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Gazzetta d'Alba, n. 6 del 9 febbraio 2010

n. 6 del 9-2-2010
Questa settimana
scelti per voi...

M’illumino di meno
di E.F.

Asti-Cuneo: Anas pensa
al ponte sopra il Tanaro

Un albese da De Filippi
di CHIARA CAVALLERIS

Finite le indagini ad Apro
di DIEGO LANZARDO

Un’Alba nuova in 7 mosse
di M.G.O.

Il Piano regolatore?
Sarà approvato entro la primavera

di M.G.O.

3 milioni risparmiati
di M.G.O.

Per Verduno
di G.S.

Trau: il Comune anticipa
la cassa integrazione

di DIEGO LANZARDO

Vestebene: orario ridotto
per poter lavorare tutti

di FRANCO BURDESE 

Movicentro: via libera da Rfi.
Il Comune può utilizzarlo

di
DIEGO LANZARDO

Una discoteca nell’ex "Bennet"?
di VALTER MANZONE 

Depuratore: in futuro sarà eliminato
di DIEGO LANZARDO

Piscina chiusa per un mese
di ENRICO FONTE

Via libera per i fondi-Acna
di CORRADO OLOCCO

Cultura e turismo all’Arneis
di ELENA CHIAVERO

 


 

EDIFICI PUBBLICI - Ospiterà già la rassegna dell’artigianato in occasione della Fiera di Pasqua

Movicentro: via libera da Rfi
Il Comune può utilizzarlo

di DIEGO LANZARDO
 

 

Buone notizie per una struttura che ormai sembrava destinata a diventare una "cattedrale nel deserto". Nei giorni scorsi Rfi (Rete ferroviaria italiana), la società del gruppo Ferrovie dello Stato proprietaria del terreno su cui sorge l’immobile, ha autorizzato il Comune a utilizzare il Movicentro. Si è così concluso il confronto tra la società ferroviaria e l’Amministrazione civica, che durava ormai da tempo, anche se resta aperta la partita riguardante le volumetrie degli edifici che le Ferrovie potranno costruire nella zona, a titolo di compenso per aver messo a disposizione il terreno su cui sorgono il Movicentro e il parcheggio.

Il Movicentro è rimasto inutilizzato per tre anni a causa di questioni burocratiche.
Il Movicentro è rimasto inutilizzato per tre anni a causa di questioni burocratiche.

Nel Movicentro avrebbe dovuto trasferirsi la biglietteria della stazione, ma pare che le Ferrovie non siano più interessate e preferiscano quindi affidare il palazzo vetrato al Comune.

«È una notizia molto positiva, che mette un tassello importante in un mosaico con implicazioni di carattere infrastrutturale, di mobilità e urbanistico», dice il sindaco Bruna Sibille, che annuncia: «Come Giunta intendiamo dare al Movicentro il ruolo che avrebbe dovuto essere del previsto Palafiere di piazza XX settembre, una struttura che sarebbe stata sovradimensionata rispetto alle esigenze della città. Nel Movicentro sarà possibile organizzare eventi come il Salone del libro per ragazzi, rassegne, mostre, ecc. Stiamo lavorando per realizzare al suo interno già l’ormai prossima Fiera dell’artigianato che si terrà nei giorni di Pasqua».

Il sindaco Bruna Sibille.
Il sindaco Bruna Sibille.

L’edificio di piazza Carabinieri caduti a Nassirya era nato come struttura multifunzionale, punto di raccordo fra il trasporto su rotaia e quello su gomma. La storia della struttura iniziò nel 2002, quando venne presentato il progetto realizzato dallo studio Progei di Cuneo, che fa capo all’ingegner Giuseppe Meinardi. I lavori iniziarono nel maggio 2004 e si conclusero nel novembre 2006. Poco tempo dopo venne inaugurata la piazza antistante.

Ora, dopo tre anni dalla chiusura dei cantieri, la struttura potrà essere finalmente utilizzata.

Diego Lanzardo


      

  
GIOVANI - Nasce un Comitato di genitori che vuole creare un locale non lontano da Bra per il divertimento dei ragazzi, ma senza "sballo"

Una discoteca nell’ex "Bennet"?

di VALTER MANZONE
   

Il capannone che per anni ha ospitato l’ipermercato Bennet (in località Borgo San Martino) potrebbe diventare presto una discoteca. Che sarebbe collegata da un servizio di bus-navetta con la città della Zizzola, proprio per ridurre al minimo le possibilità di incidenti stradali. Il locale dovrebbe anche essere gestito da personale formato, capace di creare molte occasioni di divertimento senza dover, per forza, ricorrere allo "sballo".

È proprio questa la filosofia condivisa da un gruppo di braidesi, sensibili al problema della mancanza di un locale idoneo per i giovani, che sono quindi costretti a migrazioni serali per raggiungere i vari "templi del divertimento" sparsi per la regione.

Questa specifica esigenza era nata lo scorso mese di aprile, proprio al termine della Settimana dei giovani, che si era conclusa con una serata della Silent disco (ovvero la discoteca con le cuffie).

In quell’occasione moltissimi ragazzi intervenuti avevano espresso questo desiderio, che si era fatto ancora più prepotente dopo la chiusura dello storico locale Le macabre di piazza Roma. Ad agitare un po’ le acque, nel successivo mese di maggio, era arrivata la proposta dell’imprenditore braidese Giuseppe Piumatti (titolare della Bra servizi) che aveva dichiarato: «Sto valutando l’ipotesi di realizzare una discoteca, la quale ritengo possa soddisfare le esigenze di una grossa fetta della nostra popolazione giovanile, costretta a salire in auto per poter raggiungere locali che sono anche a molti chilometri da Bra».

Il problema, durante la campagna elettorale, se lo erano posto anche i due candidati a sindaco Gianni Comoglio e Bruna Sibille, che avevano pure inserito la questione nei loro programmi elettorali.

E adesso sta per nascere questo Comitato (che deve ancora essere formalizzato) il cui obiettivo è proprio quello di riaffrontare il problema. Giovanni Bonaudi, medico di base (padre di tre figli), che risiede in una zona limitrofa a quella che ospita il capannone, ormai vuoto, del Bennet, commenta: «Se riusciamo a trovare un pool di imprenditori, disposti a investire in questo progetto, si potrebbe trasformare quel grande locale, oltretutto dotato di un ampio parcheggio, in una discoteca. La vicinanza con Bra potrebbe anche garantire un servizio di trasporto, che eviterebbe gli spostamenti in auto con i pericoli connessi».

Aggiunge il dirigente dei licei cittadini Giuseppe Ierardi, che riveste anche la carica di presidente del consorzio socio-assistenziale Intesa: «Io sono molto d’accordo con questa ipotesi. E credo lo sarebbero anche i miei due figli. Oltretutto si potrebbe anche immaginare un locale con personale formato per far divertire in modo consapevole i fruitori».

L’ipotesi è già arrivata all’orecchio dell’assessore alle politiche giovanili Massimo Borrelli, il quale commenta: «Il locale, che si trova nel Comune di Pocapaglia, si presta bene a essere trasformato in questo tipo di struttura, se la proprietà sarà d’accordo. I giovani non potranno che essere contenti di questa iniziativa, che va a colmare una carenza ormai storica».

Valter Manzone