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mercoledì 18 settembre 2019
 

«La parabola del banchetto nuziale: nella vita nessuno invita gli ultimi al posto d'onore»

Caro padre, tempo fa ascoltavo un sacerdote che illustrava la parabola del banchetto nuziale, in cui il padrone di casa invita coloro che occupano gli ultimi posti a passare avanti. Riflettevo su quanto gli insegnamenti evangelici siano avulsi dai comportamenti umani. Nel banchetto della vita, se scegli di sedere agli ultimi posti stai sicuro che nessuno ti inviterà a passare più avanti.

Parimenti, nessuno ordinerà a quelli seduti ai primi posti di farsi indietro. Chi occupa il primo posto è persona importante, influente, potente, che tutti blandiscono e adulano, il vincitore sul cui carro tutti sognano di salire o, quanto meno, aggrapparsi. Così vanno le cose in questa vita. Non ci resta che sperare nell’altra, augurandoci che esista. Sennò sarebbe una gran bella fregatura, le pare?

SALVATORE RUSSO

Non è sempre vero quello che scrivi, caro Salvatore. Anche in questa vita l’umiltà, unita a impegno e competenza, alla fine paga perché viene riconosciuta. Non sempre è così ed è vero che la mentalità corrente dichiara beati i furbi e spinge a spintonarsi, ad adulare, a cambiare bandiera per accedere ai primi posti, al di là dei meriti. Da questo punto di vista, il Vangelo va controcorrente. Ma almeno noi cristiani dovremmo metterlo in pratica. Non solo e non tanto per ottenere il giusto riconoscimento nell’altra vita (che per la nostra fede è una certezza), ma per essere persone autentiche, oneste e contribuire a una società più giusta e a una convivenza serena.


05 luglio 2019

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