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La colazione solidale tocca quota 100 milioni

16/07/2015  Grazie al progetto "Breakfasts for better days", nato nel 2013, Kellog ha distributo la centomilionesima porzione di cereali e snack per i bambini e le famiglie bisognose. L'obiettivo, entro il 2016, è arrivare a un milione in tutto il mondo

Kati Kaskeala e Andrea Giussani, Presidente della Fondazione Banco Alimentare
Kati Kaskeala e Andrea Giussani, Presidente della Fondazione Banco Alimentare

Kellogg si è data un obiettivo concreto e ambizioso: distribuire entro il 2016 in tutto il mondo 1 miliardo di porzioni di cereali e snack ai bambini e alle famiglie bisognose. E ha recentemente celebrato la consegna della centomilionesima porzione in Europa nell’ambito del progetto globale “Breakfasts for Better Days” nato nel 2013 con l’obiettivo di fornire un aiuto concreto per combattere la fame, attraverso la donazione di cereali e snack per la prima colazione.

Se scendiamo nel dettaglio dell’Italia, Kellogg concretizza il proprio impegno attraverso la partnership con Banco Alimentare che assiste 9.000 strutture caritative su tutto il territorio, fornendo quotidianamente un aiuto concreto a 2 milioni di persone bisognose in Italia, di cui quasi 200.000 bambini.

«In Italia una persona su dieci soffre la fame e oltre 6 milioni di persone, di cui oltre 1 milione e 400 mila sono bambini, si trovano in stato di povertà assoluta” ha dichiarato Andrea Giussani, Presidente di Fondazione Banco Alimentare Onlus. “L’aiuto ricevuto da Kellogg è un contributo concreto e prezioso che ci consente di offrire quotidianamente del cibo ai bambini e alle famiglie che ne hanno più bisogno. Iniziative come Breakfasts for Better Days sono particolarmente lodevoli proprio perché si rivolgono principalmente ai bambini, coloro che più di tutti hanno bisogno di iniziare la giornata con la corretta dose di energia e nutrizione».

Recenti studi hanno dimostrato come più del 30% dei bambini in Europa salti la colazione almeno un giorno alla settimana e, arrivando a scuola non adeguatamente nutriti, perdano almeno un’ora di apprendimento al giorno. In Italia il 77% degli insegnanti dichiara che in questi casi i bambini sono meno performanti in classe, il 54% osserva che fanno più fatica a concentrarsi ed il 38% sostiene che non riescono a contribuire attivamente al lavoro di classe.  

«L’emergenza fame continua ad essere grandissimo problema anche in un’area sviluppata come l’Europa. In Kellogg crediamo che ogni persona abbia il diritto di iniziare la propria giornata a stomaco pieno – ha commentato Kati Kaskeala, Direttore Comunicazione Sud Europa di Kellogg - per questo confermiamo il nostro impegno nel cercare di ridurre la fame e continueremo a sostenere il nostro programma Breakfasts for Better Days, per fornire ogni anno milioni di colazioni alle comunità di tutta Europa, Russia, Medio Oriente e Nord Africa, con l’obiettivo di aiutare bambini e famiglie che sono maggiormente in difficoltà».

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