Quei "tesoretti" intoccabili

Anticipiamo il "Primopiano" del n. 35 di Famiglia Cristiana, in edicola dal 24 agosto. In un Paese senza timoniere, la manovra assesta alla famiglia colpi micidiali.

23/08/2011

La Manovra economica di luglio e la Manovra- bis di Ferragosto hanno assestato alla famiglia una serie di colpi micidiali. Un serial killer non avrebbe potuto fare meglio. Anziché tassare i patrimoni dei ricchi, coloro ai quali anche un forte prelievo fiscale non cambierebbe la vita, s’è preferito colpire quell’ammortizzatore sociale italiano per eccellenza che è la famiglia. Unico vero patrimonio del Paese. È una politica miope, da “statisti” improvvisati, che non hanno un’idea sul futuro del Paese. Tanto meno pensano al bene comune. Unica loro preoccupazione soddisfare il proprio elettorato. Unico orizzonte le prossime elezioni. Nel frattempo, il Paese va alla deriva e perde credibilità. Una nave senza timoniere.

La stretta economica che si preannuncia provocherà collassi ovunque. Una situazione già insostenibile, che fa scivolare il ceto medio nella povertà. A pagare saranno i soliti noti. Ci si accanisce, ancora una volta, sui lavoratori dipendenti e sugli statali. Questi si vedono, addirittura, minacciata l’abolizione della tredicesima. A pagare un prezzo altissimo è chi ha già dato. Sonni tranquilli, invece, per i più ricchi, gli evasori e i grandi speculatori. Questi ultimi, tra l’altro, sono tra i principali responsabili della crisi finanziaria che sta devastando i mercati e incrementando paurosamente i debiti sovrani dei Paesi dell’Occidente.

Eppure, le indicazioni su alternative fiscali, come una tassa sui grandi patrimoni, non mancano. Di “tesoretti” intoccabili ve ne sono tanti. A cominciare dai centoventi miliardi annui di evasione fiscale. Una cifra definita «impressionante» dal cardinale Bagnasco, presidente dei vescovi italiani. E che ha spinto anche Giorgio Napolitano, al Meeting di Rimini, a lanciare un appello: «Basta con assuefazioni e debolezze nella lotta a quell’evasione, di cui l’Italia ha ancora il triste primato». Per non parlare, poi, dei sessanta miliardi spesi in corruzione e dei novanta miliardi “fatturati” dalla criminalità organizzata. Su cui poco si è intervenuto.

Mentre è in corso l’esame della Manovra economica, è partito l’assalto alla diligenza. Ognuno ha qualcosa da salvare. O da proteggere. I sacrifici si scaricano su chi non ha “santi in paradiso”. O, meglio, nelle Aule parlamentari. Senza equità nei sacrifici, e se non si mira al bene delle famiglie e del Paese, difficilmente ne verremo fuori. Soprattutto se chi può dare un “elevato” contributo troverà modo di sfilarsi dalla solidarietà nazionale. Come i calciatori (ignobili!). Ma anche la casta politica, che danza allegramente sulle macerie del Paese. Vanta sacrifici e riduzioni, ma non dà un taglio risoluto a costi e privilegi, ingiustificati e immorali.

Ancora una volta, i politici cattolici stanno alla finestra. Insignificanti e a corto di idee. Si confondono nel mucchio, per non disturbare i “manovratori”. In entrambi i campi. Spettacolo, anche questo, avvilente.

Preferiti
Condividi questo articolo:
Delicious MySpace

I vostri commenti

Commenta

Per poter scrivere un'opinione è necessario effettuare il login

Se non sei registrato clicca qui

Postato da fuma il 27/08/2011 16.55

Postato da giuseppe fumagalli Ottimo PRIMOPIANO, cara Famiglia Cristiana!!! Chi se lo ricorda il sig. Berlusconi quando si auto-proclamava ben superiore, come statista, a De Gasperi? Altro che "politica miope" e "statisti improvvisati", come scrivete voi: nel balletto quotidiano di voci, controvoci e smentite sulla manovra economica sembra di assistere a una vaudeville di quart'ordine, interpretata da dilettanti allo sbaraglio che, più che aprire bocca, ragliano ... dato che, a mio avviso, la trovata di un Calderoli sulle pensioni di reversibilità non può che essere considerata uno dei tanti ragli che ci tocca sentire. Che dire dei politici (cosiddetti) "cattolici" di ambo le parti: se il tirare per la tonaca la gerarchia ecclesiastica o Qualcuno più in alto a fini meramente e smaccatamente elettorali bastasse a guadagnarsi il bollino D.O.C. di "cattolico", staremmo freschi ...

Postato da ancomarzio1978 il 27/08/2011 08.29

Purtroppo, si sta prospettando l'aumento dell'iva con ripercussioni sul caro prezzi e graverà sulla spesa media della famiglia. Serial Killer questo governo

Postato da gaab rius il 26/08/2011 19.40

condivido parzialmente il vostro editoriale perchè, nel riferirsi al presidente della repubblica, sembra quasi che il suo compito istituzionale si esaurisca nella moral suasion, mentre la costituzione gli attribuisce poteri (come il rinvio alla camera delle leggi, il respingimento delle proposte di nomina dei ministri, lo scioglimento delle camere sotto condizione) che avrebbero permesso sicuramente di opporre efficaci baluardi alla deriva politica che nel resto dell'editoriale avete puntualmente evidenziato. c'è da aggiungere anche che la presidenza della repubblica deve necessariamente essere al corrente della gravità di una crisi economica, dell'abnorme crescita del debito pubblico, del peggioramento dello spread con i bund tedeschi: a rimini, invece, sembrava che napolitano si fosse appena svegliato dal sonno. se così fosse, c'è davvero da preoccuparsi.

Postato da spark il 26/08/2011 14.33

Dopo aver letto quanto sotto riportato, dal sito odierno di Repubblica on line, mi sorgono spontanee due domande : 1)A proposito di serial killer, come lo definireste un governo che agisce in questo modo? 2)ed cittadini italiani che ancora lo sopportano, come li definireste? "A Brancher 160 milioni di euro! Avete presente l'ex ministro di Berlusconi appena condannato in via definitiva a due anni? Bene: il governo lo ha nominato presidente con pieni poteri di un nuovo ricchissimo ente. Così l'esecutivo italiano ha un nuovo record: è l'unico al mondo che in tempi di sacrifici e di tagli affida una valanga di denaro a un pregiudicato", se volete leggere il seguito , questo e' il link http://espresso.repubblica.it/dettaglio/a-brancher-160-milioni-di-euro/2159120

Postato da Giuseppe2 il 25/08/2011 16.44

Non solo alcuni giornalisti ma tutti dobbiamo trovare il coraggio di opporci con fermezza e convinzione contro ingiustizie sociali così evidenti e insopportabili. Come questa manovra finanziaria che offende e umilia chi lavora e si sacrifica ogni giorno per la sopravvivenza di sé e della sua famiglia, mentre rassicura evasori, benestanti, corruttori e mafiosi. Sono certo che Famiglia Cristiana assicurerà continuità in questa onesta battaglia contro l'arroganza di chi si contrappone all'equità e alla ragione solo per paura di perdere consenso elettorale e potere da gestire contro l'interesse generale.

Postato da anna69 il 25/08/2011 14.28

Il vostro articolo ha colto perfettamente il significato e il risultato di ciò che sarà questa "nuova" manovra. Brava Famiglia Cristiana e non vi scoraggiate, continuate a INFORMARE nel vero senso della parola. Un intervento così ci vorrebbe tutte le settimane per risvegliare i politici cattolici (ma ci sono veramente?) che forse non stanno alla finestra ma sono completamente ancora tra le braccia di Morfeo, ben felici di essserlo. Grazie.

Postato da nicolas il 25/08/2011 13.50

perchè dare del cattolici a politici collusi con il mal govergo, per non dire altro ? i CATTOLICI in nome del VANGELO dovrebbero denunciare a voce alta l'ingiustizia che si consuma sui deboli, gli anziani, i giovani senza lavoro, i malati, e tante categorie di bisognosi che rappresentano il vero significato della venuta di CRISTO.

Postato da Antonio L. 58 il 25/08/2011 09.52

Purtroppo siamo ancora nel Medioevo.Sovrano, vassalli, valvassori e valvassini. E, naturalmente noi, i servi della gleba. I primi si riempono la bocca con parole tipo "cristiani, tradizioni cristiane, mai una legge contro la chiesa" ecc.. Rimane la consolazione che Cristo, pur essendo vicino a tutti, fa parte dei secondi: gli umili, i servi, i derelitti, i derisi. E semmai si "incazzasse" a modo suo... (scusate il termine, sicuramente poco Cristiano, ma che rende molto bene l'idea). La ricchezza (quella che dovrebbe essere divisa tra tutti) c'e' sicuramente. E' il modo in cui e' concentrata che non va bene. E quando provi a togliere qualche privilegio a chi ce l'ha... Che Iddio ci illumini tutti (senza fulminare qualcuno!).

Postato da giggio il 25/08/2011 09.11

Egr. Direttore non si lasci intimorire da contributi come quello di Francesco C. Continui nella sua linea. Fino quando avevremo persone che giustificano questo governo l'Italia non si potrà mai risollevare. Hanno occhi talmente fasciati e mente talmente impregnata dai tg e giornali del capo che non vedoino le difficoltà reali del paese. Siamo ancora ancorati al comunismo anni 60/70 (pazszesco come certa gente, sarà certamente di CL, viva ancora con questa paura, inculcata allora dalla DC e aiutata dalla gerarchia vaticana per la paura di perdere i propri privilegi). Ormai il vero comunismo in Italia non esiste più vi è qualche sacca estrema ma questa la troviamo anche nella destra fascista (forse più pericolosa) E poi il loro signor B. non è amico di tutti questi capi e presidente dei paesi dell'est? Certo i valori di solidarietà della sinistra sono molto diversi da quelli della destra. Alla sinistra sta anche a cuore il vero bene della famiglia e sarebbe pronta a tassare i ricchi, mentre il B. non può toccarli perchè portatori di voti e quindi meglio far fare sacrifici ai soliti poveracci. COMPLIMENTONI. Speriamo che questo governo finisca presto e che il Buon Dio apra gli occhi dei ciellini (almeno qualche onesto, in mezzo a tutto quel marciame, dovrebbe esserci) e li faccia rinsavire togliendoci dai piedi questa cricca di ministri fannulloni e ignoranti.

Postato da giancarlochiari il 24/08/2011 20.14

Sintetizzando all'estremo la filosofia aristotelica, base della filosofia tomistica, la morte o se vogliamo la dissoluzione di un ente arriva quando non coincidono forma e sostanza: nel caso dell'Italia politica che si dichiara cattolica (ma lo è?) a non coincidere è proprio la forma (il Vangelo, gli atti degli apostoli, le lettere, la dottrina) con la sostanza ( i comportamenti, gli stili di vita, i valori vissuti non quelli dichiarati). In questo panorama che a me ricorda il disfacimento dell'impero romano, l'articolo di FC ha messo in rilievo questo fondamentale aspetto applicandolo alla concretezza del momento. Predicare la correttezza fiscale da parte di un governo guidato da un presidente che ha incentivato l'evasione anche con provvedimenti legislativi come i condoni fiscali, i capitali scudati, la cancellazione del falso in bilancio mi fa pensare al lupo che invita l'agnello a mettersi nella sua tana per essere protetto. Gli esempi diceva un saggio trascinano, e il Vangelo non solo lo predica ma condanna con forza lo scandalo, un comportamento cioè che induce comportamenti sbagliati 'guai a chi è autore di scandali' lo dice Cristo non Carlo Marx, e la condanna non è delle più tenere. Considerando solo i soldi evasi, scudati si arriva a centinaia di miliardi che non stanno fermi sia per evitare di essere individuati (alla fine nulla si può nascondere come ha dimostrato Report) sia per evitare la svalutazione. Certamente sul mercato si muovono anche i fondi pensione ma non sono i soli a spingere sulla speculazione: se le dichiarazioni di ministri e esperti sono vere a muoversi sono anche questi capitali anonimi che sulla crisi puntano per crescere ed aumentare il loro potere: quindi chi evade ruba due volte e uccide l'economia degli altri. Sentire Lupi o quel genio di Formigoni difendere il ceto medio fa un po' piangere, perchè molti nel ceto medio li hanno eletti, e fa anche ridere. In queste settimane è emerso che il listino aveva firme false per far eleggere un'igienista mentale per merito erotopornografici spacciati per formazione (che mister B. coniugasse la morale cattolica pensando di essere Dio era ultranoto, ma a me non va la teoria che siano i lombardi a pagargli l'amante o la procacciatrice di ragazze, se proprio voleva doveva pagarla con soldi suoi come la diciassettenne nipote di Mubarak), è emerso lo scandalo di un miliardo di Euro di buco del San Raffaele, (e di don Verzè nume tutelare della salute di B nessuno parla). Bagnasco ben fa a predicare contro l'evasione ma non basta dirlo una volta all'anno: deve dirlo tutti i giorni e con lui tutti i cattolici se voglion essere considerati cattolici: l'evasione è il cancro che sta corrodendo le società tutte perchè stabilisce due principi antitetici sia al vangelo sia al principio laico della fraternità. In una società dove la regola è l'egoismo, il danaro e la furbizia il Vangelo è un ostacolo e servono sedicenti cattolici per aggirarlo frodando le coscienze e questo è un peccato contro lo spirito che Cristo condanna proprio perchè la società è il terreno dove è seminata la buona novella e se quel terreno è pieno di rovi non c'è spazio per la crescita

Postato da fmori il 24/08/2011 19.23

Sono d'accordo con il Vs. articolo e vorrei sottolineare anche che le persone della mia generazione (ho 56 anni), dopo tanti anni di lavoro (37 nel mio caso) non riescono più a capire quando potranno andare in pensione, perchè ogni 6 mesi vengono riviste le regole. Ora penso che lavorare 40 anni (adesso per la verità sarà 41 e rotti) sia davvero tanto, non tutti svolgono lavori leggeri e soddisfacenti, come sembra a molti giornalisti e parlamentari. E' molto amaro sentirsi trattati così, dopo anni di lavoro ed aver sempre pagato tutte le tasse con onestà e scoprire che non interessa quasi a nessuno.

Postato da aldoc il 24/08/2011 18.25

e una volta tanto, proprio tanto...tanto tanto, non sarebbe bene che Qualcuno prendesse una bella frusta e li cacciasse a frustate quelli che "occupano permanentemente" e abusivamente il "piazzale della Chiesa" ( autodefinendosi cattolici per ingannare i semplici, nevvero, on.le Lupi?). Eppure anche Lui si è incazzato, più di una volta! ... non ce l'ha fatta più e giù botte da orbi! Come era ed è giusto che sia.

Postato da Giorginho il 24/08/2011 16.06

Grazie all'on.Lupi abbiamo appreso la posizione ufficiale di Comunione e Fatturazione... Tagliare le detrazioni fiscali, tagliare i fondi ai comuni e quindi ai servizi, tagliare alla sanità e alla scuola, aumentare le accise e forse anche l'Iva aiuta le famiglie. Cavolo, mi sento proprio aiutato, grazie on. Lupi!

Postato da luigina bartolini il 24/08/2011 14.09

sono totalmente d'accordo con l'articolo. il governo ha massacrato i dipendenti pubblici, prima con il blocco dei contratti, ora con lo spauracchio di non pagare la 13^, la liquidazione gliela pagheranno dopo 24 mesi dalla cessazione.questi non sono diritti acquisiti per cui si può fare quello che lor signori vogliono perchè pensano di massacrare chi non li ha votati. non hanno pensato neppure x un momento a ridurre il costo della politica, perchè loro hanno un diritto acquisito. se qualcuno trova da obiettare è viene tacciato, come questo articolo, uguale al fatto quotidiano. e' troppo comodo, scusate sono una pensionata ex dipendente statale che nella sua vita lavorativa non ha mai fatto la "lavativa" come diciamo noi in toscana. ora sono in pennione, dopo aver lavorato 40 anni, ho una pensione decorosa, sono costretta a pagare i tiket sulla sanità, che per fortuna il nostro presidente di regione non ha voluto mettere come dicevamo quando ero in servizio " a pioggia" ma in base al reddito. ma non era un mio diritto avere la possibilità di curarmi senza dover pagare niente? solo perchè siamo in due non ho abbattimenti, devo solo pagare, mentre chi non ha mai pagato tasse, continuerà ad avere i servizi in qualche modo gratuiti a spese di quei coglioni che hanno sempre pagato le tasse. non mi venite a dire che la tassa di solidarietà grava sul ceto medio. non è vero! 100.000,00 euro lordi all'anno sono sono più di 8.000,00 euro lordi al mese. ma quale ceto medio prende questa cifra?? ma questi rappresentanti della maggioranza vivono sulla terra o sulla luna? e menomale che sono tutti attenti alla famiglia! se poi non lo ersano stavamo freschi. vi prego di continuare a criticare chi ci governa qualunque sia il colore deve fare le cose giuste per la maggioranza della popolazione italiana che non vive molto bene. grazie

Postato da Oddo Filippo il 24/08/2011 13.04

Ma in Italia c'è mai stato il senso dello Stato ? Chi è obbiettivo, con dignità ed amore per la famiglia Paese, come Voi ed altri, viene criticato da alcuni soliti noti. I manovratori, molti di loro, dettano il " modo di vivere " in un Paese done molti, purtroppo, guardano solo alle loro tasche, soldi e patrimoni. Pestati sempre quelli che non hanno santi in paradiso, chi ha figli in cerca di lavoro che non c'è, contro gli ultimi che non hanno come farsi sentire. La cosa inaccettabile è che molta gente continua a seguire ancora questo tipo di governanti, forse perchè non ragionano con la loro testa....perchè mancano di neuroni. Forza FC,Vi trovo profondamente obbiettivi, corretti e....lottatori semplicemente esprimendo le Vostre idee senza buttare fango su chicchessia, Purtroppo il metodo Boffo continua ancora, ma bisogna lottare per il ben di tutti noi e di questo strano Paese che, comunque, amiamo. Filippo Oddo

Postato da folgore il 24/08/2011 12.06

Mi meraviglio che voi alla situazione descritta della tredicesima ci crediate. Il primo giudice che dovesse trovarsi un ricorso avverso ad un provvedimento di tal fatta lo abrogherebbe in cinque secondi. Mica è possibile "punire" tutta una Amministrazione o un ufficio per un obiettivo non raggiunto. E chi li classifica gli obiettivi?

Postato da FrancescoC il 24/08/2011 12.02

Carissimi di Famiglia Cristiana Sono un vostro lettore da sempre, a casa mia da quand’ero piccolo e stata sempre presente ed oggi continuo a leggerla trovando dei buoni spunti ma anche provando più di qualche moto di indignazione e di disapprovazione. Mi riferisco alle prese di posizione di contrapposizione frontale nei confronti del politico Berlusconi e nei confronti di questo governo appoggiato da molti cattolici che rimangono perplessi dalla direzione editoriale presa del vostro giornale. A prescindere dal diritto sacrosanto di critica e di dissenso verso chicchessia non trovo corretta e ideologicamente onesta la posizione secondo cui il politico sopracitato e il suo Governo siano identificati come persone moralmente problematiche che producono politiche inaccettabili e che identificano in particolare all’estero il paese come il paese dei famosi cachi. Non è certo mia l’intenzione di difendere il presidente del Consiglio (adulto e vaccinato) da accuse su posizioni a volte indifendibili ma che non giustificano il vostro puritano e squilibrato stracciarsi le vesti. Capisco e condivido la necessità primaria di individuare comportamenti moralmente conformi alla nostra fede e quelli non conformi alla stessa e alla giusta convivenza tra le genti sui quali tutto l’arco parlamentare sembra zoppicare e proprio per questo mi attendo una posizione non schierata del vostro giornale. É vero che il presidente ha avuto rapporti con prostitute animate da secondi fini e con obbiettivi occulti esplicitamente volti ad essere usati come attacchi politici contro di lui, e vero che sia impossibile che le aziende del figlio del presidente non siano “facilitate” dalla situazione (anche se le recenti sentenze dimostrano certamente il contrario) ma credo che l’atteggiamento sommario di screditare tutto il governo animato da una sorta di necessaria pulizia morale non sia un buon servizio. Primo perché la sinistra italiana e tuttora il primo baluardo di un laicismo esasperato che trova in essa un terreno molto fertile e secondo perché essa è purtroppo portatrice dei semi malati di quella malattia sociale e spirituale che è stato il comunismo degli anni 60 e 70 che ha fatto danni immensi a popoli interi che oggi stanno rincorrendo il diritto ad essere al pari degli altri (parlo in particolare dei paese idell’Est) e che soffrono di un gap storico figlio del comunismo stesso. Questa sinistra non volta pagina verso queste posizioni e ciò la rende nemica del progresso economico (non vitale ma certamente utile) e della necessaria visuale spirituale dell’uomo inserito nel creato da Dio. Ecco perché vi chiedo di non schierarvi ma di esprimere e di individuare con precisione le colpe o i difetti o le cadute delle persone e dei governi facendo attenzione però a non trovarvi ad essere usati da chi da anni provoca discredito al politico Berlusconi e al suo Governo attraverso il suo gruppo editoriale calpestando il rispetto per le istituzioni e di fatto calpestando la dignità dell’italia a livello nazionale ed internazionale e che certo non ha i politici migliori ma certamente non i peggiori del mondo. Auspico infine più equilibrio nelle posizioni che individuano la strada per la crescita economica della nostra nazione affinchè questi siano prioritari anche nelle vostre considerazioni non perché sia necessaria all’uomo la ricchezza sappiamo bene che a volte gli è persino nemica, ma perché nella nostra comunità vi siano le risorse per attuare future auspicabili politiche di sussidiarietà e di solidarietà tra chi ha di più e chi ha troppo poco senza che questo possa evolversi a ritornare ad essere quel indecente sperpero di denaro che la politica fino ad oggi ha fatto in nome di un assistenzialismo scandaloso che ha di fatto diviso il nord dal sud dell’Italia. Dio benedica l’Italia e suoi figli. Saluti Francesco

Postato da spark il 24/08/2011 11.51

Non mollare FC, avanti tutta, la rotta e' quella giusta!Osvaldo Bardelli

Postato da giogibi il 24/08/2011 10.18

bellissimo articolo che rappresenta la vera situazione. occorre fare pressione su questi argomenti. è ora di finirla con la facile oppressione fiscale sui redditi fissi ( che siano più o meno alti). occorre finalmente andare a "pescare" laddove effettivamente si conservano tesoretti, quelli veri, non i 20-30-finanche 50000 euro lordi che, con i costi attuali che deve sostenere una famiglia non possono essere certo considerati "tesoretti" soprattutto occorre sensibilizzare tutte quelle persone che, perchè sono cristiane, non accettano poposte alternative al PDL perchè le ritengono contrarie alla morale cristiana. ma quale morale ci insegna il leader diu questo partito !!!

Postato da Paolo Fioravanti il 24/08/2011 09.56

Cari politici cattolici, onorevolki e senatori, in attesa che finalmente tramite legge riduciate a metà la vostra presenza nelle due sedi del parlamento con il dimezzamento dello stipendio senza le regalie pensionistiche ed altre prebende, una semplice proposta: autoriducetevi da subito del 20% dello stipendio dovuto alla vostra carica e versatelo alla Caritas Italiana a favore di chi stà soffrendo il morso della crisi! Solo così potrete in parte recuperare la vostra dignità e credibilità!

Postato da Albert 2718 il 24/08/2011 09.28

Sottoscrivo pienamente il taglio dell'articolo! La lotta all'evasione, come anche affermato dal Presidente della Repubblica, deve essere portata avanti con ogni mezzo: è indegno che in un paese che si definisce civile a pagare siano sempre gli onesti, per scelta o per costrizione. Sarebbe opportuno anche che la casta desse un segnale, ad esempio rinunciando ai vitalizi e calcolando gli anni del mandato come semplici anni di contribuzione pensionistica, senza altri diritti e al pari di tutti gli altri cittadini. Se non si viene rieletti per sbarcare il lunario si lavora, come tutti, fino al raggiungimento dei limiti di età.

Postato da santrev il 24/08/2011 09.25

Ma da che parte stanno i politici che si definicono cattolici e che fanno parte dell'area di governo? Nel 2008 ricordo le critiche del sottosegretario Carlo Giovanardi a FC,che aveva denunciato il problema delle impronte digitali ai bambini rom decisa dall'esecutivo del governo Berlusconi. Allora la risposta di FC fu: - " ... E lui, (Giovanardi), non ha nessun titolo per giudicarci dal punto di vista teologico-dottrinale. Siamo stati, siamo e saremo sempre in prima linea su tutti i temi eticamente irrinunciabili» afferma Del Colle: «Divorzio, aborto, procreazione assistita, eutanasia, 'dico', diritti della famiglia; abbiamo condannato l'inserimento dei radicali nelle liste del Pd. E ora basta»" -. Noto con piacere che FC mantiene una linea di coerenza ed invece noto con disprezzo come i rappresentanti politici che si definiscono cattolici si comportano come tante banderuole pronte a girare dalla parte del vento favorevole!

Postato da Vincenzo Alias Il Contadino il 24/08/2011 09.17

George fa il solone picconatore,come mai lui al vertice, forse è stato eletto su scheda come Berlusconi? Possibile che non si può toccare l’Art.40 della costituzione?Possibile non inviare il conto dei danni ai promotori?Libertà e Democrazia, ma passare sempre per scemi i lavoratori che devono pagare il conto Cgil per i lori intrighi?Inoltre,perché mai NON eleggere le alte cariche dello Stato,compreso il contropotere Sindacale?Vogliono fare il segretario?Bene,si facciano eleggere dalla base e tra le Organizzazioni il vero leader eletto dalla base.Pensate il killer Cgil per tutti gli scioperi in 50a,quanti punti pil abbiamo perso ed ha pagato dalle famiglie subito e suoi effetti?Famiglia Cristiana,giornale dei Cattolici Cristiani o di Marx? http://vincenzoaliasilcontadino.ilcannocchiale.it/

Postato da aldo abenavoli il 24/08/2011 07.57

Fino a qualche tempo fa era di moda una leggenda metropolitana, secondo la quale la famiglia è prerogativa della destra mentre la sinistra ha la competenza esclusiva sulle questioni sociali, con la Chiesa a fare da arbitro neutrale in modo da poter impartire bacchettate a seconda delle circostanze e delle convenienze. Ora questa leggenda è stata finalmente smascherata e siamo contenti che Famiglia Cristiana se ne sia finalmente accorta. Ora si tratta di decidere sul da farsi visto che l'onorevole Lupi, che molti hanno definito come il referente politico del Vaticano, ha trattato FC in modo sprezzante e ingiurioso. Siamo forse al preludio dello scisma?

Postato da vdiste1939 il 24/08/2011 07.50

ogni giorno che passa aumenta lo scoramento. la classe politica è semplicemente secrabile. stanno "rosicchiando" l'italia come un esercito di termiti e senza alcuna vergogna non vogliono mollare uno iota dei loro privilegi, e badiamo bene che non solo solamente quelli di roma , ma tutti dalle regioni alle provincie ai comuni, sono proprio un esercito. hanno rovinato la vita alla gente onesta, tutti di ogni colore politico, anche se si andasse a votare domani ritengo che l'astensione delle persone perbene sarà elevatissima, unica e ultima protesta possibile prima della rivoluzine

Postato da anucera il 23/08/2011 23.43

Anche io mi sono iscritto per fare i complimenti per l'articolo, che trovo veramente equilibrato. Antonino

Postato da gicom38 il 23/08/2011 23.14

Ci vuole una bella facci di bronzo a rilasciare dichiarazioni come ha fatto il vice presidente della Camera Lupi a dire che gli sta a cuore la famiglia è da quando è su quella poltrona che lo sento a dire che è cattolico praticante però è pronto a criticare chi, cattolico, difende i diritti dei più deboli e negli ultimi tempi i deboli sono aumentati a dismisura. Famiglia Cristiana deve continuare così e non cedere di un passo.

Postato da santrev il 23/08/2011 22.55

Incuriosito dall'on. Lupi sono andato a leggere alcuni articoli su Il Fatto Quotidiano, per capire come mai l'on. ce l'abbia tanto con questo giornale. ho trovato un articolo che dice: - In piena crisi del debito, la presidenza del Consiglio ha destinato 45 milioni di euro alla città amministrata da Diego Cammarata (PDL) per salvare gli stipendi dei circa 1500 dipendenti della Gesip, spa multiservizi controllata dal Comune che perde circa 10 milioni all'anno. Mi chiedo, ma perché né l'on. Lupi, né i giornali di famiglia Berlusconi non ci informano dei finanziamenti privilegiati ai comuni retti dal PDL? E questo sarebbe l'on cattolico scelto dal Vaticano per rappresentarci? Mi fa solo schifo!

Postato da Andrea Annibale il 23/08/2011 22.51

Mi pare che parlare di famiglia è un po’ come parlare di lavoro senza distinguere tra operaio e imprenditore. Il primo paga le tasse, di solito, fino all’ultimo; il secondo, specie se piccolo imprenditore, se può evade. I liberi professionisti sembra siano quelli che evadono più di tutti. Come ho già sostenuto in precedenti commenti agli articoli di Famiglia Cristiana, si deve distinguere tra famiglia e famiglia in base alla situazione economica ed al numero di figli. Veniamo da un welfare completamente a-selettivo che ha dato a pioggia a tutti anziché selezionare le aree di effettiva emergenza e bisogno. Basti fare un esempio: un invalido civile che percepisce 267 euro al mese di pensione perde la pensione di invalidità se ha altri redditi per poco più che 4.000 euro all’anno. Ma una coppia con casa in proprietà di elevato valore, senza mutuo, senza figli e con un reddito complessivo netto di pensione (moglie più marito) di 50.000 euro annui (quindici volte la pensione di invalidità) gode di svariate esenzioni dai ticket dei medicinali e, nella maggioranza delle ipotesi, non paga neanche l’ICI. Il debito pubblico è frutto anche dell’assunzione di una eccedenza di dipendenti pubblici che non servono a niente. Penso si debbano abolire le Province, tanto per cominciare. Insomma, il rischio è quello di una guerra tra poveri e di una contrapposizione di famiglie ricche e famiglie povere. Più che di una contrapposizione c’è bisogno, secondo me, di una seria selezione per decidere chi aiutare e chi non aiutare perché ci sono famiglie e famiglie. Non si può parlare della famiglia come concetto astratto e generico, destinatario di mille lusinghe e di un welfare totalmente cieco e a-selettivo. Mi pare che, inoltre, si dia troppa importanza alla speculazione finanziaria quasi come si cercasse un capro espiatorio. Certo, la speculazione contro i titoli di Stato influenza il costo del debito pubblico, questo è sacrosanto.

Postato da vimicie il 23/08/2011 21.57

Il primo dei privilegi da abolire fra quanti costituiscono il "tesoretto" dei politici dovrebbe essere quello di poter accedere alla pensione dopo un solo mnadato. Se ciò valesse da subito, finirebbe il ricatto per cui chi siede in parlamento è disposto a votare qualsiasi cosa pur di far proseguire la legislatura, completala e lucrare la pensione. Così, dopo la "manovra", si potrebbe aprire una crisi di governo e potremmo tornare a votare. Con questo spauracchio, penso che anche la manovra andrebbe meglio: dovrebbero pur riflettere che se il peso viene fatto ricadere sui più, quelli privi di tutela, sarebbe più difficile ottenere voti per la rielezione.

Postato da santrev il 23/08/2011 21.25

Il rappresentante cattolico in seno al PDL, on. Lupi, ha definito quest'oggi Famiglia Cristiana, giornale alla stessa stregua de Il Fatto Quotidiano, con un chiaro senso di offesa. A parte che non é un disonore essere accopiati ad un giornale, che pur avendo idee diverse, si qualifica per il fatto di non utilizzare fondi pubblici per il suo sostentamento e per questo non si fa condizionare da partiti politici. Mentre FC, attraverso il dialogo con i suoi lettori ha il polso della situazione e si fa portavoce delle preoccupazioni di ogni sorta che la famiglia italiana incontra e manifesta, l'on. Lupi sta al governo intento a difendere gli interessi di gente i cui stipendi non sono certo da sopravvivenza. Questo politico sará ben accetto da parte di alcuni esponenti della gerarchia ecclesiastica per i suoi servigi al vaticano, ma che non mi vengano a dire che il suo comportamento é da definirsi quello di un cattolico. Certo, l'on. Lupi, bello abbronzato per l'impegno di questi giorni per aver organizzato il viaggio in Terra Santa, suo e dei suoi 101 colleghi parlamentari, non puó avere il polso e le preoccupazioni delle famiglie bisognose. Lui ha altre famiglie da imitare, per esempio quella del premier Silvio Berlusconi, da lui definito in una intervista al TG1 di qualche tempo fa, sua guida e suo faro. Mhm, che bel esempio di cattolico ha scelto il Vaticano per farsi rappresentare. Da parte mia non posso che compiacermi invece per la professionalitá e l'onestá dell'articolo. Sono orgoglioso di leggere un giornale come FC, che sento molto vicino ai problemi della mia famiglia e di molte famiglie che conosco. Adesso il nostro caro Lupi si dirigerá immediatamente a Rimini per mantenere viva la sua base elettorale, quella dei giovani cdi Comunione e loiberazione, che dovrebbero mantenergli garantita la sua prossima rielezione. Dedicare il tempo per affrontare i problemi delle famiglie non é per lui conveniente, per quello bastano le parole del suo padrino cardinale a Roma! Grazie di cuore per l'articolo che mi sento di definire sincero, vertiero ed anche coraggioso!

Postato da mateghen il 23/08/2011 21.01

Mi fanno ridere quelli che parlano di ceto medio a 90.000 Euro. Allora chi prede 25-30.000 Euro con famiglia a carico cos'è? Ma non si vergognano i nostri governanti a dire ste cose? Picchiate duro che siamo con Voi.

Postato da Negroangelo il 23/08/2011 20.16

Meno male che l'autore del servizio " Quei Tesoretti intoccabili " non ha sentito l'intervista rilasciata e trasmessa dal Tg3 da Maurizio Lupi , cui asserisce che questa è una manovra studiata per la Società e per aiutare le Famiglie ! Mai cosa più Blasfema è stata mai detta ! Questo signore ch'è anche un Vice Presidente della Camera oltre ad oltraggiarsi da solo si dovrebbe solamente vergognare ! Forse crede che basti recarsi al confessionale per essere assolto dalle balle ipocrite e gravi che rilascia ai media e a tutta la gente che lo ascolta inorridita di quanto più bugiardo non possa essere detto !

Postato da Riccardo3 il 23/08/2011 19.41

Trovo riprovevole che le categorie più ricche protestino per un modestissimo (per loro) contributo di solidarietà, specialmente i calciatori! Così a pagare sono i meno abbienti, i dipendenti pubblici, le famiglie e i pensionati! Ma cosa pretendono, di continuare a vivere nel lusso e nei privilegi, mentre la popolazione langue nell'indigenza? Per di più ci tocca subire anche le esternazioni di questi "signori", dai neoliberisti del governo ai rampanti riccastri di confindustria, che sembrano fare a gare nel proporre idee sempre più antisolidali ed egoistiche, come l'innalzamento dell'IVA e il ridimensionamento delle pensioni: come fanno a dire cose simili e non provare vergogna? Tutto per non pagare una quota che per i loro redditi è davvero molto modesta. Bisognerebbe piuttosto pensare ad una vera riforma fiscale che raggiunga lo scopo fondamentale di far pagare di più a chi ha di più, lasciando sopravvivere chi tira a campare con 1.100 netti in busta come il 99% dei dipendenti pubblici. Magari si potrebbe anche eliminare quella norma della finanziaria di luglio che detassa lo straordinario ai dipendenti privati, anche loro devono contribuire, e dato che non solo non rischiano la 13esima, ma prendono anche la 14esima, ben potrebbero ridimensionare le loro pretese, così calarebbero un po' i prezzi al consumo e la crisi sarebbe meno dura da sopportare per chi ha lo stipendio bloccato fino a tutto il 2014, come i dipendenti pubblici, che finora - tra una proposta inattuata e l'altra - sono gli UNICI in Italia che già da una anno stanno pagando la crisi dei mercati azionari dai quali sono peraltro esclusi per ovvi motivi. Ma che fine ha fatto quella tassa sui SUV, più volte proposta ma mai realizzata?

Postato da ugo arcaini il 23/08/2011 18.56

Mi sono iscritto per fare i miei più sinceri e cordiali complimenti a chi ha scritto questo articolo...... erano tantissimi anni che aspettavo che un giornale scrivesse queste cose. Complimenti a Famiglia Cristiana. E.... attenzione non sono assolutamente un baciapile....anziGrazieUgo Arcaini

Postato da kocise il 23/08/2011 18.37

A conferma di quanto descritto nell'articolo, farò un esempio pratico di come i politici prendono in giro i cittadini. Nella manovra, approvata un mese fa, si è deciso di non adeguare al costo della vita le pensioni oltre cinque volte il minimo. La giustificazione è che i fruitori di tali assegni sono dei privilegiati e parassiti della società. Chi raggiunge un reddito da pensione, non importa se single o capofamiglia, di 32500 € è un riccone e non merita l'adeguamento. A conti fatti per un reddito di 45 mila € al parassita verranno decurtati, per il primo anno, circa 600 € da conteggiare per ogni anno della restante vita. A questa cifra bisognerà sommare quella che verrà tolta il secondo anno e così via (con la vigenza di questa norma per tre anni, il riccone perderà un totale di circa 40 mila € per tutto il periodo della restante vita). Con questa ultima manovra in discussione invece la nota dolente che appassiona tutti i politici è il contributo di solidarietà per i redditi oltre i 90 mila €. La serva che fa i conti sostiene che per pagare 600 € in uno anno bisogna avere un reddito di 102 mila € (oltre 2 volte il riccone di prima), che questo prelievo è soltanto per tre anni e che è deducibile (scontato del 43%)! Totale per tre anni 1050 €. Il problema è che questi ultimi (circa l'1%) sono il ceto medio, pagano le tasse e tengono in piedi l'economia. Sto andando in crisi perché non capisco più sia il significato delle parole ne so più far di conto! Immagino questi 500 mila poveri sfortunati costretti,anziché a lavorare, ad andare in giro a spendere e mantenere tutti gli altri. E quei ricconi con 40 mila € moglie e figli a carico a spassarsela viaggiando e scialacquando. Ai tempi mi insegnarono che 120 è maggiore di 40 e che il ceto medio aveva un reddito di 40-50 mila €, oltre si era benestanti. Come passa il tempo! Non è mia intenzione aizzare la guerra tra il riccone ed il povero manager, ma non capisco tutti i politici, nessuno escluso, che non sanno più fare i conti con la realtà.

Mediateca

Pubblicita

MODA
Le tendenze, lo stile, gli accessori e tutte le novità
FONDATORI
Le grandi personalità della Chiesa e le loro opere
CARA FAMIGLIA
La vostre testimonianze pubblicate in diretta
I NOSTRI SOLDI
I risparmi, gli investimenti e le notizie per l'economia famigliare
%A