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giovedì 27 giugno 2019
 
Il decreto dignità
 

"Troppa fretta del legislatore nel produrre le norme sul lavoro"

12/12/2018  Così scrive Piero Martello, presidente del Tribunale del lavoro di Milano, sull'ultimo numero della Rivista "Diritto Lavoro Europa", che analizza nei particolari il cosiddetto "decreto dignità".

Piero Martello, direttore di "Lavoro, Diritti Europa"
Piero Martello, direttore di "Lavoro, Diritti Europa"

“È pur vero che tutto è perfettibile (specialmente le leggi umane) e va sempre rispettato il primato della politica, nel senso che spetta ai Decisori istituzionali (Parlamento e Governo) fissare o cambiare le regole giuridiche, individuare i diritti da riconoscere e tutelare, stabilire la scala di valori, disporre gli strumenti idonei per la realizzazione degli obiettivi che le norme si pongono. Ma è anche vero che l'opera del Legislatore deve essere preceduta da una attenta ponderazione e non può essere dettata, come pure è successo anche in tempi non recenti, da spinte contingenti o da esigenze estemporanee”. Così scrive nel suo editoriale Piero Martello, presidente del Tribunale del Lavoro di Milano e direttore della rivista Lavoro Diritti Europa. “Ciò”, prosegue Martello, “vale anche quando vi sono esigenze pressanti: dare e prendersi il tempo necessario ad una accurata valutazione consente di evitare provvedimenti-tampone, che prima o poi mostrano la loro insufficienza, ponendo così le premesse per un ulteriore intervento”.

In materia legislativa, continua l’editoriale, “bisogna saper coniugare velocità e cautela. Lasciano, quindi, il tempo che trovano certe definizioni valide solo sul piano del marketing politico, come, ad esempio, decreto dignità, che richiama alla memoria analoghi casi di marketing quali, fra gli altri, contratto a tutele crescenti (dov'era difficile individuare quale fosse la tutela che cresceva e dove cominciava e dove finiva la crescita)”. “In tale ottica”, conclude il direttore di Lavoro Diritti Europa, “va salutata positivamente la recente sentenza n. 194 della Corte costituzionale laddove, cancellando certi automatismi decisionali, recupera e valorizza il ruolo e la funzione della giurisdizione”. La rivista si propone di affrontare i temi più attuali del diritto del lavoro, alla luce della dottrina e della giurisprudenza più recenti, con l’obiettivo di creare uno strumento di riflessione e di approfondimento sulle questioni più rilevanti.

Tra i numerosi articoli di questo numero un’analisi del “decreto dignità” di Arturo Maresca e un approfondimento sul futuro del Cnel di Tiziano Treu, oltre a un’interessante disamina delle modifiche al diritto del Lavoro dei decreti “Macron” a firma Michel Blatman, consigliere onorario della Corte di Cassazione francese. Per accedere al sito della Rivista, è sufficiente fare clic sul seguente indirizzo: https://www.lavorodirittieuropa.it. L’indirizzo di posta elettronica della Rivista è : redazione@lavorodirittieuropa.it

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