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martedì 21 novembre 2017
 
In Emilia Romagna
 

E il popolo contrario ai vaccini continua a crescere

21/09/2016  La petizione on line contro la legge della Regione Emilia Romagna, che per la prima volta collega direttamente l’obbligo del vaccino all’iscrizione negli asili nido, registra un preoccupante successo: raccolte 5.000 firme. L'obiettivo è fermare qualunque provvedimento di questo genere, ritenuto anticostituzionale. L’appello degli Antivax chiama in causa la ministra della salute Beatrice Lorenzin, che conferma: «Opporsi alle vaccinazioni è un gravissimo egoismo a danno dei bambini».

Avevano minacciato la rivolta e hanno mantenuto la promessa. Il popolo degli Antivax ha inondato il web di firme e la petizione on line contro la legge della Regione Emilia Romagna, che rende obbligatorio avere il libretto delle vaccinazioni in regola per essere iscritti ai nidi pubblici, ha già raggiunto le 5.000 firme. L’obiettivo della petizione promossa da Comilva, il coordinamento del Movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni, è quello di fermare qualunque provvedimento di questo genere, ritenuto anticostituzionale. “Da mesi è in atto una campagna diffamatoria verso medici, associazioni e singoli cittadini che hanno un atteggiamento critico verso le vaccinazioni”, recita il testo della petizione, “frutto di una chiara consapevolezza del rischio che queste comportano, ma anche della falsa aspettativa verso la loro efficacia e della loro presunta protezione a livello collettivo”. 

La legge della Regione Emilia Romagna, attesa entro l’autunno, chiede alle famiglie di adempiere alle vaccinazioni già obbligatorie per legge, contro difterite, tetano, poliomelite ed epatite B. Un obbligo di fatto oggi aggirabile perché una legge del gennaio del ’99, decreto del Presidente della Repubblica, consente di iscriversi anche a chi non è vaccinato, sebbene con segnalazione all’Azienda sanitaria. L’Emilia Romagna è la prima regione italiana a collegare l’obbligo all’iscrizione, un provvedimento che per Comilva è illegale in quanto va a “minare il diritto fondamentale all'accoglienza dei bambini nei servizi educativi della prima infanzia”, oltretutto “senza un motivo reale”. 

L’appello degli Antivax, che si rivolgono anche alle Regioni Toscana, Sicilia e Lombardia, chiama in causa la ministra della salute Beatrice Lorenzin che, pur ribadendo la necessità di una legge varata dal Parlamento per modificare quella del’99, ha fin qui sostenuto la positività dell’iniziativa della Regione Emilia Romagna, una regione in cui la soglia delle vaccinazioni dei bambini entro i due anni è scesa sotto il 95%, arrivando a parlare, per chi si oppone alle vaccinazioni in linea di principio, di “gravissimo egoismo a danno dei bambini”. Del resto in perfetta sintonia con la Federazione degli Ordini dei Medici che hanno minacciato di sanzioni fino alla radiazione i medici “obiettori”. Lei stessa ha dato l’esempio facendo vaccinare, con tempestività, le sue due gemelline.

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