logo san paolo
domenica 21 luglio 2019
 

Domenica 23 agosto - Che precede il martirio di San Giovanni il precursore

Lettura del Vangelo secondo Matteo (10,28-42)

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!

Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.

Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.

Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

 

Dalla Parola alla vita

Il contesto del Vangelo odierno è quello che già conosciamo dalla scorsa domenica: Matteo riflette e riporta nel discorso missionario quello che Gesù ha detto in varie occasioni; il materiale è raccolto in un unico discorso perché può essere utile alla comunità appena nata e che già deve rischiare la vita con il martirio. La logica, infatti, dell’intero brano gioca su due punti: da una parte il richiamo a non avere paura di nulla, dall’altra la necessità di “stare dalla parte di Gesù” anche se questo dovesse comportare una radicale rottura perfino con quelli della propria famiglia. «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima [...]. Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra [...]. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa».

La domanda per noi diventa: nel nostro attuale contesto le parole di Gesù, che hanno dato coraggio e forza alle prime comunità cristiane, cosa ci dicono? Ognuno deve far risuonare nel proprio cuore la Parola e ascoltare con fiducia quello che lo Spirito suggerisce, tuttavia si può tentare qualche riflessione che aiuti in questo discernimento.

Dove c’è una fede autentica non può esserci la paura. Sono tantissime le occasioni in cui Gesù

ha esortato i discepoli a non aver paura. Paura di che cosa? Paura che la sequela di Gesù ci porti in territori senza via d’uscita. Oggi, rispetto al passato, non è più semplice o più difficile credere. L’alternativa alla fede è sempre stata la paura; non è il mondo che ci fa paura, ma è dove ci porta il Vangelo a farci paura. Il Vangelo conduce il cristiano a fare cose che i pagani non fanno, oppure a non fare cose che i pagani fanno normalmente. La nostra paura è che il Vangelo non “funzioni”; sovente singoli e Chiesa cercano scorciatoie e compromessi. Se non ci si fida della grazia e si fa ricorso al potere e alla forza dell’organizzazione, il Vangelo è disarmato, siamo come vasi di argilla in mezzo a vasi di ferro. Ma Gesù ci dice: «Non abbiate paura; solo continuate ad aver fede».

Siamo importanti per Dio. È bello e consolante ascoltare queste parole: «Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri». Notiamo che Gesù non dice: «Il Padre è buono e non dovete avere paura», ma dice: «Se vivete secondo il Vangelo, state certi che la vostra vita è al sicuro». Dio “stravede” per ciascuno di noi; non ci chiede nulla: è lui che viene verso di noi e non noi che andiamo a cercare lui. Questa verità emerge nei momenti in cui la fede è sotto pressione, come lo era nelle prime comunità cristiane e come lo è ancora oggi. Il legame di Gesù con i discepoli è fortissimo e nulla lo può spezzare; il legame con Gesù e con il suo Vangelo ha la garanzia e la sicurezza di essere il legame con Dio e dunque esso è forza, verità e sicurezza per il presente e speranza incrollabile per il futuro.

Commento di don Luigi Galli


19 agosto 2015

I vostri commenti
0
scrivi
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 92,90 - 11%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
CREDERE
€ 78,00 € 52,80 - 32%
FELTRO CREATIVO
€ 22,00 € 0,00 - 18%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%