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martedì 12 dicembre 2017
 
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Tutto su Sotto copertura, la fiction anticamorra con Preziosi e Gioé

16/10/2017  Da stasera su Rai 1 il seguito della serie che racconta il lavoro dei poliziotti infiltrati per combattere la criminalità organizzata. L'obiettivo stavolta è il boss dei casalesi Michele Zagaria. Parlano i protagonisti.

Un nuovo capitolo per la serie Sotto copertura che racconta da stasera in Tv su Rai 1 per quattro puntate i sacrifici e l’abnegazione con cui le forze dell’ordine e la magistratura combattono ogni giorno la criminalità organizzata. La vicenda narrata costituisce una delle vittorie più importanti di questa lotta: "La cattura di Zagaria”, sottotitolo della serie, si riferisce al boss di spicco dei Casalesi, l’imprendibile capo della camorra casertana latitante da oltre vent’anni.

NON E' UN SEQUEL Lo interpreta Alessandro Preziosi, che si è calato con straordinario mimetismo nei panni del killer prima, spietato uomo d'affari dopo, che gestisce traffici dal suo inaccessibile bunker. Credibile si conferma Claudio Gioè nel ruolo del superpoliziotto Pisani che metterà fine alla latitanza lunga 20 anni del capo del boss di spicco dei casalesi (nella fiction ha il nome di Michele Romano capo della squadra mobile di Napoli). La regia è di Giulio Manfredonia.

La serie, prodotta da LuxVide con Rai Fiction, è il seguito della precedente ispirata alla cattura del boss Iovine, andata in onda due anni fa. «Ma - sottolinea la direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta - questo non è un sequel; spinge oltre l'asticella dell'innovazione: col racconto seriale raccontiamo una storia di valore civile, una realmente accaduta. Da miniserie (prima stagione) a serie (seconda stagione) è una grande innovazione».

PARLA PREZIOSI Preziosi fa notare: «è la prima volta che affronto un personaggio di questo genere, di solito ho interpretato figure opposte come per esempio Don Diana». A livello di ispirazione ho «visto Il camorrista di Tornatore con Ben Gazzara e doppiato splendidamente da Mariano Rigillo». «Ma essendo napoletano, ho dato soprattutto fondo a tutto quello che ho visto per anni nella mia città: andavo al liceo Umberto, sono stato testimone di tante manifestazioni di prepotenza, c'erano i bulli, legittimazione del male da parte di quei tipi, li chiamano »capuzzielli«, che tanto affascinano i più giovani. Si parte con la droga, i furti delle autoradio, dei motorini, si beve presto e poi. Quelle persone erano e sono ancora oggi la feccia della società. Io, invece, sono qua. Loro sono tutti delinquenti veri che si sono fatti anni di carcere, o stanno ancora dietro alle sbarre. Ho ascoltato in maniera ossessiva molte intercettazioni telefoniche e ho cercato di capire dove arrivasse l'ignoranza di Zagaria e dove iniziasse la sua astuzia di imprenditore criminale». «Quando mi rivedevo sul monitor durante le riprese - ammette Preziosi - mi facevo orrore da solo nel rivedermi in quel ruolo, mi alzavo e me ne andavo spaventato, perchè non ne ho fatto un personaggio seducente, ma prosciugato nella sua stessa solitudine».

"NON ESALTIAMO IL FASCINO DEL MALE" La fiction è stata girata in buona parte tra Casal di Principe, Casapenna e Napoli e inoltre - spiega Manfredonia - grazie all'aiuto della magistratura, siamo riusciti a far togliere per il periodo delle riprese i sigilli e ad avere accesso al vero residenza del camorrista, realizzando alcune scene proprio nella casa dove ha dimorato per alcuni anni. Claudio Gioè: rileva: «abbiamo raccontato una speranza; tanti prodotti esaltano il fascino del male, spesso in modo fine a se stesso. Raccontiamo la vittoria dello Stato e lo facciamo proprio in quei territori; è stata come una operazione catartica per chi vive là. Il rischio retorica era dietro l'angolo, ma già dalla prima stagione l'abbiamo evitato. Nel secondo capitolo abbiamo calcato la mano, siamo andati più a fondo dell'aspetto umano dei poliziotti».

IL RESTO DEL CAST «Questa fiction - aggiunge il produttore Luca Bernabei - parte da un assunto importante: dice che il male non paga. Importante per il pubblico e per il Paese, che ha bisogno di riscatto e di speranza». Bernabei rivela che la serie si chiude con le immagini reali e inedite della cattura di Zagaria. Bianca Guaccero ha il ruolo di una casalinga che abita vicino al bunker di Zagaria: «Claudia Ventriglia ha mille sfaccettature; chiamata a coprire il boss, non poteva non farlo; non so se fosse affascinata dal potere o se lo subisse. Alessandro ha interpretato benissimo Zagaria, io ho avuto veramente paura di Preziosi». Lui sorride: «Ora basta, però, qui è un attimo...». Nel cast Matteo Martari, Alejandra Onieva; Antonio Gerardi, Antonio Folletto, Simone Montedoro, Lorenza Indovina.

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