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sabato 15 dicembre 2018
 
l'iniziativa
 

Wonderful Italy, la start up per i tesori italiani nascosti

09/04/2018  Obiettivo: far conoscere le mete meno rinomate e offrire servizi turistici integrati creando una rete di imprenditori locali, gli “hub”, già lanciati in Sicilia e Puglia. Il cofondatore Michele Ridolfo: «Bisogna innovare insieme il modo di fare turismo e aprire una finestra mondiale su questi luoghi»

«Wonderful Italy», lo dicono spesso i turisti stranieri in visita nel nostro Paese. Wonderful Italy è il nome della start up fondata da Michele Ridolfo che vuole far conoscere i (tanti) tesori nascosti e rendere l’Italia una meta turistica a tutto tondo e non legata soltanto alle mete più rinomate come Roma, Firenze e Venezia. Come? Puntando a creare una rete di piccoli imprenditori locali per offrire servizi turistici integrati grazie alla presenza e al sostegno di Oltre Venture, primo fondo italiano di Impact Investing. Wonderful Italy non ha ancora un anno di vita (è nata nel 2017) e opera sul territorio nazionale attraverso una rete di imprese locali chiamati “Hub”. Il primo Hub locale è stato lanciato la scorsa estate in Sicilia Occidentale, a partire da Palermo. Lo scorso novembre è nato l'Hub Puglia Centrale, con baricentro Ostuni, il Brindisino e la Valle D'Itria e recentemente è stato creato l’Hub Sicilia Orientale, che parte da Siracusa per estendersi verso Ragusa e in tutta la zona est della Sicilia.

«L'Italia», spiega Michele Ridolfo, CEO e co-founder di Wonderful Italy, «è un paese bellissimo, secondo alcuni è il paese più bello del mondo. Noi italiani non ci facciamo quasi più caso, sottovalutando spesso il valore e la bellezza di ciò che abbiamo intorno. Per i visitatori di altri paesi invece i nostri territori, la nostra arte, la nostra cultura, destano ancora una grande meraviglia, un sincero stupore - L’obiettivo che ci siamo posti con Wonderful Italy è quello di fare in modo che questa meraviglia sia indirizzata non solo verso luoghi rinomati, ma soprattutto verso quei territori che, per molti motivi, non sono riusciti ad organizzare un sistema di accoglienza al passo con le nuove richieste e le nuove esigenze dei visitatori. L’Italia è il quinto Paese più visitato al mondo e solo nel 2017, oltre 206 milioni di turisti stranieri sono arrivati in Italia. Oltre la metà di questi arrivi però, si è concentrata solo nelle più note destinazioni turistiche che, soprattutto in alta stagione, iniziano a dare segni di sovraffollamento».

Michele Ridolfo
Michele Ridolfo

«Vogliamo portare il turismo nei piccoli territori e aiutarli nel loro rilancio economico e sociale»

Wonderful Italy nasce con l’obiettivo di innovare il turismo fornendo al cliente finale un’offerta integrata di servizi di accoglienza: da un’ampia proposta di diverse tipologie di case locali accuratamente selezionate ad una scelta di esperienze turistiche a contatto con le comunità locali. «Oggi il turista è sempre più esigente e più curioso e va alla ricerca di una vacanza diversa», spiega Ridolfo. «Noi sviluppiamo e proponiamo esperienze turistiche uniche, da “temporary locals”. Ed è proprio a territori non convenzionali e non ancora pienamente sviluppati turisticamente, ai loro piccoli imprenditori e ai proprietari di seconde case che ci rivolgiamo, per innovare insieme il modo di fare turismo e aprire una finestra mondiale su questi luoghi».

Wonderful Italy è stata fondata da Oltre Venture, il primo fondo italiano di Impact Investing, impegnato in investimenti a favore di imprese a forte impatto sulla comunità, in termini di capitali, competenze gestionali e diffusione del know-how in campo sociale: «Con Wonderful Italy vogliamo portare il turismo nei piccoli territori sconosciuti e aiutarli nel loro rilancio economico e sociale», dichiara Lorenzo Allevi, amministratore delegato di Oltre Venture e Presidente di Wonderful Italy. «L’innovazione non è solo nel prodotto realizzato ed offerto al viaggiatore, ma anche nella capacità di offrire, sia ai visitatori e sia agli intermediari turistici professionali, un’offerta su scala nazionale, all'altezza degli standard di servizio internazionali e con un forte contenuto di autenticità locale. Guardiamo con molto interesse partnership con le molteplici realtà, aziende e startup, che operano direttamente e indirettamente in questo settore e siamo convinti che la sinergia tra i diversi attori della filiera del turismo insieme alla logica del “fare rete” siano i fattori fondamentali per la diffusione del nostro modello di turismo innovativo».

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