logo san paolo
mercoledì 17 luglio 2019
 

Domenica 6 dicembre - IV di Avvento

Lettura del Vangelo secondo Luca (19,28-38)

In quel tempo. Il Signore Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”». Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno». Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada.

Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:

«Benedetto colui che viene,

il re, nel nome del Signore.

Pace in cielo

e gloria nel più alto dei cieli!».

 

Dalla Parola alla vita

Può sorprendere che il Vangelo ci racconti della domenica delle Palme: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli». Sono parole che parlano il linguaggio del Natale, ma sono anche parole che annunciano la passione di Gesù. Il suo ingresso glorioso in Gerusalemme è annuncio e profezia sia del suo venire al mondo a Betlemme, sia della sua salita al Calvario. Sorge la domanda: come intensificare l’attesa nell’imminenza del Natale di colui che viene a salvarci morendo per noi? Il Vangelo ci presenta un “personaggio natalizio” che ci può aiutare: è l’asinello che accompagna il Messia nel suo ingresso regale nel mondo e a Gerusalemme.

1. Farsi “asini”. «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui». L’asinello è legato e deve essere sciolto per essere condotto da Gesù: per andare incontro a lui è necessario essere liberi da ogni legame di schiavitù. La condizione essenziale della fede è la libertà: ti liberi per amare di più. Il Natale fa parte dei “momenti seri” e decisivi della vita: vuoi capire cosa sta per succedere nel Natale di Gesù? Sii libero per offrire a lui la tua vita. Il cristiano è sciolto dalla legge perché l’amore non sia un obbligo; Gesù ci ha sciolto dalla legge non per essere “senza legge”, ma per essere liberi di “legarsi” per amore. Noi siamo come l’asinello legato: Gesù ci slega dalla schiavitù della legge per legarci a sé con i vincoli dolci dell’amore.

2. Un asino sul quale nessuno è mai salito. Non è una annotazione curiosa, ma una precisa indicazione teologica: Gesù nasce da una madre vergine, sale su un asino sul quale non è mai salito nessuno e viene sepolto in una tomba nuova. La venuta di Gesù fa nuove tutte le cose. Il Natale è sempre nuovo ed è un annuncio di speranza; ci dobbiamo sottrarre alla frenesia delle “festività” per vivere la festa della “novità” che entra nella nostra vita. È in arrivo il regno di Dio: entra nella mia vita, cammina per le nostre strade, asciuga le nostre lacrime e dissipa la nebbia che offusca le nostre intelligenze; soprattutto il regno di Dio ci offre amore e chiede amore per portare la pace del cuore.

3. «Il Signore ne ha bisogno». Con l’incarnazione del Figlio il nostro legame con il Padre diventa un legame di confidenza e di collaborazione, ma ci chiede l’umiltà dell’asinello perché l’essere figli e amici di Dio non diventi un possesso superbo. L’umiltà è l’unico modo che permetterà alla Chiesa di avere un futuro in Occidente. Di fronte a una cultura attratta dal potere e dal successo, lo stile mite del cristiano può far rientrare in se stessi e riflettere seriamente sulla condizione umana. Il nostro re non arriva usando i cavalli (animali da guerra nell’antichità), ma usa un puledro figlio di un’asina; sceglie un animale mite, umile e portatore di pace. Stiamo aspettando un Messia mite e umile di cuore e noi, piccoli e… sorridenti asini, dobbiamo star pronti per portarlo nelle strade del mondo, senza paura.


03 dicembre 2015

I vostri commenti
1
scrivi

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    CREDERE
    € 78,00 € 52,80 - 32%
    FELTRO CREATIVO
    € 22,00 € 0,00 - 18%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%