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domenica 19 agosto 2018
 

Made in Italy, le nostre eccellenze in cento mostre digitali

Ci sono il carciofo spinoso di Sardegna, i limoni della costa d'Amalfi, e il caciocavallo silano. Ma anche la seggiola maremmana, il velluto di Nuoro e la cartapesta di Lecce. Sono cento mostre digitali ospitate sulla piattaforma del Google Cultural Institute (www.google.it/madeinitaly), 100 storie da scorrere online per conoscere e vivere da vicino il made in Italy, pilastro importante della nostra economia e della nostra cultura. Per esempio, non tutti sanno che il cappello che Federico Fellini indossava sul set è un tipico cappello di Montappone, un cappello che ha una storia antica (è prodotto sin dal 1300) e origini leggendarie. E si trova oggi esposto nel Museo del Cappello di Montappone.


In homepage il sito www.google.it/madeinitaly si presenta da subito con una mappa dell’Italia, che evidenzia a quale territorio fanno riferimento i vari prodotti presentati, e una prima selezione di percorsi espositivi. Facendo clic su uno dei luoghi evidenziati sulla mappa o su una delle immagini poste a copertina delle mostre, si accederà immediatamente al percorso espositivo. In alternativa, è possibile scegliere di esplorare le mostre scegliendo tra quelle a tema Cibo e quelle a tema Artigianato, oppure utilizzando il pulsante “esplora tutto”. Quest’ultimo dà accesso ad un menù che ci consente di raffinare ulteriormente la ricerca, alla scoperta di dettagli interessanti. Per esempio, attraverso la ricerca per data si può facilmente scoprire come ci siano prodotti le cui origini risalgono davvero all’antichità, come per esempio il Farro della Garfagnana, che risale al 2000 A.C..

Ovviamente, data l'immensa ricchezza del nostro patrimonio artigianale ed enogastronomico, sparso nelle regioni d'Italia, se Google ha dimenticato qualche eccellenza segnalatela al motore di ricerca e sul nostro profilo Facebook.


10 febbraio 2014

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