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giovedì 23 novembre 2017
 

Il Papa: «Bisogna purificare la Chiesa perché siamo tutti peccatori»

Bisogna purificare la Chiesa e riconoscere che tutti, nessuno escluso, sono peccatori. Papa Francesco a Santa Marta celebra la Messa nel giorno della Dedicazione della Basilica lateranense, la cattedrale di Roma, «madre di tutte le Chiese», un titolo che sta a significare, ha spiegato Francesco , non un «motivo di orgoglio ma di servizio e di amore».

Francesco invita a dunque a «edificare, custodire e purificare» la Chiesa. Per edificare bisogna riconoscere qual è il fondamento della Chiesa, cioè Gesù Cristo: «Lui è la pietra d’angolo, in questo edificio. Senza Gesù Cristo non c’è Chiesa. Perché? Perché non c’è fondamento. E se si costruisce una chiesa – pensiamo a una chiesa materiale – senza fondamento, cosa succede? Crolla. Crolla tutto. Se non c’è Gesù Cristo vivo nella Chiesa, crolla».

E noi, cosa siamo?, si è chiesto Francesco. «Siamo delle pietre vive», non uguali, ognuna differente, perché «è questa la ricchezza della Chiesa. Ognuno di noi costruisce secondo il dono che Dio ha dato. Non possiamo pensare a una Chiesa uniforme: questo non è Chiesa».

Infine, il Pontefice ha invitato a “custodire la Chiesa”, avendo coscienza dello Spirito di Dio che abita in noi: «Quanti cristiani, oggi, sanno chi è Gesù Cristo, sanno chi è il Padre – perché pregano il Padre Nostro? Ma quando tu parli dello Spirito Santo … “Sì, sì … ah, è la colomba, la colomba”, e finiscono lì. Ma lo Spirito Santo è la vita della Chiesa, è la tua vita, la mia vita … Noi siamo tempio dello Spirito Santo e dobbiamo custodire lo Spirito Santo, a tal punto che Paolo consiglia ai cristiani di “non rattristare lo Spirito Santo”, cioè di non avere una condotta contraria all’armonia che lo Spirito Santo fa dentro di noi e nella Chiesa. Lui è l’armonia, lui fa l’armonia di questo edificio».

Infine, “purificare la Chiesa”, a partire da noi stessi: «Noi», ha detto Francesco, «siamo tutti peccatori: tutti. Tutti. Se qualcuno di voi non lo è, alzi la mano, perché sarebbe una bella curiosità. Tutti lo siamo. E per questo dobbiamo purificarci continuamente. E anche purificare la comunità: la comunità diocesana, la comunità cristiana, la comunità universale della Chiesa. Per farla crescere».


09 novembre 2017

 
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