02/11/2011
Si definisce «un miscredente», nel suo lungo curriculum c’è un “Manifesto comunista a fumetti», ma definisce il VangelOne «il più bel lavoro che ho realizzato in tutta la mia vita». Ro Marcenaro, uno dei pionieri del cartone animato in pubblicità e autore negli anni ’90 per la Cei di un catechismo interattivo, ha illustrato con il suo tratto inconfondibile il VangelOne, l’originale edizione del Vangelo allegato al “Giornalino” a partire dal numero in edicola il 6 novembre per 19 settimane, al prezzo di soli 2 euro a uscita. Il titolo ha una duplice lettura: “One” allude al grande formato delle tavole (29x19 cm, tutte a colori) e al fatto che il testo seguito è quello del primo evangelista, Marco.
L'illustratore Ro Marcenaro.
Qual è la peculiarità del VangelOne?
«Sono state realizzate tante edizioni a fumetti dei Vangeli, ma questa è
l’unica in cui, accanto al racconto della vita di Gesù, si
approfondisce il mondo in cui è vissuto, attraverso schede sui costumi e
le tradizioni del tempo, sui libri della Bibbia citati nel testo di
Marco, su popoli come gli Assiri, i Babilonesi, gli egiziani.
L’obiettivo è rendere la lettura più comprensibile e coinvolgente».
Perché ha scelto proprio il Vangelo di Marco?
«Perché è quello che ha una narrazione più lineare, quasi cronachistica degli eventi, e quindi è più semplice da illustrare».
Quali episodi della vita di Gesù hanno stimolato di più la sua fantasia di illustratore?
«Mi ha molto colpito un dato: Gesù, nei suoi tre anni di predicazione,
ha camminato moltissimo e io ho cercato di rendere quest’idea di un
Messia in continuo movimento per portare a più gente possibile la Buona
Novella. Se devo citare un episodio specifico, la cacciata dei mercanti
dal Tempio, con la sua rabbia così ricca di umanità verso comportamenti
che giudicava intollerabili».
Nelle tavole Dio è rappresentato con un disegno di un arcobaleno, lo
Spirito Santo con una giovane colomba e Gesù con le iniziali “JC”.
Perché non lo ha disegnato con sembianze umane?
«Gli altri personaggi del Vangelo, da Giuseppe a Maria ai discepoli,
sono raffigurati ma per Gesù ho voluto evitare di ricorrere alla
classica immagine dell’uomo dai tratti occidentali con la barba e i
capelli lunghi. In tutte le tavole, c’è una sola eccezione a questa
regola che mi sono imposto: dopo la Risurrezione, ho disegnato un uomo
visto di spalle».
I bambini possono leggere il VangelOne da soli o consiglia comunque la compagnia di un adulto?
«Possono tranquillamente leggerlo da soli, ma per apprezzarlo in pieno,
specie nelle parti di approfondimento, è meglio che ci sia un adulto con
loro. Fra l’altro non credo che molte informazioni che fornisco, dalle
modalità con cui erano regolate le eredità o si riscuotevano le tasse,
ai sistemi di peso e di misura in vigore all’epoca, siano conosciute da
tutti i sacerdoti e da tutti i catechisti. La lettura del VangelOne può
essere molto utile anche per loro».
Lei lo leggerà con i suoi nipotini?
«Ci proverò, anche se loro sono abituati ai supereroi della Tv. Spero
che il formato così grande li incuriosisca. E poi la storia raccontata è
così bella…».
Eugenio Arcidiacono