150 anni con il giornale del Papa
L’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, compie 150 anni, come l’Italia unita. Questa sera, su RaiDue, alle 24.30, va in onda un documentario che ne racconta la storia.
L’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, è nato 150 anni fa, il 1° luglio 1861. Ha sempre diffuso la voce del Papa e gli interventi dei suoi stretti collaboratori sui problemi cruciali per l’umanità. Il documentario che va in onda questa sera per la serie La Storia siamo noi alle 24.30 su Raidue - in replica venerdì 23 alle ore 10 su Rai Tre e in una versione più estesa mercoledì 4 gennaio alle 21 per Dixit-Fatti su Rai Storia - mette a fuoco alcuni momenti significativi di questa lunga storia e a raccontarli sono alcuni testimoni particolari, come Mons Loris Capovilla, segretario di Papa Giovanni XXIII, e il direttore de L’Osservatore Romano Mario Agnes; Arturo Mari insieme con gli storici Carlo Cardia, Andrea Riccardi e Anna Foa.
L’attuale direttore del quotidiano, Giovanni Maria Vian, e la storica Lucetta Scaraffia, spiegano come, per volontà di Papa Benedetto XVI, L’Osservatore Romano apre un dibattito moderato con tutti, anche con i non credenti, pubblicando editoriali e punti di vista che non sono esattamente quelli della Santa Sede.
La nascita de L’Osservatore Romano e 150 anni dopo le celebrazioni per l’unita’ d’Italia non sono soltanto una coincidenza: Antonio Zanardi Landi, che è stato Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede (in questi ultimi tre anni ), e il direttore responsabile Vian raccontano, attraverso le pagine del quotidiano, il rapporto particolare tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana, e la particolare vicinanza tra il Presidente Napolitano e Papa Benedetto XVI.