uno dei principali problemi della comunicazione sui social media è che ogni sciocchezza che ci passa per la testa resta online per sempre. Snapchat ha risposto all'esigenza, soprattutto dei teenager, di comunicare senza troppe preoccupazioni, ma soprattutto ripercussioni future. Questo è sicuramente uno dei principali fattori del suo successo».

Alcuni numeri per dare la dimensione del fenomeno. Il 18% di tutti gli utilizzatori dei social network la utilizzano, una percentuale che continua a crescere. I dati parlano di 9000 condivise ogni secondo, 8 bilioni di visualizzazioni al giorno, e un 30% di Millennials che la utilizzano regolarmente. Secondo un sondaggio dell’agenzia statunitense Piper Jaffray, nel 2015 ha addirittura superato Facebook nella fascia d’età che va dai 13 ai 17 anni. Poche settimane fa Bloomberg ha certificato il sorpasso nelle visualizzazioni giornaliere dei video di Snapchat su Facebook: 10 miliardi contro 8 miliardi.

 
 
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