Celentano, noi e la Rai di Pilato

A proposito delle offese inaccettabili contro di noi, come quelle di essere gente che non si occupa di Dio e del mondo. La Rai gli ha permesso tutto, perfino di ribadire le offese.

19/02/2012
Adriano Celentano sul palco dell'Ariston di Sanremo (foto sopra e di copertina: Ansa).
Adriano Celentano sul palco dell'Ariston di Sanremo (foto sopra e di copertina: Ansa).

L’avevamo presa sul ridere, con una diretta twitter. Volevamo sdrammatizzare un po’ su questo Festival scialbo e noioso, capace di fare audience solo se una pop star le spara grosse sul malcapitato di turno. Anche perché in fondo al cuore, ieri sera, da Celentano ci aspettavamo qualcosa che andasse nella direzione delle scuse, magari una mano tesa, un gesto di pace, una parola di riconciliazione, un voltar pagina per far capire che la cosa finiva lì e si teneva il buono delle parole di martedì sera: il coraggio di ritornare a parlare di Dio, della vita, della morte, della guerra, del Paradiso in prima serata. Eravamo lì pronti, con i nostri cinguettii.

E invece no, il Molleggiato ha rilanciato. Peccato. C’è una cosa che però non può passare in cavalleria: quell’accusa strampalata di esser gente che non si cura di Dio, indifferenti ai grandi temi della vita e della morte, indegni del nome che portiamo. Accuse che fanno ridere, ma pronunciate davanti a più di quattordici milioni di spettatori. Di quanto spazio Famiglia Cristiana dedichi alla Parola, alla fede e ai Vangeli, si è già detto. Ma forse non si è detto di quanti sforzi, rischi, sofferenze e sacrifici facciano i giornalisti di Famiglia Cristiana (e di Avvenire) per testimoniare, a  volte con pericolo di vita, il riflesso della missione universale della Chiesa.

Dire che non parla nel modo giusto di Dio un giornale che entra nelle case, nelle chiese, nei reparti di maternità, nelle case di riposo, nei reparti di degenza, nelle carceri, nelle mense dei poveri, nei lebbrosari delle missioni del Sud del mondo, pronto a testimoniare di luoghi e volti ovunque si cerchi  un anelito di fede, un fremito di gioia, un sollievo alla sofferenza, è un’offesa molto grave per i suoi giornalisti e i suoi lettori, prima ancora che uno spergiuro. Di questo il servizio pubblico della Rai, che ha permesso tutto questo, che ci ha dato in pasto al cantante senza diritto di replica, astenendosi pilatescamente da ogni forma di controllo e di rispetto, ne doveva tener conto.

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Postato da max22 il 24/02/2012 14.35

tutti quelli che criticano celentano sono dei leccucci alcuni con la coda di paglia che fanno finta di non capire le parole di celentano,certo guadagna un sacco di soldi però dice cose giuste. meglio uno che guadagna tanto dicendo la verità e non altri che guadagnano altrettanto dicendo bugie.

Postato da luisa87 il 23/02/2012 22.01

è vero, non vi occupate di Dio, se così fosse eravati intenti a seguire ciò che c'è scritto nella sua Parola, cosa che purtroppo non fate. Anzi sembra proprio che il vostro obbiettivo sia il contrario. Dio è un Dio di PACE e AMORE, e voi che vi definite suoi rappresentati andate benedicendo armi e ad incitare alle guerre, Dio ama le persone generose, voi siete lo Stato più ricco pronti solo ad accumulare denaro per voi e a chiedere beneficenze, Dio ama e vuole che le perone siano PURE, voi siete pieni di preti omosessuali e pedofili, e poi, è vero, siete mischiati nella politica a più non posso e certamente non è questo che Dio si aspetta da quelli che si definiscono suoi rappresentanti. Ora sarò nel vostro mirino? Non credo, o almeno penso che oltre alle lodi sappiate accettare anche le critiche.

Postato da brunoi il 22/02/2012 15.02

Il conduttore Giletti a Porta a Porta ha cercato di difendere Celentano interpretando il suo monologo come un invito ad interessarci di piu' degli ultimi.Se questo fosse stato il suo intento non capisco perche' abbia criticato "Avvenire" Famiglia cristiana" che avevano criticato la Rai di elargire stipendi e compensi "faraonici" ai conduttori e cantanti,mentre tante famiglie faticano ad arrivare a fine mese. Ma forse é stato questo il vero motivo che ha scatenato la vendetta di Celentano.

Postato da tita64 il 22/02/2012 05.15

Adriano Celentano ha detto cose false nei confronti di Famiglia Cristiana e Avvenire: non è assolutamente vero che non parlate di Dio e delle vita eterna! Non riesco a capire perchè si sia comportato in questo modo e lo abbia anche ribadito durante l'ultima serata. L'ho sempre ritenuto una persona intelligente che ha il coraggio di esprimere pubblicamente le proprie idee, anche se controcorrente; quindi o non legge la vostra rivista e l'Avvenire, oppure il suo desiderio o provocazione avevano un altro fine. Volevo esprimervi tutta la mia solidarietà e incoraggiarvi a continuare così, la vostra rivista è meravigliosa! Intanto però lo "show" di Celentano ha avuto qualche effetto positivo: si è parlato della stampa cattolica, molti di noi si sono resi conto sempre più di quanto siano importanti riviste come la vostra ed infine un uomo di spettacolo ha parlato di Gesù e della vita eterna in televisione in prima serata, cosa che capita molto raramente.

Postato da folgore il 22/02/2012 03.05

Per un attimo dimentichiamo che Celentano avrebbe voluto che qualche giornale chiudesse, o frasi simili, e andiamo al resto. Io di omelie, o prediche, ne sento tante e dette da tanti preti diversi (girando l'Italia per lavoro) e debbo dire che tante sono una poltiglia insulsa, quasi una pietanza immangiabile per l’uditorio di fedeli. Insomma ti fanno venire il desiderio di uscire a farti un caffè e poi rientrare alla fine del parlare del prete. Ne ho sentite tante che sembrano occasioni per scagliare accuse e contumelie, rimproveri e giudizi di condanna. Magari, faccio un esempio, al politico non in simpatia al prete....

Postato da carlodierre il 21/02/2012 23.38

a parte alcune cose non condivisibili, Celentano ha avuto il merito di stimolare(si spera!) alcuni settori e membri della Chiesa a occuparsi più della "Res" di Dio che della "Res"pubblica/politica.

Postato da nicolino il 21/02/2012 12.24

Salve, a proposito di Celentano, mi sarei aspettato da voi una risposta un pò più "evangelica", daccordo con S.Agostino "essere umili non vuol dire farsi prevaricare" ma neanche si può rispondere come un qualsiasi giornale di gossip, chiedere sempre le scuse, come sottomissione, e dire semplicemente che l'altro sbaglia. S. Paolo 2Tm 2,14-24. Niente paura, non sono uno studioso della Bibbia, è stato un caso che abbia letto questo passo in questi giorni. Voglio solo dire che da F.C. mi aspetto il dialogo con tutti sempre. un saluto. nicolino

Postato da brunoi il 21/02/2012 12.24

Celentano ha accusato "Famiglia cristiana",Avvenire" e i preti e i frati di parlare poco di Dio e di trascurare gli ultimi. Immagino cosa avranno pensato le centinaia di migliaia di poveri che ogni giorno trovano aiuto e conforto nelle strutture della Chiesa. Non solo le mense Caritas,ma i dormitori per i senza tetto,le case famiglie per disabili,ragazze madri,prostitute ecc.le comunita' terapeutiche,le confaternite di assistenza, la San Vincenzo,la comunita' di San Egidio,e le 35 mila parrocchie italiane dove fioriscono le piu' svariate attivita' per aiutare gli ultimi. Don Gallo non é mai stato criticato per il suo impegno per i poveri ma per le sue posizioni sui temi etici. E poi come fa'Celentano a dire che i preti parlano poco di Dio e fanno politica,quando Don Gallo fa' politica attiva per un partito di sinistra? Ci sono migliaia di preti che spendono la vita per i poveri e non vanno mai nei salotti televisi. La verita' é che Celentato si é vendicato contro i giornali cattolici perche'avevano osato criticare i compensi vergognosi che la Rai elargisce ai cantanti,conduttori ecc. Celentano in due ore ha precepito 750.000 euro; con quei soldi Potrebbero viverci 250 famiglie per un anno. Prima di fare le prediche agli altri,guardi a se stesso.

Postato da max22 il 21/02/2012 11.47

salve volevo sapere perchè nessuno ha parlato delle critiche fatte a don gallo da parte dei giornali che celentano a parlato un prete da esempio credo come lui c'e ne sono pochi andrebbe ascoltato da tutti.

Postato da Gaetano Lo Russo il 21/02/2012 11.39

Scusami il tono confidenziale carissimo e grandissimo showman. Non ho seguito la telepredica perché non ho mai visto un Sanremo in vita mia e non vorrei cominciare ora che sono nell’età in cui dovrei mettere giudizio. Gli anni passati, di questi tempi, per sfuggire a Sanremo, approfittando del mio status di animatore vocazionale espatriavo verso l’Europa dell’Est e sparivo per tutti e cinque i giorni. Una volta mi feci ospitare in una casa ucraina senza acqua corrente pur di soccombere al tormento di Sanremo. Ma oggi mi hanno detto che hai parlato di “Avvenire” e “Famiglia Cristiana” e quindi hai reso edotto milioni di italiani circa l’esistenza di queste due pregevole testate che altrimenti sarebbero note solo agli indomiti messaroli domenicali. Se però avrai altre opportunità non tralasciare “L’Osservatore Romano” le cui pagine dedicate alla cultura sono di innegabile pregio. Grazie ancora! Dimenticavo: noi italiani non faremo mai la fine della Grecia. Se sopportiamo Sanremo saremo certamente capaci di più atroci sacrifici.Il tuo a te sconosciuto P. Gaetano http://rogazione.wordpress.com/

Postato da magnificatfatima il 21/02/2012 07.44

Lettera aperta a editrice San Paolo. Tanti zeloti hanno gridato giustizia, fra le pagine di questa speciale rivista. Gli stessi che in piazza gridarono Barabba! Dove abbiamo lasciato la Carità? Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell`ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand`ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l`ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch`io sono conosciuto. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità! Certo che sapremo ritrovare la via del cuore, vi abbraccio nell'amore del cielo, Fabio.

Postato da martinporres il 21/02/2012 03.55

Per nautilus:".........frutto di una personalissima idea del cristianesimo...." Perché Lei crede veramente che Celentano abbia un idea? Celentano fa "solo fumo", mette in "piedi aria fritta".

Postato da nicolag il 21/02/2012 00.28

Devo ammettere che la trappola abilmente preparata per l’irruento e sicuramente un po’ Donchisciottesco Celentano (a volte chi più chi meno lo siamo tutti,anche alcuni direttori di prestigiosi giornali) ha funzionato perfettamente. Complimenti!

Postato da paola trastulli il 20/02/2012 23.23

Pensate adesso come si sente che non si parlerà più di lui. Fra qualche giorno, fra qualche mese, fra qualche anno, nessuno si ricorderà più di Sanremo, banale trasmissione con manie di grandezza e di un uomo che invecchia sempre di più. Qualis artifex pereo.

Postato da folgore il 20/02/2012 19.37

Forse non v'è giunta notizia, ma mentre in Italia si discute di cosa abbia detto il Celentano la RAI hanno provveduto ad inviare agli imprenditori delle richieste per il pagamento dei canoni Rai. Il pagamento è richiesto per chiunque abbia un computer che, ovviamente, ha uno schermo. Questo perché, teoricamente, con le moderne tecnologie (via Internet o grazie a un software che permette di vedere il digitale terrestre) potrebbe trasformarsi in televisore.

Postato da nautilus il 20/02/2012 18.05

Io credo che le affermazioni di Celentano, classificabili come inutili provocazioni, frutto di una personalissima idea del cristianesimo, per cui verrebbe da dire con il sommo poeta "non ti curar di lui ma guarda e passa", dovremmo, proprio perchè credenti, esercitare il perdono per il fratello che sbaglia ma non esimerci dalla efficace "correzione fraterna.

Postato da fuma il 20/02/2012 15.47

Che Celentano non sappia di cosa parla a proposito di Famiglia Cristiana (e di Avvenire) è chiaro a tutti i lettori delle due testate, e io sono lo sono di Famiglia da decenni: forse li ha "letti" per ... interposta persona. Non mi fa tanto meraviglia che Celentano dica tante stupidaggini, non sarebbe la prima volta nei più svariati campi; da fedele pagatore del canone, mi fa invece specie che la Rai non abbia colto la ventata di cambiamento che l'ottimo Presidente Monti ha portato in Italia: i ciarlatan-predicatori alla Celentano e simili hanno, alla buon'ora, fatto il loro tempo, e sarebbe bene metterli in cantina tra le cose vecchie, da dimenticare senza rimpianti. Giuseppe Fumagalli

Postato da andrea luca il 20/02/2012 14.55

tutta la mia ammirazione per "famiglia cristiana" ed il suo direttore. l'alta tiratura già dice molto, ma avrebbe bisogno che molti di più lo leggessero. grazie di tutto Andrea

Postato da lucio47 il 20/02/2012 14.53

Sicuramente è una bella idea regalargli l'abbonamento a famiglia cristiana,così potrà documentarsi prima di sparare stupidaggini.Mi dispiace tutto questo ,perchè come artista mi piace,ma è meglio che canti e basta.

Postato da gaiotti alessio il 20/02/2012 13.07

Celentano mi ha deluso, FC in questo caso deve "alzare" la voce, non possiamo sempre tacere di fronte a dei personaggi che sputano sentenze senza mai essere in prima fila, esce dal suo dorato letargo ogni due o tre anni, vada con i tantissimi volontari a fare qualche cosa di concreto, non chiacchiere.

Postato da don marco il 20/02/2012 12.13

Non è mia abitudine seguire il festival tutte le sere e quest'anno per problemi di tempo (e digitale terrestre non funzionante) ho guardato poche parti e quasi nessuna canzone. Sono rimasto molto dispiaciuto e deluso dalla volgarità diffusa 8diversa dalla goliardia) e dagli "attacchi personali" scagliati dal palco. Non credo la rai debba permettere in futuro questo tipo di stile non solo a S. Remo ma in nessun tipo di programma. di quanto ho rivisto su intenet apprezzo gli artisti che senza doppisensi e volgarità hanno rallegrato la platea. per i cantanti riascolterò i brani quanto prima con gli auguri per i più giovani di sentirsi felici e realizzati in questo tipo di carriera.

Postato da DOR1955 il 20/02/2012 09.42

Celentano è l'espressione della società italiana di oggi (e non solo); chi più urla, anche "vaneggiando", trova comunque ammiratori. Non ho seguito Sanremo, come non seguo telenovela, reality o trasmissioni similari per cui non so, e non mi interessa, sapere cosa ha detto questo e se hanno fondamento le sue parole. L'unica cosa che ho capito, leggendo giornali cartacei e testate Web, è che ha suggerito di chiudere Famiglia Cristiana e Avvenire in quanto si occupano delle cose temporali. Penso che il signor Celentano dica queste cose per "ignoranza" (da ignorare, che guarda caso è anche il titolo di un suo album "Il re degli ignoranti"); se leggesse con attenzione il Vangelo, troverebbe che in tantissimi passaggi il Signore ci dice di occuparci, per prima delle "cose del padre suo" (e nostro) e poi, alla pari, degli altri esseri umani. Non so però se sarà in grado di capirlo. In ogni caso, come fato notare da folgore, importante era, per la Rai (servizio pubblico di chi?) fare il "botto" di ascolti; forse ci è riuscita ma ne è uscita una fotografia dei suoi dirigenti che mi permetto di definire ipocrita e meschina. Come tante cose (persone) in Italia. E se proprio Famiglia Cristiana e Avvenire non devono occuparsi delle cose temporali, al pari, tutti gli altri media non dovrebbero occuparsi delle cose di Dio. Difetto di equilibrio (molto, troppo comune)!

Postato da rotasilvano il 20/02/2012 07.03

caro direttore mi potrebbe dare l' indirizzo di celentano per potergli spedire un numero qualsiasi di famiglia cristiana e, se è intelligente, leggerla perchè mi dia un giudizio grazie silvano

Postato da magnificatfatima il 20/02/2012 06.26

Lettera aperta a famiglia cristiana e celentano Sabato sera è terminato il festival. Ho atteso quanto aveva da aggiungere Celentano a quanto già detto, poi ho spento il televisore. Confesso, caro Adriano, di essere rimasto un po deluso. Un po deluso si, perché se all'Ariston avesse parlato in incognita Gesù, avrebbe incassato certamente più fischi e insulti di quelli che sei riuscito ad incassare. Ma il discepolo non può essere più del Maestro. Caro Adriano, con le tue rozze parole mi hai avvicinato a famiglia cristiana, si perché se è veritiero il nome che porta la rivista, allora è anche la mia Famiglia, come la tua Adriano e sento quanto tu desideri che questa stella offuscata, possa brillare grandemente. Non badare se cagnescamente hanno strumentalizzato le tue parole. È il linguaggio del mondo. Io mi abbono a famiglia cristiana. Invito anche te Adriano ad abbonarti e ad accogliere l'invito che ti hanno rivolto a scrivere su questa rivista, anche se l'invito ti è stato rivolto con tanto sarcasmo. Non 200, ma 2000 e più famiglie dovrebbero vivere a frutto di un giornale che testimonia l'amore di Dio per gli uomini. Purtroppo ancora a famiglia cristiana non si vive quest'amore. Ma potrà essere così un giorno, se desideriamo insieme veramente essere specchio del Suo Amore. In Famiglia non si va via sbattendo le porte. Allungando le distanze. Tenendo stretti i propri rancori. Vale anche per te Adriano, resta. La redazione di questo giornale in questi giorni ha sbattuto tante porte, facendo sanguinare il cuore di Gesù. Spero ci ripensino, non occorrono cose ecclatanti, è sufficiente il cuore. Adriano, io mi abbono, tu che fai? Nell'amore del cielo, Fabio.

Postato da nicolag il 20/02/2012 01.43

Le lettere di solidarietà inviate da tanti lettori a Don Sciortino fanno sicuramente onore a lui e alla pregevole rivista; un po’ meno a molti di essi che le hanno scritte per una buona dose di superficialità, perdonabile solo se in buona fede e mossi dall’indiscusso apprezzamento nei confronti di Don Sciortino.

Postato da nicolag il 20/02/2012 01.05

Il Direttore di Avvenire il 1° febbraio e Franca Zambonini,giornalista che scrive anche su Famiglia Cristiana,il 10 febbraio, con la loro strana e inopportuna provocazione hanno creato una gran confusione. Dovrebbero proprio loro chiedere scusa a Celentano,che ha avuto solo la colpa (chi sa se è davvero una colpa) di accettare l’invito a partecipare a Sanremo. E magari anche ai lettori e ai telespettatori. Celentano avrebbe sicuramente dato di più se l’assurda provocazione non ci fosse stata. E’ proprio strano che un gran direttore di un grande giornale come Avvenire e una brava giornalista come la Zambonini abbiano attaccato Celentano, anziché, come sarebbe giusto,in modo serio e circostanziato, tutta la mala gestione pubblica della Rai e di altre emittenti. Bisognerebbe che tutti e due lo spiegassero e,in qualche modo, ne facessero ammenda. Credo che Don Sciortino sarebbe d'accordo.

Postato da rinozapata il 20/02/2012 00.53

Dare visibilità e senso a parole senza senso di Celentano è veramente riduttivo per le testate giornalistiche menzionate ma anche per le intelligenze e le professionalità che vi operano. mi ha infastidito il fatto del Vostro invito a Celentano di parlare di Fede con Voi. Noi, come Chiesa di Cristo abbiamo questa abitudine che ogni qualvolta c'è un imbecille che apre bocca contro la Santa Sede o la Chiesa in generale subito lo si invita a...! per favore ritornate alla seiretà che vi è consueta e ritornate a parlare di Cristo attraverso i disoccupati, gli inoccupati, i mancati pensionati, le difficoltà quotidiane fatte di tante piccoli stipendi e pensioni e che malgrado ciò nel loro silenzio quotidiano offrono a tanti altri più sfortunati di loro una piccola quota del loro guadagno senza suonare la grancassa della "beneficenza ai poveri".

Postato da folgore il 20/02/2012 00.09

Io sulle affermazioni di Celentano non metto parola, ma mi e vi chiedo solo una cosa: non era preventivabile che egli avrebbe, una volta in scena, creato clamore e polemiche? Oscar Wilde affermava un "parlate pure male di me, purchè ne parliate". Ora bene o male di Celentano se ne parla, e pure della Rai. Mentre l'Italia (certa Italia, chiaramente) discute della farfalla della Belen o dei monologhi del Molleggiato la distrazione è garantita. E intanto ci fanno dimenticare i veri problemi del nostro Paese.

Postato da sval il 19/02/2012 22.52

Domani faccio un pacco di copie di Famiglia Cristiana già lette (quelle dell'anno scorso che volevo regalare a qualcuno che avesse piacere di consultare). Se riesco a trovare l'indirizzo, le mando a Celentano con l'invito a sfogliarle attentamente, una buona volta. Non se ne può più di questa persona che pontifica a vanvera. Se ci metterà un pò di attenzione, è probabile che fra le righe di tutte le rubriche, scopra che si parla di Dio, del Paradiso ecc...ecc...anche senza nominarli, si respira. Ma sa respirare a pieni polmoni???

Postato da Stefano Cislaghi il 19/02/2012 22.34

Cara Famiglia Cristiana, caso Celentano. Da una normale famiglia di lettori assidui ed affezionati tanta solidarietà e vicinanza. Tristezza amara di fronte ad una persona incomprensibilmente incattivita che si avventura in una gaffe grossolana e madornale. Appare di una evidenza imbarazzante una cosa: Celentano Famiglia Cristiana ed Avvenire forse non li ha mai letti. Basterebbe sfogliarle anche distrattamente per capire di che pasta sono fatti. Con affetto. Stefano Cislaghi e famiglia.

Postato da nichi il 19/02/2012 22.04

Gent.mo Direttore, come Battezzato figlio di Dio, credente Cattolico praticante, purtroppo per motivi di salute non esercito il mio ministero di Accolitato, cooperatore paolino, sono rammaricato sulla vicenda Celentano e i giornali cattolici, Avvenire e Famiglia Cristiana, i preti che devono parlare del Paradiso, ecc. Purtroppo anche tra i cristiani succede questo ma alla fine anche il Pontefice Benedetto XVI ha ribadito ai suoi Cardinali ordinati questa mattina di essere fedeli a Cristo, servite la Chiesa “con amore e vigore”, uniti in modo indissolubile, il Santo Padre si rivolge in prima persona ai suoi fratelli cardinali e poi ai preti, frati, suore, diaconi, ministri istituiti, catechisti, ai giornalisti e al popolo di Dio, tutti siamo chiamati ad evangelizzare la parola di Dio, anche Celentano attraverso la Tv. Direttore lei dirige una rivista importante Famiglia Cristiana letto da molti lettori cattolici, che arriva nelle case della gente, parlando in primis della Chiesa, dei bisognosi, dei problemi delle famiglie, non si discute, la reazione di Celentano credo non è rivolto al suo giornale ma a quella parte di consacrati che dovrebbero fare qualcosa in più verso il prossimo e non pensare che il sacerdozio è rimanere solo a predicare o celebrare l'Eucarestica o i Sacramenti nelle proprie Parrocchie più delle volte con pochi fedeli abittuali di donne anziane che pregano il santo rosario e partecipano la s. messa con bizzocatteria. Mercoledì inizia la Quaresima invito lei e Celentano alla riconciliazione. firmato cristiano disabile

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