logo san paolo
sabato 26 maggio 2018
 

Perché Gandhi non è un santo?

Sul n. 4 vedo la pubblicità della Nuova Enciclopedia dei Santi e, voltando pagina, la presentazione dell’ultima biografia su Gandhi. Perché il Mahatma (la grande anima) non può essere considerato un santo? Perché non era un cristiano? Egli stesso teneva in grande considerazione il messaggio di Gesù. Sono previste figure di santi nelle religioni non cristiane?

GUIDO GIARDINI

L’appellativo onorifi€co con cui Gandhi viene chiamato, e cioè Mahatma, si può tradurre alla lettera come “grande anima”, ma più liberamente come “venerabile” o anche “santo”. E certamente la sua dottrina e pratica della non violenza sono state e sono un esempio per tanti. In India, peraltro, Gandhi è riconosciuto come padre della nazione e il 2 ottobre, giorno della sua nascita, è considerato festivo.

Non si può però defi€nire santo in senso cristiano. Prima di tutto, è ovvio, perché non era cristiano, pur essendo molto interessato dal cristianesimo. Non c’è stato, quindi, nemmeno un processo di canonizzazione mediante il quale si siano accertate le sue virtù. Il santo, nel cattolicesimo, è infatti un fedele che ha «praticato in modo eroico le virtù» ed è vissuto «nella fedeltà alla grazia di Dio» (vedi Catechismo n. 828). La Chiesa riconosce in questa persona la potenza dello Spirito Santo e la indica a tutti come modello e intercessore presso Dio.

Anche la Chiesa ortodossa venera i santi, mentre le Chiese protestanti, pur non ammettendo il culto dei santi, ritengono che la loro memoria sia un esempio da imitare. Nelle altre religioni ci sono concetti che si avvicinano a quello cristiano di santo, come quello di wali, “amico di Dio”, per i musulmani, o come il sadhu, “uomo buono e virtuoso”, per gli indù.

Neis, scopria la nuova ed elegante enciclopedia illustrata dei santi


08 febbraio 2018

Tag:
I vostri commenti
9
scrivi

Stai visualizzando  dei 9 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo