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lunedì 10 dicembre 2018
 
 

Quella volta che Zappa cantò in Sicilia

15/01/2013  Un film documentario rievoca lo storico concerto dell'82 del cantautore americano, figlio di emigrati palermitani. La famiglia intanto è stata ospite a Partinico.

Il regista Salvo Cuccia, autore del film-documentario "Summer 82".
Il regista Salvo Cuccia, autore del film-documentario "Summer 82".

Il celebre cantante e chitarrista americano Frank Zappa entrò a pieno titolo nella storia musicale internazionale, mescolando - con uno stile personale irriverente e anticonformista - generi differenti, dal rock al blues, dal punk al jazz. Nato a Baltimora nel 1940, figlio di un perito siciliano (originario di Partinico, in provincia di Palermo), il pacifista e contestatore Frank Vincent Zappa amava provocare l’opinione pubblica americana e, poco prima di morire, tentò persino di candidarsi come presidente degli Stati Uniti in aperta polemica con le politiche di Nixon, Reagan e Bush senior, sia in campo economico, sia in campo internazionale.

A 20 anni di distanza dalla sua morte, Frank Zappa sarà celebrato con un originale film, ideato dal regista siciliano Salvo Cuccia e frutto della collaborazione con i familiari del noto musicista americano. Nella docu-fiction Summer 82. When Zappa came to Sicily (prodotta da Eleonora Cordaro e dalla società Abra & Cadabra) sarà rievocato il celebre concerto palermitano del 14 luglio del 1982, interrotto dopo appena 20 minuti a causa dei violentissimi scontri tra la polizia in assetto antisommossa e i giovani presenti al concerto organizzato nel vecchio stadio della Favorita.

Il documentario (che sarà proiettato in anteprima a marzo) ripercorrerà il viaggio di Frank Zappa dagli Stati Uniti a Palermo
, in direzione opposta al viaggio effettuato, nei primi del Novecento, dal nonno e dal padre del cantante, emigrati da Partinico alla ricerca di fortuna nel continente americano.

La famiglia Zappa alla cerimonia per l'intitolazione di una strada di Partinico al musicista.
La famiglia Zappa alla cerimonia per l'intitolazione di una strada di Partinico al musicista.

Con l’aiuto della moglie e dei figli del cantautore nonché del critico Massimo Bossoli (storico amico di famiglia), il regista inizierà il racconto proprio da quella notte di luglio di 30 anni fa (la notte del “Festino” di Palermo), a partire dalle immagini del concerto e dei successivi tafferugli, ripresi dalla telecamera di Frank Zappa. Erano i giorni del leggendario Campionato mondiale di Spagna, vinto dall’Italia di Bearzot, Zoff e “Pablito” Rossi. Il regista Salvo Cuccia, a quei tempi militare a Pordenone, corse a Palermo per partecipare al concerto del suo idolo Frank Zappa, ma arrivò in ritardo, nel caos degli scontri, senza potere assistere ai primi 20 minuti dell’esibizione.

L’estate del 1982 fu anche una stagione terribile per la Sicilia, insanguinata dalla guerra di mafia
e da una lunga catena di delitti eccellenti. L’immagine in chiaroscuro della Palermo di quegli anni sarà rievocata nel film, che, con un ritorno all’attualità, mostrerà anche il recente viaggio in Sicilia di Gail, Moon, Dweezil e Diva Zappa, curiosi di conoscere le origini palermitane della famiglia di Frank. Nei giorni scorsi, infatti, la moglie e i figli del musicista americano hanno visitato Partinico, partecipando all’intitolazione di una strada in suo onore e al conferimento della cittadinanza onoraria alla memoria. Nella cittadina in provincia di Palermo, Dweezil Zappa ha eseguito alcune canzoni del padre di fronte ai bambini di Partinico. La figlia Diva, invece, ha annunciato di volere realizzare una gigantesca sciarpa di un chilometro e mezzo in memoria del padre, per poi esporla al Museo di Gibellina. Entusiasta anche la vedova Gail: “Questo ritorno in Sicilia, dove ho incontrato tante persone che conoscevano Frank, mi è servito per riscoprire le origini di mio marito e le storie familiari ascoltate nei discorsi di casa nostra”.

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