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venerdì 17 agosto 2018
 
Fotogallery

Festival della Fotogafia Etica, quando la fotografia parla alla coscienza

16/10/2016Quasi 2000 presenze paganti, 2000 studenti prenotati per visite guidate alle mostre del Festival, aperture straordinarie per gruppi durante le ore notturne, visitatori provenienti da tutte le Regioni italiane. Sono i primi numeri del Festival della Fotografia Etica (www.festivaldellafotografiaetica.it) iniziato l’8 ottobre a Lodi, organizzato dal Gruppo Fotografico Progetto Immagine che proseguirà per tutti week end di ottobre.

  • 01-FFE2016_Borowick_Nancy_002_HR ok
    Spazio Approfondimento - Nancy Borowick, “A Life in Death” - Chappaqua, New York. Marzo 2013. Howie e Laurel Borowick si abbracciano nella loro camera da letto. Nel loro 34° anno di matrimonio non avvrebbero mai potuto immaginare di essere contemporaneamente affetti da tumore allo stadio IV. © Nancy Borowick.
  • 02-FFE2016_Borowick_Nancy_001_HR ok
    Greenwich, Connecticut. Gennaio, 2013. Howie le chiama le sedie di lui e di lei. Siede al fianco di Laurel, sua moglie da 34 anni, durante la loro seduta settimanale di chemoterapia, presso l’ambulatorio dell’oncologo, il dottor Berry. © Nancy Borowick.
  • 03-FFE2016_Borowick_Nancy_003_HR ok
    Prima dell’inizio di un nuovo ciclo di chemioterapia, Howie e Laurel fanno una breve vacanza in Florida. La vita sta per cambiare drasticamente per la famiglia Borowick ed una piccola fuga dalla realtà è necessaria per mente e corpo. Naples, Florida. January 2013. © Nancy Borowick.
  • 04-FFE2016_Aggio_Caldon_Laura_002_HR ok
    Spazio ONG - Unicef Lebanon - Laura Aggio Caldon, “The Factory Boy” - Bekaa Valley, Libano. 2016. Ibrahim ha 13 anni. Suo padre non lavora da quando si è ferito alle mani, quindi è lui ora in cerca di lavoro. Ha detto «Sono felice di lavorare così diventerò ricco». Quando gli ho chiesto cosa ricordava della sua casa in Siria, mi ha risposto: «Non ho ricordi di casa mia. Ho viaggiato molto da un villaggio all’altro da quando la guerra è iniziata». © Unicef/Laura Aggio Caldon.
  • 05-FFE2016_Aggio_Caldon_Laura_001_HR ok
    Bekaa Valley, Lebanon. 2016. Ahmad ha 14 anni. Lavora in un laboratorio dove tagliano pietre per fare mosaici e decorazioni per giardini. Vive in Libano con sua madre e suo fratello. La madre, insieme con i figli più piccoli, è fuggita dalla Siria, mentre suo padre si trova ancora là. Ahmed ha detto “Devo risparmiare il denaro per poterlo inviare a mio padre in Siria”. © Unicef/Laura Aggio Caldon.
  • 06-FFE2016_Aggio_Caldon_Laura_003_HR ok
    Rait, Eastern Libano. 2016. Cave e fabbriche di cemento. I bambini che lavorano e vivono nelle cave o nelle fabbriche sono soggetti a molti rischi, tra cui le emissioni inquinanti sotto forma di polveri e gas, che possono causare bronchite cronica, silicosi e malattie interstiziali polmonari. © Unicef/Laura Aggio Caldon.
  • 07- FFE2016-Wennman-Magnus-001_HR ok
    Uno sguardo sul mondo - Magnus Wennman, “Where the children sleep” - Ahmed, 6 anni. Horgos, Serbia. Dopo mezzanotte Ahmed si addormenta sull’erba. Gli adulti sono ancora seduti qua e là, cercando di trovare un piano per uscire dall’Ungheria senza prima doversi registrare di fronte alle autorità. «Coraggioso e piange solo qualche volta la notte», dice suo zio, che si è preso cura di Ahmed da quando suo padre è rimasto ucciso nella loro città natale di Deir ez-Zor, in Siria. © Magnus Wennman.
  • 08-FFE2016_Wennman_Magnus_002_HR ok
    Azraq. Fara, 2 anni. Fara, ama il calcio. Suo padre cerca di costruirle delle palle avvolgen¬do qualsiasi cosa lui trovi, ma non durano a lungo. Ogni notte, dà la buonanotte a lei e alla sorella più grande, Tisam di 9 anni, nella spe¬ranza che il futuro porti loro una vera e propria palla con cui giocare. Tutti gli altri sogni sembrano fuori dalla sua portata, ma su questo non si vuole arrendere. © Magnus Wennman.
  • 09-FFE2016_Wennman_Magnus_003_HR ok
    Beirut. Ralia, 7 anni e Rahaf, 13 anni. Ralia e Rafah vivono per le strade di Beirut. Sono originarie di Dama¬sco, dove una granata ha ucciso la loro madre e il fratello. Insieme al padre, dormono da un anno in ricoveri di for tuna. Si stringono vicine nelle scatole di cartone. Rafah dice di aver paura dei cattivi ragazzi e sentendola pronunciare queste parole, Ralia comincia a piangere. © Magnus Wennman.
  • 10-FFE2016_Huey_Aaron_001_HR ok
    Spazio Tematico: Le vite degli altri - Aaron Huey, “Mitakuye Oyasin” - L’heyoka Stanley Good Voice Elk brucia la salvia durante un rituale di purificazione. Secondo la spiritualità oglala, gli heyoka ricevono le visioni sacre e usano parole e comportamenti solo apparentemente comici per spingere gli altri a riflettere e “trovare il giusto equilibrio”, spiega Good Voice Elk © Aaron Huey.
  • 11-FFE2016_Huey_Aaron_003_HR ok
    Dei giovani della tribù degli Oglala espongono la bandier a a testa in giù – segnale di richiesta d’aiuto, ma anche gesto di sfida contro il governo USA – durante una manifestazione per commemorare lo scon¬tro in cui, nel 1975, morirono due agenti dell’FBI e un militante dell’A¬merican Indian Movement (AIM). L’attivista Leonard Peltier fu condannato all’ergastolo. © Aaron Huey.
  • 12-FFE2016_Huey_Aaron_002_HR ok
    Il piccolo C.J. Shot, tre anni, fa il bagno tra i piatti. Il concetto oglala di tiospaye – l’unità della famiglia allargata – e la carenza di alloggi nella riserva fa sì che le case siano spesso sovraffollate. Nel 2008, quando è stata scattata la foto, in questa abitazione con tre stanze da letto vivevano in 22. «Queste case non hanno nulla a che fare con noi» dice l’attivista Alex White Plume. © Aaron Huey.
  • 13-FFE2016_comello_francesco_002_HR ok
    Spazio WRA 2016 - Spot Light Award - Francesco Comello, “Isle of Salvation” - La sera, dopo la cena alla mensa comune, l’appello dei ragazzi che frequentano l’accademia militare interna alla comunità. La disciplina fisica, oltre che morale e intellettuale, è indispensabile. Nessuna educazione si può dire completa se trascura questo elemento. © Francesco Comello.
  • 14-FFE2016_Comello_Francesco_001_HR ok
    Ballo d’autunno. Per l’occasione le ragazze hanno tagliato e cucito i propri abiti. © Francesco Comello.
  • 15-FFE2016_Comello_Francesco_003_HR ok
    Nella religione ortodossa per accedere al sacerdozio è necessario di¬ventare prima monaco oppure sposarsi. Vladimir si sposa con Vittoria; entrambi hanno frequentato la comunità alcuni anni prima. © Francesco Comello.
  • 16-FFE2016_Woods_Galimberti_003_HR ok
    Uno sguardo sul mondo - G. Galimberti e P. Woods, “The Heavens, annual report” - ingapore. Un uomo galleggia nella piscina al cinquantasettesimo piano del Marina Bay Sands Hotel. Alle sue spalle lo skyline di Central, il distretto finanziario di Singapore. © Gabriele Galimberti & Paolo Woods.
  • 17-FFE2016_Woods_Galimberti_002_HR ok
    Singapore. Phil Davis, 46 anni, è Vice Presidente e General Manager di Dell per l’Asia Pacifico e il Giappone. Vive a Singapore da più di cinque anni. Secondo Bloomberg, Dell ha basato una parte sostanziale delle sue operazioni a Singapore per ragioni di ottimizzazione fiscale. Davis è ritratto nella Food Court Maxwell. © Gabriele Galimberti & Paolo Woods.
  • 18-FFE2016_Woods_Galimberti_001_HR ok
    Un telo da mare con la stampa di una banconota da 100$ a Rehoboth Beach, una destinazione popolare per le vacanze degli uomini d’affari di Washington. © Paolo Woods e Gabriele Galimberti.
  • 19-FFE2016_Daniels_William_002_HR ok
    Spazio WRA 2016 - Master Award - William Daniels, “C.A.R” - Un soldato ex-Seleka dell’esercito del signore della guerra Ali Darass è di guardia nella miniera d’oro di Ndassima, la più grande nella Repubblica Centrafricana. © William Daniels/Panos Pictures.
  • 20-FFE2016_Daniels_William_001_HR ok
    Un campo profughi vicino all’aeroporto M’Poko di Bangui, con circa 1000 sfollati interni che si sono rifugiati in questo luogo per la presenza dell’esercito francese nelle vicinanze. © William Daniels/Panos Pictures.
  • 21-FFE2016_Arcenillas_Javier_001_HR ok
    Spazio WRA 2016 - European Photographers Award - Spain - J. Arcenillas, “Latidoamerica” - Armando Omar Benegas Palma, membro della gang MS, è stato ucciso all’interno della sua auto sulla strada del Milagro, presso Villanueva San Pedro Sula. Il suo veicolo è stato raggiunto da quaranta colpi. © Javier Arcenillas.
  • 22-FFE2016_Arcenillas_Javier_003_HR ok
    La trentunenne Karina Marlene è stata uccisa con sei colpi di arma da fuoco sparati da un taxi nella zona 10 di Città del Guatemala. © Javier Arcenillas.
  • 23-FFE2016_Chernyshova_Elena_001_HR ok
    Spazio Tematico: Le vite degli altri - Elena Chernyshova, “Days of Nights. Nights of Days” - La storia di Norilsk comincia all’inizio del XX secolo, quando furono scoperti ricchi giacimenti di nichel, rame e cobalto. Nel 1936, l’Urss avviò la costruzione di un complesso metallurgico e della città ad opera dei prigionieri del Gulag, che lavorarono in condizioni disumane. In 20 anni, 600.000 prigionieri, migliaia dei quali hanno perso la vita, hanno lavorato a Norilsk © Elena Chernyshova.
  • 24-FFE2016_Chernyshova_Elena_003_HR ok
    Una della particolarità di Norilsk è la mancanza di spazi verdi dove si possa evadere. Mentre progettavano la città, gli architetti si erano immaginati un grande parco e un’area ricreativa lungo il lago. Tuttavia quest’area non è ancora stata sviluppata. La popolazione utilizza questi spazi nel tempo libero come meglio può. Le attività sono picnic, grigliate, tintarella e nuoto. © Elena Chernyshova.
  • 25-FFE2016_Souri_Sadegh_001_HR ok
    Spazio WRA 2016 - Short Story Award - Sadegh Souri, “Waiting Girls” - Mahsa ha 17 anni. Si era innamorata di un ragazzo ed intendeva sposarlo, ma suo padre si era opposto. Un giorno hanno litigano e lei e sua madre hanno deciso di ucciderlo. Mahsa lo ha colpito con un coltello da cucina. I suoi fratelli hanno chiesto la condanna a morte o l’applicazione della legge del taglione per lei e sua madre. © Sadegh Souri.
  • 26-FFE2016_Souri_Sadegh_003_HR ok
    Le ragazze aspettano il cibo per lunghe ore in fila. © Sadegh Souri.
  • 27-FFE2016_Bach_Arnau_002_HR ok
    Spazio Tematico: Le vite degli altri – Arnau Bach, “Suburbia” - Saint Denis, Regione dell’ Île-de-France, Francia, 13 luglio 2007. Un gruppo di uomini lanciano potenti petardi all’interno di un’auto per darla alle fiamme nelle strade di Saint Denis nel giorno della Festa Nazionale. I petardi sono usati in segno di protesta per essere lanciati addosso alla polizia durante gli scontri nelle periferie. © Arnau Bach.
  • 28-FFE2016_Bach_Arnau_003_HR ok
    Saint Denis, Regione dell’ Île-de-France, Francia, 27 novembre 2006. Veduta di un palazzo chiamato 4.000, che si trova a La Courneve. © Arnau Bach.
  • 29-FFE2016_Leltschuk_Dmitrij_001_HR ok
    Spazio Ong - Greenpeace - Dmitrij Leltschuk, “To the last drop” - Repubblica di Komi, Russia. La vita delle popolazioni itineranti con le loro renne nella Repubblica di Komi, Russia. L’industria petrolifera, incurante dei rischi ambientali, è spesso responsabile di innumerevoli fuoriuscite di petrolio. Ciò pro¬duce inquinamento del suolo e dell’acqua e si traduce in una serie di problemi etici, umanitari ed ecologici. © Dmitrij Leltschuk/Greenpeace.
  • 30-FFE2016_Leltschuk_Dmitrij_002_HR ok
    Repubblica di Komi, Russia. La vita delle popolazioni itineranti con le loro renne nella Repubblica di Komi, Russia. L’industria petrolifera, incurante dei rischi ambientali, è spesso responsabile di innumerevoli fuoriuscite di petrolio. Ciò pro¬duce inquinamento del suolo e dell’acqua e si traduce in una serie di problemi etici, umanitari ed ecologici. © Dmitrij Leltschuk/Greenpeace.
  • 31-FFE2016_Mark_Peterson_001_HR ok
    Uno sguardo sul mondo - Mark Peterson, “Political Theatre” - Un videogioco per allenarsi a colpire degli oggetti alla convention della National Rifle Association. © Mark Peterson.
  • 32-FFE2016_Mark_Peterson_003_HR ok
    Donald Trump ha organizzato un evento per raccogliere fondi a favore delle organizzazioni dei Veterani a Des Moines, in Iowa. Il favorito dei Repubblicani ha tenuto un discorso di fronte a una folla senza precedenti presso la Drake University. Trump ha personalmente contribuito con un milione di dollari alla causa e raccolto altri cinque milioni di dollari, raggiungendo, un’ora prima della fine dell’evento, la cifra di più di sei milioni di dollari. © Mark Peterson.
  • 33-FFE2016_VanAgtmael_Peter_001_HR ok
    Spazio Tematico: Le vite degli altri – Peter Van Agtmael, “The Ku Klux Klan” - Tennessee. Usa, 2015. Una croce viene bruciata al termine del matrimonio di due membri del KKK. Per il KKK la croce simboleggia Gesù Cristo che illumina il loro sentiero (nonostante il gesto di bruciare la croce sia tabù nella maggior parte dei gruppi cristiani). Nel corso della storia del movimento la croce è stata bruciata presso le proprietà di afro-americani per intimidirli. © Peter Van Agtmael/Magnum Photos.
  • 34-FFE2016_VanAgtmael_Peter_003_HR ok
    Tennessee. USA, 2015. Matrimonio di due membri del KKK in un fienile in un’area rurale del Tennessee. © Peter Van Agtmael/Magnum Photos.
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