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venerdì 24 novembre 2017
 
Lettere in redazione
 

Una divorziata può essere madrina di battesimo?

08/11/2017  La domanda precisa di una nostra lettrice: lo possono essere una divorziata che non convive, ma frequenta un uomo con il quale ha rapporti sessuali, oppure una signora non sposata ma che convive con un compagno? La risposta del teologo moralista Giordano Muraro

LUANA B. - Può essere madrina di battesimo una divorziata che non convive, ma frequenta un uomo con il quale ha rapporti fisici, o una signora non sposata ma che convive con un compagno? È possibile a una vedova sposarsi solo religiosamente per continuare a percepire la pensione del primo marito?

Il padrino e la madrina non sono semplici testimoni del Battesimo avvenuto, ma un aiuto a vivere la vita professata nel Battesimo. Non si può aiutare un altro a vivere la vita da fedele di Cristo se prima non la si vive nella propria vita.

Che insegnamento può trasmettere con la vita una persona che disattende abitualmente la legge di Dio? Altro è peccare per fragilità, altro è fare del peccato una consuetudine di vita!

Non è necessario aspettare una decisione delle autorità competenti, ma dovrebbe essere la propria coscienza a dire che non si può accettare un compito che non si è in grado di svolgere.

Quanto alla seconda domanda, è possibile un matrimonio solo religioso senza trascrizione civile in casi seriamente valutati dalla Chiesa, la quale è però severa nel concederli, perché l’esperienza ha dimostrato che molti di questi matrimoni hanno vita breve.

Catechismo della Chiesa cattolica. Edizione speciale con nuovi commenti

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