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lunedì 14 ottobre 2019
 

Domenica 18 ottobre - Dedizione del Duomo di Milano Chiesa Madre di tutti i fedeli ambrosiani

Lettura del Vangelo secondo Giovanni (10,22-30)

In quel tempo. Ricorreva a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente». Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

 

Dalla Parola alla vita

«Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone»: Gesù cammina a pochi passi dal luogo più santo per gli ebrei, il Santo dei Santi che contiene l’arca dell’alleanza, segno dell’elezione e della presenza di Dio.  In questo luogo santo Gesù dice di essere il nuovo pastore che svela i “segreti” del Padre. Questi segreti saranno svelati di lì a poco quando «darà loro la vita eterna»: risplenderà lo spettacolo della croce e della risurrezione. Gesù è il nuovo tempio in cui viene sancita la nuova alleanza; nel tempio santissimo del corpo e sangue di Gesù nasce il nuovo e definitivo sacerdozio dove offerente, offerta e altare sono la stessa persona.

Oggi è festa grande per il rito ambrosiano perché si celebra la consacrazione della chiesa madre di tutte le chiese. Il nostro bel duomo fatto con “pietre di pietra” è il segno della Chiesa costruita con la carne delle “pietre vive” che sono i credenti.

1. La Chiesa corpo e sposa di Gesù. Il tempio nuovo e vivo è Gesù risorto; egli dona ai credenti in lui la speranza di diventare risorti. Dove c’è ora lo sposo ci sarà anche la sposa. Proprio perché la Chiesa è il corpo visibile del corpo risorto e invisibile di Gesù, quando si entra in una chiesa bisogna pensare al paradiso. Ogni chiesa, a partire dal Duomo, è una ianua coeli: una porta del cielo. In chiesa si entra per celebrare l’Eucaristia e in essa si sosta «nell’attesa della venuta di Gesù». Questa dimensione è spesso dimenticata, ma è insita in ogni “pietra santa” con cui le chiese sono costruite. Bisogna imparare cosa significa entrare in chiesa.

2. La chiesa madre segno di unità. Questa unità, ben simboleggiata dall’edificio-chiesa costruito e compatto, è con Gesù che dona la vita stessa del Padre per mezzo dello Spirito. Ma la chiesa è anche il segno dell’unità di tutti i credenti che tra loro sono veri fratelli e sorelle. La chiesa è l’unico luogo dove chiunque entra è “a casa sua”; per questo le chiese dovrebbero essere sempre aperte notte e giorno. Nelle chiese, in comunione con la chiesa-madre, si raduna il popolo dei «convocati» (ecclesia è termine latino che viene dal greco e significa «assemblea dei convocati»). Non si entra in chiesa di propria iniziativa, ma perché c’è una chiamata e, quando i cristiani si radunano, lo fanno per «annunciare la morte e la resurrezione di Gesù, finché egli torni». Entrare in chiesa vuol dire assumersi la responsabilità dell’annuncio del Vangelo.

3. La Chiesa è sorgente di vita. Il buon pastore, che abita la sua Chiesa, dona la vita alle sue pecore: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono: io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano». Dal costato dello sposo, offerto in croce, esce un fiume di acqua viva che arriva ad ogni credente e, normalmente, è nella Chiesa che si attinge a questo fiume di vita. Dalla chiesa madre parte la comunione che raggiunge tutte le chiese, e le comunità che in esse si raccolgono possono dissetarsi in abbondanza all’acqua della vita. Entrare in chiesa vuol dire accogliere la grazia e sperimentare il perdono.


15 ottobre 2015

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