"La pace è frutto della giustizia"

Fiducia, autentica libertà, impegno. E i giovani. Il Messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio. Il testo integrale e i commenti.

Giornata della pace 2012, i giovani bene prezioso

16/12/2011
Papa Benedetto XVI
Papa Benedetto XVI

Educare i giovani alla giustizia e alla pace. Non solo, valorizzare il loro slancio e il loro entusiasmo perché siano loro i protagonisti di un mondo migliore. Benedetto XVI nel messaggio per la 45a Giornata mondiale della pace (che i lettori di Famiglia cristiana potranno leggere integralmente nel primo numero dell'anno del nostro settimanale che sarà in edicola il 29 dicembre) chiede alle nuove generazioni di «vivere con fiducia quei profondi desideri che provate di felicità, di verità, di bellezza e di amore vero» e «di essere voi stessi di esempio e di stimolo per gli adulti». Una testimonianza che ha bisogno di coraggio e di impegno «per superare le ingiustizie e la corruzione», per «desiderate un futuro migliore» e impegnarsi a costruirlo. «Siate consapevoli delle vostre potenzialità», scrive il Papa,  e non chiudetevi mai in voi stessi, ma sappiate lavorare per un futuro più luminoso per tutti». L'appello del Papa è poi ai genitori e agli educatori, ai responsabili politici (ai quali chiede di offrire un’immagine limpida della politica, come vero servizio per il bene di tutti), al mondo dei media ciascuno faccia la sua parte nell'accompagnare i giovani nel cammino verso la giustizia e la pace.

«La pace», si sottolinea nel messaggio, «è frutto della giustizia ed effetto della carità. La pace è anzitutto dono di Dio». Ma la pace, continua il Papa, «non è soltanto dono da ricevere, bensì anche opera da costruire. Per essere veramente operatori di pace, dobbiamo educarci alla compassione, alla solidarietà, alla collaborazione, alla fraternità, essere attivi all’interno della comunità e vigili nel destare le coscienze sulle questioni nazionali ed internazionali e sull’importanza di ricercare adeguate modalità di ridistribuzione della ricchezza, di promozione della crescita, di cooperazione allo sviluppo e di risoluzione dei conflitti».

Annachiara Valle
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Postato da jenny il 20/12/2011 12.48

se quello che dice lui e vero, allora PERCHE LA CHIESA NON MUOVE UN DITO? perche vuole i NOSTRI pochi soldi che ci restano dopo che ce li prendono con la scusa delle tasse? perche la chiesa non contribuisce! CON TUTTI I SOLDI CHE HA SE LI DA IN BENEFICIENZA TRA NOI POVERI ITALIANI CHE CAMBIAMO CON FATICA A FINE MESE forse si che credero che "la chiesa" aiuti davvero.. PER ME CREDERE IN GESU VUOL DIRE ESSERE IN GRADO DI AIUTARE E NON DI APPORFITTARSI PER FARSI RICCHI! IO CREDO IN DIO MA NO ALLA CHIESA! VOI PRETI VESCOVI E PAPA SIETE TUTTI UGUALI... PEDOFILI E CREDETE SOLO NEL DIO DENARO CHE CI RUBATE PERCHE DITE DI FARE COSE BUONE! VERGOGNA!!! SE DAVVERO VOLETE FARE QUALCOSA CON MEZZO VATICANO SFAMERESTE TUTTA L'AFRICA E CON L'ALTRA PARTE L'ITALIA INTERA. MA NON LO FARANNO MAI PERCHE SONO TUTTI CORROTTI! C'E PIU PEDOFILIA E STUPEFACIENTI NELLA CHIESA CHE NEL MONDO! VERGONGATEVI!

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