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lunedì 23 settembre 2019
 
 

Tv, ci vorrebbe un'idea

08/07/2011  Qualche esperimento con poco futuro in estate, poche novità per l'autunno, molti cloni da un canale all'altro. Intanto Altroconsumo...

Silvia Novas, Miss Italia nel Mondo, con Patrizia Mirigliani.
Silvia Novas, Miss Italia nel Mondo, con Patrizia Mirigliani.

Accendo la tv verso mezzanotte: Pupo in smoking taglia 0/12 guarda dalla’alto in basso la sua partner Elisa Isoardi e le tre  “gigantesche” fanciulle  che si contendono il titolo di Miss Italia nel Mondo. La passerella è cominciata dubito dopo DA DA DA, la trasmissione dei ricordi che salva ogni sera gli ascolti di Raiuno, ma non accenna a finire. Apprendo che il tutto si svolge in Calabria, che il Presidente delle Giuria è un uomo di colore che somiglia a Carlo Conti, anzi lo è, mentre quello onorario è Gerard Depardieu, visibilmente annoiato, nonostante un cachet non certo al minimo sindacale. Si diverte invece seduto in prima fila un Consigliere d’Amministrazione di maggioranza.

     Parte il televoto, momenti di suspense sapientemente gestiti dal mini conduttore. Poi il verdetto. Miss Italia nel Mondo si chiama Silvia Novas ed è Miss Amazzonia, bisnonni originari di Firenze, appena venticinquenne.  La patronessa, signora Mirigliani, in un non casuale primissimo piano dimostra la sicurezza di chi sa che anche quest’anno la kermesse di Miss Italia si farà, non a Salsomaggiore, e nemmeno a Sanremo dove avrebbero coniato dobloni pur si ospitarla ma il bilancio comunale ha detto NO. Le serate saranno tre, e questa è già una buona notizia, si cerca una località che sia solvibile e cerchi visibilità, intanto è stato confermato conduttore  Fabrizio Frizzi che si riappropria della gara di bellezza dopo anni di esilio. La serata finisce in gloria con Pupo che sente il bisogno di scusarsi “con un forse siamo stati un po’ lunghi”. E quando comincia Porta a porta estate ho l’impressione che albeggi.

    

Antonella Clerici.
Antonella Clerici.

Tivù d’estate. Si sperimenta. Un’altra sera seguo Lorella Cuccarini che con il consueto garbo e la professionalità di chi fa finta di crederci si adegua anche lei alla sperimentazione con un programma che ha per mamme Raffaella Carrà e il suo Carramba e Maria De Filippi con C’è posta per te. L’ascolto, il giorno dopo non è esaltante.

     Altra serata davanti alla TV: c’è una trasmissione sui cuochi condotta senza gossip dallo “chef” Signorini. E’ la risposta all’ora di cena agli appuntamenti di Antonella Clerici allora di pranzo. Un’altra copia senza vergogna: ma almeno Mediaset clona con tranquillità trasmissioni della Rai non chiedendoci nemmeno una lira. E’ vero: lo stile latita, ma almeno non c’è il canone.

     TV d’estate senza idee e poche sere fa, serata di gala e di speranza di novità proprio a Mediaset per la presentazione dei palinsesti autunnali. Red Carpet, promenade di stelle e cena spettacolo condotta da quelli di Zelig con un Claudio Bisio che, presentando Piersilvio Berlusconi non rinuncia alla battuta “ed ecco a voi il cognato di Pato”. Zelig ormai è diventato  Doc. Il Festival Shakespeariano di Verona viene inaugurato da loro e  Gioele Dix ha portato in scena Il sogno di una notte di mezza estate

     Prima della cena i discorsi sono irrimediabilmente quelli di questi tempi: c’è la  querelle Santoro-Rai-la7 che si dipana giorno dopo giorno come le puntate di Beautiful  e Chicco Mentana che  si propone per un anno come garante di trasmissioni realizzate come gli pare proprio da Santoro (figuriamoci se il fumino di Salerno accetterebbe mai un “tutor). Altro protagonista  delle chiacchiere è Fabio Fazio con quel suo ingaggio tanto alto che solo il CDA  della Rai può avallare e per di più concedergli una vacanza a La 7 per una nuova tornata della trasmissione con  l’autore di Gomorra che però non si chiamerà più Vieni via con me, titolo che appartiene a Viale Mazzini.

   

Serena Dandini.
Serena Dandini.

E c’è l’affare Dandini. L’attrice si lamenta di non conoscere  ancora il suo destino e si diverte a farsi chiedere in romanesco stretto Jaafate o Gnaafate? E come scordare  Milena Gabanelli anche lei senza contratto? E che fine farà la porta sbattuta da  Lucia Annunziata che ha persino pronunciato la parola “mafiette”? Ma qui la festa è tutta per Mediaset, si beve mojto e si parla di novità che poi sono quelle dei soliti noti: Maria  con i tre programmi che ormai sono diventati tradizione, C’è posta per te, Amici e Uomini e donne, Gerry Scotti che clona di nuovo Antonella Clerici con Io canto e propone un quiz come  ai tempi di Mike che viene dagli   Usa e si intitola Million dollar Money drop.

     Clona anche Barbara D’Urso  che con Baila! fa il verso latino americano a Milly Carlucci e al suo Ballando con le stelle, Alessia Marcuzzi si riproporrà di nuovo in Grande fratello in versione extralarge perché i gieffini saranno reclusi  più  tempo di quanto è durata   la sua maternità. Intanto Matteo Garrone, pluripremiato regista di Gomorra, si accinge a girare Big House, per ora un titolo provvisorio che racconterà fatti e misfatti di Grande Fratello.

     La punta di diamante di Mediaset sarà lo show di Checco Zalone,  il recordman di  incassi della storia del cinema. Sarà lui la risposta al Fiorello show in onda ogni lunedì a partire da ottobre su Raiuno dove potrebbe, ma lei non lo sa ancora, scegliere come partner Laura Pausini che si farà rivedere dopo due anni sabbatici, l’undici novembre 2011, Un cabala? Chissà? Poi i palinsesti annunciano fiction ma con moderazione: l’idolo   delle ragazze di tutte le età, Gianni Garko, sarà protagonista delle sei puntate di Sangue Caldo, storia d’amore e malavita, ma anche delle due di Faccia d’angelo, duello tra un poliziotto e un serial killer.

     E poi Il commissario Zagaria con Lino e Rossana Banfi, due puntate ambientate nel Salento, e ancora Distretto di Polizia che è arrivato all’undicesima stagione,  e Il tredicesimo apostolo, storia di un sacerdote che lavora con la Congregazione della verità. Claudio Amendola sarà al centro di una storia drammatica intitolata Dov’è mia figlia  mentre Raoul Bova proporrà una nuova sfida di Ultimo, l’ uomo che catturò Totò Riina.

     Paolo Bonolis tornerà al preserale in Avanti un altro mentre Enzino Jacchetti ed Ezio Greggio tornano con l’immancabile Striscia la notizia. Su Italia 1 Luca e Paolo tornano con Camera Cafè ma anche con le Jene mentre Belen, a mio parere, correrà dei rischi con la nuova edizione di Colorado, uno Zelig in sedicesimo mentre ancora di più  rischierà Pierino Chiambretti che debutta in  prima serata.

   

Poi telefilm e film. Per una stagione, tutto sommato scontatamente rassicurante. Palinsesti a parte,  nel mondo  della Tv c’è la sindrome dell’addio: Simona Ventura è fuggita dalla Rai per tornare a far la giudice nelle nuova edizione pay per view di X factor passata a Sky a avrà al suo fianco  Morgan, Ilaria D’Amico tra la 7 e Sky ha scelto quest’ultima. Sarà ancora la signora dei gol ma farà – gliel’hanno promesso - anche dell’altro. Raidue, persi Santoro e l’Isola dei Famosi deve inventarsi una nuova strategia, Raiuno arranca ormai ricca soltanto di Carlo Conti e Fabrizio Frizzi ma povera, assolutamente povera di idee.

     E poi un’estate così desolante non ce la ricordavamo davvero. La politica s’è impadronita dell’informazione tanto che non  mi meraviglia  l’iniziativa del periodico AltroCONSUMO che, sottolineando come nel corso del 2010 la Rai non ha rispettato gli obblighi di realizzare un’informazione obiettiva, imparziale ed equilibrata assunti attraverso il Contratto di Servizio Pubblico e  imposti dalla disciplina della par condicio, promuove una class action per garantire a tutti gli abbonati che aderiranno, un risarcimento per la lesione i diritti costituzionalmente garantiti. Chi ha pagato il canone per il 2010 ha diritto al risarcimento del danno causato dai comportamenti della RAI. AltroCOnsumo ha chiesto che il tribunale riconosca a ciascun abbonato Rai che ne faccia richiesta un risarcimento minimo di 500 euro.

     Al 6 luglio oltre 44 mila abbonati Rai hanno già confermato la loro adesione. Sembra un film americano di quelli  che raccontano le class action contro le multinazionali del tabacco. E che finiscono regolarmente con la vittoria dei cittadini. Staremo a vedere.

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