Alla ricerca della "particella di Dio"
Paolo Giubellino, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare all'università di Torino, spiega in questo video il lavoro degli scienziati per ricreare i primi istanti dell'universo.
Ricordate l'esperimento che doveva effettuarsi a Ginevra, nei laboratori del Cern, il Centro europeo per la ricerca nucleare? Seminò panico e scalpore fra chi temeva la formazione di un buco nero e poi, oltre un anno fa, tristemente fallì. I diecimila ricercatori impiegati nel progetto volevano ricreare i primi istanti dell'universo quando, quattordici miliardi di anni fa, con una gigantesca esplosione che chiamiamo Big Bang, tutto ebbe inizio. Ora, ripartendo con energie più basse, gli scienziati ce la stanno facendo. Cosa vogliono raggiungere ce lo spiega il professor Paolo Giubellino, direttore di ricerca dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare all'università di Torino. Giubellino è originario di Alba, si è laureato a Torino e possiede un robusto curriculum che include lunghe esperienze all'Università della California e nei laboratori di Dubna in Russia. Ha ricevuto onorificenze in Ucraina, in Messico e a Cuba ed è stato recentemente nominato responsabile di Alice, uno dei quattro giganteschi esperimenti in corso ad LHC nel Cern (servizio di Ida Molinari, riprese e montaggio di Alberto Ramella/Sync).