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martedì 21 novembre 2017
 
 

Uno studio su cinque chiude bottega

23/02/2011  Contribuenti.it lancia l’allarme: 2010 disastroso in Italia per i professionisti

Uno studio professionale su cinque ha chiuso nel 2010 e il fatturato è diminuito in media del 39 per cento. La crisi è diffusa e colpisce in particolare l’Italia, soprattutto veterinari, avvocati, sociologi, giornalisti, medici, dottori commercialisti e biologi. A fornire i dati è un’indagine elaborata da Krls Network of Business Ethics per il magazine Contribuenti.it, che ha preso in esame alcuni indicatori economici del 2010 e incrociato i dati relativi a fatturato, prenotazioni, occupazione e forniture professionali.  

All’estero. Lo scorso anno in altri Paesi si è avuta una ripresa: in Francia il fatturato è cresciuto del 4,1 per cento, in Inghilterra del 3,2, in Germania del 2,9, in Spagna del 2,2. Banche anche Olanda ( +2,1 per cento) e Svezia (+1,7).  

Avvocati e commercialisti. Secondo l'indagine di Contribuenti.it il settore giuridico-economico (avvocati e dottori commercialisti) è uno dei comparti più colpiti. Nel 2010, infatti, il fatturato globale è diminuito del 46 per cento rispetto al periodo precedente: le prenotazioni sono diminuite del 38 per cento, l’occpazione del 20 per cento e le forniture professionali addirittura del 59 per cento.  

Forte contrazione anche nel settore medico. Indicatori negativi sono stati rilevati anche per veterinari, medici e biologi: il fatturato globale è sceso nel 2010 del 37 per cento rispetto all'anno precedente, le prenotazione del 41 per cento, l’occupazione del 24 per cento e le forniture professionali del 51 per cento.  

Male il settore della comunicazione (sociologi e giornalisti), che ha fatto segnare un -36 per cento quanto a fatturato, - 29 per cento le prenotazioni, -26 per cento l'occupazione e -52 per cento le forniture.  

L’analisi. «Di fronte alla chiusura del 20 per cento degli studi professionali, costituiti prevalentemente da piccoli studi e al crollo del fatturato», commenta Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione contribuenti italiani, «è impensabile che il governo non intervenga sostenendo anche il comparto delle professioni, prevedendo per i professionisti misure straordinarie, come il credito d'imposta sugli acquisti e il bonus occupazione per chi assume».

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