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sabato 19 gennaio 2019
 
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Un poliambulatorio permanente sotto il colonnato di San Pietro

22/12/2018  Papa Francesco in persona ha chiesto di realizzare un centro medico stabile al servizio gratuito dei poveri dotato di attrezzature sanitarie d'avanguardia, posti letto per le emergenze, infermeria, studio dentistico e sale per visite specialistiche.

Un grande poliambulatorio permenente in piazza San Pietro per curare poveri, senza fissa dimora, clochard, migranti. Il “sogno” di papa Francesco diventa realtà. Vale a dire, fare della Chiesa cattolica la casa madre universale che, “come un ospedale da campo dopo una battaglia”, si fa carico degli “ultimi tra gli ultimi” per sanare ferite, debellare malattie, visitare infermi, dare sollievo fisico, morale e, soprattutto, spirituale. Un sogno accarezzato solennemente all'inizio del pontificato – la sera del 13 marzo 2013 – quando nel delineare i primi passi della sua missione pastorale giurò che avrebbe gettato le basi per fare della Chiesa e di tutti i suoi organismi – primo fra tutti il variegato mondo del volontariato – una pacifica “armata” al servizio di “poveri, malati, migranti” come, appunto, un “un ospedale da campo...”. Detto, fatto. Il progetto, non privo di difficoltà e di sfide apparentemente impossibili, prende forma alla fine del Giubileo della Misericordia, il 20-11-2016, con l'indizione di una Giornata mondiale dei poveri da celebrare ogni 18 novembre e il varo di un ambulatorio nel cuore della cristianità, in piazza S.Pietro, con cui curare gratuitamente i poveri che gravitano intorno al Vaticano, ma anche quanti arrivano da altre città.

     Il primo passo concreto è stata l'istituzione sotto il colonnato dell'emiciclo berniniano di un centro di accoglienza dotato di studio dentistico, barberia, docce e lavanderia destinato ai senza fissa dimora coordinato dalla Elemosineria Apostolica con la presenza di medici dentisti, infermieri, barbieri e volontari. Esperimento riuscitissimo che, però, papa Francesco ha voluto ulteriormente potenziare con un'altra iniziativa medico-sanitaria di più ampio respiro facendo installare nella parte sinistra della piazza guardando la facciata della basilica un ambulatorio plusispecialistico che, con la collaborazione dei sanitari dei Cavalieri di Malta e degli ospedali cattolici, ha funzionato per una settimana in occasione della seconda Giornata mondiale dei poveri del 18 novembre scorso. “Una sola settimana per curare le malattie dei più bisognosi non basta”, confidò Bergoglio il giorno che visitò a sopresa l'impianto. Da qui la decisione di realizzare ex novo una mega struttura permanente al posto dei vani che, sotto il colonnato di S.Pietro dalla parte del Portone di Bronzo, finora hanno ospitato l'ufficio postale del Vaticano che sarà trasferito all'interno delle mura pontificie. Qui – è filtrato dai Sacri Palazzi – il papa sta per far realizzare un poliambulatorio stabile al servizio gratuito dei poveri dotato di attrezzature sanitarie d'avanguardia, posti letto per le emergenze, infermeria, studio dentistico e sale per visite specialistiche. “E' il papa in persona che lo vuole”, rivelano Oltretevere, e “presto i bisognosi malati potranno curarsi gratuitamente sotto l'ala protettiva del colonnato di S.Pietro, con l'augurio che l'esempio di Jorge Mario Bergoglio faccia proseliti in tutta la Chiesa universale”. 

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