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Turisti, liceali, lavoratori: quelle 150 vite spezzate

25/03/2015  Sul volo Barcellona-Düsseldorf precipitato sulle Alpi francesi viaggiavano, fra gli altri, 16 studenti tedeschi in vacanza-studio e molti rappresentati di aziende diretti alla Fiera di Colonia. Ecco alcune storie delle vittime del Boeing 320.

Sul volo della Germanwings Barcellona-Düsseldorf viaggiavano 144 passeggeri, 2 piloti e 4 membri dell'equipaggio. Centocinquanta vite si sono spezzate nel terribile schianto sulle montagne della Provenza. Per nessuno di loro resta una speranza. Tanti erano turisti tedeschi di ritorno dalle vacanze di fine inverno trascorse nel clima più mite di Barcellona e di Palma di Mallorca. E poi numerosi rappresentanti di aziende catalane che si recavano in Germania per partecipare alla Fiera del settore alimentare di Colonia. 

Oleg Bryjak e Maria Radne erano una coppia di cantanti lirici, rispettivamente baritono e contralto. Si erano esibiti nella rappresentazione dell'opera di Wagner Siegfried al celebre Teatro Liceu sulla Rambla di Barcellona. Viaggiavano con il loro bambino. Bryjak sarebbe tornato nella città catalana nella prossima stagione per chiudere la tetralogia wagneriana. In segno di lutto e di omaggio per i due artisti e il loro bimbo, morti nel disastro aereo, oggi il teatro barcellonese ha deciso di osservare due minuti di silenzio. Ariadna Falguera era un'attivista di Esquerra Republicana de Catalunya (ERC), il partito della sinistra repubblicana catalana, e moglie di Lluis Juncà, capo del gabinetto del presidente del partito Oriol Junqueras: lei lavorava per una ditta di moda e viaggiava in Germania per lavoro. Oltre al marito lascia una figlia piccola.   

Marina Bandrés López-Belio aveva 37 anni ed era su quel volo con il suo bambino di appena sette mesi. Viveva a Manchester, si era recata in Spagna per il funerale di uno zio. Aveva tre figli, fra 3 e 7 anni, e un quarto in arrivo Josep Sabaté Casellas, 38 anni. Lavorava come dirigente di una multinazionale del settore tessile e si recava in Germania per motivi professionali. A spingere in Spagna Sonia Cercek, tedesca, era stata l'enorme passione per il squadra di calcio del Valencia. Con suo marito Oliver era una presenza fissa fra i tifosi del club quando giocava in Germania e nel resto d'Europa. 

Centocinquanta nomi, volti, storie. Intrecciati a fatalità, attimi, destini ineluttabili. Come la studentessa tedesca in vacanza studio in Spagna che aveva dimenticato il passaporto a casa della famiglia che l'aveva ospitata per una settimana ed era riuscita a non perdere il volo di rientro in Germania solo per un soffio. La ragazza faceva parte di un gruppo di sedici liceali tra i 15 e i 16 del Joseph König Gymnasium di Haltern che, insieme a due insegnanti, avevano soggiornato a Barcellona per un scambio culturale con una scuola di Llinars del Vallès. Destino esattamente opposto per la squadra di calcio svedese, il Darkuld Borlänge, che avrebbe dovuto essere sull'Airbus A320. All'ultimo i giocatori e il loro allenatore hanno deciso di prendere un altro volo per non aspettare la coincidenza a Düsseldorf. Così, per pura casualità, hanno scampato la tragedia e sono tornati a casa sani e salvi. 

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