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domenica 26 maggio 2019
 
 

Torino, tutti a scuola di legalità

07/05/2012  Lezioni pubbliche, laboratori, confronti daranno vita fino al 23 maggio alla Biennale democrazia, dedicata al ricordo di Falcone e Borsellino. Con la presenza di tre ministri.

Falcone e Borsellino, a cui è dedicata la nuova edizione della Biennale democrazia di Torino.
Falcone e Borsellino, a cui è dedicata la nuova edizione della Biennale democrazia di Torino.

Non c'è democrazia senza legalità. Appare dunque logico, e necessario, che la Biennale democrazia abbia scelto come tema dell'edizione corrente "Per la legalità", intitolandola al ricordo di due uomini che, ad essa, hanno dedicato la vita: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un fitto calendario di lezioni pubbliche, laboratori nelle scuole e confronti fra i cittadini nelle circoscrizioni, fino al 23 maggio, faranno di Torino l'università della legalità.

I primi giorni della manifestazione, che ha preso avvio il 2 maggio, sono animati da incontri fra autori e lettori nelle biblioteche civiche, in cui è stata proposta la bibliografia della legalità. In alcuni centri culturali delle circoscrizioni è in corso un confronto attivo fra i cittadini, impegnati a discutere con personalità e studiosi protagonisti della lotta alla criminalità. Sono il rapporto quotidiano con la legge e le diverse forme di illegalità e corruzione che possono svuotarla a essere al centro dei dibattiti. Questi percorsi di avvicinamento, che ha coinvolto migliaia di studenti e cittadini, si concluderà con un ciclo di lezioni pubbliche, dal 19 al 23 maggio, nei teatri della città. Ecco i temi che verranno affrontati: la legalità nelle carceri, le mafie al Nord, la violenza politica, la corruzione... Il 22 maggio, all'Auditorium Rai, torneranno i Grandi discorsi di Biennale democrazia, una serie di letture di classici dedicate, ovviamente, al tema dell'edizione.

Giovani a una manifestazione contro la mafia.
Giovani a una manifestazione contro la mafia.

Impossibile ricordare tutte le personalità che saranno presenti: Luigi Ciotti, Pietro Grasso, Maria Falcone, Giancarlo Caselli... Ma è soprattutto la presenza di ben tre ministri - Paola Severino, ministro della Giustizia, Francesco Profumo, ministro dell'Istruzione, Elsa Fornero, ministro del Lavoro e delle politiche sociali - a dare un segnale preciso e importante, come pure l'incontro fra il sindaco di Torino, Piero Fassino, con alcuni colleghi italiani impegnati in prima linea a combattere le mafie e la corruzione per governare la propria comunità nella trasparenza (il 23 maggio al Teatro Regio).

La chiusura avverrà il 23 maggio in Piazza San Carlo, proprio nel giorno del ventennale della Strage di Capaci, con un concerto di Franco Battiato e con la partecipazione dell'Orchestra di Porta palazzo: una grande festa per inaugurare "l'albero della legalità", in un abbraccio ideale con Palermo, per unire il Paese intorno a questo valore. Tra gli ospiti della serata, Yvan Sagnet, leader della rivolta dei braccianti di Nardò, e Giovanni Tizian, autore di Gotica. 'ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea.

Si può prendere visione di tutti gli appuntamenti in programma sul sito http://legalita.biennaledemocrazia.it/.

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