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martedì 16 gennaio 2018
 

Part-time alle mamme che lo chiedono

Ci si preoccupa per il calo delle nascite e si chiede che siano moltiplicati gli asili nido. Rendiamo invece obbligatoria la concessione del part-time per le mamme che lo chiedono e naturalmente riduciamo i costi previdenziali che, per il part-time, gravano ora, in proporzione maggiore rispetto al tempo pieno, sui datori di lavoro. Gli asili nido potrebbero risolvere il problema dei piccolissimi, ma il problema delle mamme assenti da casa nel pomeriggio, quando i figli più grandi non sono a scuola, è ben più grave. Lasciati soli a “giocare” con internet, potrebbero essere vittime di esperienze tragiche: contatti pericolosi, droga, prostituzione, alcolismo, bullismo (anche attivo!). Solo se si permette alle mamme di essere soprattutto mamme, le donne che lavorano avranno il coraggio di fare più figli e saranno ridotti i pericoli per i ragazzi se essi non saranno più lasciati soli in casa. Migliorerà anche l’atmosfera all’interno delle famiglie se le donne saranno meno stressate da orari di lavoro pesantissimi e le mamme non avranno più il senso di colpa che nasce dal non poter stare sufficientemente in famiglia. E infine, conseguenza non certo secondaria, ricordiamo che un part-time creerebbe un secondo posto di lavoro, magari per un’altra mamma.

CARMELA BALSAMO - Verona

Grazie per questa proposta di aiuto alle famiglie per far fronte al calo delle nascite in Italia. Una vera e propria emergenza demografica. Il vero problema è che nel nostro Paese mancano politiche familiari adeguate e di ampio respiro. Non si dovrebbero contrapporre part-time alle mamme e asili nido, ma servirebbe una visione integrata che permetta ai genitori di dedicare davvero tempo e affetto ai propri figli. Con un adeguato sostegno economico. Non si tratta di favori alle famiglie, ma di pensare veramente al futuro della nostra Italia.


29 dicembre 2017

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