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domenica 25 agosto 2019
 
Malattia
 

«Un fratello schizofrenico violento: e se anch'io...»

16/01/2019 

Ho 18 anni e da qualche anno a mio fratello maggiore di 26 hanno diagnosticato un disturbo mentale (schizofrenia). Di tanto in tanto ha delle crisi violente, in cui dice cose senza senso, e qualche volta spacca degli oggetti. Per questo ha perso il lavoro e stava sempre in casa; adesso però ha ricominciato a lavorare e sta meglio. Io sono preoccupato quando siamo insieme perché non so mai come comportarmi: in certi momenti travisa le cose che si dicono e allora succedono i guai. Inoltre mi è venuta paura di diventare anch’io come lui: se la sua malattia fosse genetica? Nel passato ho fumato qualche canna, e adesso ho paura che mi facciano effetto. Ci sono dei giorni che sono davvero giù di morale.

LORENZO

— Caro Lorenzo, mi hai detto che scrivi su suggerimento della tua nonna. Immagino che tu ti sia confidato con lei: questo mi fa pensare che tu abbia un ambiente familiare in grado di ascoltarti e aiutarti. La convivenza con un disturbo psichiatrico è impegnativa: spesso si pensa alle fatiche dei genitori, ma non si tiene conto dei fratelli. Mi racconti nella tua lettera che l’esordio della malattia è avvenuto quando tu avevi 13 anni ed eri abbastanza piccolo per spaventarti di questo fratello grande, che avrebbe potuto esserti di riferimento nella crescita (il “fratellone”) e, invece, in alcune occasioni e senza un motivo particolare diventava fragile e violento allo stesso tempo. Questo ti ha creato incertezza e confusione. La cosa migliore che potresti fare, se te la senti, è parlare con tuo fratello, che mi sembra abbia riconquistato una certa serenità per affrontare di nuovo il lavoro e i rapporti sociali. Puoi farlo da solo oppure con l’aiuto dei tuoi genitori. Potresti spiegargli che per te non è facile capire quello che gli è accaduto negli scorsi anni e che avresti bisogno di una mano, anche per fugare i dubbi che quanto è successo a lui possa accadere anche a te. Potresti chiedergli di avere un colloquio con gli specialisti che, immagino, lo stiano seguendo. Occorre il suo consenso per poter parlare con loro. Se questo non può avvenire, fai in modo di parlare con qualcun altro dell’équipe a cui tuo fratello fa riferimento. Se è una struttura pubblica, come un Centro psicosociale, ci saranno operatori che ti potranno aiutare. Per quanto riguarda infine le preoccupazioni di poter sviluppare lo stesso tipo di malattia, sebbene i fattori genetici contribuiscano al rischio di insorgenza della schizofrenia, si tratta di combinazioni estremamente rare di geni. Una conversazione con lo specialista ti aiuterà a rasserenarti; piuttosto, evita di utilizzare sostanze che ti alterano (alcol o altro) per salvaguardare meglio la tua salute fisica e mentale.

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