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Alex Zanardi: non ho abbastanza tempo per tutti i miei progetti

17/02/2015  “Una persona con disabilità ha mille e più ragioni per essere arrabbiata con la vita. Però, posso dire con certezza che io senza le gambe ho scoperto di poter fare più cose di quante ne servono a riempire il tempo a disposizione".

Di lui hanno detto che è quanto di più vicino a un eroe.  Con determinazione e coraggio, Alex Zanardi ha reagito al grave incidente automobilistico di Lausitzring del 2001 nel quale ha perso entrambe le gambe e, dopo un periodo di riabilitazione, ha affrontato le difficoltà della disabilità iniziando una nuova vita.

L’evento non ha intaccato minimamente la sua passione per la velocità. Appena le condizioni di salute glielo hanno consentito, ha ripreso le gare automobilistiche e ha iniziato a partecipare a varie manifestazioni  per atleti disabili. “Una persona con disabilità ha mille e più ragioni per essere arrabbiata con la vita e quando accade nessuno ha il diritto di biasimarla”,  esordisce Alex. Qualche giorno fa, commentando un incidente in allenamento, che gli ha causato la rottura della clavicola, ha tweettato: "Da re del budino a pirla dei colli".

“Però, posso dire con certezza che io senza le gambe ho scoperto di poter fare più cose di quante ne servono a riempire il tempo a disposizione e sono certo che sia così per tutti. Rapportarsi allo sport paralimpico può sembrare un palliativo, poi però non servono due medaglie d’oro per convincerti del contrario. Ciò che serve è la curiosità” prosegue “ la voglia di mettersi in gioco, di fare nuove esperienze e poi le cose accadono e arrivano i primi timidi risultati che ci danno il coraggio e la voglia di rilanciare”.

La sua ultima sfida è stato il campionato del mondo di IronMan Triathlon, una gara che si è conclusa lo scorso  11 ottobre  con un risultato sorprendente:  Zanardi ha raggiunto il suo obiettivo scendendo sotto le 10 ore, per l’esattezza 9 ore 47 minuti e 14 secondi.  “Sapevo di avere davanti a me una gara lunga ma mi sentivo bene”,  conclude lo sportivo, “mi sono allenato con il mio trainer Francesco Chiappero e ho avuto l’Equipe Enervit al mio fianco che ha preparato alcuni prodotti specifici per me, studiati dal punto di vista nutrizionale, della gestione e della modalità di assunzione dal momento che non posso avvalermi dell’uso delle gambe”.

Tenace e caparbio, Alex Zanardi è senza dubbio l’esempio vivente che, nonostante una sorte avversa, si può andare avanti facendo grandi cose e dando un nuovo senso alla vita. E non si può che ammirare e imparare da un uomo che spinto dalla semplice voglia d'avventura, sa sempre trovare le forze per sfidare ogni giorno i propri limiti.

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A forza di braccia, l'energia positiva di Alex Zanardi
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