Monti, l'ottimismo e gli applausi

Pubblichiamo il Primopiano del prossimo numero di Famiglia Cristiana. Il premier "vede" l'uscita dalla crisi. Ma i dati macroeconomici dicono di no.

24/08/2012
L'intervento del premier Mario Monti al Meeting di Rimini (Ansa).
L'intervento del premier Mario Monti al Meeting di Rimini (Ansa).

«Per molti aspetti vedo avvicinarsi l’uscita dalla crisi». Così il presidentedel Consiglio Mario Monti ha aperto il Meeting di Comunione e liberazionea Rimini. Un discorso carico di speranza, ricco di citazioni: da De Gasperi a Schuman. Le parole di Monti sono servite a dar fiducia a un Paese con il freno a mano tirato. Anche se il cammino di risanamento è lungo. Un discorso di speranza, con forti contrasticon la realtà. Il premier, sulla scia di De Gasperi («il politicoguarda alle prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni»), ha sostenuto che il Governo «sta cercando di orientare lepolitiche nell’interesse dei giovani».

Ma quali provvedimenti stanno creando lavoroe contrastando la disoccupazione giovanile? In fondo, ammette lo stesso presidente:«Mai abbiamo pensato che le riforme fatte con intensità in questi mesi, lavoro, pensioni, spending review, liberalizzazioni, facesseropartire immediatamente la crescita».«Quello che, invece, speravamo», ha aggiunto,«è che l’insieme di queste riforme desse luogo a una riduzione dei tassi di interesse più rapidamente di come sta avvenendo. Non abbiamo mai pensato che, nel giro di qualche mese, le riforme potessero far salire crescita e occupazione. Ci vuole più tempo». Ma quanto tempo?

Il Paese è stremato. Dieci milioni di famiglie tirano la cinghia. La disoccupazione è al 10,8 per cento. Solo un italiano su tre ha un posto regolare a tempo indeterminato (meno che in tutti i Paesi europei). Secondo Eurostat, gli occupati in Italia sono 450 mila in meno che nel 2007. Aumentano i cassaintegrati. Su una popolazione di 60,8 milioni di residenti, solo il 36,8 per cento (22,3 milioni di persone) lavora. «L’economia italiana», ha scritto Federico Fubini sul Corriere della Sera, «somiglia a una piramide rovesciata, la cui base formata da chi produce si restringe sempre di più. Sesi eliminasse l’apporto degli stranieri, emergerebbe che i cittadini italiani effettivamente al lavoro sono poco più di uno su tre».

Un’ultima considerazione. Un lungo applauso del popolo dei ciellini ha accolto il premier. Tutti gli ospiti del Meeting, a ogni edizione, sono stati sempre accolti così: da Cossiga a Formigoni, da Andreotti a Craxi, da Forlani a Berlusconi. Qualunque cosa dicessero. Poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull’orlo del baratro. Su cui ancora continuiamo a danzare. C’è il sospetto che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto. Ma solo perché chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Comunione e liberazione. Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione. Quell’omologazione da cui dovrebbe rifuggere ogni giovane. E che rischia di trasformare il Meeting di Rimini in una vetrina: attraente, ma pur sempre autoreferenziale.

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Postato da Falco il 28/08/2012 12.50

Intervista a G. Vittadini su QN OGGI Rimini chiude la festa e molti si domandano: ma è stato l’ultimo Meeting di Roberto Formigoni come ‘capo politico’ di Comunione e Liberazione? Risponde Giorgio Vittadini, uno degli organizzatori. «Formigoni non è mai stato capo politico di Cl. In Cl chi si mette in politica lo fa a titolo personale». Ok, ma le inchieste giudiziarie e ancora di più i viaggi forse a scrocco e certi atteggiamenti del governatore hanno imbarazzato molti ciellini, compreso lei pare... «Mi sembra che lo stesso Formigoni abbia chiesto scusa, proprio qui a Rimini, per certi comportamenti discutibili». Ma è vero che lei non voleva che Formigoni parlasse al Meeting? «Io volevo che Formigoni parlasse al Meeting del modello Lombardia, certo che sì». Però magari non voleva che parlasse dei suoi guai giudiziari, delle preghiere per lui del Papa, degli attacchi quotidiani a chi lo accusa... «Passaggi infelici a mio avviso. Io sono suo amico da più di 30 anni e l’amicizia varrà per tutta la vita. Amico per me è chi ha coraggio di suggerire e correggere, senza abbandonare mai. Altrimenti è un connivente». E da amico cosa gli suggerisce ancora? «Che ad attacchi rispetto al suo operare come amministratore pubblico non motivati nei fatti deve rispondere coi fatti, non con altre polemiche». E cioè? «Premesso che io credo che l’inchiesta giudiziaria dimostrerà la sua innocenza sul piano penale, il migliore sfogo che Formigoni può fare è spiegare come grazie a lui e al suo buon governo in Lombardia milioni di persone stanno meglio». Esagerato... «No, se vuole posso riempirle il giornale con dati e numeri verificabili». Faccia un solo esempio... «La sanità, salasso dei conti italiani: in Lombardia costa il 4,7% contro il 7% che è il dato nazionale. E pensi — e qui sgretolo un luogo comune — che la Lombardia è settima tra le regioni per la presenza del privato, inferiore rispetto all’Emilia». Senta, lei dice che Formigoni non è il capo politico di Cl, ma allora chi è che comanda? «Cl è un movimento di educazione alla fede guidato da don Carron; le opere e la politica sono responsabilità di chi le fa, non del movimento, come invece capita in altre esperienze anche cattoliche». Il Meeting si è aperto con Monti, applauditissimo da lei che moderava e Famiglia Cristiana ha scritto che Cl applaude un po’ troppo i potenti di turno... «Riceve applausi chi cerca di lavorare per il bene comune, qualunque livello di potere abbia: per esempio anche il primate della Nigeria, imprenditori, operatori sociali, scienziati, educatori, ecc». E Monti lo fa? «Ci sta provando. Non mi sembra che il bipolarismo in vent’anni abbia fatto meglio». La ricetta per il futuro? «Siamo come nel 1948, dopo una guerra. Serve una Costituente economica e politica in direzione sussidiaria. Un accordo fra riformisti. Per alcuni anni dobbiamo fare le cose fondamentali che servono all’Italia per non finire in serie B, come è capitato in Germania col primo governo Merkel. E non basta una maggioranza del 51 o del 55%». Sembra quasi l’idea di una grande coalizione o grande centro bocciata proprio ieri da alcuni capi, amici o li chiami come vuole lei di Cl, vedi Formigoni, Lupi e Bersani... «Non mi interessa il grande centro, né le formule politiche, ma la sostanza. Per il resto, come le ho detto, CL non c’entra e ognuno è libero di pensarla come vuole».

Postato da Falco il 28/08/2012 12.45

Per giogo il 27/08/2012 18.03 Ah, quindi ti ho stufato? Lo so, a volte la realtà è testarda e va contro quello che pensiamo noi e questo può dare fastidio. Quindi: 1) ci si accusa di essere omologati e ho riportato (alcuni) esempi degli invitati al meeting di destra, sinistra, centro, ebrei, mussulmani buddisti, protestanti ecc (se esistessero i marziani ci sarebbero anche quelli) 2) ci si accusa di non avere senso critico e ho riportato stralci di interviste dove si dà credito, ma non carta bianca al Governo Monti 3) ho chiesto se per gli autori dell’articolo anche il Ministro Riccardi è senza spirito critico ed omologato (cosa che personalmente non credo) solo perché fa parte del Governo, ma nessuno mi ha risposto 4) CL non è un partito politico, ci sono esponenti di CL che fanno politica, come ci sono ciellini che fanno gli imprenditori, insegnanti, operai, impiegati, studenti ecc. In tutte queste attività ognuno si prende la responsabilità di quello che dice e che fa. Può capitare di fare cose giuste o meno, può capitare di appoggiarsi a persone giuste o meno. 5) di ricchi sultani che fanno Bunga-Bunga ce ne sono tanti a destra, al centro e a sinistra e più sono a sinistra, più sono snob e radical chic. Tra questi, ad esempio, ce ne sono tanti che hanno svenduto il patrimonio dello Stato ai tempi delle privatizzazioni a favore dei loro amici. Questo non vuol dire che personalmente, come tanti in CL, si sia contenti dell’operato di Mr. B. che è vero non ha mantenuto quello che ha promesso. Potrei argomentarti diverse prese di posizioni su quanto ti ho detto, ma poi tu ti lamenti che faccio solo copia-incolla. 6) nonostante le cavolate che a volte fa (vacanze VIP) e dice anche Formigoni, c’è un’esperienza politico-amminstrativa che ha dato buoni risultati di governo: quella della Regione Lombardia che garantisce i servizi migliori del paese e che non produce i deficit colossali di altre Regioni (a proposito di baratro su cui ancora continuiamo a danzare). Questo non vuol dire che la Lombardia è perfetta e che non possa esserci persino qualche corrotto. Ma è possiible che per FC, Repubblica ecc. il malaffare sia concentrato in Lombardia e non si fanno le inchieste dove si producono deficit disastrosi e non si danno servizi? 7) allora lo “spirito critico” di FC farebbe bene qualche volta ad occuparsi non solo di gossip e vacanze (stile Repubblica e fatto quotidiano), ma ad esempio a fatti come la dote scuola per gli studenti delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado e a chi frequenta i percorsi di istruzione e formazione professionale, il Fondo Nasko che garantisce un contributo alle donne per evitare l’aborto, i contributi casa per le giovani coppie, il sistema di wlefare basato sul forte apporto del terzo settore ecc. ecc. ecc.

Postato da roberto2002 il 27/08/2012 23.08

Premetto che sono quasi sempre d'accordo con la linea di Famiglia Cristiana, e lo sono anche in questa circostanza. Il problema, a mio avviso, non è tanto nel fatto che nella Chiesa esista un movimento come Comunione e Liberazione. Si tratta di una realtà complessa, che tende spesso a ostentare provocatoriamente i suoi aspetti peggiori (legati, per lo più, a quelle frequentazioni di cui si è parlato in moltissimi interventi e dei quali CL dovrà rendere conto alla storia, e forse non solo ad essa) ma che ricomprende anche percorsi, cammini ed esperienze di fede per le quali ho rispetto ed anche ammirazione. Il problema è che questo tipo di movimenti ha ormai l'imprimatur esclusivo nella Chiesa, e ciò tende ad avvelenare i rapporti all'interno del mondo cattolico. In un intervento si parla "dell'appoggio anche ecclesiale che CL ha" (Giuseppe Fumagalli). Se l'"appoggio" fosse equamine e ricomprendesse in un abbraccio fraterno anche movimenti di diversa sensibilità, nulla quaestio. La ricchezza della fede sarebbe preservata e la credibilità della Chiesa sarebbe alimentata anche da una feconda dialettica interna su tematiche che non rientrino tra le verità di fede. Invece, purtroppo, come molti sanno, non è così. I gruppi ecclesiali che non sono di stretta osservanza conservatrice vengono, da troppi anni, ormai, visti con sospetto e tendenzialmente delegittimati ed emarginati. Così questi gruppi, forti dell'esplicito appoggio pressochè esclusivo della Chiesa-istituzione (molto meno, per fortuna, dalla chiesa-popolo di Dio) possono vantare di essere in grado di offrire ogni garanzia sul piano del rispetto dell''ortodossia. Grazie a Famiglia Cristiana, per la sua voce profetica. Roberto Pisani, Verona

Postato da giogo il 27/08/2012 18.03

FALCO...hai proprio STUFATO BASTA, con i tuoi (di altri)lunghi post...niente risposte alle domande che ti sono state poste,ma elusivi copia incolla...son queste le risposte che sapete dare??? Che squallore intellettuale da dei giovani che dicono di aver incontrato il Signore...incontrato dove qualcuno fa lavaggi di cervello??? Per essere CHIARI E DI POCHE CIACOLE mi pare che la maggioranza dei post vi chieda perchè i VOSTRI REFERENTI POLITICI ancora sostengano (con sfacciata ipocrisia da sepolcri imbiancati,per non parlare del vacanziere "CELESTE") il ricco sultano del bunga-bunga?? a quando un FRAGOROSO SBATTERE DI PORTA PER TOGLIERVI L'IMBARAZZO DI TANTO DANAROSO SERVILISMO... altrimenti solo tanti bla bla bla al fine di evitare un parlar poco ma con onestà evangelica.Ciao

Postato da giogo il 27/08/2012 18.00

FALCO...hai proprio STUFATO BASTA, con i tuoi (di altri)lunghi post...niente risposte alle domande che ti sono state poste,ma elusivi copia incolla...son queste le risposte che sapete dare??? Che squallore intellettuale da dei giovani che dicono di aver incontrato il Signore...incontrato dove qualcuno fa lavaggi di cervello??? Per essere CHIARI E DI POCHE CIACOLE mi pare che la maggioranza dei post vi chieda perchè i VOSTRI REFERENTI POLITICI ancora sostengano (con sfacciata ipocrisia da sepolcri imbiancati,per non parlare del vacanziere "CELESTE") il ricco sultano del bunga-bunga?? a quando un FRAGOROSO SBATTERE DI PORTA PER TOGLIERVI L'IMBARAZZO DI TANTO DANAROSO SERVILISMO...altrimenti solo tanti bla bla bla al fine di evitare un parlar poco ma con onestà evangelica.Ciao

Postato da Falco il 27/08/2012 16.20

Per labemolle il 27/08/2012 14.58 giustissima osservazione: fino a quando continuerai a leggere quello che FC e i telegiornali dicono del Meeting, di Cristo non ne sentirai parlare, o ne sentirai parlare molto poco. Se invece al Meeting ci andrai il prossimo anno, ti assicuro che ne sentirai parlare parecchio. Sul sito del meeting, potrai trovare anche i video degli incontri. SVEGLIA!!!! http://www.meetingrimini.org

Postato da Falco il 27/08/2012 15.24

Intervista a Giorgio Vittadini su Il Sussidiario.it? Perché all’incontro di presentazione della mostra è stato invitato il presidente Monti? Monti è stato chiamato a far fronte a un’emergenza nazionale dopo che il centrodestra non è riuscito né a contrastare la crisi né a fare la rivoluzione liberale che molti auspicavano, sprecando il grande consenso elettorale ottenuto; e il centrosinistra ha più volte fallito per i suoi contrasti interni e il suo vetusto statalismo spacciato per progressismo. Così oggi l’Italia rischia seriamente di andare in serie B, dilaniata dal debito pubblico e dalla mancanza di crescita: il governo Monti sta cercando di invertire la rotta su questi due temi. E a proposito della crescita, credo sia importante che il presidente veda questi esempi di giovani che non si danno per vinti ma sono propositivi e costruttivi e quindi offrono preziose indicazioni sulla strada di un nuovo sviluppo. Vale il detto di Guareschi che abbiamo ripreso nella mostra: “salvare il seme”. Così si innesca un nuovo sviluppo. Qual è il giudizio di questi primi nove mesi di governo Monti? Sta facendo molto per far ottenere credibilità internazionale all’Italia, con un debito pubblico del 120%, una speculazione finanziaria internazionale contro, partner europei come la Germania che sono tornati nazionalisti come nell’ ‘800, una situazione interna bloccata da gravissime divisioni, lacerazioni, confusione di compiti spesso anche fra istituzioni (vedi ad esempio la questione dell’Ilva di Taranto o il conflitto tra presidenza della Repubblica e giudici di Palermo). Certo, ci sono luci e ombre, c’è troppa resistenza a tagliare la spesa pubblica e alcuni provvedimenti sono troppo statalisti. Ma aspettiamo di vedere cosa verrà fatto ancora. Nell’attuale governo c’è una discreta presenza di cattolici. Si è sentita la loro presenza? Sottolineare il ruolo dei cattolici come fanno molti, vuol dire metterli in una riserva indiana e perdere di vista che ciò che conta è la capacità di dare un contributo alla risoluzione dei problemi. E questa è la prerogativa di un buon politico, cattolico o no. Poi sono certo consapevole che una persona di fede è più educata a tenere conto di tutti i fattori, con equilibro, positività, costruttività. http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2012/8/19/MONTI-AL-MEETING-Vittadini-l-Italia-come-nel-48/2/312192/

Postato da Falco il 27/08/2012 15.19

Scusate, ma chi ha scritto l’articolo, per caso si è degnato di leggere l’intervista a Giorgio Vittadini su Il Sussidiario.it? Giudicate voi se si tratta di un giudizio "omologato" Qual è il giudizio di questi primi nove mesi di governo Monti? Sta facendo molto per far ottenere credibilità internazionale all’Italia, con un debito pubblico del 120%, una speculazione finanziaria internazionale contro, partner europei come la Germania che sono tornati nazionalisti come nell’ ‘800, una situazione interna bloccata da gravissime divisioni, lacerazioni, confusione di compiti spesso anche fra istituzioni (vedi ad esempio la questione dell’Ilva di Taranto o il conflitto tra presidenza della Repubblica e giudici di Palermo). Certo, ci sono luci e ombre, c’è troppa resistenza a tagliare la spesa pubblica e alcuni provvedimenti sono troppo statalisti. Ma aspettiamo di vedere cosa verrà fatto ancora. Nell’attuale governo c’è una discreta presenza di cattolici. Si è sentita la loro presenza? Sottolineare il ruolo dei cattolici come fanno molti, vuol dire metterli in una riserva indiana e perdere di vista che ciò che conta è la capacità di dare un contributo alla risoluzione dei problemi. E questa è la prerogativa di un buon politico, cattolico o no. Poi sono certo consapevole che una persona di fede è più educata a tenere conto di tutti i fattori, con equilibro, positività, costruttività. http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2012/8/19/MONTI-AL-MEETING-Vittadini-l-Italia-come-nel-48/2/312192/

Postato da labemolle il 27/08/2012 14.58

Vedo che alcuni ciellini non volgiono capire il vero problema: meeting cristiano= incontro tra persone che sono di Cristo. Io Gesù Cristo non l'ho neanche sentito nominare da nessuno degli invitati a conferire. Che devo pensare? Penso che CL non ha niente a che spartire con chi ha veramente a cuore la Chiesa e il popolo di Dio e si spende per il Regno. E penso che il finale dell'articolo è un invito a riflettere sul vostro ruolo nella Chiesa, ammesso che ne dovete avere uno. Preghiamo insieme, che è meglio.

Postato da Falco il 27/08/2012 14.11

Emergenza uomo 25/08/2012 - Pubblichiamo il comunicato stampa finale del Meeting 2012. Che ripercorre la settimana e introduce al tema della XXXIV edizione (dal 18 al 24 agosto 2013) «La considerazione dell’uomo come creatura […] - ci ha scritto Benedetto XVI nel suo messaggio autografo - implica un riferimento essenziale a qualcosa d’altro o meglio, a Qualcun altro» che «non solo non nasconde o diminuisce, ma rivela in modo luminoso la grandezza e la dignità suprema dell’uomo». Il Santo Padre ci ha invitato in apertura del Meeting a purificarci dai «falsi infiniti», di cui il cuore dell’uomo si riempie, per scoprire «la dimensione più vera dell’esistenza umana». Una gratitudine e commozione che ci ha accompagnato lungo questi sette giorni: 98 incontri con 271 relatori, 9 mostre, 21 spettacoli, 800 mila presenze, da 40 paesi diversi. L’esperienza di queste giornate, i fatti accaduti, il popolo del Meeting, hanno mostrato che è possibile vivere questa dimensione dell’esistenza umana, testimoniando che il rapporto con l’infinito, al quale ogni uomo anela, non è questione spiritualistica per addetti ai lavori o per persone "pie", ma un fattore essenziale per vivere ogni aspetto della vita con verità. «Nulla allora è banale o insignificante nel cammino della vita e del mondo. L’uomo è fatto per un Dio infinito che è diventato carne, che ha assunto la nostra umanità per attirarla alle altezza del suo essere divino», ha scritto ancora Benedetto XVI. Un infinito fattosi carne, presente in tutte le circostanze della vita: per questo tutto ci interessa, per questo ci siamo confrontati con personalità istituzionali e con uomini di altre culture e di altre religioni, come la compagnia libanese protagonista dello spettacolo inaugurale; per questo abbiamo proposto una lettura nuova di Dostoevskij, un modo nuovo di guardare al rock’n’roll, come accaduto in due delle mostre più seguite di questo Meeting. E poi la mostra "L’imprevedibile istante. Giovani per la crescita": ragazzi che hanno raccontato a migliaia e migliaia di persone che è possibile non lasciarsi abbattere dalle circostanze, ma rinascere e costruire in ogni momento, riscoprendo la natura profonda del proprio io come desiderio insopprimibile di bene. Ancora una volta, negli spettacoli e negli appuntamenti dedicati alla letteratura e all’arte, abbiamo scoperto che sull'«aspirazione al bello che abita nelle profondità di ogni cuore umano», come ha detto l’artista libanese Ivan Caracalla, è possibile incontrarsi con chiunque. Alla politica abbiamo chiesto e chiediamo un’unica cosa, la libertà, cioè che non venga soffocata e ostacolata questa necessità dell’uomo di vivere all’altezza dei suo desideri e di costruire opere che siano «forme di civiltà nuova» (Giovanni Paolo II); un civiltà nuova che sono stati i 4000 volontari (750 durante il pre meeting, 3393 durante il Meeting): volti, facce, sguardi che hanno mostrato a tutti che spendersi per l’ideale realizza una pienezza umana. «È nell’incontro con Gesù che emerge la nostra vera statura, la statura dell’uomo e del suo desiderio, di quella nostalgia di assoluto che percorre le culture umane», ha ricordato nell’incontro sul tema del Meeting Javier Prades. Come accade ogni anno, in tanti hanno riconosciuto la ricchezza di questa esperienza e il suo valore come contributo al mondo: «Un patrimonio di risorse e di energie indispensabile», ha scritto il presidente Napolitano nel suo messaggio. «Il Meeting è una scuola», ci ha detto un ospite, per imparare a essere uomini, per imparare che l’esperienza religiosa ha a che fare con tutta la vita, per imparare il rispetto per la funzione che il potere ha di costruire il bene comune, per imparare a uscire dal "bunker" dell’indifferenza, scoprendo che tutto, dalla libertà religiosa alle neuroscienze, dai problemi economici alle grandi questioni democratiche internazionali, c’entra con la vita dell’uomo. Questa è la nostra strada, questo è il cammino che vogliamo continuare a percorrere, testimoniando ciò che abbiamo incontrato e che genera ciò che abbiamo visto in questi giorni. Nella società in cui viviamo è urgente l’esigenza di ridare un’identità chiara all’io, protagonista nella vita e costruttore di storia; per questo il titolo della XXXIV edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, che si terrà dal 18 al 24 agosto 2013, sarà : "Emergenza uomo". Rimini, 25 agosto 2012

Postato da Falco il 27/08/2012 14.04

«Nella semplicità del mio cuore lietamente ti ho dato tutto» Luigi Giussani 01/06/1998 - Testimonianza di don Luigi Giussani durante l’incontro del Santo Padre Giovanni Paolo II con i movimenti ecclesiali e le nuove comunità. Roma, Piazza San Pietro, 30 maggio 1998 Tento di dire come è sorto in me un atteggiamento - che Dio avrebbe benedetto, come ha voluto - che io non potevo prevedere né tanto meno volere. 1. «Che cosa è l’uomo perché te ne ricordi, il figlio dell’uomo perché te ne curi?» (Sal 8,5). Nessuna domanda mi ha mai colpito, nella vita, così come questa. C’è stato solo un Uomo al mondo che mi poteva rispondere, ponendo una nuova domanda: «Qual vantaggio avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero e poi perderà se stesso? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio di sé?» (Mt 16,26; cfr. Mc 8,36ss; Lc 9,25s). Nessuna domanda mi sono sentito rivolgere così, che mi abbia lasciato il fiato mozzato, come questa di Cristo! Nessuna donna ha mai sentito un’altra voce parlare di suo figlio con una tale originale tenerezza e una indiscutibile valorizzazione del frutto del suo seno, con affermazione totalmente positiva del suo destino; è solo la voce dell’Ebreo Gesù di Nazareth. Ma più ancora, nessun uomo può sentire se stesso affermato con dignità di valore assoluto, al di là di ogni sua riuscita. Nessuno al mondo ha mai potuto parlare così! Solo Cristo si prende tutto a cuore della mia umanità. È lo stupore di Dionigi l’Areopagita (V secolo): «Chi ci potrà mai parlare dell’amore all’uomo proprio di Cristo, traboccante di pace?» (Dionigi l’Areopagita, De divinis Nominibus 953 A 10). Mi ripeto queste parole da più di cinquant’anni! Per questo la Redemptor Hominis è entrata nel nostro orizzonte come bagliore in piene tenebre avvolgenti la terra oscura dell’uomo di oggi, con tutte le sue confuse domande. Grazie, Santità. È una semplicità del cuore quella che mi faceva sentire e riconoscere come eccezionale Cristo, con quella immediatezza certa, come avviene per l’evidenza inattaccabile e indistruttibile di fattori e momenti della realtà, che, entrati nell’orizzonte della nostra persona, colpiscono fino al cuore. Riconoscere che cosa sia Cristo nella nostra vita investe allora la totalità della nostra coscienza del vivere: «Io sono la Via, la Verità, la Vita» (Gv 14,6). «Domine Deus, in simplicitate cordis mei laetus obtuli universa» («Signore Dio, nella semplicità del mio cuore lietamente Ti ho dato tutto»; Orazione d’Offertorio della antica liturgia della festa del SS. Cuore di Gesù, in Messale Ambrosiano. Dalla Pasqua all’Avvento, Milano 1942, p. 225. Cfr. anche 1 Cr 29,17-18), recita un’orazione della Liturgia ambrosiana. Che il riconoscimento, poi, sia vero si vede dal fatto che la vita, così, ha un’ultima, tenace capacità di letizia. 2. Come questa letizia, che è gloria umana di Cristo, e che mi riempie cuore e voce in certi momenti, può essere scoperta vera, ragionevole all’uomo di oggi? Perché quell’Uomo, l’Ebreo Gesù di Nazareth, è morto per noi ed è risuscitato. Quell’Uomo risorto è la Realtà da cui dipende tutta la positività dell’esistenza di ogni uomo. Ogni esperienza terrena, vissuta nello Spirito di Gesù, Risorto da morte, fiorisce nell’Eterno. Questa fioritura non sboccerà solo alla fine del tempo; essa è già iniziata nel crepuscolo della Pasqua. La Pasqua è l’inizio di questo cammino alla Verità eterna di tutto, cammino, quindi, che è già dentro la storia dell’uomo. Cristo, come Verbo di Dio incarnato, si rende infatti presente, in quanto Risorto, in ogni tempo, attraverso tutta la storia, per arrivare dal mattino di Pasqua alla fine di questo tempo, di questo mondo. Lo Spirito di Gesù, cioè del Verbo fatto carne, si rende sperimentabile, per l’uomo di ogni giorno, nella Sua forza redentrice di tutta l’esistenza del singolo e della storia umana, nel cambiamento radicale che produce in chi si imbatte in Lui e, come Giovanni e Andrea, Lo segue. Così per me la grazia di Gesù, nella misura in cui ho potuto aderire all’incontro con Lui e comunicarLo ai fratelli nella Chiesa di Dio, è diventata l’esperienza di una fede che nella Santa Chiesa, cioè nel popolo cristiano, si è svelata come chiamata e volontà ad alimentare un nuovo Israele di Dio: «Populum Tuum vidi, cum ingenti gaudio, Tibi offerre donaria» («Ho visto il Tuo popolo, con grandissima gioia, riconoscere l’esistenza come offerta a Te»), continua la preghiera della Liturgia (Ibidem). Ho visto così succedere il formarsi di un popolo, in nome di Cristo. Tutto in me è diventato veramente più religioso, fino alla coscienza tesa a scoprire che «Dio è tutto in tutto» (1 Cor 15,28). In questo popolo la letizia è diventata «ingenti gaudio», fattore decisivo, cioè, della propria storia come positività ultima e, quindi, come gioia. Quello che poteva sembrare, al massimo, un’esperienza singolare diventava un protagonista nella storia, perciò strumento della missione dell’unico Popolo di Dio. Questo ora fonda la ricerca dell’unità espressa tra di noi. 3. Conclude il prezioso testo della Liturgia ambrosiana: «Domine Deus, custodi hanc voluntatem cordis eorum» («Signore Dio, salva questa disposizione del loro cuore»; Orazione d’Offertorio della antica liturgia della festa del SS. Cuore di Gesù, in Messale Ambrosiano..., op. cit). L’infedeltà sempre insorge nel nostro cuore anche di fronte alle cose più belle e più vere, in cui, davanti all’umanità di Dio e alla originale semplicità dell’uomo, l’uomo può venire meno per debolezza e preconcetto mondano, come Giuda e Pietro. Pure l’esperienza personale dell’infedeltà che sempre insorge, rivelando l’imperfezione di ogni gesto umano, urge la continua memoria di Cristo. Al grido disperato del pastore Brand nell’omonimo dramma di Ibsen («Rispondimi, o Dio, nell’ora in cui la morte m’inghiotte: non è dunque sufficiente tutta la volontà di un uomo per conseguire una sola parte di salvezza?»; H. Ibsen, Brand, Bur, Milano 1995, p. 240) risponde l’umile positività di santa Teresa del Bambin Gesù che scrive: «Quando sono caritatevole è solo Gesù che agisce in me» (Teresa di Lisieux, Storia di un’anima, Ancora, Milano 1997, p.291). Tutto ciò significa che la libertà dell’uomo, sempre implicata dal Mistero, ha come suprema, inattaccabile forma espressiva, la preghiera. Per questo la libertà si pone, secondo tutta la sua vera natura, come domanda di adesione all’Essere, perciò a Cristo. Anche dentro l’incapacità, dentro la debolezza grande dell’uomo, è destinata a perdurare l’affezione a Cristo. In questo senso Cristo, Luce e Forza per ogni suo seguace, è il riflesso adeguato di quella parola con cui il Mistero appare nel suo rapporto ultimo con la creatura, come misericordia: Dives in Misericordia. Il mistero della misericordia sfonda ogni immagine umana di tranquillità o di disperazione; anche il sentimento di perdono è dentro questo mistero di Cristo. Questo l’abbraccio ultimo del Mistero, contro cui l’uomo - anche il più lontano e il più perverso o il più oscurato, il più tenebroso - non può opporre niente, non può opporre obiezione: può disertarlo, ma disertando se stesso e il proprio bene. Il Mistero come misericordia resta l’ultima parola anche su tutte le brutte possibilità della storia. Per cui l’esistenza si esprime, come ultimo ideale, nella mendicanza. Il vero protagonista della storia è il mendicante: Cristo mendicante del cuore dell’uomo e il cuore dell’uomo mendicante di Cristo. (Da L.Giussani - S.Alberto - J.Prades, Generare tracce nella storia del mondo, Rizzoli, Milano 1998, pp. III-VII)

Postato da Falco il 27/08/2012 14.02

Luigi Giussani 01/03/2000 - L’intervento al Convegno della DC lombarda, Assago 1987, in L. Giussani L’io, il potere, le opere. Contributi da un’esperienza, Marietti, Genova 2000, pp. 165-170 La politica, in quanto forma più compiuta di cultura, non può che trattenere come preoccupazione fondamentale l’uomo. Nel discorso all’Unesco (2 giugno 1980), Giovanni Paolo II ha detto: «La cultura si situa sempre in relazione essenziale e necessaria a ciò che è l’uomo» (Giovanni Paolo II, La vita umana è cultura, Allocuzione all’Unesco, 2 giugno 1980; in La Traccia, 1980, p. 473). 1) Ora, la cosa più interessante è che l’uomo è uno nella realtà del suo io. Ancora, in quel discorso il Papa dice che occorre sempre, nella cultura, considerare «l’uomo integrale, l’uomo tutto intero, in tutta la verità della sua soggettività spirituale e corporale». Occorre «non sovrapporre alla cultura - sistema autenticamente umano, sintesi splendida dello spirito e del corpo - delle divisioni e delle opposizioni preconcette» (Ibidem, p. 474). Che cosa determina, cioè dà forma a questa unità dell’uomo, dell’io? È quell’elemento dinamico che attraverso le domande, le esigenze fondamentali in cui si esprime, guida l’espressione personale e sociale dell’uomo. Brevemente, io chiamo «senso religioso» questo elemento dinamico che, attraverso le domande fondamentali, guida l’espressione personale e sociale dell’uomo; la forma dell’unità dell’uomo è il senso religioso. Questo fattore fondamentale si esprime nell’uomo attraverso domande, istanze, sollecitazioni personali e sociali. Il capitolo 17 degli Atti degli apostoli presenta san Paolo che spiega la grande e inarrestabile migrazione dei popoli come ricerca del Dio (cfr. At 17,26-28). Il senso religioso appare, così, la radice da cui scaturiscono i valori. Un valore, ultimamente, è quella prospettiva del rapporto tra un contingente e la totalità, l’assoluto. La responsabilità dell’uomo, attraverso tutti i tipi di sollecitazioni che gli provengono dall’impatto con il reale, si impegna nella risposta a quelle domande che il senso religioso - o, biblicamente, «cuore» - esprime. 2) Nel gioco di questa responsabilità di fronte ai valori, l’uomo ha a che fare con il potere. Intendo per potere quello che nel suo libro - così intitolato - Romano Guardini definiva come delineazione dello scopo comune e organizzazione delle cose per il suo raggiungimento (cfr. R.Guardini, La fine dell’epoca moderna. Il potere, Morcelliana, Brescia 1983, p. 118). Ora, o il potere è determinato dalla volontà di servire la creatura di Dio nel suo dinamico evolversi, servire cioè l’uomo, la cultura e la prassi che ne deriva, oppure il potere tende a ridurre la realtà umana al proprio scopo; e così uno Stato sorgente di tutti i diritti riconduce l’uomo a «pezzo di materia o cittadino anonimo della città terrena» (cfr. Gaudium et spes 14,2. Costituzione pastorale del 7 dicembre 1965; in Tutti i documenti del Concilio, Ed. Massimo, Milano 1993, pp. 139ss), così come ne parla la Gaudium et spes. 3) Se il potere mira solo al suo scopo, esso deve cercare di governare i desideri dell’uomo. Il desiderio, infatti, è l’emblema della libertà perché apre all’orizzonte della categoria della possibilità; mentre il problema del potere, inteso come ho accennato, è quello di assicurarsi il massimo di consenso da una massa sempre più determinata nelle sue esigenze. Così i desideri dell’uomo, e quindi i valori, sono essenzialmente ridotti. Una riduzione dei desideri dell’uomo, delle sue esigenze e, quindi, dei valori, viene perseguita sistematicamente. I mass media e la scolarizzazione diventano strumenti per l’induzione accanita di determinati desideri e per l’obliterazione o l’estromissione di altri. Nell’enciclica Dives in misericordia il Papa nota: «Questa è la tragedia del nostro tempo: la perdita della libertà di coscienza da parte di interi popoli ottenuta con l’uso cinico dei mezzi di comunicazione sociale da parte di chi detiene il potere» (cfr. Giovanni Paolo II, Dives in misericordia, 11. Lettera enciclica del 30 novembre 1980). 4) Il panorama della vita sociale diventa sempre più uniforme, grigio (pensiamo alla «grande omologazione» di cui parlava Pasolini) (cfr. P.P.Pasolini, Scritti corsari, Garzanti, Milano 1993, pp. 23, 41, 45ss., 50 e 54), così che viene da descrivere la situazione con la formula (che gioco qualche volta con i giovani): bisogna stare attenti che il P (potere) non sia in proporzione diretta con una I (impotenza), perché allora il potere diventerebbe prepotenza di fronte ad un’impotenza perseguita, appunto, con la riduzione sistematica dei desideri, delle esigenze e dei valori. (…) Nell’appiattimento del desiderio ha origine lo smarrimento dei giovani e il cinismo degli adulti; e nella astenia generale l’alternativa qual è? Un volontarismo senza respiro e senza orizzonte, senza genialità e senza spazio, e un moralismo d’appoggio allo Stato come ultima fonte di consistenza per il flusso umano. 5) Una cultura della responsabilità deve mantenere vivo quel desiderio originale dell’uomo da cui scaturiscono desideri e valori: il rapporto con l’infinito, che rende la persona soggetto vero e attivo della storia. Una cultura della responsabilità non può non partire dal senso religioso. Tale partenza porta gli uomini a mettersi insieme. È impossibile che la partenza dal senso religioso non spinga gli uomini a mettersi insieme. E non nella provvisorietà di un tornaconto, ma sostanzialmente; a mettersi insieme nella società secondo una interezza e una libertà sorprendenti (la Chiesa ne è il caso più esemplare), così che l’insorgere di movimenti è segno di vivezza, di responsabilità e di cultura, che rendono dinamico tutto l’assetto sociale. Occorre osservare che tali movimenti sono incapaci di rimanere nell’astratto. Nonostante l’inerzia o la mancanza di intelligenza di chi li rappresenta o di chi vi partecipa, i movimenti non riescono a rimanere nell’astratto, ma tendono a mostrare la loro verità attraverso l’affronto dei bisogni in cui si incarnano i desideri, immaginando e creando strutture operative capillari e tempestive che chiamiamo «opere», «forme di vita nuova per l’uomo» (cfr. Giovanni Paolo II, Cristo è la più grande «risorsa» dell’uomo, Ai partecipanti al Meeting per l’amicizia tra i popoli, 29 agosto 1982; in La Traccia, 1982, p. 987), come disse Giovanni Paolo II al Meeting di Rimini nel 1982, rilanciando la Dottrina sociale della Chiesa. Le opere costituiscono vero apporto a una novità del tessuto e del volto sociale. (…) Così, la politica deve decidere se favorire la società esclusivamente come strumento, manipolazione di uno Stato e del suo potere, oppure favorire uno Stato che sia veramente laico, cioè al servizio della vita sociale secondo il concetto tomistico di «bene comune», ripreso vigorosamente dal grande e dimenticato Magistero di Leone XIII (cfr. Leone XIII, Rerum novarum, in particolare nn. 26-28). Ho fatto quest’ultima osservazione pur ovvia a tutti per ricordare che è un cammino nient’affatto facile, ma duro come del resto il cammino di ogni verità nella vita. Ma bisogna non aver paura, anche in questo caso, di quello che diceva il Santo Evangelo: «Chi si tiene strette le sue cose, la sua vita, le perderà e chi darà in nome di Cristo la sua vita, la guadagnerà» (cfr. Mt 10,39; 16,25; Mc 8,35; Lc 9,24; 17,33).

Postato da Pierpaolob il 26/08/2012 23.36

Caro papa aldo 1.. le accuse sono tutte vere!!!!! , occorre al più presto un sano ricambio nella Chiesa.. saresti disposto a fare il Vescovo di Roma per provvedere al repulisti generale ?

Postato da aldo abenavoli il 26/08/2012 15.52

Vorrei porre agli amici di CL una domanda. Le accuse che da più parti vengono formulate verso Comunione e Liberazione e alcuni dei suoi leader, così come le obiezioni sulle scelte politiche, sui personaggi che sono stati oggetto di accoglienza da stadio, sulla compatibilità della gestione economica con la semplicità del vangelo, e tutte le altre accuse che traspaiono da questo articolo che ha sollevato un salutare vespaio, sono vere o false? Perchè se sono false vanno contestate puntp per punto mentre se sono vere allora bisogna seriamene pensare se non sia il caso di sciogliere CL e tutte le altre congregazioni che vanno per la maggiore e che tanto male fanno alla Chiesa e alla religione cattolica. Quello che non è consentito è di dare risposte del tipo: è vero che ho evaso le tasse ma è anche vero che lavoro onostamente tutto il giorno. unlaicoallaricerca dellaverita.myblog.it

Postato da aldo abenavoli il 26/08/2012 15.52

Vorrei porre agli amici di CL una domanda. Le accuse che da più parti vengono formulate verso Comunione e Liberazione e alcuni dei suoi leader, così come le obiezioni sulle scelte politiche, sui personaggi che sono stati oggetto di accoglienza da stadio, sulla compatibilità della gestione economica con la semplicità del vangelo, e tutte le altre accuse che traspaiono da questo articolo che ha sollevato un salutare vespaio, sono vere o false? Perchè se sono false vanno contestate puntp per punto mentre se sono vere allora bisogna seriamene pensare se non sia il caso di sciogliere CL e tutte le altre congregazioni che vanno per la maggiore e che tanto male fanno alla Chiesa e alla religione cattolica. Quello che non è consentito è di dare risposte del tipo: è vero che ho evaso le tasse ma è anche vero che lavoro onostamente tutto il giorno. unlaicoallaricerca dellaverita.myblog.it

Postato da Pierpaolob il 26/08/2012 15.06

FC ha raggiunto il suo scopo: sollevare un polverone sul nulla insinuando falsità e scatenando la caccia a Cl. Nessuna riga sugli incontri al meeting con i musulmani, i buddisti ed altri e per la difesa della libertà religiosa (ormai necessaria anche all'interno della Chiesa cattolica dove si annidano tanti protestanti e moralisti) La falsità è il marchio del diavolo. ciao

Postato da Franco Salis il 26/08/2012 00.23

@Libero Leo il 25/08/2012 13.38 Qui veramente si è abbondantemente superato il limite della decenza e /o della comprensione umana. CHIEDERE SCUSA A CHI’. E’ acclarato che l’autore del meeting sia CL. Chi deve chiedere scusa a CL? CL è o non è quella aggregazione formalmente ecclesiale, ma che di cristiano non ha nulla, che ha sostenuto il governo precedente? C’è ancora qualcuno che dubita che governo sia stato il peggiore e che ci ha portato alla situazione economico-finanziaria di oggi? E’ o non è il governo retto da un figuro che comprava ragazzine minorenni e qualche volta anche dalle maggiorenni. Io non tocco l’aspetto giudiziario, ma semplicemente (mica tanto semplicemente) morale. Già viviamo in una società dell’apparenza e questo coso ha educato( si, educato, perché anche il governo è una agenzia educativa) le adolescenti a prendere atto che nulla avrebbero potuto fare se non avessero venduto il corpo a lui e ai suoi compagni di merenda! Immoralmente si è sottratto al giudizio della magistratura perché siamo in Italia. In U.K il ministro dell’interno (signora) si è dimesso perché il marito aveva addebitato al ministero una cassetta porno del valore di 12 lire sterline, senza neppure insediare un processo, e attendere il terzo grado. Chi copre le immoralità è correo. Ho detto in passato che se qualcuno avesse il compito di organizzare incontri di qualsiasi genere, che si rivolgesse pure a CL, sarebbe stato soddisfatto. Ma questa abilità tecnica non giustifica l’immoralità. Io non ho più figli minorenni né nipoti diretti o indiretti, ma solo pronipoti indiretti. Se a qualcuno di questi venisse fatto ciò che ha fatto il coso coperto da CL (non gli ha negato la fiducia) similmente direi di un prete pedofilo, io gli farei fare la fine di “ babai Serra”. A simile pena avrei sottoposto chiunque avesse avuto l’ardire di mostrare solidarietà a Babai. Se vuoi sapere chi è costui e che fine ha fatto, continua a leggere F.C. e fra non molto lo saprai.Ciao

Postato da Libero Leo il 25/08/2012 13.38

Voglio sperare che la parte finale del pezzo non firmato, in cui, con malcelata invidia, si critica il Meeting di Rimini, sia un caso fortuito di “fuoco amico”, forse innescato dal “metodo Repubblica”, di cui qualcuno in Famiglia Cristiana è rimasto involontariamente succube. Se non fosse così, la situazione sarebbe molto più grave e ci sarebbe da domandarsi perché una pubblicazione, che si dichiara cristiana, getta pallettoni contro una manifestazione, che è soprattutto cristiana, accusandola di fare politica e, con questa accusa, inizia lei stessa a fare politica. Se si tratta di “fuoco amico” e, quindi, di un intervento che è andato oltre le intenzioni, è auspicabile che Famiglia Cristiana chiarisca la situazione e chieda scusa. In caso contrario aumenterebbe grandemente la probabilità che non si tratti di “fuoco amico”, ma di una manifestazione unilaterale di guerra senza preventiva dichiarazione di guerra. Errori di questo tipo possono capitare in chi lascia prevalere la politica sulla religione. Ma si spera che poi, ravvedendosi, ritorni a far prevalere lo spirito evangelico cristiano, a cui normalmente si ispira.

Postato da luciocroce il 25/08/2012 09.28

Molti commenti ciellini lamentano una presunta ostilità di una parte del mondo cattolico nei loro confronti; e può darsi che ci sia del vero. Però, se lo "spirito" che anima questa organizzazione continua ad essere quello mirabilmente espresso nella incredibile lettera di Monsignor Carron indirizzata al Papa ( http://pietrevive.blogspot.it/2012/06/le-reazioni-alla-lettera-di-don-julian.html) con la quale il capo di CL, nell'intento di sponsorizzare la nomina del card. Scola - come è noto, molto vicino all'associazione - spara a zero, con cattiveria, contro due cardinali di grande valore come il card. Martini ed il card. Tettamanzi, è poi difficile pretendere di essere oggetto di sentimenti fraternamente evangelici.... Cordiali saluti lucio croce

Postato da luciocroce il 25/08/2012 09.24

Molti commenti ciellini lamentano una presunta ostilità di una parte del mondo cattolico nei loro confronti; e può darsi che ci sia del vero. Però, se lo "spirito" che anima questa organizzazione continua ad essere quello mirabilmente espresso nella incredibile lettera di Monsignor Carron indirizzata al Papa ( http://pietrevive.blogspot.it/2012/06/le-reazioni-alla-lettera-di-don-julian.html) con la quale il capo di CL, nell'intento di sponsorizzare la nomina del card. Scola - come è noto, molto vicino all'associazione - spara a zero, con cattiveria, contro due cardinali di grande valore come il card. Martini ed il card. Tettamanzi, è poi difficile pretendere di essere oggetto di sentimenti fraternamente evangelici.... Cordiali saluti lucio croce

Postato da santrev il 24/08/2012 14.26

@frau37 il 24/08/2012 10.57 - Una conferma che il berlusconismo la fa da padrone anche in Comunione e Liberazione: l'importante é l'audience. E' l'affinitá che lega CL al PDL. Gesú non ha mai applicato l'esterioritá come arma per divulgare il suo messaggio o per farsi vedere bello. Per comunicare con la gente che ha sete della parola di Dio, bisogna andarla a cercare e unirsi a loro. Se invece aspettiamo di riunire le famiglie.... del mulino bianco, allora organizziamo il meeting di Rimini, o l'incontro della famiglia di Milano, o quello della gioventú a Madrid. Audience a mille, risultato concreto NESSUNO !!!!!

Postato da andy di feo il 24/08/2012 11.28

Di certo tutti gli anni il Meeting è la vetrina dove tutti i governanti vengono omaggiati e mai criticati. Io penso che il loro esponente di punta dovrebbe avere molta umiltà viste le vicende giudiziarie che, a suo dire, lo perseguitano. Fa bene il premier a cercare applausi in questa platea visto che il lavoro che sta svolgendo non gli sta dando tante soddisfazioni tra la gente, ma la mia paura è il dopo-Monti. Abbiamo una classe politica che prosegua almeno su questa linea del rigore impostata dal premier? O si tornerà con la vecchia politica clientelare che ha permesso agli enti pubblici di essere affossati e pieni di tanti parassiti che solo in virtù delle loro simpatie politiche hanno occupato un posto di lavoro? L'Italia, come tutte le nazioni aderenti all' Unione Europea, sono commissariate economicamente e finanziariamente dalla BCE e sicuramente il nostro gravoso debito pubblico non lo abbiamo accumulato oggi ma già dal Regno d'Italia per via dei debiti di guerra e dei costi della ricostruzione post bellica. Comunque invito e consiglio tutti, me compreso, a fare da buoni cristiani, per senso di giustizia, una vera e sana lotta all'evasione fiscale, perchè solo pagando tutti, tutti paghiamo di meno. Quando si parla di PIL mi sembra di assistere agli anni del boom economico, ma basta a nascondere la testa come gli struzzi sotto la sabbia! Il nostro PIL non tornerà mai più a certi livelli e continuerà ad abbassarsi con l'avvento prossimo dell'industrializzazione dell'Africa, nuova frontiera di industrializzazione e sfruttamento dopo l'Asia. E solo un livellamento delle monete, la ridistribuzione dei redditi e la globalizzazione dei diritti che salverà questo povero mondo da tanta miseria con elevati rischi di conflitti civili e sociali. Grazie.

Postato da giogo il 24/08/2012 11.01

Che un Padre (non mio come scrive Salis)Rossi scriva certe stupidaggini è roba che ti "cascan le braccia", da un sacerdote ci si aspetta altre argomentazioni,da quanto scrive ho il sentore che ancora il suo amore di religioso-cristiano-cattolico-ciellino vada a certi corrotti personaggi che hanno infestato il Paese rendendolo(come diceva LUI) un Paese di merda sic.L'intervento di Formigoni gli applausi ricevuti e le preghiere giornaliere che fa il Papa nei suoi confronti tutto QUESTO ce lo POTEVA RISPARMIARE...ma è lo specchio del personaggio...arrogante, insultante, istrionico di cattivo gusto...bisognoso di un corso accccelerato di santa umiltà...alla faccia del voto di castità...ora basta, magari leggete un po sotto quello che scrive il bravo Antonio Salzano che condivido pienamente.Saluti

Postato da Filippo1184 il 24/08/2012 11.00

Chi dovevano applaudire? Chi parla di povertà ema in realtà uvole il matrimonio gay? Sono un precario e pago le tasse per pagare servizi e pensioni a chi non fa nulla e delinque. Meglio questi che tanti altri. Se uno vuole applaudire può applaudire chi vuole. I sinistroidi cattolici e criticoni poi se la vedranno sul piano dei diritti civili con i loro simili non cattolici.

Postato da frau37 il 24/08/2012 10.57

MEETING DI RIMINI DI COMUNIONE E LIBERAZIONE EDIZIONE 2012: Numero di presenze rilevate nei primi 4 giorni + 20%....... Grazie

Postato da massimoz85 il 24/08/2012 10.47

E' un ottimo articolo, sono pienamente d'accordo. Aggiungerei che trovo ridicola l'espressione di Formigoni, che il Papa gli ha detto che prega ogni giorno per lui, davvero vorrei sentire le parole dal Santo Padre, perchè mi pare assurdo che prima ancora che la magistratura abbia concluso le indagini, qualcuno possa sbilanciarsi. Ma magari prega per lui perchè Dio possa perdonarlo, chissà... forse ha frainteso lui e lo ha detto all'incontro come per dimostrare che lui ha il Papa dalla sua parte. L'ho trovato fuori luogo, anche nel caso che glielo avesse detto veramente.

Postato da Libero Leo il 24/08/2012 10.25

Riporto qui le frasi che ritengo più significative dell’ultimo paragrafo dell’articolo senza firma: “Un’ultima considerazione. Un lungo applauso del popolo dei ciellini ha accolto il premier. Tutti gli ospiti del Meeting ... sono stati sempre accolti così..... Qualunque cosa dicessero..... C’è il sospetto che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto. Ma solo perché chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Comunione e liberazione. Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione. .... E che rischia di trasformare il Meeting di Rimini in una vetrina: attraente, ma pur sempre autoreferenziale.”. Si tratta di affermazioni conclusive non molto giustificate da quanto le precede. Situazioni di questo tipo, che non emergono da un ragionamento, ma da un particolare stato psicologico, sono abbastanza frequenti. In genere sono causate da particolari frustrazioni, che fanno perdere la visione globale dei problemi, per concentrare l’attenzione su qualche particolare da poter criticare ed, in tal modo, sentire una rivalsa nei confronti, ad esempio, di chi si invidia per il suo grande successo. E’ una situazione psicologica che si verifica con una certa frequenza e che ha anche un effetto positivo, in quanto tende a ristabilire un equilibrio interiore compromesso da qualche possibile prolungata frustrazione.

Postato da Pierpaolob il 24/08/2012 09.22

GIUSTO, GIUSTO... un gruppo cattolico chuso ed ideologicamente autoreferenziale riesce a prendere in giro migliaia di persone e di relatori che vanno al Meeting solo per dare un sostegno omologato al potente di turno (il cavaliere mascherato ma non solo...) ..... Mi sa che mi faccio musulmano (così sono senza peccato), oppure protestante (così divento GIUSTO e COERENTE)

Postato da RT57 il 24/08/2012 01.39

A Rimini 2012 il peggio di CL .. viene festeggiato il "vitello d'oro" come al tempo degli ebrei mentre Mosè era nel Sinai a ricevere le tavole della legge per dare ordine alla immoralità del suo popolo ! Ecco una sintesi del Formigonismo al pari del Berlusconismo ! www.facebook.com/photo.php?fbid=272591322851952&set=a.107994589311627.15589.100003032599321&type=3&theater

Postato da martinporres il 23/08/2012 20.22

AH!! Quando si parla di C.L. Questo articolo ha 112 commenti, penso sia un record. Ed è la dimostrazione dell' importanza che il movimento fondato da Don Giussani ha in Italia.

Postato da Francesco Messina il 23/08/2012 19.45

Altra "tecnica" dialettica (che, in realtà, è una fallacia argomentativa) è il cercare mettere la discussione non sul piano degli argomenti o dei fatti concreti, bensì su quello dei sentimenti. Ed ecco che, come origine delle critiche a CL, si indicano l'astio, l'invidia o altre manifestazuioni emotive. Alla fine, rimane il dato oggettivo costituito dalle MANCATE risposte a PRECISE domande. Tutto qui.p.s. Ho sempre notato che chi racconta l'episodio dell'adultera e del "chi è senza peccato", dimentica sempre l'avvertimentio finale di nostro Signore alla stessa donna: "Va, E NON PECCARE PIU'". Insomma, troppo spesso si dimentica che la diffusione del peccato colpe non è garanzia per una sistematica autoassoluzione. Se Sodoma e Gomorra non furono subito distrutte è perchè c'era qualcuno che, malgrado l'andazzo, preferiva essere giusto.

Postato da DOR1955 il 23/08/2012 19.14

Scusate il mio terzo intervento. Si dice che le "guerre di religione" siano le più cruente; nulla di più vero, visto la "guerra" interna fra sedicenti cattolici che si è scatenata sull'argomento. Forse, come già scritto, meno Superbia e più Umiltà non farebbe male, anzi. Ma siamo .... cattolici ......... O forse no!!!!!!!!!!!!!!

Postato da Franco Salis il 23/08/2012 19.12

Avevo deciso di non intervenire ritenendo che “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”( Dante, Inferno, Capitolo III versi 51-53) non per ignavia ma per ragioni molto più gravi. Ma Gianfra il 23/08/2012 17.55,mi ha provocato, nel senso buono eh, cioè mi ha indotto ad agire diversamente. Nessuno nutre “Puro astio” verso CL , ma piuttosto verso quanto accaduto all’Italia a seguito dell’appoggio dato al fuggitivo. Domani che CL dovesse cambiare registro, non resterà “ puro astio” neppure per la copertura delle nefandezze. E’ vero o non è vero che il fuggitivo con la sua condotta privata, ma dalla valenza pubblica, ha fatto maturare, anzi che combattere, il principio secondo cui, se vendi il tuo corpo, e solo così puoi fare carriera? Mi basta questo fatto, ma inequità accertate sono molte.Ciao

Postato da patrizia z. il 23/08/2012 18.22

Che brutto commento, signor padre Claudio Rossi, che brutta cosa. Possibile che si riesca sempre a trovare un qualche cristiano disponibile a dare del fariseo sempre agli altri? Lei è in cammino come tutti noi, caro padre, non ci giudichi; noi che desideriamo a capo della nostra nazione persone capaci di perseguire il bene comune, non il proprio interesse. Come vede si tratta di un concetto civile, solo di un concetto civile; ci permetta di dirlo, è un bel concetto.

Postato da piaipier il 23/08/2012 18.20

Quando il governo di una nazione (non eletto dal popolo) opprime i poveri e i deboli con tasse, balzelli e tagli iniqui, anche i cristiani dovrebbero gridare pubblicamente all'ingiustizia come Gesù ha fatto con gli uomini di potere. Invece ci sono, purtroppo, troppe connivenze politiche che si trincerano dietro l'etichetta di "cristiano" e addirittura applaudono a chi dovrebbe vergognarsi di compiere simili ingiustizie sociali.

Postato da luciocroce il 23/08/2012 18.19

I numerosissimi interventi sul Meeting suggeriscono ulteriori riflessioni. La visione tendenzialmente "ideologica" della Fede che frequentemente caratterizza le posizioni di CL presenta dei rischi, a mio avviso, per la stessa concezione della Chiesa: la tentazione del gruppo compatto, chiuso a riccio nei confronti degli "altri", bastevole a se stesso, sembra riflettere un bisogno di sicurezza che poco ha a che vedere con il significato più profondo e teologale della comunità cristiana e con l'essenza stessa della missione della Chiesa. Parimenti rischiosa sarebbe l'idea - che pure sembra essere una tentazione di CL - di puntare prevalentemente sulla potenza degli strumenti umani piuttosto che sulla forza dello Spirito: se così facesse, la Chiesa non sarebbe più il fermento o il granello di senape di cui parla il Vangelo: diverrebbe un' istituzione meramente umana, simile alle tante altre che nascono e muoiono lungo i secoli. Nessuno mette in dubbio che la Fede debba ispirare una certa visione dell'uomo e del mondo e che il cristiano debba tenerne coerentemente conto nel suo impegno storico; ma questo non significa che dalla Fede e dalla Rilevazione si possano dedurre soluzioni univoche ai problemi umani e politici, idonee per tutti, credenti, non credenti, diversamente credenti, "conservatori", "progressisti", etc. etc.. Credo sia questo il nocciolo della questione e non quello di stabilire "chi è più cattolico e chi lo è meno"; e questo a prescindere dagli applausi al prof. Monti e dal giudizio sul suo operato. Cordialmente lucio

Postato da marior il 23/08/2012 18.13

Amica patrizia z., io parlavo del fatto che non si parla mai veramente di quello che accade a Rimini in questi giorni, del fatto che il Meeting è un avvenimento, non solo un programma di incontri, mostre e conferenze. Tant'è vero che ciò che ha eco è solo l'attacco frontale di FC a Cl e non l'articolo che lei mi ha citato... Gent.mo giogo, non riduca tutto a quotidiani di destra e sinistra, io leggo Repubblica e altro, e sono in grado di dirle che ci sono quotidiani che non perdono occasione di svalutare e denigrare (anche in modo non eclatante ma lento e costante) la cultura cattolica appena questa alza la testa. A questo punto Lei può essere d'accordo o meno ma Chi se lo vada a leggere lei

Postato da Gianfra il 23/08/2012 17.54

E' inutile che voi continuiate a mascherare dietro argomentazioni filosofiche, religiose, politiche, i pregiudizi vostri e purtroppo di tanti cattolici. La realtà, come la vedrebbe un bambino, è che voi nutrite astio per CL. Punto, non ci girate intorno, non cercate di giustificarvi in maniera ridicola, abbiate almeno il coraggio di ammetterlo pubblicamente. Puro astio. Perchè arrivare ad attaccare CL invocando un "applausometro" è davvero ridicolo. Avete misurato i decibel e li avete confrontati con tutti gli ospiti di tutte le 33 edizioni? E ovviamente chi già nutre in partenza dei pregiudizi si bea leggendo altri pregiudizi. Confronto? Neanche a parlarne. LA SPERANZA (il senso comune di tutto il messaggio cristiano) viene scambiata per OTTIMISMO e attaccata. Dovremmo forse gettarci tutti nello sconforto e dire che tutto e tutti fanno schifo? Così sicuramente eviteremmo altri suicidi (gente che purtroppo non ha più speranza)? E quanti moralisti hanno commentato, invocando passi del Vangelo di cui non hanno capito nulla. Se applicassimo questi ragionamenti su San Pietro oggi sarebbe spacciato, infangato da tutti, Repubblica in testa. Altro che fondatore della Chiesa. Come se il messaggio Cristiano si riducesse alla COERENZA, chissà a cosa serve allora la confessione (vi confessate?) se i i cristiani non possono sbagliare!!! Serve agli atei? La verità è che nutrite solo astio e vi appigliate a qualsiasi argomentazione per dare contro, solo contro.

Postato da Flavio04 il 23/08/2012 17.53

Cari signori, sono mesi che tutti i maggiori giornali e telegiornali continuano ad insistere sull'argomento della contiguità di CL con il potere, non mancando di inserire incidentalmente, dopo qualche nome più o meno noto, la frase “appartenente a CL” o “vicino a CL” o “il cui cugino abita vicino ad uno di CL”. Il fantastico esito è stato la creazione nel “comune buon senso” (ad esempio del mio barista) dell’equazione CL=mafia. Complimenti: è così che inizia la caccia alle streghe. Quindi fa un po’ ridere accusare il “popolo del Meeting” di omologazione: arrivando buoni ultimi nel suddetto nobile sport, non vi sentite come il bue che dice cornuto all’asino? (penso di no… probabilmente vi sentite molto acuti). Certo, come avete sottolineato in una risposta, conoscete il Meeting e tutto ciò che vi accade da 35 anni, proprio per questo la frase finale dell’”acuto editoriale” (!): “Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione” potete dirvela allo specchio, questa volta senza timore di ridicolo…. e con tanti applausi omologati. Cordiali saluti

Postato da Antonio Salzano il 23/08/2012 17.43

E nel mentre attendevamo con gran fiducia un pronunciamento del Meeting di Rimini, in particolare dei giovani militanti, sulla vicenda Formigoni, ecco che saggiamente l’interessato con il tono di sempre si rivolge al suo popolo. Anche lui riceve il lungo applauso, l’applauso che generosamente i ciellini da sempre riservano al potere, come ha ben rilevato Don Antonio Sciortino direttore di Famiglia Cristiana, che sfila ogni anno su una delle passerelle più ambite dai politici, imprenditori e banchieri. Ma l’intervento del Presidente della Regione Lombardia non è stato particolarmente interessante se non due frasi che mi hanno particolarmente colpito e che spero non siano due strumentali bugie per accattivarsi l’attenzione della platea : non rifarei le vacanze ai Caraibi e la frase che gli avrebbe rivolto il Papa io prego ogni giorno per lei . Non vedo cosa ci sia di male nel fare le vacanze ai Caraibi, avrei capito non rifarei le vacanze ai Caraibi a spese degli altri , ma Formigoni non è entrato nei particolari perché ha ritenuto più importante puntare il dito su chi si è permesso di rendere pubbliche certe notizie. E, poi, il Papa che ogni giorno prega per lui, non per quanti in galera soffrono a causa delle ingiustizie, non per quanti muoiono a causa della fame, delle guerre, delle malattie, non per gli sventurati che vanno a riempire quotidianamente quel grande cimitero che è diventato il Mediterraneo, non per i tanti licenziati, pensionati che vanno a rinfoltire il popolo in coda alle mense della Caritas, no prega per Formigoni. E il Meeting continua i suoi approfondimenti con gli esponenti del Governo, della politica, dell’imprenditoria avviandosi alla chiusura di uno dei più imbarazzanti raduni annuali dei ciellini che si spera abbiano ancora un po’ di orgoglio per essere ancora in tempo per fare chiarezza. Antonio Salzano Blog AZETA http://antonio-salzano.blogspot.com

Postato da joecocker il 23/08/2012 17.25

Era davvero tempo che qualcuno aprisse gli occhi e le cantasse alte e chiare. Grazie! Finalmente è smascherata la superbia (anzi, SUPERBIA) dei ciellini e la loro omologazione al potere (pardon, al POTERE) di qualunque colore. Richiamandoli opportunamente ai principi del Vangelo (sorry, VANGELO). Dal quale – ne fanno fede autorevoli e recentissimi studi neotestamentari - si può evincere chiaramente come Gesù, verso la fine della sua vita, abbia ripudiato quei corrotti dei discepoli (avendoli sorpresi a organizzare un governo-ombra e a litigare per spartirsi anticipatamente i ministeri). Ora Gesù presiedeva il ben più serio e inflessibile Comitato Centrale Farisaico. Lì si smascheravano puntualmente le collusioni col potere di Zaccheo il capomafia, Matteo il pubblicano e compagnia filo-romana. Nonché il mercimonio scandaloso delle Ruby dell'epoca (vedi tale Maria Maddalena e altre olgettine varie). Nè si taceva delle frequentazioni sospette alla corte di Erode dei vari Nicodemo, Gamaliele, Anna, Caifa etc. E quando gli presentarono l'adultera colta in flagrante, pare che proprio Lui per primo abbia scagliato la pietra più grossa. Per dare l'esempio di coerenza con il valore intangibile della sacralità del matrimonio. “Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio... se non può più dare cattivo esempio” (DeAndré). Soprattutto se non può più dare cattivo esempio! Padre Claudio Rossi ofmcap (scusatemi ma non riesco a stare serio)

Postato da Pierpaolob il 23/08/2012 16.59

AIUTO AIUTO !! IL MEETING SI PUO' VEDERE ONLINE SU ILSUSSIDIARIO.NET MARY ANN GLENDON E WAEL FAROUQ AL MEETING DI RIMINI 2012 ADESSO ... E' stato proprio Farouq, dalle pagine de Ilsussidiario.net a dire, parlando dei cambiamenti in Egitto in seguito alla primavera araba e alle elezioni che hanno portato all’elezione di Mohamed Morsi, che “senza educazione torneremo ad essere schiavi”; un modo per prendere di petto il tema del desiderio nella politica. Farouq ha aggiunto: “Non c’è educazione senza libertà e non c’è libertà senza educazione. La vittoria nella lotta per la libertà intrapresa dall’Egitto postrivoluzionario dipende dall’educazione, perché senza educazione una società libera diventa sterile, riciclando il passato senza raggiungere gli stessi risultati, vivendo il presente senza realizzarne il potenziale e aspettando un futuro senza contenuti”. Un giudizio senza dubbio valido anche per i paesi dell’Occidente colpito da una crisi che prima che essere economica e politica è culturale ed educativa. D’altro canto, la facoltà di agire e interagire rappresenta il punto più alto di qualsivoglia processo educativo. «Processo educativo non è un semplice rituale al quale la società, a ogni nuova generazione di giovani, dà vita per vivere un’eterna primavera. È un processo di sviluppo che assomiglia alla crescita di un albero, la cui chioma non può alzarsi verso il cielo senza che le sue radici siano profondamente piantate dentro la terra». E' MOLTO MEGLIO ASCOLTARE QUESTO SIGNORE MUSULMANO CHE TANTI CATTOLICI ADULTI PIENI SOLO DELLA LORO COERENZA

Postato da fuma il 23/08/2012 16.57

Sono abbonato a Famiglia e avevo letto il Primopiano sul numero appena ricevuto, interessante e acuto come al solito. Condivido in pieno la valutazione finale sul meeting di Rimini: mi chiedo anzi quanto valga in termini di etica e di coerenza dibattere dei massimi sistemi come si fa lì, quando poi esponenti di primo piano di CL, senza fare nomi, hanno tranquillamente votato in Parlamento che la miseranda Ruby fosse la ... nipotina di Mubarak solo perchè lo imponeva il Principe. Preferisco senza ombra di dubbio la lettura di Famiglia che non i documenti di Rimini, con buona pace dell'appoggio anche ecclesiale che CL ha. Saluti. Giuseppe Fumagalli

Postato da patrizia z. il 23/08/2012 16.50

Desidero rispondere alle curiose domande postate da marior alle 15.58: «perché FC non fa un articolo sugli eventi che caratterizzano veramente il Meeting?» eccetera. Perché gli è stato dedicato il numero 34 della rivista. Se vuole le cito l'occhiello del lungo articolo di Simonetta Pagnotti: «Nell'edizione di quest'anno i politici avranno un peso minore. Si parlerà naturalmente di economia, tra gli altri con Mario Monti. Ma a dominare saranno gli aspetti religiosi legati al tema "La natura dell'uomo è rapporto con l'infinito"». Mi scusi, è sicuro di essersi documentato su ciò che voleva commentare prima di intervenire?

Postato da Francesco Messina il 23/08/2012 16.47

A me sembra che la tecnica di alcuni commentatori sia quella di parlare d'altro non appena la discussione verte su determinati fatti concreti: etica, pulizia intellettuale, cristianesimo concreto, e non formale. Chissà se marior, falco e altri troveranno il tempo per dare una loro opinione su alcuni esponenti, particolarmente seguiti ai meeting, in ordine ai quali si è espressa la magistratura italiana. Chissà se ci diranno di essersi rivolti verso costoro come i profeti o Giovanni il Battista verso chiunque esercitava il Potere.

Postato da giogo il 23/08/2012 16.35

Amico Marior evidentemente tu non leggi repubblica ma solo la "buona stampa"...tipo Il Giornale,Libero,Il Tempo, Chi...ecc!!! Saluti

Postato da marior il 23/08/2012 15.58

Comunque, a prescindere dalle conclusioni grossolane e astiose dell'articolo, mi permetto di notare che quando un giornale che vuole essere cattolico comincia a seguire la linea di Repubblica, riducendo il Meeting ad evento politico, evitando accuratamente e intenzionalmente di scrivere di tutto il resto, forse c'è qualcosa che non va....perché FC non fa un articolo sugli eventi che caratterizzano veramente il Meeting? Perchè proprio chi accusa altri di esser schiavi del potere parla solo di Monti e simili? Perchè non dice niente altro di uno dei maggiori eventi cattolici che c'è in Italia da 33 anni?

Postato da giogo il 23/08/2012 15.34

Caro Falco ..non menare il can per l'aia,non ti ho chiesto confessioni ma PULIZIA in CL...parlo ancora più eloquentemente ...quand'è che BUTTATE a mare certi vostri noti personaggi che frequentano alberghi a 7 stelle si fan pagare viaggi aerei intorno alla terra,vanno in mare solo in mega yacth?cose da nababbi offensive per un cristiano sopratutto di questi tempi di cassaintegrati-disoccupati ecc... ingenuo giovane a me pensionato (di modesti proventi) hanno aumentato le trattenute perciò ho un reddito annuo inferiore che nel passato, pensa che spasso,e i vostri che avete così sprovvedutamente eletto...se la spassano,aggiungo poi che è semplicemente SCANDALOSO che i succitati esponenti, ancora sostengano quel sinistro signore che ha ben lavorato per rovinare il Paese, nonchè bunga-sultano-fuggitivo-venditore di fumogeni iridati.Che squallore!! Saluti

Postato da Alessandro R. il 23/08/2012 14.20

Anche se il presidente Monti è una persona seria, ben lontano dallo stile e dalle qualità politiche del suo predecessore, purtroppo non ha raggiunto gli obiettivi che tutti attendevano e di cui l'Italia ha bisogno. Quanto detto da Formigoni in un'intervista, cioè che per educazione CL non fischia nessuno, è proprio dello stile italiano, che premia il potente indistintamente in maniera referenziale e nonostante non abbia fatto il suo dovere, anzi in alcuni casi ha fatto gran spasticci (vedi alcuni nomi citati nell'articolo). Come sempre un ottimo articolo da parte di FC.

Postato da degrel0 il 23/08/2012 12.54

E chi l'avrebbe previsto che l'amore sviscerato di FC per Monti sarebbe finito cosi' male?Complimenti alla lungimiranza:non c'era bisogno di essere veggenti per sapere che il governo dei prof sarebbe stata una sciagura!!!

Risposta di: Fulvio Scaglione (vice direttore FC)

Caro Degrl0, la Sua è ironia degna di miglior causa. Famiglia Cristiana non ha sposato il governo Monti come non ha sposato nessun altro Governo. Abbiamo sempre detto che questo Governo rappresenta comunque un cambio di passo e di stile rispetto al recente passato, sentendoci comunque liberi di approvare ciò che ci piace e criticare ciò che non ci piace. Siamo appunto un po' diversi da chi ieri applaudiva Berlusconi e allo stesso modo oggi applaude Monti. O no?
Saluti

Postato da Pierpaolob il 23/08/2012 12.50

Oggi non vado al Meeting .. sono sulla strada delle redenzione ?? c'è qualche anima illuminata, dotata di senso critico e coerente che può aiutarmi nel cammino di conversione e purificazione per sfuggire all'omologazione ed alla servitù del potere ?

Postato da Davide Boldrin il 23/08/2012 12.21

Se c'è una cosa che a volte è insopportabile, è quando i media in generale, tendono a parlare del Meeting di CL a Rimini, esclusivamente in chiave politica. Chi ci è stato nel corso degli anni ( ciellino o no...) si rende perfettamente conto che ciò è estremamente riduttivo, sleale, da ignoranti e poco seri con la realtà dei fatti. L'articolo (che condivido, salvo la conclusione) si chiude così : Un’ultima considerazione. Un lungo applauso del popolo dei ciellini ha accolto il premier. Tutti gli ospiti del Meeting, a ogni edizione, sono stati sempre accolti così: da Cossiga a Formigoni, da Andreotti a Craxi, da Forlani a Berlusconi. Qualunque cosa dicessero. Poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull’orlo del baratro. Su cui ancora continuiamo a danzare. C’è il sospetto che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto. Ma solo perché chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Comunione e liberazione. Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione. Quell’omologazione da cui dovrebbe rifuggere ogni giovane. E che rischia di trasformare il Meeting di Rimini in una vetrina: attraente, ma pur sempre autoreferenziale Personalmente detesto Monti, e questo modo di governare, ma mi domando, quando alla festa de L'UNITA' invitano ospiti della "concorrenza", ( o viceversa ) , non fanno altrettanto, per educazione ? Mha... Sul mio blog " Una giornata al Meeting di CL. Dedicato a coloro che lo riducono a "evento politico ". Come quei "poverini " di Famiglia Cristiana. " novigiudiforma.blogspot.com

Postato da nicolag il 23/08/2012 10.38

@ Falco. Don Giussani illumini i Ciellini affinchè ritrovino la giusta strada. Abbandonino Denaro e Potere, a cui il Fondatore del Cristianesimo, tentato, rinunciò per abbracciare, vittima del Potere Religioso e civile, la Croce ! E' difficile, ma prendere la strada opposta, non è da Cristiani. La Superbia, di cui Mons.Fisichella ha recentemente parlato, vestita di Potere è il vero Male del Mondo !

Postato da nicolag il 23/08/2012 10.02

Per FALCO. Il Santo Padre ha detto nel suo messaggio al Meeting: " L’uomo è una creatura di Dio. Oggi questa parola – creatura – sembra quasi passata di moda: si preferisce pensare all’uomo come ad un essere compiuto in se stesso e artefice assoluto del proprio destino. La considerazione dell’uomo come creatura appare «scomoda» poiché implica un riferimento essenziale a qualcosa d’altro o meglio, a Qualcun altro – non gestibile dall’uomo – che entra a definire in modo essenziale la sua identità; un’identità relazionale, il cui primo dato è la dipendenza originaria e ontologica da Colui che ci ha voluti e ci ha creati. " Se le sue parole ispirassero i relatori, si comincerebbe a pensare agli altri e non a se stessi. Il Mondo migliorerebbe per davvero. Questa è però un'utopia. Nel cinquantenario del Concilio Vaticano II, possa il Grande Papa Roncalli ispirare Papa Ratzinger per un Nuovo indispensabile Concilio.(Don Sciortino, faccia qualcosa !).

Postato da Falco il 23/08/2012 09.59

Mi permetto di richiamare i vari articoli in cui FC ha parlato di Monti in passato e non ultima l’intervista nel numero del 7 giugno ultimo scorso. Non mi pare che si siano fatte molte critiche neanche in quella occasione, semplicemente si è “ospitato” il Presidente a presentare le sue argomentazioni, il suo operato e i programmi. Quindi chiedo cosa si intenda per mancanza di spirito critico e omologazione al potere che viene contestato al Meeting. Invitare il Presidente del Consiglio vuol dire omologazione al potere? Ma allora anche intervistarlo dovrebbe essere la stessa cosa. Applaudirlo? In qualche passaggio, quando si è d’accordo, si applaude (non mi sembra tra l’altro che nessuno si sia spellato le mani) in altri, quando non si è d’accordo o si è indifferenti, non si applaude. Forse che per FC usare lo spirito critico significa fischiare, contestare alla black bloc, spaccare vetrine, o insultare i poliziotti? “C’è il sospetto che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto. Ma solo perché chi rappresenta il potere”. Il vostro criterio di giudizio è il sospetto, ed è da questo che si vede la malafede!

Postato da sergio.persiani il 23/08/2012 09.25

Finalmente alcune parole, poche, ma chiare sul clima che caratterizza questa kermesse. Purtroppo sono poche le occasioni in cui si usano definizioni chiare e comprensibili ai più; e questo, in questi ultimi anni, ha umiliato le persone semplici che si aspettano indicazioni semplici e precise ma che nel contempo vedono attorno a sè segnali e stili di vita incomprensibili ma accettati con una tolleranza e comprensione che va ben oltre la carità cristiana. La mancanza di posizioni chiare e di aiuto a discernere fra bene e male, lecito e illecito, sobrio e smodato genera smarrimento e scandalo in tutte le persone semplici che si rivolgono alla Chiesa, o alle varie organizzazioni ecclesiali, sperando in una parola di sostegno e di incoraggiamento che invece diffcilmente arriva. sergio

Postato da luciocroce il 23/08/2012 09.09

Trasmetto qualche considerazione sull'argomento di don Renato Sacco: ""Ha fatto discutere parecchio e indispettire qualcuno l’editoriale di Famiglia Cristiana sul Meeting di Cl. In realtà ha evidenziato quello che è abbastanza ovvio e si vede a occhio nudo. Brava Famiglia Cristiana che scrive: “C’è il sospetto che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto. Ma solo perché chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Comunione e liberazione”. Eh sì, il fascino del potere a volte ti prende, ti ammalia. E non ci sono esenzioni per nessuno.E torna alla mente quanto diceva don Tonino Bello, vescovo di Molfetta e presidente di Pax Christi, morto quasi 20 anni fa: “Non è vero che si nasce poveri. Si può nascere poeti, ma non poveri. Poveri si diventa. Come si diventa avvocati, tecnici, preti. Dopo una trafila di studi, cioè. Dopo lunghe fatiche ed estenuanti esercizi. (…)Ebbene quale voce di protesta il cristiano può levare per denunciare queste piovre che il Papa, nella ‘Sollecitudo rei socialis’, ha avuto il coraggio di chiamare strutture di peccato?Quella della povertà! Anzitutto, la povertà intesa come condivisione della propria ricchezza.È un’educazione che bisogna compiere tornando anche ai paradossi degli antichi padri della Chiesa: ‘Se hai due tuniche nell’armadio, una appartiene ai poveri’. Non ci si può permettere i paradigmi dell’opulenza, mentre i teleschermi ti rovinano la digestione, esibendoti sotto gli occhi i misteri dolorosi di tanti fratelli crocifissi. (…) L’educazione alla povertà è un mestiere difficile: per chi lo insegna e per chi lo impara. Forse è proprio per questo che il Maestro ha voluto riservare ai poveri, ai veri poveri, la prima beatitudine”."" . Cordiali saluti.

Postato da Umberto;Novara il 23/08/2012 07.46

RINGRAZIO dave6k il 22/08/2012 15.29 per la segnalazione :ho stampato il testo, lo leggerò con attenzione e ,alla luce del comportamento di "quelle" persone, farò ciò che faccio sempre: una preghiera al Signore. *** A FALCO che mi dà dello sciacallo faccio presente che insultare le persone è proprio … da sciacallo ( sul mio intervento si devono SOLO considerare le ragioni che si portano; altrimenti si rinuncia alla ragione ...). Egr. Falco ( che poi ci dirà della sua vita) : sono nato in una famiglia povera, con papà che manteneva col misero stipendio di operaio all'ATM di Milano, appena finita la guerra, cinque figli più moglie; e non ho dubbi sul resto ( non con il verbo al futuro “ipotetico” di chi non sa, sempre da …falco, se quello che dice, “ SARA'!!! vero” .;legga: ”Aus meinem Leben Erinnerungen1927-1977,tradotto con:”La mia vita” di Joseph Ratzinger, che Famiglia cristiana ha fatto conoscere come supplemento, tempo fa, al modico prezzo di 4,00€ + il prezzo della rivista ). Sull'ultimo insulto sappia Falco che io ho trascorso ( e continuo a farlo) la mia vita mai smettendo di studiare, ed accetto le critiche SOLO se motivate, come sono certo che anche il papa, avendo un elevatissimo livello da intellettuale ( a proposito:Falco ha letto i Suoi scritti'?) sa ( non saprà), comprendere la testimonianza anche dell'ultimo nella Chiesa. Sul "LETTORE MEDIO" di FC : nessun augurio, visto l'insultatore da cui proviene. Famiglia cristiana testimonia, nello spirito del suo fondatore, dicendo ciò che altri non hanno il coraggio di dire nella Chiesa, adempiendo con coerenza il suo DOVERE (di testimonianza) che ,anche in questa occasione, come si vede, dà fastidio a QUALCUNO. L'ultimissima ironia di Falco ( "evidentemente voi avete l’esclusiva della personalità e del Vangelo" ) è un onore: quello ( “esclusiva”) di poter dedicarmi tutti i giorni allo STUDIO del Vangelo, e dargli sempre l'ultima parola. Se questa è … un' “esclusiva” è quanto mi ha insegnato la vita con tutto quello studio ( …). Last but not least: il non offendere le persone è, prima ancora dell’ “essere cristiano”, un dovere a livello di coscienza …" umana", mai da sovrastare con quella "cristiana". Io non ho offeso il papa, e, proprio perchè lo amo sinceramente, non lo adulo, ma faccio presente che Cristo vive sempre nel più povero,in chi soffre-e-viene dimenticato ( e quale terribile sofferenza nel suicida, prima lasciato solo). Studente liceale ricordo il mio prof. di filosofia, che amava tanto Agostino di Ippona ( su cui il papa ha tenuto incontri di riflessione) che citava da una sua omelia ( devo andare a memoria): “Venendo in chiesa, ho incontrato per strada alcuni poveri. E’ vostro dovere, prima ancora di ascoltare le mie parole,di non dimenticarli.” Anche il papa ha questo dovere ( di ricordarceli sempre), come l’abbiamo tutti. FC cristiana non l’ha dimenticato. A lei il mio secondo ringraziamento.

Postato da maria carlotta il 23/08/2012 02.56

interessante e costruttivo l'atteggiamento di correzione reciproca; è vero, spesso non siamo critici, nè tanto meno coerenti, e in una "famiglia" il richiamo vicendevole deve esserci, anzi è l'unica strada per crescere. D'altro canto, però, domando a tutti voi: non è forse innegabile l'eccezionalità del Meeting? Non fa riflettere l'esorbitante numero di volontari che lo mette e tiene in piedi? Non sono questi dei fatti sorprendenti che ci ridestano? Per ciò che ho detto sopra, inoltre, permetti dunque, FC, che io corregga te: pensavi forse che un un premier avrebbe dovuto usare parole di allarmismo e depressione? Il nostro paese è fatto per essere ricostruito,e se non abbiamo la speranza, cosa ci resta? Sappiamo tutti come è la realtà - sebbene i dati che hai usato siano opinabili - ma non tutti sappiamo di poterla far fiorire.

Postato da Francesco Messina il 23/08/2012 00.16

Trovo assolutamente sintomatico che tra le tante riflessioni dei commentatori che hanno partecipato al meeting non ve ne sia stata una in cui abbiano affrontato i risultati della classe dirigente e politica verso la quale, negli anni passati, si è rivolto, indiscutibilmente, il loro consenso. Insomma, quali risultati abbiano offerto gli "applauditi"del passato in termini di etica, economia, morale, rispetto istituzionale e coerenza cristiana.

Postato da pierlino il 22/08/2012 23.22

Quando ero giovane credevo che chi parlava dietro un abito o una sigla che richiamava la mia religione era subito degno del massimo credito e lo mettevo sopra di me che non vestivo ne avevo sigle cristiane... oggi, superato i 60, quando incontro uno di questi vestiti o uno che parla dietro una sigla "cristiana", la prima domanda che mi faccio è "Ci crederà davvero a Cristo?"

Postato da santrev il 22/08/2012 20.25

@Falco - Bene, ho letto la teoria espressa da Carron, ma la pratica? La testimonianza? Quella che ci é nota é tutta un'altra cosa.

Postato da Libero Leo il 22/08/2012 19.45

Ho letto quanto ha indicato George a questo indirizzo: http://www.repubblica.it/politica/2012/05/02/news/carrn_da_chi_ha_sbagliato_un_umiliazione_per_cl-34320186/ Sarebbe cosa utile se Famiglia Cristiana ne pubblicasse almeno una parte. Emergerebbe nettamente il contrasto tra ciò che dice don Julian Carron (presidente di Comunione e Liberazione) e ciò che ha scritto l'innominato di Famiglia Cristiana. Si capirebbe chi fa politica, contribuendo a diffondere il "metodo Repubblica" recentemente descritto molto bene da Fulvio Scaglione.

Postato da Falco il 22/08/2012 19.11

Caro giogo il 22/08/2012 16.20: io i miei peccati li dico al confessore, tu forse non ne hai bisogno perché probabilmente sei nato senza il peccato originale, comunque eccoti la lettera di Carron a Repubblica: CARO Direttore, leggendo in questi giorni i giornali sono stato invaso da un dolore indicibile nel vedere cosa abbiamo fatto della grazia che abbiamo ricevuto. Se il movimento di Comunione e Liberazione è continuamente identificato con l'attrattiva del potere, dei soldi, di stili di vita che nulla hanno a che vedere con quello che abbiamo incontrato, qualche pretesto dobbiamo averlo dato. E questo sebbene Cl sia estranea a qualunque malversazione e non abbia mai dato vita a un "sistema" di potere. Né valgono le pur legittime considerazioni sulla modalità sconcertante con cui queste notizie vengono diffuse, attraverso una violazione, ormai accettata da tutti, delle procedure e delle garanzie pur previste dalla Costituzione. L'incontro con don Giussani ha significato per noi la possibilità di scoprire il cristianesimo come una realtà tanto attraente quanto desiderabile. Per questo è una grande umiliazione costatare che a volte per noi non è bastato il fascino dell'inizio per renderci liberi dalla tentazione di una riuscita puramente umana. La nostra presunzione di pensare che quel fascino iniziale bastasse da solo, senza doversi impegnare in una vera sequela di lui, ha portato a conseguenze che ci riempiono di costernazione. Il fatto che don Giussani ci abbia testimoniato fino alla morte che cosa può essere la vita quando essa è afferrata da Cristo mostra che non manca nulla alla sua proposta cristiana. Tanti che lo hanno conosciuto confermano quello di cui noi, suoi figli, abbiamo potuto godere in una convivenza più o meno stretta con lui: che la sua persona traboccava Cristo. Questa convinzione ci ha portato a chiedere l'apertura della causa di canonizzazione, certi del bene che è stato ed è don Giussani per la Chiesa, per rispondere alle sfide che il cristianesimo ha oggi davanti a sé. Chiediamo perdono se abbiamo recato danno alla memoria di don Giussani con la nostra superficialitàe mancanza di sequela. Spetterà ai giudici determinare se alcuni errori commessi da taluni costituiscano anche reati. D'altra parte, ciascuno potrà giudicare se, tra tanti sbagli, siamo riusciti a dare un qualche contributo al bene comune. Quando un membro soffre, tutto il corpo soffre con lui, ci ha insegnato san Paolo. Noi, i membri di questo corpo che è Comunione e Liberazione, soffriamo con coloro che sono alla ribalta dei media, memori della nostra debolezza per non essere stati abbastanza testimoni nei loro confronti; e questo ci rende più consapevoli del bisogno che abbiamo anche noi della misericordia di Cristo. Tuttavia, con la stessa lealtà con cui riconosciamo i nostri sbagli, dobbiamo anche ammettere che non possiamo strappare via dalle fibre del nostro essere l'incontro che abbiamo fatto e che ci ha plasmato per sempre. Tutto il male nostro e dei nostri amici non riesce a cancellare la passione per Cristo che l'incontro con il carisma di don Giussani ci ha inoculato. La febbre di vita che lui ci ha comunicato è così grande che nessun limite riesce a eliminare e ci consente di guardare tutto il nostro male senza legittimarlo o giustificarlo. L'avvenimento dell'incontro con Cristo ci ha segnato così potentemente che ci consente di ricominciare sempre, dopo qualsiasi errore, più umili e più consapevoli della nostra debolezza. Come il popolo di Israele, possiamo essere spogliati di tutto, andare perfino in esilio, ma Cristo, che ci ha affascinato, rimane per sempre. Non è sconfitto dalle nostre sconfitte. Come gli israeliti, dovremo imparare a essere coscienti della nostra incapacità a salvarci da soli, dovremo imparare da capo quello che pensavamo già di sapere, ma nessuno ci può strappare di dosso la certezza che la misericordia di Dio è eterna. In quante occasioni ci siamo commossi sentendo don Giussani parlare del "sì" di Pietro dopo il suo rinnegamento. Per questo non abbiamo altra lettura di questi fatti se non che essi sono un potente richiamo alla purificazione, alla conversione a Colui che ci ha affascinato. È Lui, la sua presenza, il suo instancabile bussare alla porta della nostra dimenticanza, della nostra distrazione che ridesta in noi ancora di più il desiderio di essere suoi. Speriamo che il Signore ci dia la grazia di rispondere con semplicità di cuore a tale chiamata. Sarà il modo migliore di testimoniare che la grazia data a don Giussani è molto più di quanto noi, suoi figli, riusciamo a mostrare. Solo così potremo essere nel mondo una presenza diversa, come tanti tra noi già testimoniano nei loro ambienti di lavoro, in università, nella vita sociale e in politica o con gli amici, per il desiderio che la fede non sia ridotta al privato. Lo sa bene chi ci incontra: resta così colpito che gli viene voglia di partecipare a quello che è stato dato a noi. Per questo dobbiamo continuamente riconoscere che "presenza" non è sinonimo di potere o di egemonia, ma di testimonianza, cioè di una diversità umana che nasce dal "potere" di Cristo di rispondere alle esigenze inesauribili del cuore dell'uomo. E dovremo ammettere che quello che cambia la storia è quello che cambia il cuore dell'uomo, come ciascuno di noi sa per propria esperienza. Questa novità la potremo vivere e testimoniare solamente se ci mettiamo alla sequela di don Giussani, verificando la fede nell'esperienza, tanto egli era persuaso che solo se la fede è una esperienza presente e trova conferma in essa della sua utilità per la vita, potrà resistere in un mondo in cui tutto, tutto dice l'opposto. Abbiamo ancora un lungo cammino davanti e siamo felici di poterlo percorrere.

Postato da DOR1955 il 22/08/2012 19.08

Complimenti a Famiglia Cristiana; a torto o a ragione, dal numero di commenti direi che ha fatto "bingo". O forse ha toccato la "sensibilità" di tanti che, come già accennato nel mio precedente commento, peccano un pò di "superbia". Ritenendosi gli unici depositari della verità. Scusate; un "bagnetto di umiltà" e una rilettura (meditata) del Vangelo ci potrebbe far ritornare un pò tutti, se mai ci siamo stati, "sulla retta via". Ma siamo sedicenti cattolici e sarà difficile, molto difficile, praticare l'umiltà. Penso che dovremo fare attenzione a come parliamo e agiamo; un conto è "servire Dio", un'altro è "servirsi di Dio". Si possono "gabbare" gli uomini, ma non Dio.

Postato da balet il 22/08/2012 18.35

Vorrei conoscere robertobl per poter verificare la sua coerenza cristiana. Sono certo che ci sarebbe da ridere!!!!

Postato da Falco il 22/08/2012 18.28

Don Julián, che cosa le sta mag- giormente a cuore venga trasmes- so attraverso questo Meeting? «Quello che voglio venga capito è il titolo, non come slogan ma dal punto di vista esistenziale. Che cosa vuole dire nello svegliarsi, nel lavo- rare, nello studiare che la natura del- l’uomo è rapporto con l’infinito. Non come parola d’ordine, ma come auto- coscienza da avere». Come si può evitare il rischio che parlare dell’infinito diventi un’a- strazione, come qualcuno ha soste- nuto in questi giorni? «Questo rischio si evita con la realtà: attraverso tutte le attività che facciamo al Meeting viene fuori che non è un’astrazione, ma una cosa concretissima che riguarda il modo in cui ognuno si rapporta al reale: dalla morosa ai soldi, dal lavoro al ri- poso. Se non capiamo che il senso re- ligioso c’entra con tutto, riduciamo la religiosità a un mondo virtuale che non c’entra nulla con il reale, e allora poi ci dicono che non è concreto. Ma è la cosa più concreta che ci sia!». Che cosa ha significato per lei, personalmente, la lettera autogra- fa che Benedetto XVI ha mandato al Meeting? Che cosa ha provato quando l’ha letta? «Una consolazione indicibile. Per- ché è come riconoscere ancora unavolta qual è la mia natura di uomo: che io sono fatto per l’infinito e che quindi, se non c’è questa apertura in qualsiasi attività, io soffoco. Nel messaggio che ho mandato ai volon- tari che lavorano al Meeting, imme- desimandomi in loro mi è venuto da pensare che sollievo sarebbe vivere ogni aspetto con questo orizzonte d’infinito. È come se uno vivesse l’alternativa tra un nascondiglio, do- ve si dimena, e un panorama di mon- tagna con un’apertura totale: tutti sappiamo che cosa vuol dire questa differenza, non è astratto». E quali indicazioni sente per sé e per il movimento in questa lettera? «A ciascuno di noi la lettera di Be- nedetto XVI offre ogni circostanza come occasione per questa apertura, e uno può pulire il Meeting come la mamma pulisce il bambino; può es- sere chiuso rispetto a quello che fa o può essere lì con questa consapevo- lezza di apertura all’infinito. È quello che Giussani chiamava vivere la vita come vocazione. Attraverso ogni particolare ciascuno di noi è chiama- to a questa apertura. Come quando sei chiamato dalla tua morosa, e que- sto ti apre a un mondo dove il tuo “io” si compie. Tu puoi vivere questa chiamata come un disturbo da cui di- fenderti, oppure percepirla come l’occasione del tuo compimento, e allora pensi: “Meno male che ci sei!”». Il Meeting di quest’anno ha luo- go in un momento particolare, an- che dopo la lettera che lei ha scrit- to a “Repubblica” lo scorso 1° maggio. Una lettera che ha segna- to una svolta storica per il Movi- mento. Alla luce delle conseguenze che ha avuto, la scriverebbe anco- ra? «Sì. La mia lettera è una chiamata a vivere in questa prospettiva che ci siamo detti. Il Papa ha usato una sua modalità di dirci quello che intende- vo: non soccombere ai “falsi infiniti” che ci imprigionano e non ci fanno respirare. La mia lettera era un grido a liberarci da questi “falsi infiniti” per vivere con tutto il respiro per cui siamo stati fatti. E che nessun male può cancellare».

Postato da ROBERTOBL il 22/08/2012 17.46

A leggere i commenti di chi milita in CL viene ancora meno voglia di conoscere il meeting e lo "straordinario" mondo di spiritualita' che rimane nascosto agli occhi dei piu'. Intanto appare invece molto significativo la presenza di personaggi che con la coerenza cristiana non hanno nulla a che fare come ad esempio Formigoni. Ognuno puo' mancare di coerenza, e' vero, basterebbe pero' riconoscerlo, cosa che ne' Formigoni ne' molti ciellini doc sanno fare in maniera critica.

Postato da piaipier il 22/08/2012 17.40

Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno. Le politiche del governo attuale (che noi comuni cittadini non abbiamo eletto) si riducono in una sola frase: aumento delle tasse e delle imposte proprio ai ceti deboli, dimenticando che si possono reperire risorse in tanti altri modi: patrimoniale, tagli degli sprechi e delle consulenze, maggiorazione dell'Iva sui beni di lusso, riduzione delle spese militari, ricupero evasione. In Italia è davvero da rifare tutto, comprese le teste di moltissimi "cittadini". E mi meraviglio che molti cristiani non l'abbiano capito e continuano a sostenere questo tipo di potere che si accanisce sui poveri come noi!

Postato da george il 22/08/2012 17.23

Nella vita il problema non è la coerenza, se così fosse sarei disperato. Se il cristianesimo è fatto di coerenza lo lascio all'istante perchè non è capace di abbracciare tutto quello che sono io. Ah e comunque, lo scopo di CL non è il potere e il Meeting non è un palco per il potere. Non aggiungo spiegazioni perchè chi vuole verificare quanto sopra lo vada a vedere con i suoi occhi. E' troppo facile pontificare dal trono! eheheh

Postato da nicolag il 22/08/2012 17.10

Noto che molti commenti fortemente critici o addirittura offensivi per chi ha redatto l’articolo non riportano, come ben ha fatto invece padre Claudio Rossi (joecocker), la indicazione in chiaro del proprio nome e cognome. Credo che per una maggiore qualificazione dei commenti bisognerebbe rendere obbligatoria tale indicazione con l’aggiunta del tipo o settore di attività svolta.

Postato da Pierpaolob il 22/08/2012 16.50

Come faccio ad avere anche io povero peccatore omologato il "battesimo" dei puri cristiani , dei cattolici veri ed adulti, dei marinai che affrontano la tempesta, di quelli che non sono interessati al potere , della minoranza illuminata, dei coerenti, degli amici dei poveri e degli ultimi, delle colte citazioni latine, della vita ispirata al Vero vangelo, degli editorialisti di FC, quelli che non danno scandalo ? Dove posso incontrarVi? Aiutatemi a disintossicarmi dall'orgia del potere e dall'opportunismo .....e a cambiare il piumino Moncler ... grazie. ... ( possiamo vederci a Rimini questa settimana ? )

Postato da GioTom il 22/08/2012 16.49

Se posso gradirei conoscere perché il mio messaggio di ieri ore 20.08 sia stato cancellato. Lo chiedo al Moderatore della rubrica: sono certo di non aver offeso nessuno o di aver dato motivo per giustificare la cancellazione. Qualche spiegazione reputo mi spetti. Quanto a Umberto, Novara non so che dirgli di più. A tutto voler concedere quei "comportamenti" forse non sono proprio così.. Con un esempio, il Formiga temo meriti un giudizio un attimo più articolato e obbiettivo di quanto ispira la famosa foto del tuffo dalal barca milionaria. Poi visto il richiamo fermo, io che posso fare? per prima cosa, lo ripeto in un qualche modo, ricordarmi che il potere è per servire, essendo comunque stufo da italiano medio della politica autorefernziale o ideologica che assolutizza la scena. Io sono con quello che ha scritto Carròn nella lettera citata da altri. E nn essendo un pecorone magari nel mio (privato e pubblico) lascio che il mio cuore si faccia richiamare dalla fede nell'avvenimento cristiano attraverso quella forma di esperienza di chiesa nata dal carisma di Don Giussani. Spero di essere stato chiaro e rinnovo l'invito a chiarire la sparizione del mio precedente post.

Postato da Cirino il 22/08/2012 16.31

Sotto certi aspetti la critica di FC a noi cilliellini è una grande sorpresa, in quanto tale settimanale mai ha preso una posizione chiara e netta. Vorrei ricordare ai redattori di FC che né in occasione dei referendum sul divorzio, sull'aborto e per ultimo sulla fecondazione assistita, ha preso una posizione chiara: FC ha sempre usato dei termini soft, è stato per cosi dire con un piede in due scarpe. Ricordo che da bambino in Parrocchia imponevo tale rivista alle vecchiette perchè cosi voleva il Parroco. Leggendolo oggi, lo trovo solo nella sala d'attesa del mio medico, non è cambiato è sempre lo stesso. Un'ultima cosa chiederei a i redattori di FC di uscire dai loro uffici ed andare in giro, andate un po' a condividere i bisogni dei poveri, andate a vedere il lavoro che le persone di CL fanno nei Centri di Solidarietà, nel Banco Alimentare ed in tutte quelle opere di carità che sarebbe opportuno voi conosceste.

Postato da giogo il 22/08/2012 16.20

Falco suvvia non fare lo gnorri...ho scritto:coraggio fate pulizia in casa vostra...ma tu da bravo partigiano che mi rispondi...allungando la lista degli invitati...bella risposta per un cl che dice di aver incontrato il Signore,allora parliamo ancora più chiaramente, qund'è che diventerete paonazzi per la VERGOGNA e la misificazione?? MAI,MAI una parola di scuse che esca dalle vostre labbra per tutti quelli arruffoni politici che provengono dalle vostre fila... poco edificante l'esempio che date...CORAGGIO scrivetelo invece di insultare...e sbattete fuori dal movimento tutti quelli che ancora vergognosamente sostengono il bunga-riccone,allora vi sarà data credibilità. Parlate tanto del Papa ma anche Lui ha chiesto scusa per i preti pedofili...voi no sempre sulla retta via,non subite le suggestioni e rimanete orgogliosamente aggrappati alle vs. verità(giuseppe.tr) Saluti

Postato da clagio il 22/08/2012 16.19

Vedo che Falco è moderato, mite, umile. Sa tutto Lu e va a braccetto con personaggi che hanno sostenuto e sostengono chi va ribadendo che Rubi è la nipote di Mubarak. A me basta questo e cerco di starne alla larga.Bravi cattolici, timorati di Dio.

Postato da antonel il 22/08/2012 16.16

Gentili Signori, non sono ciellina e non ho legami con l'Opus Dei, come non mi piacciono le stupidità ddei libri di Dan Brown o gli scandali alla Nuzzi ("Sua Santità"). Per certi versi e senza mitizzare il valore della minoranza, che di per sé non lo è, condivido il distacco di giuseppe.tr. Mi preme, però, ricordarvi che anche voi, in più occasioni, avete sconsideratamente applaudito il prof. Monti, secondo me per antiberlusconismo militante, salvo ogni tanto prendervi delle cocenti delusioni. Forse a volte è il caso di non guardare troppo la pagliuzza nell'occhio del fratello. Buon lavoro

Postato da giuseppe.tr il 22/08/2012 15.36

Pascal diceva che "È bello essere su un veliero travolto dalla tempesta se si ha la certezza di non affondare". Parlava della Chiesa, ovviamente. Non mi piaciono i venti che prevalgono in questa epoca, ma la Chiesa ha affrontato tempeste ben peggiori nella sua storia, rimanendo a galla nonostante i maldestri marinai. In questo momento c'è la filosofia del potere al timone (CL, Opus Dei, ecc...). Non mi piace, ma non mi preoccupo. Molti dei commenti negativi all'editoriale di FC portano la "numerosità" dei consensi a sostegno delle loro tesi:"...migliaia di persone...". Lo so: è la suggestione della maggioranza... Io non subisco questa suggestione e resto orgogliosamente aggrappato al mio essere minoranza (mi pare anche FC). Sotto la cenere, sperando di essere sale, aspetto che passi anche questa tempesta

Postato da dave6k il 22/08/2012 15.29

Caro Umberto;Novara il 22/08/2012 07.11, questa è la posizione del Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione sui fatti che hanno coinvolto alcuni politici vicini alla sua esperienza. http://www.repubblica.it/politica/2012/05/02/news/carrn_da_chi_ha_sbagliato_un_umiliazione_per_cl-34320186/ Spero sia una risposta alle sue domande.

Postato da Falco il 22/08/2012 15.26

Per Umberto;Novara il 22/08/2012 15.07: vedo che i tuoi giudizi da Sciacallo non risparmiano neanche il Papa, che sicuramente di fame ne avrà sofferta più di te e degli intellettuali da strapazzo come te. Mi auguro proprio che tu non rappresenti il lettore medio di FC

Postato da Umberto;Novara il 22/08/2012 15.07

Egregi Signori, a cominciare dall'ultimo (sig. Danilo). Senso critico: il messaggio del papa va letto ,appunto, criticamente. Dice quella verità che un buon filosofo cristiano ( se ne avete letto !) direbbe sul tema. Ma il messagguio del papa non dice alcune verità. NON dice di quel baratro, di quei disoccupati, di quei cassintegrati, di quei milioni ( ed io aggiungo: anche di quell'ultimo poveretto che si è tolto la vita dopo che gli hanno toito il lavoro: "Santo Padre: anche lui,quel poveretto nella sua vita, ed anco più ora, era in rapporto con l'infinio. E stia certo:col vero infinito,non falso infinito, perchè era l'infinito che ha nome: Assoluto,Eterno,CREATORE, che lo ha fatto a sua immagine e somiglianza). Le VERITA' che il papa non dice ( forse non lo potrebbe) LE DICE Famiglia Cristiana. VOI ciellini invece di criticare FC fareste meglio a chiedervi:" Non siamo noi a doverle dire, diventtando la voce del papa che non può arrivare fino ad esse?" *** E adesso rileggete Famiglia cristiana: " Poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull’orlo del baratro. Su cui ancora continuiamo a danzare. " *** IO ,cristiano, sto dalla sua parte, non dalla vostra. Ed un giorno forse avverrà il miracolo: anche il papa (fate giungere il messaggio) ricorderà tutti i poveri cristiani che soffrono ( non hanno un lavoro, non possono mantenere la FAMIGLIA - così tanto amata e difesa prima da noi cristiani papà e mamme, ancor prima del papa o delle elinenze - ..); come ricorderà, sempre il papa, che Albino Luciani, come la sua famiglia, PATI' LA "vera" FAME ( come ebbe a dire), e se fosse ancora papa tra noi, il miracolo si avvererebbe, statene certi ( "Avevo fame e mi avete..." Quando? ). Post scriptum: sto cercando un commento autorevole del papa alle vittimne ( suicidi) della disperazione. Qualcuno mi può aiutare?

Postato da Falco il 22/08/2012 14.55

Per Umberto;Novara il 22/08/2012 14.10: scusa, evidentemente voi avete l’esclusiva della personalità e del Vangelo,. A proposito di spirito critico. Premesso che non vado matto né per Monti, né per Berlusconi ti faccio due domande. 1) ma FC non faceva il tifo perché Berlusconi si dimettesse così da rendere possibile il Governo Monti? 2) il Ministro Riccardi è di CL? Non mi pare. Quindi ne dovrei desumere che, secondo il vostro giudizio, anche il ministro Riccardi non ha personalità né spirito critico!

Postato da Falco il 22/08/2012 14.49

Per giogo il 22/08/2012 13.42: non mi sono dimenticato di Formigoni... Lupi.... Saccà, e Berlusconi, a cui puoi aggiungere anche Mario Mauro, Andreotti ecc. ecc.. semplicemente ho indicato ALCUNI nomi degli invitati di quest’anno che nulla hanno a che fare con il centro destra, né con il Governo. Ripeto, mi sono limitato a quest’anno; passando agli anni precedenti si potrebbe aggiungere Giovanni Paolo II, Tarkowsy, Madre Teresa di Calcutta, Walesa, Ionesco, i monaci buddisti del Monte Koya, Chaim Potok, Ratzinger, Silvan Shalom, Nebeel Shaat, Beniamino Andreatta, Feisal Husseini, Helmut Kohl, Mino Martinazzoli, Hans Dietrich Genscher, Fang Lin Zhi, Anatoly Afanasiev, Massimo D'Alema, Marco Boato, Oscar Luigi Scalfaro, Marco Taradash, Luigi Berlinguer, Gianni Mattioli, Charles A. Gargano, Janne Haaland Matlary, Pier Luigi Bersani, Igor Zaich, Livia Turco, Carlo Casini, Nicola Mancino, Giorgio Lisi, Staffan De Mistura, Marco Minniti, Ibrahim Rugova, Milan Komnenic, Romano Prodi, Mohamed Kettani, Abdelouhab Maalmi, Alejandro Agag Longo, Jane Kopač, Chérif Rahmani, Ermete Realacci, Andrea Ranieri, Umberto Vattani, Fiorenzo Stolfi, Abdullah Abdullah, Hoshyar Al Zebari, Francesco Rutelli, Guglielmo Epifani, Paola Binetti, Luca Volontè, Joseph Weiler, Hans Gert Poettering, Jan Figel, Tarek Mitri, Raffaele Bonanni, Piero Fassino, Samuel A.Jr. Alito e, se mi permetti, anche il Servo di Dio Luigi Giussani. Ma per voi tutto questo NON ESISTE!

Postato da Kalliopes il 22/08/2012 14.32

Condivido parola per parola l'articolo di Famiglia Cristiana e, per coerenza ai valori e principi evangelici, anche, quindi, i cosiddetti "rimproveri". Che da cattolica rivolgo senza remore né falsi pudori a tutti i (mi spiace constatarlo) sedicenti cattolici che dai palchi e dalla platea del Meeting, o dai "ranghi" di CL in trenta e più anni a questa parte non hanno saputo far di meglio che ad essi abdicare pur di restare a galla, col loro bravo.. "piumino moncler" (sic), strumentalizzando la Croce e imponendo croci.. agli altri. Insomma come il governo Monti alla fin fine, che deriva da un altro il quale sì quella Croce l'ha strumentalizzata, però facendo del consumismo indifferente ai valori (e alla legge, anzi l'ha più volte manipolata…) il proprio vitello d'oro - per non parlar d'altro -; che si trova a sanare bilanci con l'accetta, ledendo la Costituzione non meno che i diritti umani (per non parlare del Vangelo), in nome di una pretesa equità ma senza mai toccare certi interessi, sempre in auge, e ..sempre acclamati dal popolo CL (non a caso molti dei quadri di quella classe dirigente non sono estranei a CL stessa e risultano votati dai suoi membri). Potete vantare chissà quali iniziative ma non è forse allora tutta ipocrisia? E chissà quali ospiti: ma non ne bastano due, anche uno, e decenni di applausi e voti e opportunismo (al minimo), per capire di che pasta siete fatti..? No, per favore, non facciamo confusioni: la nostra vita non è ispirata allo stesso Vangelo. E che persino la Chiesa (non tutta, grazie al Signore) troppo spesso non lo tenga presente fa parte del problema. 
 Sono felice del fatto che almeno Famiglia Cristiana rifletta un cattolicesimo coerente.
 Una cattolica (vera) indignata

Postato da Danilo Zardin il 22/08/2012 14.10

Ritorna il Meeting ogni anno, e ogni anno riemerge il giudizio scetticamente polemico di FC su ciò che il Meeting è e genera intorno a sé. Per fortuna che opinioni decisamente diverse sembrano avere, non da oggi, il nostro comune Santo Padre (se si leggono con spirito di cordiale apertura i suoi messaggi augurali), e come lui tanti altri autorevoli esponenti della gerarchia della Chiesa, personalità illustri di ogni parte del mondo, intellettuali credenti e non solo, una quantità enorme di gente comune, vicina a CL o semplicemente aperta a un vero dialogo costruttivo, anche tra identità diverse. Dobbiamo pensare che tutta questa gente sbaglia clamorosamente rimanendo vittima di colpevole omologazione, oppure dare credito all’immagine tutta in negativo proposta da FC? Ai lettori e abbonati (o ex-abbonati, come nel mio caso) di FC resta un profondo rincrescimento nel vedere così sminuita una importante espressione della vitalità del mondo cattolico del nostro tempo.

Postato da Umberto;Novara il 22/08/2012 14.10

Per .... Falco il 22/08/2012 12.18 :conferma in actu di quello " spirito" su cui alcuni , anche qui, hanno invitato a valutare criticamente. Per l'autore dell'articolo non esiste ( "Per l'autore dell'articolo tutto questo non esiste" !!??) la "personalità" che non avete invitato, il cui spirito bisogna sempre seguire;sì, che non avete invitato: il Vangelo ( "chi tra voi vuol essere primo..." “ Scitis quia principes gentium dominantur eorum et, qui magni sunt, potestatem exercent in eos. Non ita erit inter vos, sed quicumque voluerit inter vos magnus fieri, erit vester minister; et, quicumque voluerit inter vos primus esse, erit vester servus").

Postato da joecocker il 22/08/2012 14.05

Caro Signor Scaglione, La ringrazio della pronta e garbata risposta. Può darsi che faccia un po' ridere il mio 'senza acrimonia' finale. Tuttavia è sincero. Come sincero è il dolore per aver ritrovato nel vs editoriale su Monti al Meeting lo stesso giudizio di fondo – quello sì davvero offensivo! - su di me e su tutti quelli che hanno applaudito quando c'era da applaudire e fischiato quando c'era da fischiare. E ancora più triste è il fatto che Ella nella sua risposta non ha ritenuto di confutare la sostanza di ciò che ho scritto, fermandosi ad una osservazione sul tono generale. Forse che il tono conta e la sostanza no? FC è in ogni caso un patrimonio dei cattolici italiani. Ed uno strumento prezioso. E ricordo che in altre occasioni i suoi giornalisti hanno affrontato nei servizi l'argomento CL con ben altra attenzione e simpateticità. Ma evidentemente gli editoriali vanno in un'altra direzione. Come mai? Buon lavoro, padre Claudio Rossi ofmcap

Postato da Umberto;Novara il 22/08/2012 13.51

" Cari Umberto da Novara ecc.ecc.......Se posso rispondere alle domande fattemi, ebbene, rispondo che ..ecc.ecc.-" CARO ? GioTom il 22/08/2012 11.11 (almeno questo non è ancora sparito,mentre scrivo): MI VUOLE PRENDERE IN GIRO? Le sembra di avere risposto alla mia? QUEI COMPORTAMENTI danno scandalo ... mentre LORO sono sempre alla ribalta ad insegnare agli altri. Quelle persone sanno benissimo distinguere tra bene e male (sideresi cristiana), ma il loro essersi venduti al potere li ha portati a quello. La TENTAZIONE di CL ( girate la patata in tutti i modi) ha nome POTERE. E non sarebbe questo un tema da meeting di Rimini, anzichè il "rapporto con l'infinito", che nemmeno vi accorgete è tema di quel romanticismo che ho il sospetto fosse nella testa anche di Don Giussani, altrimenti come cristiano,prima che prete, avrebbe detto :"rapporto con l'Assoluto". Ripeto: tema da meeting (forse ne discuterete? in questi giorni": " Tentazione ricorrente di CL ha nome POTERE", visto l'esempio di certi politici ciellini. Post scriptum: non chiedo una risposta che non ci sarà.

Postato da giogo il 22/08/2012 13.42

Scusa falco...hai dimenticato Formigoni... Lupi.... Saccà, e Berlusconi non l'avete invitato? Per Padre Rossi...sarà con questa "aria fritta e rifritta" che CL sistemerà il suo futuro? andando a braccetto sempre e ovunque con il potere? Sarebbe cosa buona e giusta (evangelica)leggere da un sacerdote una parola di biasimo anche piccina,un cenno magari un puffetto,al comportamento più che scandaloso che TUTTORA HANNO, alcuni politici (troppi) aderenti a CL??? Coraggio fate una sana e santa pulizia in casa vostra e così darete più credibilità e non imbarazzo a Santa Madre Chiesa e a NOI cattolici. Saluti

Postato da Pierpaolob il 22/08/2012 12.59

Cara Famiglia Cristiana , 3 domande 1. devo andare entro stasera a confessarmi per aver (timidamente) applaudito il premier Monti al Meeting di Rimini o posso compiere prima qualche altro peccato ? che so.. magari visitare una mostra o comprare qualche libro omologato ed autoreferenziale ? 2. come faccio a rifuggire all'omologazione e ad accrescere il mio senso critico ? potrei abbonarmi al vostro giornale ? 3. In caso di risposta positiva alla domanda n. 2 vi prego di pubblicare sul vostro giornale (cristiano) il messaggio del Papa (cristiano) al Meeting

Postato da clagio il 22/08/2012 12.53

Falco si è dimenticato Formigoni, Farina e altri. Famiglia Cristiana ha diminuito le vendite: forse sarà vero ma qual è il calo degli altri gionali? Forse Tempi aumenta: non lo conosce nessuno. Purtroppo, e questo è il vero problema di ogni cristiano, calano i fedeli se è vero che mreno del 20% dei battezzati frequenta la messa domenicale. Ma a Comunione e Fatturazione ciò importa nulla.

Postato da Vavar il 22/08/2012 12.49

«Il Meeting di Rimini è un’occasione importante di riflessione e non solo nell’ambito cattolico». «La nostra rivista ha sempre avuto buoni rapporti con Comunione e Liberazione. Abbiamo sempre seguito questo avvenimento che offre un importante momento di riflessione spirituale. Nella Chiesa è come essere in un concerto: ognuno suona il suo strumento ma poi l’armonia che esce è comune e frutto degli sforzi di ognuno». Don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia cristiana, Meeting di Rimini, 29 agosto 2008 Premetto non sono di Cl e spesso ho avuto l'occasione di discutere animatamente con conoscenti che lo sono e di leggere FC abitudinariamente, ma ridurre il commento su un evento come il Meeting esclusivamente sull'incontro con Monti o politici passati vuol dire o non conoscere il Meeting nel suo insieme (basta fare uno sforzo minimo e andarsi a leggere il programma sul sito del Meeting per capire la cantonata che avete scritto) oppure avere qualche acredine ideologica ardente (ma per questo bastano altri giornali ben noti). Tra l'altro qualche numero fa voi stessi avete fatto un articolo su Monti e non mi sembra sia stato bastonato a sangue! Sarebbe prefereribile secondo me, soprattutto nei rapporti tra cattolici un rapporto più sobrio e di "correzione fraterna". Ci son ben altri elementi pronti ad approfittare dei nostri dissidi (cosa che già fanno abbondantemente e bene)

Postato da aleba il 22/08/2012 12.38

Dov'è andato a finire lo spirito"Cristiano" di accettare il prossimo e rispettare le idee del prossimo?? Stamane un giornale titolava commentando questo articolo : "Cristiani contro Cristiani" . Chi ha avuto la possibilità e la volontà di visitare(magari portando anche i propri figli) il Meeting (non sono un CL e non ho nessuna tessera politica ) negli anni non può non rimanere stupito dell'impegno e dell'importanza di molteplici "esperienze" laico-cattoliche presenti nel mondo cattolico; sono quei piccoli alberi che senza rumore crescono ...peccato che si vogliono estirpare. Mi aggiungo al coro : CHI "VUOLE" VADA A VISITARLO.....ALMENO 1 volta probabilmente vedrà con i suoi occhi ciò che non fa' vedere questo articolo. Buon Meeting

Postato da aleba il 22/08/2012 12.36

Dov'è andato a finire lo spirito"Cristiano" di accettare il prossimo e rispettare le idee del prossimo?? Stamane un giornale titolava commentando questo articolo : "Cristiani contro Cristiani" . Chi ha avuto la possibilità e la volontà di visitare(magari portando anche i propri figli) il Meeting (non sono un CL e non ho nessuna tessera politica ) negli anni non può non rimanere stupito dell'impegno e dell'importanza di molteplici "esperienze" laico-cattoliche presenti nel mondo cattolico; sono quei piccoli alberi che senza rumore crescono ...peccato che si vogliono estirpare. Mi aggiungo al coro : CHI "VUOLE" VADA A VISITARLO.....ALMENO 1 volta probabilmente vedrà con i suoi occhi ciò che non fa' vedere questo articolo. Buon Meeting

Postato da DOR1955 il 22/08/2012 12.35

Condivido Famiglia Cristiana e la sostengo moralmente e Spiritualmente, specie ora che si è ben capito, e non solo da alcuni commenti, che a molti non piace sentire dire parole di verità. Una sola cosa vorrei dire (su Monti mi sono già espresso molte volte su questa testata e non mi sembra il caso di perdere tempo): stiamo attenti, ma molto attenti, TUTTI, specialmente i sedicenti cattolici - presbiteri o laici - a non confondere le anche buone intenzioni della maggioranza degli aderenti ai vari movimenti religiosi sparsi per il mondo da quello che invece è, e deve essere, l'unico riferimento della vita di un Cristiano vero. E cioè il Vangelo. E non la interpretazione "pro domo sua" del Vangelo, ma il Vangelo vissuto. Se si fosse riusciti nel tempo o si riesca tutt'oggi a capire cosa significa "Vangelo vissuto" forse tante diaspore all'interno "dell'universo Cristiano" non sarebbero accadute e/o accadrebbero. Purtroppo l'uomo, il cattolico in particolare, troppo spesso coltiva dentro di se, e lo si capisce da certi commenti, il peccato genesi di tutti i mali, e cioè la SUPERBIA. E senza essere grandi teologi, con un pò di buon senso e umiltà, dovremmo capire, se credenti, che il peccato di SUPERBIA, anche se non espressamente voluto, è il maligno. Con annessi e connessi.

Postato da Falco il 22/08/2012 12.18

Ecco ALCUNE delle personalità invitate al Meeting di quest'anno Luciano Violante, Enrico Letta, Tiziano Treu, Ignatius Kaigama, Davide Perillo, John Waters, Carlos Freile, Rodrigo Gutiérrez Viñuales, Robi Ronza, Mauro Moretti, Corrado Passera, S.B. Chrysostomos II, Usama Elabd, Ángel Guinda, Gianfranco Lauretano, Jean-Pierre Lemaire, Tat'jana Kasatkina, Julien Ries, Shōdō Habukawa, Weal Farouq, Abdel-Fattah Hassan, Robert Reilly, Alberto Piatti, Jeffrey Sachs, Michele Di Francesco, Andrea Moro, Tomáz de Aquino Resende, Giovanni Maria Pavarin, Luciano Violante, Roberto Napoletano, Antonio Preziosi, Marco Tarquinio, Ignacio Carbajosa Pérez, Giorgio Buccellati, Davide Perillo, Franco Moscone, Carlo Wolfsgruber, Javier Prades López, Luís Miguel Poiares Maduro, Birthe Bringsted Lejeune, Jean-Marie Le Méné, Carlo Soave, Marco Bregni, Tahani Al Gebali, Jason Kenney, Raffaele Bonanni, Fulvio Conti, Izzedin Abuelaish, William Cavanaugh, Ibrahim M. M. Shamseddine, Mary Ann Glendon, Wael Farouq, Sergio Belardinelli, Giorgio Israel, Alison Milbank, Edoardo Rialti, Davide Rondoni, Luca Conti, Simone Crolla, Gianluca Dettori, Marco Marinucci, Marco Zamperini, Santiago Mazza, Gregg Alton, Paul De Lay, Carlo Federico Perno, Luis Gomes Sambo, Elisabetta Belloni, Alberto Piatti, Orlando Carter Snead, Elvira Parravicini, Andrea Simoncini, Vannino Chiti, Gian Luca Galletti, Enrico Letta, Pietro Scott Jovane, Antonio Mastrapasqua, Enrica Giorgettii, Andrea Zappia, Nassir Abdulaziz Al-Nasser, Jean Luois Tauran, Erthain Cousin, José Graziano da Silva, Staffan de Mistura, Sergio Bertolucci, Lucio Rossi, H.G. Bishop Armiah, Marianne Malak, Hossam Mikawi, S.Ecc. Mons. Kyrillos Kamal William Samaan, ... e si potrebbe continuare. Per l'autore dell'articolo tutto questo non esiste!

Postato da joecocker il 22/08/2012 12.03

Colpisce la supponenza e la sicumera con cui la redazione di FC trancia giudizi sulle decine di migliaia di persone comuni che realizzano e visitano il Meeting di Rimini anno dopo anno. Sono le stesse che lavorano tutto l'anno per lo stesso Ideale che dovrebbe animare i giornalisti di questo settimanale. Per FC invece la gente che affolla gli incontri del Meeting è un popolo bue, inquadrato e ingenuo, che applaude a comando. Chiunque abbia anche solo per poco accostato la gente che riempie gli incontri di fine agosto a Rimini può misurare quanto ridicola sia una tale affermazione. Come hanno scritto diversi intervenuti prima di me: prima di giudicare per schemi precostituiti (e banalmente politici), ci si sforzi almeno di conoscere seriamente quel che si pretende di giudicare. Altrimenti ci si riduce all'insignificanza, a farsi inutili scherani del (tutt'altro che disinteressato) moralismo “un tant al tòcc” (come si dice a Milano) che impera in tanta stampa laica radical-chic. Paradossalmente molti giornalisti laici e laicisti che hanno corso il rischio di incontrarsi davvero, senza paraocchi, con la realtà del Meeting hanno poi cambiato radicalmente giudizio. Dimostrandosi così più aperti e rispettosi dei giornalisti di FC. I quali invece – con coerenza degna di miglior causa – sembrano temere che il confronto con la realtà fattuale possa contaminare i propri (pre)giudizi. Un settimanale che perde lettori di anni in anno (dati ADS), nonostante abbia goduto per decenni e goda tuttora di una posizione di rendita nelle buone stampe di tutta italia, non è con questa aria fritta e rifritta che invertirà la tendenza. Senza acrimonia, padre Claudio Rossi ofmcap

Risposta di: Fulvio Scaglione (vice direttore FC)

Caro Padre,
tutte le opinioni sono rispettabili, la Sua come la nostra. Però accusare noi di "supponenza" e "sicumera", per non parlare delle altre accuse (tra cui quella, ridicola, di non "conoscere seriamente quel che si pretende di giudicare", come se avessimo scoperto il Meeting o Comunione e Liberazione quest'anno) sparse nell'intervento, e poi chiudere dicendo "senza acrimonia" fa un po' ridere, non trova?
Saluti

Postato da PDT il 22/08/2012 11.57

Come si può non condividere il duro richiamo alla realtà del nostro paese di questi tempi, a fronte di questa vuota esibizione di ottimismo di facciata, se non peggio; e come si può non essere d'accordo con il severo rimprovero a CL che in tutti questi anni ha sempre accolto gioiosamente i massimi responsabili del potere politico, senza mai ricordare loro il senso profondo dell'impegno in Politica come "forma più esigente di Carità cristiana, perché orientata al Bene comune". Concretamente, qualche esempio: da sempre si auspica una politica di significativo sostegno economico alla Famiglia, istituzione basilare anche per la Dottrina Sociale della Chiesa; mai niente di fattivo se non qualche esibizione in "family day"; al riguardo può essere istruttivo comparare la politica della Famiglia in Italia con quella della laicissima Francia. Un altro esempio: con il passaggio dalla Lira all'Euro, lo sanno anche i sassi, è avvenuto un drastico dimezzamento del potere di acquisto per i soggetti più deboli e indifesi visto che il valore dell'Euro è stato sostanzialmente assimilato alle Millelire; ovviamente i politici in questi ultimi dieci anni hanno ampiamente recuperato tale divario, con generosi aumenti dei propri "rimborsi". Ancora: il vergognoso sistema elettorale che ci è stato propinato, il famigerato "porcellum" che ci ha ridotto squallidamente al ruolo di sudditi di oligarchie partitiche autoreferenziali, con conseguenze disastrose in termini di degrado etico in Politica. Correggetemi se mi son perso qualcosa, ma non ricordo che le tematiche di cui sopra siano state mai nemmeno sfiorate nei meetings scorsi; e di conseguenza gli interrogativi: infanzia, povertà, etica pubblica, sono tematiche degne di attenzione anche per CL? va bene interrogarsi "sulla natura dell'uomo in rapporto all'infinito", ma se non si affrontano i problemi reali, visti alla luce della dottrina sociale della Chiesa, quale contributo danno questi meetings al tanto invocato impegno dei Cattolici in Politica?, oppure sono momenti di pura riflessione filosofica e spirituale? cheerful gatherings?

Postato da nicolag il 22/08/2012 11.26

Una riflessione sul commento di Andrea Annibale. Un’economista importante, davvero libero e indipendente, mi sa che sarebbe davvero difficile trovarlo. Ci vorrebbe una lanterna speciale! Il buon senso dell’uomo comune di media cultura, fra cui mi ritrovo (ex dirigente bancario in pensione), ci potrebbe dire questo: Esperienza euro : è un tassello importante per l’unione Europea (che vuol dire anche Fratellanza fra i Popoli europei quasi sempre in guerra fra loro, grazie anche all’azione spesso esageratamente invasiva e interessata della nostra Chiesa cattolica) ; tale importante esperienza non è stata però accompagnata da una concreta azione di unità politica democratica - ponderata (secondo pesi modernamente e civilmente intesi). E’ una strada da migliorare per renderla più agevolmente transitabile, ma assolutamente da non abbandonare. Monti non è stato “un ottimo contabile” perché i conti non tornano. Lui ne è convinto e lo ha pure in qualche modo affermato ( dando però la colpa, con uno scaricabarile non proprio edificante per una personalità come la sua, alle forze politiche che sorreggevano il suo Governo;implicitamente al Pdl- Berlusconi, che gli ha posto indecorosi paletti e al PD-Bersani, che si è dimostrato,quest’ultimo,essere stata l’ennesima vittima berlusconiana di questo strano incomprensibile Partito). Il Meeting di Rimini va attentamente guardato e criticato se necessario, per il Bene di una Chiesa Cristiana Autentica a cui tutti noi dovremmo fare costante riferimento. La dialettica non è mai scontro frontale, fino a che si manifesta civilmente, senza recriminazioni, falsità agevolmente verificabili e pressioni interessate.

Postato da GioTom il 22/08/2012 11.11

Cari Umberto da Novara e Poland, per l'intanto il mio GioTom il 21/08/2012 ore 20.05 non compare più fra i commenti. Che succede? Se posso rispondere alle domande fattemi, ebbene, rispondo che ho cercato di recente di continuare a far bene il mio mestiere e a svolgere la mia attività pubblica sapendo di dover dare l'esempio e, come tutti i cristiani, di dovere rendere testimonianza delle mie ragioni. Che sarebbero quelle della Fede: ma l'uomo è pasticcione, si incasina con le proprie stesse mani, vorrebbe far bene e, magari, no. Già: esiste il peccato. Allora, intelligente l'idea di Falco che posta il telegramma di Sua Santità per intero. Perché il punto è lì. Se anche aveste ragione nelle Vostre critiche. Allibito sono e resto perché da Famiglia Cristiana potrei attendermi qualcosa di diverso da quello che dicono tutti, ma proprio tutti gli altri. Leggettevi un fondo di Guzzanti padre sul Giornale di domenca: la stessa solfa. E sul giornale del Berlusca. Dunque, a pieno titolo posso dire di appartenere a una brano del popolo cristiano (fosse solo per il riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione). Ma quel che non passa nell'articolo commentato è il dato, l'evidenza, l'avvenimento, il fatto, l'evento, la cosa, la sua oggettività, la realtà di "un popolo in cammino" che al Meeting si lascia incontrare. Chi cammina fa fatica, inciampa nella pietra dello scandalo. Oppure corre, salta gli ostacoli a pie' pari. Cammina comunque! Sono e resto allibito per l'attacco manicheo dell'Autore e addolorato per la sua miopia. Spero che converta il suo sguardo e veda meglio di che si tratta. Rinnovo il mio invito a Lui, esteso a Voi, a far visita insieme ai padiglioni fieristici.

Postato da aldo abenavoli il 22/08/2012 10.44

Perché si fa tanta fatica a capire il nocciolo del problema? Il fatto incontestabile è che i movimenti e le congregazioni che hanno il sostegno incondizionato della gerarchia ecclesiastica, mi riferisco non solo a CL ma anche tra l’altro a Opus Dei, Legionari di Cristo e Comunità Pio X, hanno dato e continuano a dare una pessima immagine della religione laddove i francescani, i parroci di periferia o le suore missionarie non hanno alcuna voce in capitolo. E se è vero che la veridicità di una religione non può dipendere dai comportamenti degli uomini è anche vero che una religione che si rifiuta di fare i conti con la realtà perde completamente di credibilità. unlaicoallaricercadellaverita.myblog.it

Postato da nicolag il 22/08/2012 10.40

Articolo concreto,condivisibile,attuale.Meno male che nella Chiesa c'è anche Famiglia Cristiana.Altri dovrebbero imitarla, liberamente, alla luce dei precetti evangelici. Il Potere fine a se stesso, il Denaro con la D maiuscola (che simbolicamente è e rimane del Diavolo) non hanno niente a che vedere con il Cristianesimo. Auguriamoci che dall'Alto arrivi una Luce che consenta al Santo Padre di ispirarsi al davvero Grande (perché umile e buono) Giovanni XXIII. Una nuova Riflessione Conciliare è indispensabile per ridare Vitalità e Credibilità alla Vera Chiesa ! Un Cristiano (senza ulteriori specificazioni; il che è auspicabile per un concreto Ecumenismo che si alimenti di Testimonianza).

Postato da Giuseppe2 il 22/08/2012 10.20

L'autore mi sembra un conoscitore attento e profondo di C.L. che, diciamoci la verità, rappresenta la parte economicamente più potente dell'universo cattolico italiano. Quella più vicina ai Berlusconi, Lupi, associazioni e scuole collaterali, in generale destra arcaica con le sue politiche sciagurate. Non sono mai stato al Meeting, perché nessuno mi ha invitato, ma mi è capitato di ascoltare spesso i suoi protagonisti e ho provato un senso di disagio interiore per la loro abilità di mischiare surrettiziamente politica e fede religiosa. Una doppiezza culturale che, da una parte pratica l'indulgenza verso banchieri, imprenditori e noti professionisti: "Oh Vergine potente. Tu che nell'ora della nostra morte accogli l'anima nel Paradiso...". Dall'altra fermezza e severità con i "moralisti" che osano esprimere liberamente e in tutte le occasioni le proprie opinioni.

Postato da spark il 22/08/2012 10.09

Meno male che Famiglia Cristiana c'e'! Lo so che e' dura, ma non mollate. Auguri!

Postato da Falco il 22/08/2012 09.57

Desidero rivolgere il mio cordiale saluto a Lei, agli organizzatori e a tutti i partecipanti al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, giunto ormai alla XXXIII edizione. Il tema scelto quest’anno - «La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito» - risulta particolarmente significativo in vista dell’ormai imminente inizio dell’«Anno della fede», che ho voluto indire in occasione del Cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II. Parlare dell’uomo e del suo anelito all’infinito significa innanzitutto riconoscere il suo rapporto costitutivo con il Creatore. L’uomo è una creatura di Dio. Oggi questa parola – creatura – sembra quasi passata di moda: si preferisce pensare all’uomo come ad un essere compiuto in se stesso e artefice assoluto del proprio destino. La considerazione dell’uomo come creatura appare «scomoda» poiché implica un riferimento essenziale a qualcosa d’altro o meglio, a Qualcun altro – non gestibile dall’uomo – che entra a definire in modo essenziale la sua identità; un’identità relazionale, il cui primo dato è la dipendenza originaria e ontologica da Colui che ci ha voluti e ci ha creati. Eppure questa dipendenza, da cui l’uomo moderno e contemporaneo tenta di affrancarsi, non solo non nasconde o diminuisce, ma rivela in modo luminoso la grandezza e la dignità suprema dell’uomo, chiamato alla vita per entrare in rapporto con la Vita stessa, con Dio. Dire che «la natura dell’uomo è rapporto con l’infinito» significa allora dire che ogni persona è stata creata perché possa entrare in dialogo con Dio, con l’Infinito. All’inizio della storia del mondo, Adamo ed Eva sono frutto di un atto di amore di Dio, fatti a sua immagine e somiglianza, e la loro vita e il loro rapporto con il Creatore coincidevano: «Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò» (Gen, 1,27). E il peccato originale ha la sua radice ultima proprio nel sottrarsi dei nostri progenitori a questo rapporto costitutivo, nel voler mettersi al posto di Dio, nel credere di poter fare senza di Lui. Anche dopo il peccato, però, rimane nell’uomo il desiderio struggente di questo dialogo, quasi una firma impressa col fuoco nella sua anima e nella sua carne dal Creatore stesso. Il Salmo 63 [62] ci aiuta a entrare nel cuore di questo discorso: «O Dio, tu sei il mio Dio, dall’aurora io ti cerco, ha sete di te l’anima mia, desidera te la mia carne, in terra arida, assetata, senz’acqua» (v. 2). Non solo la mia anima, ma ogni fibra della mia carne è fatta per trovare la sua pace, la sua realizzazione in Dio. E questa tensione è incancellabile nel cuore dell’uomo: anche quando si rifiuta o si nega Dio, non scompare la sete di infinito che abita l’uomo. Inizia invece una ricerca affannosa e sterile, di «falsi infiniti» che possano soddisfare almeno per un momento. La sete dell’anima e l’anelito della carne di cui parla il Salmista non si possono eliminare, così l’uomo, senza saperlo, si protende alla ricerca dell’Infinito, ma in direzioni sbagliate: nella droga, in una sessualità vissuta in modo disordinato, nelle tecnologie totalizzanti, nel successo ad ogni costo, persino in forme ingannatrici di religiosità. Anche le cose buone, che Dio ha creato come strade che conducono a Lui, non di rado corrono il rischio di essere assolutizzate e divenire così idoli che si sostituiscono al Creatore. Riconoscere di essere fatti per l’infinito significa percorrere un cammino di purificazione da quelli che abbiamo chiamato «falsi infiniti», un cammino di conversione del cuore e della mente. Occorre sradicare tutte le false promesse di infinito che seducono l’uomo e lo rendono schiavo. Per ritrovare veramente se stesso e la propria identità, per vivere all’altezza del proprio essere, l’uomo deve tornare a riconoscersi creatura, dipendente da Dio. Al riconoscimento di questa dipendenza – che nel profondo è la gioiosa scoperta di essere figli di Dio – è legata la possibilità di una vita veramente libera e piena. È interessante notare come san Paolo, nella Lettera ai Romani, veda il contrario della schiavitù non tanto nella libertà, ma nella figliolanza, nell’aver ricevuto lo Spirito Santo che rende figli adottivi e che ci permette di gridare a Dio: «Abbà! Padre!» (cfr 8,15). L’Apostolo delle genti parla di una schiavitù «cattiva»: quella del peccato, della legge, delle passioni della carne. A questa, però, non contrappone l’autonomia, ma la «schiavitù di Cristo» (cfr 6,16-22), anzi egli stesso si definisce: «Paolo, servo di Cristo Gesù» (1,1). Il punto fondamentale, quindi, non è eliminare la dipendenza, che è costitutiva dell’uomo, ma indirizzarla verso Colui che solo può rendere veramente liberi. A questo punto però sorge una domanda. Non è forse strutturalmente impossibile all’uomo vivere all’altezza della propria natura? E non è forse una condanna questo anelito verso l’infinito che egli avverte senza mai poterlo soddisfare totalmente? Questo interrogativo ci porta direttamente al cuore del cristianesimo. L’Infinito stesso, infatti, per farsi risposta che l’uomo possa sperimentare, ha assunto una forma finita. Dall’Incarnazione, dal momento in cui in Verbo si è fatto carne, è cancellata l’incolmabile distanza tra finito e infinito: il Dio eterno e infinito ha lasciato il suo Cielo ed è entrato nel tempo, si è immerso nella finitezza umana. Nulla allora è banale o insignificante nel cammino della vita e del mondo. L’uomo è fatto per un Dio infinito che è diventato carne, che ha assunto la nostra umanità per attirarla alle altezze del suo essere divino. Scopriamo così la dimensione più vera dell’esistenza umana, quella a cui il Servo di Dio Luigi Giussani continuamente richiamava: la vita come vocazione. Ogni cosa, ogni rapporto, ogni gioia, come anche ogni difficoltà, trova la sua ragione ultima nell’essere occasione di rapporto con l’Infinito, voce di Dio che continuamente ci chiama e ci invita ad alzare lo sguardo, a scoprire nell’adesione a Lui la realizzazione piena della nostra umanità. «Ci hai fatti per te – scriveva Agostino – e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te» (Confessioni I, 1,1). Non dobbiamo avere paura di quello che Dio ci chiede attraverso le circostanze della vita, fosse anche la dedizione di tutto noi stessi in una forma particolare di seguire e imitare Cristo nel sacerdozio o nella vita religiosa. Il Signore, chiamando alcuni a vivere totalmente di Lui, richiama tutti a riconoscere l’essenza della propria natura di essere umani: fatti per l’infinito. E Dio ha a cuore la nostra felicità, la nostra piena realizzazione umana. Chiediamo, allora, di entrare e rimanere nello sguardo della fede che ha caratterizzato i Santi, per poter scoprire i semi di bene che il Signore sparge lungo il cammino della nostra vita e aderire con gioia alla nostra vocazione. Nell’auspicare che questi brevi pensieri possano essere di aiuto per coloro che prendono parte al Meeting, assicuro la mia vicinanza nella preghiera ed auguro che la riflessione di questi giorni possa introdurre tutti nella certezza e nella gioia della fede. A Lei, Venerato Fratello, ai responsabili e agli organizzatori della manifestazione, come pure a tutti i presenti, ben volentieri imparto una particolare Benedizione Apostolica. Da Castel Gandolfo, 10 agosto 2012

Postato da Ziopino il 22/08/2012 09.29

Non avere peli sulla lingua, non è un valore. Il valore è la verità delle cose che si dicono. Il Meeting è un incontro, si invitano tanti personaggi, famosi e non famosi, a confrontarsi con un tema proposto. I politici invitati appartengono a tutti gli schieramenti, segno questo di grande libertà. Quel che mette tristezza è che un settimanale sedicente cattolico riduca l'evento del Meeting ad una kermesse politica. Per quel che ho letto nei commenti, del coraggio di una voce fuori dal coro, mi sembra che Scalfari o Travaglio direbbero le stesse cose, (Il Fatto Quotidiano ha applaudito l'articolo qui riportato). Quindi non solo non siete fuori dal coro, ma siete totalmente dentro un coro orchestrato ad arte. Mi dispiace non ci siano cenni al titolo del Meeting, mi dispiace non si sia parlato dell'intervento autografato del Pontefice. Che non ci siano riferimenti alle decine di incontri che nulla a che fare hanno con la politica. Alle mostre (bellissima, tra le altre, quella sul duomo di Milano, quell'immensa cattedrale che tanti milanesi non conoscono!). Io sono di CL. Sono un uomo come tutti, pieno di limiti e difetti. Perdonatemi se i miei errori vi scandalizzano. Ma se mi è permesso un consiglio, andate al meeting, in mezzo alla gente, lontano dalle telecamere, se volete dare un giudizio su un evento culturale unico nel suo genere. Ma sembra che siate voi ad essere attenti solo a Monti, cioè al potere. Il Meeting è ben altro! Ossequi.

Postato da M.Gianni il 22/08/2012 08.39

Monti e Passera vedono la fine della crisi? Evidentemente il gran caldo di questi giorni ha creato qualche problema di lucidità anche alle loro illuminate menti.

Postato da Umberto;Novara il 22/08/2012 07.11

Per GioTom il 21/08/2012 20.05 :vuoi essere credibile? ALLORA rispondi: cosa hai fatto dopo la lettera di Formigoni e Lupi in difesa del signore di Arcore, venuto alla ribalta per quello che faceva nelle nottate di Arcore o pro-olgettine ? Cosa hai fatto quando abbiamo visto uno dei ciellini più in vista,Formigoni, fare quello che ha fatto? ALTRO DISCORSO? NO. E' semplice coerenza, se applaudi al POTENTE DI TURNO. Allora devi avere anche il coraggio di guardare e giudicare a 360°. Nostro Signore SCAPPO' quando vide che volevano portarlo in trionfo ( non l'entrata in Gerusalemme, su un asino, per incamminarsi verso la croce ). CL interpreta e vive l'autentico spirito cristiano? L' "AUTORE" ha detto la verità, e questo ti scotta; anche il coraggio di ammettere i propri errori o limiti non trova casa tra i ciellini.

Postato da paopic il 21/08/2012 23.46

Non so se l'autore dell 'articolo ha ragione, pero' una riflessione profonda sui movimenti all'interno della chiesa (in particolare cl e neocatecumenali) andrebbe avviata...sempre più spesso danno l'impressione di essere una cosa a parte all'interno della chiesa e non parte integrante...saranno anche degli ottimi cristiani, ma se lo testimoniassero anche all'esterno dei loro gruppi e non per fini di proselitismo sarebbe molto meglio...in quanto poi al loro modo di interpretare il vangelo,(specie i neo strumentali) mi viene da rabbrividire...

Postato da santrev il 21/08/2012 23.36

Qualcuno é convinto che al meeting di Comunione e Liberazione si faccia esperienza di Cristo. Se fossero questi gli insegnamenti mi chiedo come possano rappresentare degnamente l'esempio di Cristo, quei politici che CL da Rimini ha portato in parlamento o nei consigli regionali. Gli esempi principali di cui si é a conoscenza ci dicono che questi politici ciellini hanno votato in parlamento a favore di chi ha dichiarato che Ruby é la nipote di Mubarak, hanno difeso la squallida vita dissoluta del ex premier, erano contrari al referendum sull'acqua, hanno permesso l'elezione di una tal MINETTI, solo per compiacere al ex premier. Per quanto riguarda quello che tali politici non hanno fatto ricordo l'impegno concreto per la famiglia e per le politiche sui giovani. Non mi vengano a parlare degli incontri di Milano e di Madrid, che si sono rivelati fatti mediatici senza alcun risultato concreto e degni solo del miglior berlusconismo. Quello che da Rimini oramai tutti si aspettano sono i nominativi dei nuovi Formigoni e Lupi da inserire nelle prossime liste elettorali per poter poi salire sul carrozzone del prossimo governo! Questo perché é' da anni che é sempre stato cosí, quindi anche quest'anno sará la stessa cosa. Ma se il compito della chiesa é il Magistero dell'anima, perché mai CL mette al primo posto il POTERE? Sono forse queste le direttive della gerarchia ecclesiastica ? Perché mai tanta pubblicitá riservata ai politici? Vuoi che qualcuno... abbia tutto l'interesse di mettere sul piatto della bilancia un bel serbatoio di voti? Per condizionare poi che cosa? Perché nessuno al meeting ci parla del silenzio della gerarchia della chiesa sul disastro ambientale che un'azienda petrolifera italiana sta provocando in Nigeria? Solo perché si tratta di un buon finanziatore del Vaticano e sponsor dell'Osservatore Romano? Quel tizio, che sta girando con i piedi gonfi tra i padiglioni della fiera e mosso dalla sete di veritá, non si é mai chiesto tutto questo?

Postato da Poland il 21/08/2012 22.51

Caro GioTom, è proprio per amore della verità che l'articolo ci ricorda che sul palco di Rimini sono state applaudite persone che hanno condotto il paese sull'orlo del baratro. Forse per ricordarci che quelle persone le abbiamo elette noi e che la verità, la giustizia, la bellezza sono realtà così grandi ed esigenti da non permetterci un applauso troppo facile.

Postato da lettore02 il 21/08/2012 22.50

Invito i Cl ad esporre la foto di quel disgraziato che si e dato fuoco davanti a un palazzo del potera a Roma. In quel gesto stanno tutte le obiezioni all'ottimismo del ragionier Monti, e per il popolo cl ci sono spunti di riflessione a iosa.

Postato da Bert il 21/08/2012 21.56

Non sono un lettore di FC, ma mi complimento per il vostro coraggio. Parlare in questi termini (che condivido pienamente) di CL dimostra grande onestà professionale. Chapeau.

Postato da Villa Mario il 21/08/2012 21.46

Finalmente qualcuno ha il coraggio di dire la verità sul meeting di Rimini e sui nostri fratelli di CL, da sempre legati ai potenti d'Italia a doppio filo. Qualche nome: Raul Gardini, Bettino Craxi, Giulio Andreotti, tutti invitati d'onore a Rimini. Forse un po' più d'attenzione ai poveri sarebbe perlomeno opportuna... E perché fare il meeting a Rimini? Le periferie degradate delle nostre città non vanno bene? Non bastava nemmeno il palasharp a Milano? Ma, si sa, Rimini d'agosto è meglio di Quarto Oggiaro o dello Zen di Palermo...

Postato da otna il 21/08/2012 20.34

Voglio associarmi a quanto scritto in questo articolo. E ringraziare, naturalmente!! La vostra severità e autonomia di pensiero sono molto importanti.

Postato da rikyfonta il 21/08/2012 20.28

Carissimo Direttore volevo esprimerle la mia Totale solidarietà per la presa di posizione anzi per aver commentato con la solità onestà quello che fortunatamente tanti cattolici "Non Schierati" pensano. é ora di finarla,fare lo struzzo carissimi Ciellini non paga più.Grazie Ancora carissima Famiglia Ps rinnoverò l'abbonamento a vita,sentire una voce Vera e Amica in mezzo a tanta falsità ci dà il coraggio di continuare a lottare per un paese migliore. Con affetto Riccardo Apecchio PU

Postato da galletto il 21/08/2012 19.47

pane al pane, vino al vino. Spiace per i militanti Cl e capisco il loro disappunto ma occorre dare un plauso alla ns. rivista che ormai da molto tempo non ha peli sulla lingua. Complimenti.

Postato da Andrea Annibale il 21/08/2012 19.42

Mi piacerebbe che un economista libero ed indipendente da tutto e da tutti ci spiegasse cosa c’è stato di buono e cosa di cattivo nell’esperienza dell’euro. Ciò che ho capito è che il Presidente Monti e l’Italia hanno disperatamente bisogno che i tassi di interesse sul debito pubblico si abbassino. Per adesso, Monti si è dimostrato semplicemente un ottimo contabile, non un grande statista. Se a destra non riescono a rottamare Berlusconi è un problema loro, ha detto un noto politico che non cito. I giudizi delle agenzie di rating in questi mesi sono schizoidi. Nessuno è veramente in grado di prevedere se usciremo dalla crisi. Nessuno ci ha veramente spiegato dove andremo a finire con questa situazione. Sul Meeting di Rimini non do giudizi: non sto seguendo i vari interventi. Una volta c’era la regola di non attaccarsi tra cattolici. Ora, anche tra i non cattolici si è aperto uno scontro frontale tra Zagrebelsky e Scalfari. E’ tempo di una mareggiata che dura un giorno giornalistico, forse due. Sono però d’accordo che l’omologazione a qualunque costo faccia male ai giovani. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Postato da Lupi Antonio il 21/08/2012 19.42

Qualche tempo fa in una trasmissione televisiva si utilizzava l'applausometro che consisteva, per chi non lo sapesse già, in una fila di lampade verticale che si accendevano una dopo l'altra secondo l'intensità degli applausi. Evidentemente, a detta di qualcuno, voi della redazione non lo utilizzate e quindi non potete sapere il livello di gradimento della platea all'intervento dell'uno o dell'altro personaggio politico di spicco, tanti applausi, pochi applausi. Inoltre per educazione è proibito fischiare. Fuor di sarcasmo, leggo il vostro giornale on line da qualche tempo (diciamo ottobre-novembre 2011) e ho apprezzato molto alcune prese di posizione fuori dal coro. Complimenti.

Postato da Falco il 21/08/2012 19.16

"poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull'orlo del baratro". Non è che per caso che se siamo nel baratro lo si deve al clima fazioso, ideologico, da "tifo da stadio" per cui ci si è continuato a fare la gerra civile? Il Meeting ha sempre invitato tutti coloro che, in modo non ideologico, voleva confrontarsi con le domande di significato che il Meeting stesso riproponeva nei sui incontri, sotto qualsiasi aspetto dell'espressività dell'uomo: cultura, sport, fede, musica, teatro, cinema e... anche politica. Non si è mai appiattito alla retorica qualunquista, gossippara e sfascista di chi parla, critica senza combinare nulla!

Postato da aldo abenavoli il 21/08/2012 19.08

Devo dare atto a FC di avere parlato chiaro e senza alcuna timidezza. Credo che i giovani di CL, che vanno a Rimini non per prendere il sole sul pedalò ma per vivere una autentica esperienza di vita cristiana, e quindi sono animati da intenzioni buone ed oneste, debbano cominciare ad interrogarsi su alcuni dei personaggi che hanno guidato il movimento, o comunque sono stati dei referenti fondamentali della organizzazione ed ora sono nell’occhio del ciclone, così come su alcuni dei politici che hanno calcato la scena del meeting, suscitando a volte ondate di entusiasmo da stadio, come in una occasione nella quale un noto personaggio chiese alla platea se apprezzava la sua pettinatura messa a nuovo da un trapianto di capelli. E’ inutile che gli amici di CL cerchino di nascondersi dietro un dito: quando si prendono degli abbagli così clamorosi l’unica strada da seguire è quella di cambiare strada. unlaicoallaricercadellaverita.myblog.it

Postato da ryan68 il 21/08/2012 18.47

@george. Appunto, rileggete la lettera di Mons. Carron che, a differenza di molti ciellini, ha l'umiltà di riconoscere che "se il movimento di Comunione e Liberazione è continuamente identificato con l'attrattiva del potere, dei soldi, di stili di vita che nulla hanno a che vedere con quello che abbiamo incontrato, qualche pretesto dobbiamo averlo dato." Magari qualcuno di questi "pretesti" sono stati anche gli applausi tributati al potere che veniva a rendere omaggio a CL... o no? Non è mischiando potere e fede che si attirano uomini a Cristo....

Postato da luciocroce il 21/08/2012 18.45

Personalmente, credo che una delle caratteristiche di fondo di CL - fin dalla sua lontana costituzione, quando ancora si chiamava Gioventù Studentesca - sia la contaminazione ideologica della Fede; la Fede, è ovvio, deve potersi esprimere in un linguaggio umano e deve necessariamente fare i conti con le ideologie storiche; ma Essa non dovrebbe essere ridotta a nessuna ideologia, tantomeno ad un'ideologia totalizzante tendente a espandersi in un insieme di strutture collaterali soci-economiche qualificate in senso confessionale. E poi, una Fede che ha bisogno di troppi appoggi esterni può essere una Fede davvero libera? Non corre il rischio, ritenendo di strumentalizzarlo, di essere viceversa strumentalizzata - come innumerevoli volte è accaduto nel corso dei secoli - dal potere politico? Forse è perciò che il Meeting applaude tanto Berlusconi quanto il Prof Monti, a prescindere dalle profonde differenze che li connotano. Cordiali saluti

Postato da masav il 21/08/2012 18.34

Credo anch'io che chi ha scritto l'articolo non abbia mai vissuto il meeting o al limite abbia partecipato solo ad alcuni incontri. Al meeting sono stati accolte, ascoltate ed applaudite persone famose o meno, del governo e dell'opposizione, cristiani, atei, musulmani, ebrei, ecc. ecc. Il meeting è davvero un evento in cui è possibile fare esperienza di come la fede giudica tutto, accoglie e valorizza tutti. E' sufficiente leggere il messaggio autografo del Papa (t.co/HdWFlys3) per capire di cosa si tratta. L'affermazione che "qualunque cosa dicessero i relatori" venivano sempre applauditi, oltre ad essere offensiva è anche falsa. Ho partecipato personalmente a diversi incontri in cui, pur nel rispetto della persona, venivano contestate le sue affermazioni. Mi auguro che chi ha scritto questo articolo partecipi davvero al meeting e da giornalista autentico riporti cosa accade realmente a Rimini.

Postato da anucera il 21/08/2012 18.32

Ancora una volta avete messo il dito sulla piaga. Per la verita', ritengo riprovevole il comportamento del premier, che ha sostanzialmente distribuito ottimismo a piene mani piu' o meno nelle stesse ore in cui un cittadino, stremato dalla condizione di disoccupazione, si e' tolto la vita con modalita' orrende, bruciandosi vivo, lo stesso gesto estremo compiuto solo una srttimana prima da un altra persona in preda alla disperazione. Fatti tragici che denunciano un ottimismo ingiustificato e - ritengo - una costante e colpevole sottovalutazione della reale situazione del paese da parte di chi ne ha la responsabilita' di governo. Posso capire che forse si tratta di tentetivi volti ad infonere fiducia, tuttavia maggiore equilibrio non guasterebbe certo, quantomeno per non scadere nella vera e propria beffa. Antonino

Postato da patrizia z. il 21/08/2012 18.20

L'articolo ha il pregio di porre un problema serio, non sono pochi i cattolici che sono stati feriti nel tempo dal sostegno dato a Rimini a persone come Silvio Berlusconi. Se non si occupano di un problema tanto grave come questo, quale militanza nella socità civile possono mai offrire i membri di Cl? Leggo nel commento postato qui da un aderente: «occorre invece costruire il futuro con coloro che la realtà ci ha posto davanti». La realtà ci ha posto davanti? Selezionare, sostenere, votare un presidente del consiglio - e quindi tutta una casta politica, invece di un'altra con altro programma e altra prassi vuol dire stabilire quale futuro si vuole sceglierne e portarne la responsabilità. E se si è portato al potere l'affarismo di Berlusconi è una responsabilità molto grossa. C'è chi parla di moralismo nel nostro disagio. Bellissima parola. Lo spero bene che anche l'azione politica sia passata al vaglio dei valori morali che ci fanno umani.

Postato da maryssa il 21/08/2012 17.41

non parlate di farisei che proprio voi di (famiglia cristiana fate , parte, che scagliate la pietra e poi nascondete la mano ,nascondedovi dietro la chiesa e la religione) ma di cui non sapete neanche cosa sia se non x i vostri scopi. state solo facendo politica ma à noi non interessa ...............

Postato da GABRIELE BRIZZI il 21/08/2012 17.38

Dal mio punto di vista va accolto con molta onestà critica il contenuto dell'articolo in questione, nel quale noto uno spirito di forte correzione fraterna. Di certo l'atteggiamento del nostro premier è sembrato oltre modo ottimistico ... se comparato alla freddezza dei dati macro economici "reali" della presenta congiuntura storica nel nostro paese. D'altro canto, visto che la nostra cultura è spesso fatta di accostamenti - la logica dell' "et ... et", come spesso viene definita - occorre evitare delle forzature e va attribuito il giusto valore ad un evento molto importante come il Meeting di Rimini organizzato da Cl. D'altronde dalla TV ho visto degli applausi di accoglienza positiva non certamente delle scene di giubilo o di approvazione a mo' di convention politica o tifo da stadio. Il Signore benedica tutti !!!

Postato da l.santiamantini il 21/08/2012 17.15

Il commento di FC è del tutto appropriato. Pregherei i cilellini a non nascondersi dietro un dito: non si invitano Monti e Passera, pensando che poi i media si occupino con lo stesso risalto di mostre, stands, ecc. E' chiaro che l'invito ai politici del momento è l'avvenimento centrale; è sempre stato così.

Postato da catirac il 21/08/2012 17.05

Un lavoro di diffusione di verita' da proseguire per il bene dell'Italia e delle Chiesa, appannata ed affannata in palude inaccettabili. Grazie

Postato da Giorginho il 21/08/2012 16.56

E' nella natura stessa di CL ricercare il potere e chi lo detiene. L'assalto alla sanità lombarda ne è la prova. La Compagnia delle Opere, suo braccio armato, senza potere a cosa servirebbe? Adesso che stanno emergendo finalmente le verità sui vari Formigoni, Daccò, Simoni, i legami con don Verzè, CL è alla ricerca di altri padrini. Altro che dottrina sociale della Chiesa! In quanto a Monti, avrei apprezzato che in omaggio a quella sobrietà che tanto sbandiera non avesse ingrossato la schiera di quelli che vanno in pellegrinaggio a Rimini (in cerca di voti per domani?).

Postato da frau37 il 21/08/2012 16.54

Il Meeting di Rimini non è un avvenimento da commentare. Ma da vivere. Sebbene sia necessario essere aperti ad ogni critica, specialmente se costruttiva, è anche vero che non bisogna avere i paraocchi soprattutto su qualcosa che non si conosce. Il Meeting di Rimini è una manifestazione che contiene un foltissimo programma pieno di eventi, mostre , stand, musica, e dove si fa esperienza di Cristo. Ma i media, e quindi anche chi ha scritto questo articolo, si soffermano unicamente su gli eventi dove sono presenti i Politici, e traggono le loro conclusioni e quindi il loro giudizio su tali piccoli eventi senza tenere in considerazione l'intera manifestazione. E' come se si dovesse giudicare Famiglia Cristiana, se in un articolo intervissasse lo stesso Monti . A questo punto potremmo fare lo stesso commento, ma serebbe molto riduttivo. L'invito di Monti o di altre personalità del momento è quella piccola parte degli eventi del Meeting relativa alla cronaca. Cosa diversa è l'intera manifestazione. E' molto offensivo sentire parlare del popolo di Comunione e Liberazione , e quindi di me che ne faccio parte, in questo modo. Vi invito ad essere presenti a questa manifestazione che è gratuita, interessante e con eventi che non hanno nulla a vedere con la politica, e dove la politica rappresenta solo la cronaca di un piccolo momento di attualità. un cordiale saluto all'autore di questo articolo

Postato da marior il 21/08/2012 16.34

Concordo al 100% con @george. Gli applausi sono per chi, in un dato momento storico, rende possibile costruire il bene comune, non per chi detiene il potere. E' farisaico scandalizzarsi se il mondo e gli uomini sono imperfetti (o addirittura imbarazzanti - vedi Berlusconi...), ma occorre invece costruire il futuro con coloro che la realtà ci ha posto davanti, e che magari possono anche non piacere; e se qualcuno lascia spazio (anche poco...) alla Dottrina Sociale della Chiesa va apprezzato e per quanto possibile aiutato in questo (addirittura applaudito!). Invito i Paolini a farsi un giro al Meeting e a godersi la fioritura di vita e libertà che il Cristianesimo realmente vissuto permette..alla faccia dell'omologazione!

Postato da Michon il 21/08/2012 15.38

Condivido. Perchè hanno applaudito Formigoni? Non c'è poi invito a persone di sinistra

Postato da Giuseppe Giannetto il 21/08/2012 15.35

Sono d'accordo sui contenuti dell'articolo anche se alcuni rappresentanti di questo governo non sono proprio totalmente esenti diciamo da flirts istituzionali con gli stessi politici del passato, più o meno recente, a cui la platea di CL ha tributato il suo consenso. Mi domando quanto la finanza sia stata indipendente dalla politica e mi riferisco soprattutto ai manager di imprese a capitale pubblico presenti nel governo Monti? Credo si sia trattato spesso di "contratti" matrimoniali che di vincoli "d'amore"!

Postato da Abbondanza il 21/08/2012 15.25

Raramente si legge un articolo così chiaro ed intellettualmente onesto, complimenti !!!. Nulla è cambiato se non in peggio in questi mesi ed il capo del Governo racconta che la crisi stà finendo. Ho ricevuto dieci minuti fa le statistiche relative ad un sondaggio sulla riforma del lavoro da parte dei consulenti, catastrofico nei primi risultati e questo è solo un esempio e posso farne mille. Ancora complimenti per la voce fuori dal coro purtroppo terribilmente reale

Postato da CZAR il 21/08/2012 15.25

Brava, Famiglia ! In quanto all' ultimo capoverso, mi viene in mente l' antico detto italico : " Franza o Spagna, purchè se magna !" .

Postato da ProfondamenteATEO il 21/08/2012 15.03

Certo è facile snocciolare cifre e numeri sulla crisi...personalmente sono d'accordo con Monti, ha fatto un buon lavoro fin'ora, la sua unica pecca è stata solo quella di NON AVER RIDOTTO L'8x1000 e permettere ancora alla cara Chiesa Cattolica di prendersi circa 10 MLD di euro ogni anno dallo stato italiano...ridicoli, il bue che dà del cornuto all'asino...

Postato da Gibor55 il 21/08/2012 14.51

Quando Monti ha condannato l'evasione fiscale l'uditorioha avuto anche il coraggio di applaudirlo: che coraggio! Proprio lo stesso uditorio che, per quasi 20 anni, ha applaudito, per non dire osannato, colui o coloro che - di fatto - hanno tollerato e giustificato all'evasione fiscale. Autoreferenziali è dire poco !

Postato da Francesco Messina il 21/08/2012 14.48

Condivido pienamente l'ultimo capoverso dell'articolo. Ieri ho pensato al fatto che il ministro Passera, il quale illustrava gli errori e le miopie economiche degli ultimi decenni, stava parlando alla platea che aveva sistematicamente applaudito - ogni anno - i maggiori esponenti della classe dirigente che ha portato l'Italia nella situazione attuale. Non mi sono giunte notizie sul rigoroso esame di coscienza e su qualche ammissione di colpa da parte di chi ha partecipato per anni al meeting e che sicuramente era presente anche ieri. E tale mancanza, a mio avviso, è assolutamente significativa.

Postato da Antonio Salzano il 21/08/2012 14.21

Sottoscrivo parola per parola ma avrei anche aggiunto che il meeting è diventata sempre più una vetrina dove per molti occorre esserci e, non secondario, il silenzio sulla vicenda Formigoni, non quella giudiziaria che è bene che se ne occupino i giudici ma quella che attiene il discorso sulla coerenza, sulla identità del Movimento e dei comportamenti di esponenti di rilievo in relazione al Movimento stesso. Non una parola, in particolare dai giovani, dai volontari che in tutta buona fede vivono il Movimento senza chiedersi a cosa valga il loro impegno se è diventato sempre più un grande centro di interessi ed affari che nulla hanno a che spartire con l'impegno cristiano. Antonio Salzano Blog AZETA http://antonio-salzano.blogspot.com

Postato da martinporres il 21/08/2012 13.51

Riprendo:"C’è il sospetto che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto. Ma solo perché chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Comunione e liberazione. " Evidentemente le teste pensanti dei ciellini prevedono che il potere in Italia, nei prossimi anni, sia in mano ai tecnici.

Postato da george il 21/08/2012 13.38

Penso che chi ha scritto questo articolo non sappia cosa sia CL e mi viene il serio dubbio che al Meeting non ci sia mai stato. Mi sembra che puntare il dito su un applauso (facendo poi di tutta l'erba un fascio)sia una critica assolutamente moralistica e che sposta un'eventuale critica costruttiva/opinione diversa sul piano scandalistico. Un articolo del genere fa solo male e si presta a facile strumentalizzazione ( vedi Repubblica : "Un attacco frontale, cattolici contro cattolici" ) ed è esattamente come tutto il MONDO ragiona. Vi inviterei a affrontare più seriamente i problemi di casa NOSTRA (io e Voi) approfondendo veramente cosa sta alla base. Per questo vi propongo la lettura di questa lettera: http://www.repubblica.it/politica/2012/05/02/news/carrn_da_chi_ha_sbagliato_un_umiliazione_per_cl-34320186/ . Siate cortesi nel pubblicare questo mio commento.

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