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domenica 19 maggio 2019
 
L'esibizione di Celentano a Sanremo

#1

Caro Don Antonio,

> se solo Adriano Celentano, che ho spesso stimato come "testimone della Cristianità", nel mondo della musica leggera, si fosse reso conto di quanta Speranza, e di quanta Gioia, porta "Famiglia Cristiana" fra i lettori, non si sarebbe mai permesso di lanciare accuse assurde. Parafrasando 2 suoi successi, mi rivolgo a lui, e gli canto: "Stai lontano da me... tu non sai parlar d'Amore (quello vero... quello di Gesù per noi)... l'emozione non ha la tua voce...". Buona serata da

CARLO NESTI (foto:Olycom)

#2

Egregio Direttore,

sono un assiduo lettore del ns settimanale di cui apprezzo i contenuti e le linee guida dettate dai valori del Vangelo, specialmente in questi ultimi anni in cui è in corso un disfacimento della società. Nel ns giornale amo specialmente la difesa della dignità della persona e del valore della famiglia che vengono messe in discussione, attaccate e sminuite quotidianamente da gran parte dei mass media sia per calcolo che per interesse. E ieri sera un tale, pagato centinaia di migliaia di euro e utilizzando un servizio pubblico da noi pagato, ha affermato che il ns settimanale è inutile ed andrebbe definitavamente chiuso. Ho provato una profonda amarezza, tanta tristezza e purtroppo anche tanta rabbia. Immagino invece quello che ha provato lei. Per questo voglio dimostrarle il mio sostegno assieme, ne sono certo, di altri milioni di lettori. Le chiedo di proseguire con immutato impegno per dare una mano a questa povera Italia.

Cordiali saluti

Claudio Torresan

#3
Caro don Sciortino
sono un ex lettore di Famiglia Cristiana e stasera ho potuto ascoltare uno dei suoi prediletti, un certo Adriano Celenteno ex cantante ora telepredicatore, affermare che il suo settimanale con il quotidiano Avvenire sono giornali ipocriti. Non le nascondo la mia sorpresa considerando la grande protezione di cui gode da parte Vostra. Questa è gente che parla degli ultimi e vive da nababbi, con fede le auguro ogni bene.
Emanuele Canova
#4

Ho appena assistito allo sproloquio di Celentano su Famiglia Cristiana e mi sono chiesto: ma si sarà preso la briga di leggerla almeno una volta nella vita? La prima reazione è stata di disappunto e sorpresa. Veramente una uscita senza senso ... da parte di chi pensa di stare dalla parte dei più deboli o delle persone non autosufficienti solo facendo demagogia a caro prezzo per tutti noi.
Se debbo scegliere, da laico che vi legge da una vita, preferisco continuare a leggere Famiglia Cristiana che affidarmi all'affabulatore di turno.
Con stima e Cordialità
Pietro Stefanini
#5

Leggo le dichiarazioni di Celentano.
Famiglia Cristiana è bellissima.
Quando si occupa di politica lo fa in difesa di una Italia CIVILE.
Mio padre è abbonato da 30 anni.
Cordiali saluti.
Michele Santoro (foto: Ansa)
#6
Buona sera Don Antonio,
Sanremo - si sa - non è proprio un Santo, ma l'equivoco giova. In questi minuti sta andando in onda uno "spettacolo" che altro non è se non la rappresentazione della miseria senza pudore. La nullità senza scrupoli si addentra grossolanamente su argomenti che meriterebbero ben altra cautela e preparazione. Ma c'è spazio per tutti, e non occorre censura, l'intelligenza umana saprà discernere l'arte, lo spettacolo e la rappresentazione dalla cruda povertà di argomenti e sentimenti.
Tutto quanto fa spettacolo, ma qualche volta fa pietà !
Non Importa. Non voglio sapere se i furbacchioni siano gli Autori, gli Interpreti o chi tiene il sacco: il nostro Paese non ha mai tratto benefici da simili soggetti, anche se osannati dalle piazze, anche se applauditi dallla trappola delle telecamere che tutto attrae....
Voglio semplicemente dirLe che apprezzo e non ritengo affatto inutile il "nostro giornale", al contrario è il segnale che è efficace ed anche un pò fastidioso, ma non è un problema di Famiglia Cristiana.
Mentre si trascina questa triste sceneggiata, per fortuna il Governo ha dimostrato con una decisione impopolare che occorre stare con i piedi per terra, e fare i passi che ci sono permessi, senza rinunciare a sperare, ma evitare di "sperperare". I più tristi, sono coloro che si sono visti sfuggire succulenti bocconi prelibati pronti per essere consumati. E penso che non si arrenderanno facilmente.
Ma la stagione è cambiata, anche grazie alla puntualità ed equilibrio di Famiglia Cristiana. Grazie dunque.
Famiglia Cristiana continui a vigilare e proceda nel servizio prezioso della verità. Altri si impegneranno per offuscarla, ma prima o poi verrà a galla.

Un saluto solidale,

Antonio Bergoglio
#7
Gent. mo direttore don Antonio.
Come tanti questa sera, mi sono accostato alla televisione per guardare Sanremo. Francamente ho trovato di dubbio gusto le fuoriuscite di Celentano questa sera. Definire Famiglia Cristiana come una testata ipocrita, non mi sembra assolutamente veritiero.
Credo che negli ultimi tempi il signor Celentano abbia letto ben poco di Famiglia Cristiana. A mio avviso è stata una delle poche testate che hanno avuto il coraggio di descrivere la situazione politica italiana e denunciare determinate cose....... Anche quelle del governo Monti. Che dire poi dei molti preti che dal pulpito hanno il coraggio di accostare il Vangelo ai giorni nostri nelle omelie domenicali? Davvero mi chiedo chi pensa di essere il signor Adriano Celentano.
Penso inoltre che certi cosiddetti “pontificali”, il molleggiato potrebbe anche lasciarli perdere.
Personalmente vivo con molta preoccupazione la condizione italiana. Vede carissimo don Antonio, io sono un padre di famiglia che vive di uno stipendio di 1500 euro mensili. Non ho il coraggio di lamentarmi, e non credo sia giusto, perchè conosco molte situazioni a me vicine che sono davvero angoscianti per il lavoro, il mutuo della casa da pagare ecc. ecc. Io non vivo in caseggiati di lusso, non possiedo macchine costose, e d’altra parte non saprei che farmene. La mia unica ricchezza è data dalla mia famiglia, da una moglie e due figli bellissimi che stanno crescendo e un pochino anche mi fanno preoccupare per il loro avvenire.
Non so cosa ci serbi l’immediato futuro, credo però che se qualche nota di fiducia nel provare ad andare avanti ce l’ho sia anche grazie a Voi e al Vostro giornale. Non sono un abbonato ma un vostro lettore da sempre. Ho quasi 50 anni e da sempre, anche se a volte con fatica provo a leggere i Vostri articoli.
Immagino gent. mo don Antonio, che lei non ha certo bisogno del mio sostegno, e forse certi discorsi di Celentano le scivolano via di dosso.
Desideravo solamente con questa lettera a cuore aperto farle sentire tutta la mia solidarietà e augurarle un buon lavoro.
Cordialmente

Lettera firmata
#8
Credo che per Celentano la vecchiaia stia pesando, ha paura, vuole fare il giovane andando contro tutto e contro tutti, fare casino sfasciare tutto e tutti pur di esserci, cercare Dio in qualche posto che non trova, non lo ha trovato nelle varie chiese che ha girato,
FAMIGLIA CRISTIANA dovrebbe proporre una colletta per il cantante, per fargli conoscere i sacerdoti dispersi per il mondo che con le parole e non che con le opere e non diffondono il vangelo nel mondo senza urlare .
700.000 euro (i) in beneficenza (al pubblico di San Remo per applaudirlo ) non fanno di lui un santo,
Poi ditegli che Dio è ovunque e se le parole del Vangelo non arrivano in fondo alla chiesa se dette da un sacerdote, la parola di Dio arriva comunque a tutti cuori che lo vogliono accogliere.
Solidarietà a" famiglia cristiana", un giornale che piace a mia zia, mia nonna, mio nonno e un po anche a me, non tutti siamo cosi colti da leggere esclusivamente gli imparziali la Repubblica o l'Unità. Cortesemente vorrei sapere quante parole dirà Celentano per 700.000 euro, avendone dati io 112 in beneficenza alla Rai quante parole in proporzione potrei dire io?
#9
A Pisa, sul muro della Normale, è scritto che chi sa sa, chi non sa a su danno. A proposito di Adriano e Famiglia Cristiana, esprimiamo tanta solidarietà e seri ringraziamenti.
Da tanti italiani di buona volontà.

Carla Fracci, Beppe Menegatti
#10
Caro Don Sciortino,
ieri sera Celentano ha voluto affrontare un problema molto più grande di lui; tanti hanno già criticato il suo modo di attaccare i giornali cattolici, i preti e persino i frati. Allorché sento parlare di Dio o del Regno, chiunque ne parli (dai credenti ai non credenti, dai cattolici ai musulmani), innanzitutto rifletto sul mio comportamento, sul mio percorso, sul mio agire in comunità (in parrocchia e nel paese) alla ricerca della via giusta che Gesù ci ha insegnato.
Anch'io, nell'ascoltare quella "predica", parlando con mia moglie ho sussurrato come stesse vaneggiando in alcuni momenti - e mi sembrava che lui stesso si accorgesse di essere in difficoltà - e ho subito ascoltato stamane della sua offerta ad offrirgli un abbonamento gratuito. Ma una cosa positiva c'è.
Il suo giornale, al contrario, non resta mai inerme di fronte a tanti pseudo-comportamenti da cristiani in cui tutto viene giustificato dal "mondo di oggi"; quindi credo, anzi direi mi auguro, che questo maxi-manifesto-socialreligioso che ha meditato alcune massime la cui diffusione su noi non sarà mai possibile controllare, possano sollecitare, dentro di noi, dentro le nostre comunità, dentro la chiesa en ei giornali, veramente una lunga ed approfondita discussione su cosa sia oggi il nostro vivere secondo le parole di Gesù.
E' vero, tutto ci viene spiegato nelle chiese, tutto è scritto nel Vangelo, ma, non appena siamo in un teatro (come ieri sera), non appena siamo in piazza, non appena siamo allo stadio, non appena siamo al lavoro, tutto ci sfugge e si dimentica, ed allora, tanti nostri gesti, tante nostre risposte, tante nostre "prediche", sono uguali a quelle di Celentano (ecco quelli che applaudivano, quelli che non vogliono, anche cristiani, sentirsi fuori da questa società consumistica e sfruttatrice): e poi la domenica torniamo a messa (ma quanti? Quanti di quelli che ieri sera appaludivano si definiscono cristiani-non-praticanti?) dove ascoltiamo o subiamo - ma non meditiamo - la Parola di Dio.
Che sia per noi non un innalzamento di presa di posizione di condanna, ma un rafforzamento del nostro credo e, con le azioni ed il comportamento, possiamo dimostrare a Celentano che la stampa cattolica ci serve (e la leggiamo negli insegnamenti e nelle notizie sociali di amore e di carità), che i preti ci danno i consigli sulla Verità che noi sappiamo apprendere e non giudicare: e soprattutto forte sia la nostra Fede. E forse anche il Molleggiato, che ho visto più spento, potrà munirsi di un vincastro e dire, tra i veri cristiani (Maria Regina dei veri cristiani prega per noi), parole sagge e di fiducia per la infinita misericordia di Dio, parlando del paradiso e del premio che Dio stesso ci ha preparato nella grazia del Signore.
Grazie di cuore
Auguri per il suo lavoro

Silvano Gallon
#11
  Caro Direttore,
 
speriamo che non se la sia presa troppo per le cavolate sparate da Celentano.
Noi, pur essendo fortemente laiche e assolutamente non "baciapile", la conosciamo bene e apprezziamo il suo lavoro religiosamente laico.
Come si dice..."non ti curar di lor...."
 
Monica MANO - Maddalena Pecollo
#12
  Gentile Direttore,

piena solidarietà a "Avvenire" e "Famiglia cristiana" per gli stupidi attacchi di Celentano. Tutto per aver mosso delle giuste critiche al compenso esagerato della Rai: 750 mila euro per tre serate! E ha il coraggio di riferirsi al Vangelo? Ci
aspettiamo tutti una vostra replica ancora più decisa con tutti i mezzi possibili. La maggioranza della gente é con voi.

Cordiali saluti

Loris Viti

#13
  Carissimo Don Antonio,

il degrado dello spettacolo di ieri sera a Sanremo con Celentano ha raggiunto il suo scopo. Ha reso palese la disconnessione di neuroni oramai evidente dell'ex Molleggiato. Il presunto predicatore, in evidente declino, è stato banale e scontato con temi triti e ritriti, con cattiverie che lo hanno reso persino fastidioso oltre che gratuitamente offensivo. Ha fatto un uso privato della TV pubblica, lautamente pagato coi nostri sacrifici.
Caro Don Antonio, anche gli asini hanno diritto di ragliare.
Lasciamoli ragliare! Sono figli di Dio.
Le siamo vicini con il nostro affetto e riconoscenza per il suo impegno.

Grazie. Un forte abbraccio.

Maria Grazia e Gianfranco Quaggia
Istituto Santa Famiglia
Gruppo di Milano-Lombardia


#14
  Quello che sconcerta è l'applauso che ha accompagnato le deliranti affermazioni dell'uomo qualunque, chiudere i giornali cattolici perchè non si parla di Dio è ignobile e ricorda il sistema dei regimi totalitari dove la stampa era asservita al potere. Parlo di Famiglia Cristiana perchè è la rivista che mi capita più spesso di leggere e la trovo molto, anzi assai vicina al mio pensiero civile. Quando la sua Rivista affronta problemi riguardanti la povertà, la disperazione giovanile il degrado sociale e civile, quando viene denunciato il sistema della corruzione dilagante che invade questo Paese, l'uso infame del potere, l'ignobile comportamento di personaggi pubblici e non, non sono richiami anche di natura cristiana?
Le sono accanto e siamo tanti.

Edoardo di Giannantonio


#15
  Caro Don Antonio,
ieri sera mi sono accomodata sul divano con l'idea di rilassarmi un po' guardando Sanremo, confortata dalla presenza rassicurante del simpatico e bonario Gianni Morandi. Purtroppo il mio relax è stato ben presto turbato dall'intervento, attesissimo da tutti, di Adriano Celentano. Il suo monologo mi ha tanto amareggiata che ho dovuto spegnere il televisore e andarmene a letto, senza peraltro riuscire a dormire serenamente. Ho rimuginato a tal punto sulle parole che ho sentito da provare il bisogno di esprimere il mio pensiero in una lettera aperta che desidero condividere con voi.
Grazie per la sua attenzione e per il suo lavoro
Con stima,

Brunella Broccoli


#16
  Caro Don Antonio,
ho appena visto ed ascoltato Adriano Celentano a Sanremo citare in modo sconsiderato la nostra Famiglia Cristiana. Voglio esprimerLe la mia solidarietà per le ingiuste argomentazioni rivolte alla Sua direzione. Sono certa che Adriano, pur grande artista, ha parlato in quel modo perchè non ci conosce: se avesse letto per intero un solo numero della nostra rivista, avrebbe trovato, ben esposti, tutti gli argomenti di cui accennava nella sua performance. Perciò, caro Don Antonio, le porgo un suggerimento: offra in regalo ad Adriano un abbonamento gratuito a Famiglia Cristiana affinchè anche lui possa imparare a conoscerci. Le confermo tutta la mia stima e gratitudine per il suo lavoro alla direzione della nostra “Parrocchia di carta”.
Grazie! Sinceramente.

Giuseppina Maniaci

#17
  Carissime/i,

Non so se voi siate lettori di FAMIGLIA CRISTIANA. Io sono da quando, circa un anno fa, l’asso del PDL capogruppo al Senato, on. Gasparri, seccato per le prese di questo settimanale nei confronti del suo governo, dichiarò alla televisione “E’ ora che la Chiesa proibisca la distribuzione di Famiglia Cristiana nelle parrocchie”. Per la paura che qualche parroco lo potesse fare ho deciso di abbonarmi e pertanto ho potuto apprezzare la qualità dei servizi di questo settimanale.
Ieri sera sono stato uno degli italiani che non ha assistito alle trasmissioni di Sanremo. Non ero interessato ad ascoltare insulse canzoni e nemmeno inutili prediche di santone italiano bravo a predicare e dare lezioni a tutti come i predicatori di una volta che secondo i popolani erano bravi a sostenere che bisognava “fate quel che dico ma non quel che faccio”.
Oggi libero da impegni per la festività del patrono bresciano, ho avuto modo di ascoltare alcune affermazione del santone su RAI News. In particolare le sue affermazioni sul quotidiano “Avvenire” e sul settimanale “Famiglia Cristiana”. Certo che questo santone è un bel predicatore e per essere uno che esalta la Costituzione e poi chiede la chiusura di questi giornali come ai tempi del fascismo che non tollerava la libertà di stampa, è proprio stato bravo. Ma credetemi c’è di peggio e decisamente banale. Bieco provincialismo che sa di leghismo nella presa di posizione di Celentano. Sono certo che questa sua posizione dipenda da un articolo apparso su Famiglia Cristiana la scorsa settimana che gli ha dato un fastidio enorme di cui si è voluto vendicare.
Cosa sosteneva il settimanale nei confronti del santone? Prendendo spunto da quanto sta scritto nel Vangelo Matteo 6.2 tra l’altro scrive “Quando dunque tu fai l’elemosina, non metterti a suonare la tomba davanti a te” e ha stigmatizzato l’esibita donazione ai poveri degli emolumenti pattuiti con la Rai affermando “Celentano con mossa a sorpresa, ha deciso di versare il suo cachet parte a Emergency e parte ai “poveri”. Per individuarli, ha chiesto l’aiuto dei sindaci di sette città: Verona, Milano, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cagliari. Non si capisce il criterio di questa scelta …. In base a quale graduatoria le sette città sono state individuate come le più bisognose? E perché trasformare in uno spettacolo promozionale anche la generosità, l’aiuto che si da al prossimo senza aspettarsi un ritorno di immagine? La solidarietà non sceglie tra i “poveri” come si fa con i provini di un reality dotato di un montepremi. La generosità richiede silenzio, non aspetta ne lodi ne promozione di immagine. Ci si aspetta ora che Celentano utilizzi una parentesi tra i suoi celebri silenzi per farci capire dal palco di Sanremo qual è la sua idea di beneficienza”.
Invece di approfondire, durante i suoi silenzi per spiegare la sua idea di beneficienza, il santone ha usato un palcoscenico di 14.000.000 di telespettatori per chiedere la chiusura di Avvenire e Famiglia Cristiana. Ha preteso di far tacere chi ha osato criticarlo esattamente come facevano i fascisti. I santoni che siano politici o cantanti o chi conta, non sopportano critiche e quando queste arrivano loro si ribellano e vogliono cancellare quelli che osano mettere in rilievo le loro pecche e i codini applaudono!!!



Con i più cordiali saluti,
Beppe Pezzotti




#18
  Carissimo don Antonio,
mi chiamo Morena e le scrivo dopo aver sentito per tutta la mattina i commenti sull'esibizione di Celentano al festival di Sanremo. Sentire tanto clamore mi ha incuriosita, non ho seguito la trasmissione, mi sono informata ed ora l'unica cosa che provo è un po' di vergogna per aver fatto la brava italiana e aver pagato il canone Rai! Ho letto sul vostro sito la risposta che avete dato alle accuse, mi è piaciuto molto il tono deciso e duro, penso che a volte sia giusto "alzare la voce".
Ma al di là di tutto quello che si sta dicendo e che purtroppo si continuerà a dire, questo episodio mi fa riflettere sull'estrema facilità di critica verso la fede e la Chiesa. Certo, da cristiani non possiamo aspettarci di non essere perseguitati, il Maestro per primo lo è stato e noi seguiamo Lui, proprio ieri la Sua Parola ci ha detto che ci manda come agnelli in mezzo ai lupi, ma perchè ogni volta che la Chiesa, la fede, Gesù, Dio vengono criticati, messi in discussione automaticamente l'ascolto in tv schizza alle stelle? indipendentemente da chi ne parla? Ok, il male, il diavolo, l'avversario, lo so, tutto questo c'è ed è una cosa seria, ma mi chiedo noi fedeli non abbiamo qualche responsabilità in tutto questo? Non stiamo permettendo troppo? Non stiamo facendo troppo silenzio? Perchè non riusciamo a contrastare tutto questo rumore con ciò che Gesù ha insegnato? Perchè non amiamo?
Forse la mia è solo ingenuità, ma sono fermamente convinta che un mondo come lo ha pensato Dio sarebbe bellissimo e se ci fidassimo di Lui sarebbe anche possibile.
La ringrazio per l'attenzione che mi ha concesso e a lei e a tutto il giornale dico tenete duro che la Verità è più forte di ogni cosa.

Morena Morgagni


#19
  Caro don Antonio, in quest’Italia così strana, così male organizzata, mi mancava di sentire il “re degli ignoranti” dire alla stampa cattolica cosa deve scrivere. A volte mi cadono le braccia, ma dobbiamo andare avanti. Non ci faccia caso.

Con simpatia.
Lucio e Mariangela

#20
  Don Antonio,

Coraggio ! Non le manca certo il coraggio ma in questo momento è indispensabile che i suoi lettori le testimonino la solidarietà e l'affetto con cui la seguono settimanalmente.
Il "ciarlantano" ha detto tante stupidaggini a testimonianza dei suoi limiti non avendo di meglio a dìsposizione. Ciò che mi spaventa è un pubblico che dispone di tanta poca capacità di discriminazione.
Dio l'aiuterà nella sua missione, noi l'aiuteremo con la preghiera.

Claudia


#21
  Caro don Antonio,
devo ammettere che quando ieri sera ho sentito sproloquiare quel signore, che apprezzo come cantante ma non certo come uomo, mi sono girate le scatole. Che dire? Un pessimo predicatore, in ogni caso un buon venditore di se stesso. Peraltro in cerca di un acuto che non rientra più nelle sue corde. D'altra parte quasi tutti i nostri colleghi gli hanno dato spago, salvo poi rivedere il giudizio dopo quanto è successo. Il mio giudizio? Un piccolo uomo, noioso, esagerato. In cerca delle sue inutili rivincite personali, visto che non accetta che qualcuno possa pensarla diversamente da lui. Che sicuramente non sa cosa voglia dire rispetto.
Hai tutta la mia stima, per quel che conta, e il mio affetto

Mauro



#22
  ... per quanto sia perfettamente superfluo e i veri problemi stiano (purtroppo) altrove e ben lontano da Sanremo, tutto l'affetto e la solidarietà possibili a Lei e alla Redazione.

Andrea



#23
  Don Antonio

Famiglia Cristiana è una delle poche pubblicazioni serie e oneste.
Va bene, anzi benissimo, così. E in milanese potremmo dire... offellee fa el tò mestee... canta... e basta.
Saluti

Lionello Turrini



#24
  “Giornali come Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi”. Forse ho capito male. Forse ho frainteso e non ho colto un qualcosa di molto più profondo. Sarà. Me lo auguro. Perché se così non fosse, resta molto grave l’affermazione perentoria che chiede di chiudere un giornale, qualsiasi esso sia. Un giornale invita a riflettere, e se non si condivide si contesta, si critica con argomenti. Invitare a chiudere è a dire poco qualunquista, per non dire di peggio: è da regime. Per questo spero di aver frainteso. Quando c’è una dittatura, la prima cosa che viene fatta è chiudere i giornali. E in Italia già leggiamo poco, se poi chiudiamo anche i giornali, solo perché non se ne condivide il taglio, c’è da preoccuparsi. Forse chi ha fatto queste affermazioni non conosce bene i giornali in questione, non li ha mai letti più di tanto. Forse non si rende conto del peso di affermazioni così gravi. Tanto più se fatte da un ‘pulpito’ del servizio pubblico come la RAI. Proprio la Rai che ha in programma la chiusura di alcune sedi nei Paesi del Sud del mondo. Pare, se non ho capito male, perché non ci sono i soldi. No comment. Certo è che se chiudiamo le fonti di informazione pubbliche e libere, che cercano di dare voce non solo ai Vip ma a tutti, in particolare ai più poveri, viene meno la base della democrazia e della libertà. Che qualche Santo guardi davvero giù. E se ho capito male, chiedo scusa.

Renato Sacco

#25
  Verrebbe da non commentare quanto è successo ieri sera sul palco di Sanremo. Verrebbe da lasciar perdere: considerate la superficialità del contesto, la banalità degli argomenti e soprattutto, spiace dirlo, la confusione imbarazzante di chi li esponeva. Sono solo canzonette, si sarebbe detto un tempo, quando ancora a Sanremo si cantava. Ci sono cose davvero più serie di cui occuparsi. Ma troppa è l’amicizia e la stima nei confronti di due testate come Avvenire e Famiglia Cristiana; troppo è soprattutto il rispetto che nutriamo per la verità per non dire qualcosa.
Avvenire a Famiglia Cristiana sono tra le poche testate in Italia a dare voce alle istanze dei poveri, dei disoccupati, degli immigrati, dei profughi e dei diseredati di tutta la terra. Tentando di leggere costantemente queste realtà, e la realtà di ciascuno, alla luce della fede. Interrogandosi e interrogando continuamente sul mistero di Dio, sul senso della vita, di ogni vita, dal suo inizio invisibile alla sua fine naturale.
Non riconoscere tutto questo è davvero da Re degli ignoranti, altro che profeti. Mentre invocare la chiusura di qualsiasi testata giornalistica è semplicemente da reazionari. Un tempo i profeti predicavano nel deserto, oggi evidentemente straparlano dalle platee televisive. Che sia giusto continuare a farlo utilizzando i soldi dei contribuenti appare davvero discutibile. Abbiamo saputo rinunciare alle Olimpiadi del 2020, sapremo rinunciare anche a questo.

Andrea Olivero, presidente nazionale della Acli (foto:Ansa)

#26
  Caro Direttore, se permette vorrei dire due paroline a Celentano:dalle mie parti si dice: ofelé fa el to mesté;probabilmente  la grafia non è esatta, ma il significato è che ognuno deve fare ciò che é veramente capace di fare. Dopo tutto il chiasso che si era fatto ero curiosa di sentirlo cantare, e invece lui si mette a pontificare bacchettando i predicatori domenicali: sono rimasta così delusa che ho spento la tele e sono andata a dormire con buona pace del Festival.
A me Celentano (come cantante) piace e mi piacciono molte delle sue canzoni perciò vorrei salutarlo con un augurio:CANTA CHE TI PASSA!
Tanti auguri anche a Lei caro direttore......chissà quante mail come la mia riceverà,ma tant'è in questo villaggio
globale in cui viviamo è come essere in una grande piazza dove ognuno vuol dire la sua. Colgo l'occasione per rinnovarLe la mia stima e riconoscenza per quanto Lei e i suoi collaboratori fate con FAMIGLIA CRISTIANA,la nostra preziosa rivista.

Cordialità
Nonna Titty



#27
  Caro Don Antonio,
carissima Redazione tutta di Famiglia Cristiana, sono tanti mesi (forse anni) che non guardo la televisione; figurarsi se perdo tempo a guardare San Remo. Ma le parole di Celentano sono state talmente deliranti che le notizie non potevano non essere messe in risalto anche dalla radio privata che abitualmente ascolto. E' veramente triste constatare come la vecchiaia sia vissuta da molte persone in modo degenerativo; è successo ad Oriana Fallaci, sta succedendo a Giampaolo Pansa (dalla pubblicazione de "La Grande Bugia" in poi, cioè al netto de "Il Sangue dei Vinti", "Prigionieri del Silenzio" e fors'anche "Sconosciuto 1945"). A quanto pare il superamento della soglia dei settanta anni sta creando qualche problemino anche a Celentano. Lo dico con sincera preoccupazione: domani, 16 febbraio, spengo 47 candeline, e si accorciano sempre più i tempi in cui varcherò anch'io la soglia dei settanta. E se comincerò a delirare in questo modo anch'io? Possibile che la più ampia storia personale, la maggiore esperienza e l'acquisita (forse) saggezza non stimolino un miglioramento della persona nel suo complesso ? !
Leggo con piacere Don Mazzi, Padre Enzo Bianchi, Eugenio Scalfari, Giorgio Bocca (finchè è stato in vita, a parte la sua critica a Beppe Fenoglio) e tanti altri vegliardi, la cui vecchiaia è motivo di saggezza, a prescindere dall'abito talare.
E' triste constatare che un bravo esponende della musica italiana che ha superato i settanta perda una clamorosa occasione di stare zitto, almeno su certi argomenti; lui che ci ha sempre abituato ai suoi interminabili silenzi . Diciamo piuttosto che la lingua batte dove il dente duole; o meglio: LA VERITA' FA MALE !
Perchè l'articolo della Zambonini non dice altro che la verità: non si può, non si deve fare la carità pubblicizzandola. E' da moderni farisei; e questi sono concetti da Catechismo elementare ! E poi la carità verso chi ? Quali sono i "poveri" che Celentano cita generalizzandoli; c'è forse una graduatoria particolare fatta da ogni singolo comune ? Infine ho appena terminato di guardare il Tg 1 delle 13:30 di oggi, 15 febbraio: è inqualificabile (per quanto è stato subdolo) il modo con il quale è stata data la notizia. Di fatto è stata pubblicizzata la sparata di Celentano (in modo da colpire i "perfidi" Cattolici anti berlusconiani), inserendola nella descrizione generale del suo intervendo, puntualizzando, subito dopo la notizia, che "quando Adriano comincia a cantare non si può non alzarci tutti in piedi e battere giustamente le mani". Assolutamente sterile la stigmatizzazione del Direttore di Rai 1, Mazza, intervistato da Vincenzo Mollica, che, su invito di quest'ultimo, ha enfatizzato la percentuale di ascolti prima ancora di affrontare la questione. Ma si è davvero dimesso Minzolini, oppure il suo virus ristagna ancora pesantemente nella redazione del Tg 1 ?
Bisogna dare atto al Tg 3, edizione delle 14:20, di aver descritto l'accaduto in bel altro modo, descrivendo in dettaglio i fatti (a prescindere dall'audience e dal modo di cantare coinvolgente di Celentano), e dando spazio agli argomenti dei giornali attaccati con uno specifico servizio a parte, facendo proprie le considerazioni della Zambonini.
Ancora tanta, TANTA, solidarietà a tutti voi.

Alberto Biffoli (Firenze)


#28
  Caro Direttore,

Famiglia Cristiana non ha bisogno della mia solidarietà: la qualità del settimanale e il suo spessore nel panorama mediatico italiano rispondono da soli a certe sciocchezze.

Cari saluti

Bruno Mastroianni

#29
Esprimo la mia solidarietà al suo giornale e il mio sdegno di fronte ad un attacco cosi' ingiusto.
Celentano ha fatto quello che molti di noi peccatori fanno. Quando qualcuno ci critica, come ha fatto Famiglia Cristiana con il Molleggiato, anziché chiederci il perché e confrontarci per capire il problema, noi vogliamo imbavagliare, nascondere, soffocare le voci che ci infastidiscono.

Cordiali saluti

Pastelli Valter



#30
Brutale attacco del grande cantante ma piccolo uomo al settimanale che leggo ogni settimana anche senza essere bigotto. Attacco senza senso anche perché non spiega il motivo del contendere. F.C. non parla di Dio e dei poveri? Ma va là!

Paolo Maria Grendele



#31
Buonasera,
scrivo questa mail perchè voglio dare la mia solidarietà al vostro giornale. Stavo guardando Sanremo ma ho cambiato canale disgustata dall'intervento di Celentano. Io e mio marito siamo assidui lettori di Famiglia Cristiana e lo troviamo il miglior giornale che possa entrare in una famiglia. Celentano ha detto delle cose che danno una cattiva immagine a chi non conosce il vostro giornale. Se voi parlaste soltanto di Dio, come ha suggerito lui, non avreste così tanti fedeli lettori. Spero che si levi un coro di disapprovazione all'intervento di Celentano e di solidarietà al vostro giornale da parte di tutti i vostri lettori. State dando un grosso aiuto a tutte le famiglie con le vostre rubriche e i vostri servizi. Avete avuto il coraggio di rendervi impopolari con delle giuste prese di posizione contro il comportamento scorretto di certi politici. Adesso posso riprendere a guardare Sanremo, perchè Celentano ha finito il suo intervento.

Con tutta la mia stima.

Rosanna Ruella



#32
Carissimo, la cosa che più mi ha infastidito, è che mio figlio ha ricevuto un messaggio di un compagno, che diceva " bello deve essere questo giornale dove lavora tuo padre, " ma per chi lavora!!!!!!....potere della tv.
Comunque siamo con lei e sul web ci facciamo rispettare e debbo dire che in tantissimi sono con noi.
buon lavoro

saluti
Nicola




#33
...detto da un romagnolo (terra già "anticlericale") può essere un ulteriore complimento. Spero che le ripicche dell'ex Molleggiato producano un aumento di vocazioni e di acquisti dei nostri giornali; tutto ciò che è umano è sempre migliorabile/perfettibile... ma da maestri come lui, le critiche possono essere un incoraggiamento a proseguire sulla giusta strada! buona vocazione e buon lavoro in redazione!

Marco



#34
Carissimo don Antonio,
sto soffrendo per le offese di Celentano, e voglio esprimere al mio giornale preferito e alla bravissima Franca Zambonini i sensi della più grande solidarietà per il suo "arrivederci" nel numero 7.  E' incomprensibile lo spazio dato da una televisione pubblica, sostenuta da noi tutti,  ad un "personaggio" che di valore ha solo il successo di poche canzoni molto datate. Ma nel tempo si è costruito un mito, utile ai ritorni pubblicitari, ma a nient'altro. Non ha sicuramente lo spessore, nè culturale nè umano per predicare. Ma chi ha alle spalle? Come si spiega la potenza che adopera per piegare alle sue volontà i dirigenti RAI? Il Festival della canzone, dov'è finito?. Basterebbero due giorni di canzoni, e basta. Via donnette famose per coca e amanti. Avanti a una presentatrice vera, professionista e brava.  Ho settant'anni, e sto diventando più debole di fronte ai sorprusi dei potenti e della disonestà. La speranza in un mondo migliore, giorno dopo giorno, si fa più piccola. Una volta alla settimana respiro un po' di ossigeno. Quando leggo Famiglia Cristiana. 
Continui, caro padre, a lavorare per tutti noi.

Marcella Skabar Bartoli




#35
Caro Adriano Celentano, sono una donna qualsiasi, con la famiglia, figli, lavoro, niente di eccezionale. C'entro poco con te, però, visto che pago il canone (e quindi pago anche per vedere te) posso permettermi una sincera e severa critica. Mi sei sempre stato simpatico, anche perchè fisicamente somigli molto a mio padre; però come levatura morale a mio padre non arrivi neanche alla cintura. Nella prima serata al Festival di Sanremo sei stato di una villania con le tue citazioni ai preti e via andare che mi è venuto spontaneo esclamare: a questi discorsi abboccherà solo chi in chiesa non ci va mai! Ma vacci per davvero in chiesa una qualche volta! Caro Celentano, diciamola come San Pietro: Signore, da chi andremo, solo Tu hai parole di vita eterna. E non tu don Adriano (ti chiamo così perchè hai fatto una predica in piena regola).
I preti veri ci portano Dio, ce lo danno "da mangiare", ci parlano di Dio! Niente preti e niente più Gesù per noi su questa terra. Rifletti
perchè sembra proprio che, nonostante i discorsi tu non creda affatto all'aldilà se sputi veleno come una serpe su delle persone che, con tutti i loro difetti, rappresentano Gesù per noi che crediamo. Metti giudizio perchè gli anni passano e la vita vera attende anche te.

Chiara F.




#36
Sono una vostra abbonata. Ieri sera, per pochi minuti, ho sentito Celentano dal palco di Sanremo offendere la “nostra” rivista!!!!!!!!!!!!!!!!!!Non so se l’ha mai letta o se per stupidità sua e degli autori si sono permessi giudizi così inopportuni!!!! Voglio esprimere la mia indignazione per quanto detto su un canale pagato da noi ( quindi anche l’eventuale beneficenza così sbandierata in fondo è pagata con soldi nostri) e sostenere ancora di più questo bel giornale.

Buon lavoro!!!

Silvana Fecchio Mazzone
#37
Caro Don Antonio, sono un abbonato a F.C. da quasi quarant'anni (intestato a mia moglie Elisa) e sono amareggiato per quanto detto da Celentano durante il festival di S. Remo nei confronti del nostro settimanale e altri giornali Cattolici, per cui propongo di non nominare per nessun motivo il suddetto personaggio, nemmeno per rispondere alle esternazioni pronunciate, ignorarlo completamente; sicuramente è la risposta migliore che gli possiamo dare, anche non pubblicando le E. mail, come questa, che le manderanno i lettori. Caro Don Antonio, continui sempre per la sua strada.

Bruno Lina




#38
Ieri sera, durante l’intervento di Celentano a Sanremo mi sono sentito offeso: da persona, da cristiano, da lettore di questa rivista e da amante della musica. È stato uno spettacolo osceno. Celentano ha usato, sfruttato, lo spazio televisivo, d'altronde in Eurovisione, per parlare degli affari suoi. Ma dico io è normale? Da premettere che ammiro Celentano come artista ed ho seguito tutti i suoi programmi (tranne l’ultimo). Un uomo, un’artista che va a dire in tv come la pensa su quella persona, quella rivista, questo Paese. Ma stiamo davvero scherzando? Io accendo la TV sperando di guardare qualcosa che mi faccia davvero dimenticare quello che la mia famiglia, il mio Paese, l’Europa e io stesso, stiamo facendo per tirare avanti, per avere, forse, un futuro e sento parlare di queste cose? Sento parlare di politica? Se avrei voluto sentire queste cose avrei cambiato canale, mettendo su Rai 2 per guardare “Ballarò”. Incredibile. Caro Signor Celentano, lei, come un ragazzino qualsiasi, si è messo a parlare male di giornali ecclesiastici e dei preti: ha per caso preso spunto da qualche link su Facebook? Mancava solo che dicesse che con il suo anello il papa può sfamare l’Africa e avremmo fatto bingo. Quanta ignoranza nel classificare dei giornali, che forse non ha mai letto se non di rado. Proprio lei, poi, che l’anno scorso ha difeso l libertà di informazione per il caso del signor Santoro. Lei è andato a diffamare in TV, il signor giornalista del “Corriere della sera”, e lo ha fatto con una semplicità, mi lasci passare la parola “schifosa”. Lei è andato contro ciò che “predica” nelle sue canzoni, nei suoi programmi televisivi e in quelli degli altri. Da lei non me lo sarei mai aspettato. Avrei preferito che avesse fatto satira, invece ha fatto politica. Sa, forse ha dimenticato di essere al 62° festival di Sanremo, festival della musica italiana … c’erano degli artisti che dovevano esibirsi e lei, persona che ora oso definire “finta moralista”, non gli ha rispettati, come non li ha rispettati chi le ha permesso di essere lì. I giovani non hanno provato e alle 23.15 io avevo solo ascoltato quattro canzoni. Ma sa perché ho acceso la tv sul festival? Per ascoltare la musica. Oggi volevo sedermi a tavola e parlare delle canzoni, litigare con mio fratello a cui non piace Gigi D’Alessio e dirgli che invece era stato un grande. Invece abbiamo parlato di lei, che è ormai diventato diverso ai miei occhi. Non può permettersi di usare un programma come Sanremo, in Eurovisione, per parlare della propria opinione. Ha accusato il giornalista del “Corriere della sera” ma lei ha fatto la stessa cosa con due giornali, due politici e un giornalista. Lei che pensa sempre ai lavoratori: sa quante persone vanno a casa se chiude un giornale? Lo sa? Lei che parla delle omelie dei preti, le ha mai sentite o, come ironizza un certo don Giovanni Berti sul suo sito con delle vignette, lei li odiava già quando andava in oratorio e non c’era “neanche un prete per chiacchierar”? Lei non può parlare della Chiesa se non ha un confronto con questa. Lei non può fare di tutta l’erba un fascio. Lei non può dire che don Gallo è il miglior sacerdote e dire che gli altri fanno schifo, perché lei non sa cosa fanno i sacerdoti nelle singole realtà delle loro piccole o grandi parrocchie. Ci sono sacerdoti che pagano le bollette delle famiglie che sono in difficoltà economica; ci sono ragazzi che offrono il loro tempo per il volontariato in parrocchia (doposcuola, assistenza agli anziani, agli immigrati); ci sono sacerdoti che vanno a predicare per strada e si battono per i diritti, sporcandosi per primi le mani, anche se parlano del paradiso; questo anche se non si fanno fotografare con un sigaro in bocca e una talare come vestito. Da giovane ventiduenne, affezionato a lei come cantante, ora mi sento di dire che per me, Celentano ha fallito. Avrei apprezzato di più che con Morandi avesse preso la chitarra e avesse iniziato a cantare “Il ragazzo della via gluck” “L’emozione non ha voce” “Storia d’amore” … invece ho visto un artista arrampicarsi a luoghi comuni per avere un applauso. Avrei potuto ricevere anche io i suoi stessi applausi sul palco dell’Ariston dicendo le stesse cose, ma me ne sarei andato a casa triste, perché avevo rovinato lo spettacolo, avevo fatto ripiombare giovani, famiglie e anziani nello sconforto di una situazione politica che non è buona, avrei diffamato giornali, politici e persone, avrei tolto a tutti la voglia di ridere con Rocco Papaleo. Per tutto questo GRAZIE signor. Celentano. Perché Sanremo non è più Sanremo.

Giuseppe Bonizio



#39
Caro Direttore,
è tornato il Duce, sul palco del teatro Ariston di San Remo: travestito da Adriano Celentano. E ha sentenziato, in maniera inappellabile, che il quotidiano Avvenire e il settimanale Famiglia Cristiana (colpevoli di averlo criticato) "andrebbero chiusi definitivamente". Eia, eia, alalà! Duce, a noi!

Nicola Bruni




#40
Buongiorno carissimo Don Antonio,

io sono nessuno, ma sono una assidua lettrice di FAMIGLIA CRISTIANA,il mio GIORNALE. Le invio questa e-mail,in quanto ciò che ho udito stamattina alle 6.00 dal tg rai-news24, mi ha letterlamente fatto sobbalzare dalla sedia,(premessa non ho seguito il Festival Sanremese,ho tante altre cose da fare)le parole del "guru celentano"riguardanti la chiusura di FAMIGLIA CRISTIANA e AVVENIRE,hanno ferito la mia mente,ho dovuto fermarmi e riflettere su affermazioni così gravi dette ad una platea così vasta....... la mia testa continuava a dire come una specie di mantra "MA COSA STA DICENDO MA COSA STA DICENDO???"è bravo come cantante,perchè non si limita a quello...........appunto! ma io voglio solo dirvi questo:

GRAZIE FAMIGLIA CRISTIANA
GRAZIE PER L'INSEGNAMENTO DEL VANGELO E DELLA BIBBIA
GRAZIE PER NON ESSERE SERVI DI NESSUN PADRONE,MA AL SERVIZIO DEI LETTORI
GRAZIE PER LE PAROLE DI SPERANZA
GRAZIE PER LE PAROLE DI CORAGGIO
GRAZIE PER L'INSEGNAMENTO ALLA CARITA'
GRAZIE PER L'INSEGNAMENTO ALL'ULMILTA'
GRAZIE PER LA CHIAREZZA CON CUI ESPONETE I FATTI SENZA NESSUNA FAZIOSITA'
GRAZIE PER LA BUONA PAROLA CHE TI ASPETTI TI VENGA DETTA,CHE NESSUNO TI DICE MAI,MA VOI, SI DITE
GRAZIE DI ESSERCI.

Serafina Belotti
#41
È incredibile dare un’ora di tempo, del “prezioso” tempo televisivo, ad un “ex grande” che, come tanti nella sua posizione, per non farsi dimenticare dal pubblico spara bordate senza senso e senza costrutto pur di continuare a far parlare di se. Se almeno avesse attaccato il finanziamento ai giornali (…), avrebbe avuto qualche briciolo di ragione, ma attaccare solo due testate perché lo hanno rimbrottato per la sua mancanza di sobrietà nel pubblicizzare il suo atto di carità…. Oltretutto atto che ha tirato fuori dopo che era stato reso noto il suo cachet….
E che dire del popolo prezzolato, per buona parte nell’orbita dalle case discografiche (sennò chi altro potrebbe andare per una settimana di seguito a dormire all’Ariston di Sanremo, che in sala si spellava le mani per qualsiasi. Il trash peggiore dell’Italia.
FC si è sempre battuta (e spero che continuerà a farlo) per una moralità nella vita pubblica, con tutti i governi e in ogni situazione, attirandosi le inimicizie di potenti e potentati. Spero continui così ancora a lungo.
Sono contento di aver appena rinnovato il mio abbonamento.

Cordialmente

Michele Pacinico

#42
Carissimi Amici Direttori,un GRAZIE di cuore e tutta la mia stima e vicinanza.
Scusate se sono partito in quarta, con l'incontenibile voglia di dirvi GRAZIE. Ieri sera non ho ascoltato il festival e anche le sere seguenti forse non mi andrà di ascoltarle.Il commento del Guru ha toccato "finalmente" le testate cattoliche!!! Non scendo nei notissimi particolari, ma conoscendo da anni i loro Direttori e quello che viene trasmesso in tanti coraggiosi articoli dai giornali cattolici, deduco che ANCHE QUESTA VOLTA AVETE COLPITO NEL SEGNO, e servito la LIBERTA' di espressione. Coraggio e perseveranza,i teatrini e gli applausi non vi appartengono!!! Grazie di nuovo.
Fraterni Saluti.

Giancarlo Guivizzani

#43
Piena solidarietà a don Antonio e a tutta FC. Ma non diamo eccessiva importanza a 4 fesserie di un tizio che ha fatto il suo tempo, che non ha più niente da dire e che è ancora, purtroppo, strapagato con i nostri soldi.
Questa è la Rai. Ho pagato il canone tappandomi il naso. Un festival, poi, decotto, che non dice più niente, con canzoni mediocri (temi uno più scemo dell'altro), un baraccone costosissimo che serve solo ai pubblicitari. Così va il mondo, purtroppo. E la Chiesa (CEI) non mi pare che protesti abbastanza.
Un caro saluto
Valerio Torreggiani

#44
Tutta la mia soliderieta' a direttore e staff di f.c.
E' proprio vero che non c'e' limite alla vergogna! complimenti per la bellissima rivista cui auguro mille e piu' anni di vita.

Cordiali saluti

Angela Occelli
#45
Mio diletto Direttore e Redazione tutta, le squallide e provocatorie dichiarazioni di Celentano mi hanno avvelenato moralmente e spiritualmente. Non potrò mai perdonargli il grave oltraggio alla nostra amatissima Rivista. E’ qualcosa su cui bisogna stendere un velo pietoso sopra. Povero “molleggiato” e povera Rai! Provo solo biasimo e tristezza. La nostra Tv di Stato tiene solo ed esclusivamente alla maledetta audience. Vale a dire che da oggi in poi non avrò nessun rispetto per quest’azienda così permissiva. Andate avanti senza timori. Non fatevi condizionare giammai da nessuno. Dovrei aggiungere tante cose, ma la tirannia dello spazio non me lo consente. Continuerò a volerVi bene sempre di più per la Vostra magnifica opera. Un abbraccio sincero e affettuoso dal Vostro irriducibile e devotissimo lettore.

Franco Petraglia

#46
Carissimo padre, le scrivo solo per dimostrarle la mia solidarietà per le inconsulte esternazioni del signor Celentano di lunedì scorso al festival di San Remo. A me personalmente Celentano mi è sempre piaciuto come cantante, molto meno come predicatore, ad ognuno il proprio mestiere........Tanto per cominciare non mi pare giusto che si consigli la chiusura di nessuna testata giornalistica e poi da come si è espresso il Celentano non mi pare che conosca a fondo almeno Famiglia Cristiana. Sono abbonata da anni e ogni settimana leggo il giornale a fondo, ogni articolo e non mi pare che per ogni argomento toccato,dalla posta alla politica, da pagine di varietà ad articoli di attualità, venga meno la lettura tenendo presente il Vangelo. In tempi bui passati e presenti è stato uno dei pochi giornali a denunciare situazioni imbarazzanti e fuori dalla logica del Vangelo.Il discorso si farebbe lungo, ma voglio soltanto farle presente che chi ha acquisito un pò di saggezza e di senso critico ,ha dato (alle parole del Celentano) il peso che meritano .
Con cordialità

Maria Grazia

#47
Caro Don Antonio,
sono un vostro fedele lettore, dato che considero Famiglia Cristiana una vera guida di vita e per la vita.
Fatta questa breve, ma significativa premessa, penso che il Signor Celentano non abbia letto molto nella sua vita il nostro settimanale. Sentendo le sue parole al festival di Sanremo, ho pensato di esprimere anche il mio umile e modesto parere in merito. Vorrei ricordare, che, Famiglia Cristiana oltre all'uscita settimanale, ha pubblicato nel corso degli anni vari supplementi che hanno sempre espresso in modo chiaro e con linguaggio semplice la dottrina sociale della chiesa e l'evangelizzazione nel mondo. La dottrina sociale della Chiesa, insegna che tutti noi, con la nostre diversità e situazioni di vita, possiamo raggiungere la santità. Le varie rubriche come il caso della settimana ed i vari articoli di solidarietà ci fanno ricordare le persone meno fortunate di noi, persone spesso dimenticate dalla Tv e da altre testate giornalistiche.
Un caloroso saluto e MENO MALE CHE FAMIGLIA CRISTIANA C'E'.

Fausto Fucentese

#48
Caro don Antonio,
le scrivo in merito alla sceneggiata architettata da Celentano in occasione del Festival di Sanremo. Sono rimasta letteralmente allibita fin dal primo momento in cui ha aperto bocca. Innanzitutto mi chiedo quale sia stato il filo logico che ha guidato il monologo sentenzioso del cantante: passa dalla Chiesa alla Corte Costituzionale, pretendendo di sapere tutto, di avere la verità su ogni cosa perchè se vi è un fatto che l'opinione comune reputa come scandaloso, occorre dare di che nutrirsi al populino. Tralasciando per un momento la profonda ignoranza mascherata da dogmatico ed ermeneutico intellettualismo, vorrei far notare il pericolo dell'affermazione :" Giornali inutili come Famiglia Cristiana ed Avvenire dovrebbero essere chiusi". In base a che presupposti, su che conoscenze, su che argomenti, si può permettere di classificare dei giornali come "inutili" auspicandone la chiusura? Non sto dicendo che tutti necessariamente debbano condividere la linea editoriale dei giornali sopra citati, ma in base al principio della libertà di pensiero e di stampa, così tanto osannati dal falso controcorrente Celentano, è giusto ed è sano che esista una varietà di opinioni che abbraccino anche l'ideale cattolico. Il voler chiudere tali giornali, sentenziare circa l'inutilità o la non professionalità credo sia una forte discriminazione non solo nei confronti dei cristiani, ma anche nei confronti di chi, pur appartenendo ad un'altra ideologia, sa perfettamente che la pluralità di forme di espressione sia alla base della democrazia. Con un paragone, magari un po' azzardato, ma meteforicamente efficace, penso che anche i regimi totalitari hanno iniziato esattamente facendo leva sull'ignoranza della gente, aizzando le folle contro determinate categorie di soggetti, cominciando con denigrare, sminuire taluni soggetti, privandoli della libertà di pensiero, di stampa chiudendone i giornali, espellendoli dai posti di lavoro. Tornando alle nostre vicende: non è che questo clima di laicismo a tutti i costi, di questo profondo oscurantismo, stia diventando più una moda da abbracciare, una questione di principio senza la conoscenza dei perchè e dei come? L'ignoranza della gente è giunta a livelli così paradossali che oramai si sente il bisogno di imprecare contro qualcosa, contro un'idea, un leitmotiv, non riuscendo più a identificare le vere cause del proprio malessere, avendo perso il gusto per una vera ricerca e sentendo come unico vero posto sicuro il sentire comune della massa. E chi, come Celentano, facendo parte della massa, utilizza e cavalca le idee della massa, non si comporta forse come quei dittatori, che, pur di far parlare di sè, di guadagnare qualche soldo in più, di raggiungere più fama e potere, hanno sfruttato dei malesseri della popolazione per portare a degenerazioni ineffabili? Forse bisognerebbe ricordare a Celentano che per essere ricordati non occorre sempre lasciare sul campo dei feriti. E forse, sarebbe anche necessario che qualcuno gli facesse presente che prima di inneggiare alla libertà, dovrebbe concederla agli altri. A tutti gli altri.
Eliana

#49
Vorrei essere solidale con tutte le persone che come me leggono la vostra bellissima rivista.
Famiglia Cristiana, a cui sono abbonata da anni non è solo un giornale passatempo, ma soprattutto un punto di riferimento importante per tutta la famiglia che vuole vivere basando la propria vita su dei valori guidati dalla Fede.
E' per questo che mi sento indignata su quanto è stato detto da Celentano nel corso del Festival.
Grazie per tutte le volte che le Sue Parole e i bellissimi articoli del giornale sono entrati nella mia casa e nel mio cuore.
Con infinita gratitudine una vostra affettuosa lettrice.

Girola Francesca

#50
Caro Don Antonio,
io che, a detta di mio marito, che è un cattolico osservante e praticante, sono una 'mangia preti' sono qui a
manifestarle la mia solidarietà, per l'attacco che, come ho potuto sapere dai giornali , Celentano ha sferrato contro di voi,un giornale libero,autorevole,l'ultimo baluardo contro l'arroganza dei potenti e dei falsi profeti. Vi prego,ma so già che non vi farete intimidire , continuate ad essere quel faro per tutte le coscienze,anche per quelle che non si riconoscono pienamente nella Chiesa ufficiale e che pure hanno bisogno di una guida e di una buona parola che voi sapete sempre
dispensare.

#51
Credo che questa volta il predicatore per antonomasia della televisione italiana abbia commesso un grave errore di valutazione. Sia Famiglia Cristiana che Avvenire hanno subito nei mesi scorsi ripetuti violenti attacchi per aver assunto posizioni decisamente fuori dal coro quando si trattava di censurare comportamenti ripugnanti dell’ex Presidente del Consiglio dimostrando coraggio e coerenza con il pensiero cristiano.
Attaccare due organi di informazione forse solo per difendere posizioni di privilegio economico appare un fatto grave e irrispettoso delle opinioni altrui.
La solidarietà nei confronti di Don Sciortino appare a mio avviso un fatto doveroso da parte di tutti coloro che amano il pensiero libero e soprattutto la capacità di critica e di censura quando accadono fatti molto gravi nella nostra amata Italia.

Elvano di Federico
#52
Le esaltanti “performances”, che il 62° Festival di San Remo sta proponendo ai telespettatori, hanno l'indubbio pregio di riproporre con forza la validità di una felice intuizione del vescovo Gilberto Baroni: il digiuno televisivo. Nella sua lettera pastorale “Io non mi vergogno del Vangelo” pubblicata per la Quaresima 1987 dedicava al cap. IV^ varie considerazioni sul digiuno e al paragrafo 112 affermava: “Il digiuno degli occhi o delle immagini è un’altra forma di digiuno assai importante per il nostro benessere spirituale. Durante la Quaresima, dovremmo saper reagire ad una certa epidemia di quella malattia che si chiama «videodipendenza». E’ la mania di voler vedere tutto; è la televisione aperta per ore e ore in tutte le case, senza alcun rispetto del silenzio, della tranquillità, senza tener conto dei ragazzi e dei bambini”.
Mons. Baroni constatava: “Credo che siamo tutti convinti che l’uso indiscriminato della televisione, specialmente nei riguardi dei ragazzi e dei bambini, è assolutamente fuori misura; è una forma di indigestione, di diseducazione alla quale dobbiamo reagire, imparando a scegliere e a discernere. Se cominceremo a farlo, sfuggendo alla tentazione che sia troppo strano o troppo puerile, ci accorgeremo che ha una incidenza sulla nostra vita, sulla preghiera, sui nervi, sulla disciplina dei sensi, della fantasia e dell’immaginazione, assai più grande di quanto crediamo”.
La proposta del vescovo Gilberto, che già nel 1984 nella lettera pastorale “La famiglia cristiana” aveva scritto: “La televisione blocca tutta la famiglia per ore”, ebbe allora vasta risonanza in Italia e certamente non ha perso di attualità non solo per il periodo di quaresima, ma per tutto il corso dell'anno.

Giuseppe Adriano Rossi

#53
Egregio Direttore a lei e tutta la Redazione voglio esprimere la mia solidarietà e la mia vicinanza a Famiglia Cristiana e contestualmente la mia indignazione per quanto esternato nei Vs confronti , a Sanremo , dal sig. Celentano " supernolleggiato " dello show business e garante con i suoi spot delle Ferrovie Spa.......... perchè continuano a costruire le case e non lasciano l'erba ? Ce lo deve ancora spiegare, forse per fargli guadagnare altri soldi?

I miei migliori saluti,

Luigi D'Angiulli

#54
Sono una fedele abbonata RAI e, con altrettanta fedeltà, ho sempre seguito il festival. Ma ora BASTA!!!!!
La prima serata è stata, a dir poco, nauseante e non mi riferisco all'esibizione canora ma allo spettacolo indegno di Celentano che, ispirato da incipienti squilibri arteriosclerotici, si erge al ruolo di profeta pronunciandosi in materie ed argomenti che,certamente, non sono alla sua portata. Con quale diritto esprime giudizi inconsulti sulla Chiesa, la religione, il ruolo dei preti e il contenuto del messaggio biblico! Il signor Celentano ha mai letto la Bibbia in vita sua? Ha mai seguito esercizi spirituali e di approfondimento delle Sacre Scritture? La sua partecipazione è stata fuori luogo e fuori posto. Il palco di un teatro non è luogo idoneo a trattare argomenti politici e religiosi, e il festival della canzone italiana dev'essere una spettacolo distensivo e rilassante, e non sono richiesti quegli "effetti speciali" precedenti all'entrata in scena del "profeta" che hanno procurato tensione e smarrimento in un momento in cui le persone erano predisposte a trascorrere serenamente delle ore di svago, dimentichi dei problemi sociali in cui viviamo.  Infine, quale abbonata rai, ritengo scandaloso il compenso assegnatogli e sarebbe opportuno distribuirlo agli abbonati, in ragione di un risarcimento a ciò che abbiamo dovuto subire. Cordiali saluti

Mariarosaria Gargiulo
#55
Certo , don Sciortino, che non credevo che tra di voi artisti e cantanti di varieté ci fosse cosi' tanto astio!!
Ho sentito celentano ieri sera!! Io sono con te ,anche se adesso senza Berlusconi sei meno gallo (sic) canterino.

Andrea

#56
Buon giorno, direttore.
Seguo la sua rivista da tempo e la apprezzo moltissimo per la verità, il coraggio e la professionalità dei suoi collaboratori. Ma le chiedo solo questa grande cortesia: non rispondete alle provocazioni di Adriano Celentano di ieri sera. E’ proprio questo che sta cercando. Così come, non solo lui, sta cercando di dividere i credenti proprio su queste cose. Sappiamo tutti chi ha torto in questo momento ma non cedete, per favore, a questa provocazione bassa e meschina. Credo che una rivista come Famiglia Cristiana debba dimostrarsi superiore a quest’uomo. Non lo so... io ho espresso il mio povero parere di prete di campagna e lo faccio perchè vedo come le nostre persone abbiano forse più bisogno di serenità che di confusione. Tra una settimana (forse meno) nessuno si ricorderà più delle parole di Celentano ma forse si ricorderà del silenzio (che a volte dice molto di più delle parole) di un saggio direttore che rinuncia alla vincita di una battaglia perchè sa che la guerra è ormai vinta già da tempo. Le rinnovo la mia stima e le auguro un buon lavoro.

don Paolo Furlan


#57
Piena solidarietà al vostro giornale, forse prima di parlare bisognerebbe leggerlo.

Sandro
#58
Buongiorno cari colleghi e caro Direttore,

sono un giovane giornalista di Verona, in Albo da un paio d’anni ma “praticante” oltre che cultore e laureato di materia da molto tempo.  Nel più semplice dei modi e senza moralizzare volevo esprimere la mia vicinanza e la mia completa disapprovazione alle calunnie lanciate ieri sera da Celentano durante la prima serata di Sanremo. È facile fare leva sul popolino puntando il dito contro i giornalisti, tanto in fondo sono tutti convinti di poter fare questo mestiere meglio di noi, e Celentano ha fatto proprio questo. Ha puntato il dito in modo sterile e bilioso. Continuate con il vostro lavoro, vi stimo e vi leggo con dedizione.

Buon lavoro

Matteo Bellamoli

#59
Egregio direttore,
desidero esprimere la mia più completa disapprovazione per le parole di Adriano Celentano contro la sua rivista, che leggo da quarant’anni e, oggi più che mai, ritengo la più onesta e libera, oltre che la più ricca di aperture alla fiducia e alla speranza in questo e nel mondo a venire. Forse non è neanche necessario parlarne, ma la platea era troppo vasta perché ci si possa permettere di snobbare le inutili parole di Celentano e far finta, come verrebbe di fare, che non siano state dette.
Grazie di cuore e un caro saluto
Giulia Corsalini

#60
Buongiorno,
non ho molto tempo di seguire i media, non sono abbonato ai vostri giornali, ma quando stamattina ho appreso della notizia dell’attacco di Celentano alle vostre testate giornalistiche, sono rimasto scioccato. Non capisco questo complotto in atto verso il Cristianesimo (vedi anche lo spettacolo di gennaio al teatro Parenti di Milano).
Stimavo il servizio pubblico di informazione, ma ora anche questo mi ha deluso. Continuate a fare il vostro lavoro e che la smettano di pagare fior di quattrini queste persone! Come avete detto voi che usino questi soldi per sfamare chi ha bisogno o comunque fare delle opere di bene.
Buona giornata

#61
Spett.le Redazione,
mi chiamo Giuliana Coltelli, risiedo nel Comune di Castel Maggiore (BO)... e sono una fedele abbonata alla rivista “Famiglia Cristiana”. Ho visto la puntata di ieri sera del Festival di Sanremo e soprattutto, ahimè, ho visto e sentito il delirante monologo di Celentano. Solo chi non legge la "nostra" rivista può assurdamente dire che fa politica, nel senso spregiativo che ha voluto dare lui.
Non sprechiamo altre parole per la triste e volgare messinscena, vi confermo, come penso faranno tantissimi vostri estimatori, la rinnovata totale piena fiducia alla rivista che mi accompagna da quando ero bimba (e parliamo di circa 50 anni fa).
Grazie per il vostro impegno.

Giuliana Coltelli


#62

Gent. Direttore,
l'invettiva di Celentano è vergognosa, si per la sua inconsistenza sia
perchè è sostenuta con denaro pubblico. Come vostro affezionato
lettore, Vi rinnovo la mia stima e la mia solidarietà.
Cordiali saluti
Marco Rausa
Bologna


#63
Egregio Don Sciortino complimenti per il Suo intervento su Rai uno. Sono veramente molto arrabbiata contro Celentano, fategli causa chiedendo i danni morali , avete fatto molto bene a criticare la Rai per l'enorme compenso dato al cantante. Ho sempre seguito il Festival di Sanremo perchè amo molto la musica . Questa sera quando lo vedo apparire cambio canale. In questo periodo devo usare le stampelle perchè mi hanno operato alla spina dorsale, se lo vedo al ritorno dal festival lo picchio! Tanti complimenti per la sua testata e mi raccomando PENALIZZATELO.
Cari saluti e tutta la mia stima
Carla Nani Mocenigo


#64

Mi considero un agnostico e non sono quindi particolarmente vicino alle posizioni della Chiesa, ma voglio manifestarVi la mia solidarietà. Non si può consentire che un "predicatore" super pagato invochi la chiusura di qualsiasi giornale, in specie se così vicino alla sensibilità di tanta parte della popolazione. Inoltre, non sono per privatizzare la RAI, ma per gestirla diversamente sì. Chiudere le redazioni estere e il Notturno Italiano (i cui conduttori sono stati licenziati) e poi strapagare Celentano non si può accettare. Il fatto che questi soldi Celentano li darà, forse, in beneficenza non cambia nulla; il servizio pubblico li poteva spendere meglio. Per altro, se Celentano è un cantante che canti, se vuole fare il politico liberissimo di candidarsi, ma non di farsi pagare per imporci il suo credo.
Giuseppe L. Bonanno
Castelvetrano

#65

Ieri sera ho avuto la certezza che il Sig. Adriano Celentano non abbia MAI sfogliato la rivista “Famiglia Cristiana”.
Come posso fare un abbonamento a suo nome non conoscendo il recapito? La fedele lettura del Vostro settimanale mi rassicura su quello che continuerete a fare anche in presenza di simili beceri attacchi: e non mi si dica che la RAI (alla quale pago regolarmente il canone dal 1976) era all’oscuro dell’intervento che il Sig. Celentano avrebbe fatto. Come cantante lo stimo, ma come uomo no. Il classico esempio di “Talento” male utilizzato.
Grazie e cordialità


#66
Caro Direttore,
volevo esprimere a lei e a tutta la sua redazione la mia solidarietà dopo gli irritanti ed imbarazzanti attacchi del famigerato ex-Molleggiato che purtroppo visto l'indice culturale medio "itaGliano" potranno avere l'effetto di aumentare ulteriormente gli attacchi consueti e gratuiti alla morale cattolica..... Ma questo è servizio pubblico? Frequento regolarmente la messa in varie chiese della Brianza (zona frequentata dall'ex-Molleggiato) e pur essendo spesso nelle ultime file ho sempre ascoltato la funzione assolutamente senza problemi tecnici o frastuoni....al contrario a volte l'acustica è troppo alta.
Comunque per certi versi devo ringraziare il Molleggiato perchè grazie alle sue esternazioni ho l'intenzione di abbonarmi alla vostra
rivista.
Buon lavoro!
Saluti
Sergio




#67

Ill.mo Direttore Don Antonio Sciortino,
innanzitutto la mia solidarietà a Lei e a Voi tutti della Redazione di Famiglia Cristiana!!!!!! Non ho visto il festival, perchè non mi interessa, ma quando ho sentito nei vari TG quello che si è permesso di dire il così ora chiamato "profeta" (che io chiamerei ...) circa FAMIGLIA CRISTIANA che non dovrebbe più essere pubblicata, sono rimasta basita, scandalizzata, non so che altro dire. Ma come si permette uno che si è fatto con le canzonette, di condannare, apostrofare il Vostro bellissimo settimanale, sempre interessante sotto tutti i punti di vista, ebbene sì che parla anche di politica, spiegata in modo serio e non fazioso, i servizi per la famiglia, gli inserti, Don Ravasi, Il Vangelo, la Bibbia, ecc. ecc. Di religione, di fede, di Chiesa, si parla molto de sempre, tutte le settimane!!!!!! Nella nostra casa è sempre entrata Famiglia Cristiana e sempre ci sarà !!!!!!!!! Alla faccia di quello che parla con l'auricolare, sappiamo perchè ............altro che silenzi...........E' una vergogna che alla TV pubblica, in prima serata, al festival, seguito soprattutto dai giovani, ci sia questo personaggio: sentire applaudire a queste "sparate" mi sono veramente arrabbiata........ma questi hanno mai letto Famiglia Cristiana.......e i giovani cosa penseranno ??? Non saprei che altro dire........ ribadisco a Voi la mia solidarietà, uno del genere non può fermare una cosa così bella......che torni alle sue conzonette. (e vada a farsi un giro nei paesi africani o nelle favelas brasiliane dove c'è tanta miseria e tanta sofferenza).
Un cordiale saluto.
Piera Montrasi


#68

Gent.Mo Direttore di Famiglia Cristiana Don Antonio Sciortino,

ieri sono rimasto profondamente colpito dalle ingiuste offese che il signor Celentano ha espresso nei confronti di un Grande Giornalista Aldo Grasso del Corriere della Sera, che non essendo presente non poteva difendersi, sono rimasto male per le ingiuste offese nei confronti di Famiglia Cristiana e dell'Avvenire che sono due testate di grande importanza in Italia che meritano profondo rispetto e che hanno fatto crescere moralmente gli italiani. L'Italia è un Paese Cattolico con Valori molto importanti. Ognuno deve affrontare i temi che conosce bene e con il rispetto del pubblico, e Lei a questo ha dato sempre prova di tenere. Celentano sconosce il Vangelo ne parla come ne può parlare l'ignorante della strada, non ha i requisiti per disquisire sull'argomento. Quando uno parla in Tv deve sempre sapere che ci sono bambini, cattolici, gli anziani, le persone che hanno una loro sensibilità e che non vanno mai offesi. Il tono del sermone di Celentano era "violento" con le solite battute scontate che dice da anni, chiudere un Giornale è come chiudere un Teatro... "Più giornali e libri uguale meno carceri" ha scritto un grande Scrittore. Per un lunghissimo periodo, ha avuto in Tv uno spazio eccessivo, ho sofferto, sembrava "Anno zero". Mentre io da Maestro ho invitato i bambini piccoli a seguire il festival per la bella presenza di Morandi, i bambini si sono spaventati quando è stato trasmesso l'effetto delle armi e del teatro Ariston che bruciava...
Ho sbagliato a invitarli a seguire l'evento dell'anno?
Anche i giornali di questa mattina pensano che il molleggiato abbia esagerato , ha sbagliato tempi e modi in una serata di sano divertimento, di canzoni, che sono slittate ad un orario incomprensibile. Celentano dice, che darà il ricavato in beneficenza , io non credo a questa affermazione (me lo dimostri) ha fatto sempre una vita dissoluta e da nababbo, non basta andare in tv a predicare per dimostrare di essere migliori degli altri. E una domanda devo porgliela: perchè la Rai ha invitato Celentano? Per alzare l'audience, per avere la prima pagina sui giornali?
Il molleggiato è un vecchio e triste personaggio, ingestibile e ieri ha dimostrato scarsa educazione e zero rispetto per gli utenti della Rai. Che vuol dire l'aria malsana in Teatro? Fuori i mercanti dal tempio della Musica!
Mi farebbe piacere che questa lettera fosse pubblicata su Famiglia Cristiana.
Affettuosi saluti
Maurizio Piscopo.






#69


Caro direttore,
le scrivo per esprimere la mia stima a lei e a tutti i suoi collaboratori per la linea editoriale di Famiglia Cristiana. Celentano, nonostante le sue pretese di pensiero libero e indipendente, è caduto nello stereotipo più abusato: un settimanale cristiano deve parlare di Dio! Qualcuno gli spieghi che il cristiano deve vivere la fede nella sua carne e in mezzo alla gente esprimendola nelle sue relazioni. E il suo giornale si occupa proprio di come i cristiani vivono concretamente le varie situazioni della vita e di quanto avviene nella società. Famiglia Cristiana non è un dizionario di teologia. Comunque è caduto un mito, il buon Adriano non ha saputo resistere alla tentazione di vendicarsi per le critiche ricevute sulla sua decisione molto pubblicizzata di fare beneficenza con il compenso di Sanremo.
Cari saluti
Rosalina.
#70

Carissimo Direttore,
mi chiamo Umberto Spreafico. Sono di Desio. Nella crociera dello scorso novembre le ho parlato del Palio degli zoccoli della mia città. Questo per farmi riconoscere. Ho un plauso e un invito da rivolgerle rispetto alla questione del signor Adriano Celentano. Il plauso: con Famiglia Cristiana vada avanti così, a tutta forza, perché é nel giusto ed il signor Adriano Celentano dica quello che vuole. L’invito: perché non trova il modo di far partecipare il signor Adriano Celentano alla prossima crociera di Famiglia Cristiana? Naturalmente come cantante e con un “cachet” molto contenuto, tipo loggione della Scala. Il nostro soggetto avrebbe così l’opportunità di conoscere dal vivo Famiglia Cristiana, i responsabili, i dirigenti ed i giornalisti che la gestiscono, le iniziative religiose di cui si occupano, anche in crociera, e per finire, la conoscenza di una buona componente di lettori. E' vero, avanti negli anni come lui, che la leggono con grande soddisfazione e la sostengono.
Umberto Spreafico
#71
Egregio Don Sciortino
La prego,non sia amareggiato! Le parole di Celentano sono, quanto meno.....(non voglio insultare) di poco buon senso.
Dove si è più vicini allo spirito divino se non nel Vangelo? Ebbene, per me, Famiglia Cristiana analizza proprio la vita di oggi alla luce del Vangelo, che non può essere letto in modo distaccato, avulso dal contesto sociale, storico e anche politico del momento. I suoi giudizi, le sue conclusioni danno una sferzata a chi non è nel giusto, incoraggiano chi ha incertezze e, soprattutto, fanno capire cosa si deve, o non deve, fare se non si vuol deviare dal giusto cammino.
Certe parole non possono intaccare la stima che i suoi lettori nutrono per Lei, per la sua capacità ,per il suo coraggio di andare anche contro corrente quando è necessario e,specialmente, di dire qual è la strada che, attraverso il Vangelo, ci avvicina a Dio.
Continui come sta facendo e,magari, potrà veramente illuminare certe menti e raddrizzarer certi comportamenti.
Con stima e riconoscenza
Maria Visca


#72

Gentili Direttori,
gentili redattori e giornalisti, mi chiamo vladimiro giacomello e sono un insegnante friulano. Non sono cristiano e non sono lettore di Avvenire o di Famiglia Cristiana, anche se raramente mi capita di leggerne qualche articolo. Sono comunque due testate di cui riconosco la serietà, la professionalità e l'impegno. Ho avuto modo di seguire lo spettacolo indegno visto ieri sera al festival di Sanremo, con l'intervento di Celentano, e, purtroppo, sono tra coloro che hanno alzato gli indici di ascolto della Rai. Preferisco non dilungarmi con i miei pensieri e le mie critiche, ma vorrei solo esprimere la mia solidarietà a voi tutti per l'ignobile manifestazione di intolleranza, e di ignoranza, che avete subito. Vi esorto, quindi, a continuare il vostro lavoro ed il vostro impegno per una società più giusta ed equa, specialmente in un momento storico così difficile come quello attuale.
Grazie
Vladimiro Giacomello

#73

Egr. direttore Don Scortino,

Mi chiamo Antonio Esposito e sono uno studente disabile calabrese che,appunto, per motivi di studio, vive a Roma.
Dopo le sconvolgenti accuse rivolte da Adriano Celentano, che purtroppo non è il solo a pensare simili sciocchezze, al suo giornale desidero esprimere tutta la mia solidarietà e un grazie immenso perché “Famiglia Cristiana” insieme a “L’Avvenire” sono gli unici, in Italia, a dar voce e a difendere i disabili e le loro famiglie. Nessun grazie sarà mai abbastanza per il lavoro che fate ogni giorno,
cioè quello di dar voce e difendere i più zittiti e ignorati da tutti. Grazie Direttore, continui a far politica,continui ad obbedire al dovere che i Cattolici hanno di fare politica, perché come diceva Don Tonino Bello “la politica non è la zizzania ma il buon grano del campo”.  Insomma parlare di politica come fa, e deve fare Avvenire vuol dire dare a tutti il senso delle virtù cristiane come speranza e carità, facendo capire a ciascuno il dovere “di scendere da cavallo”come il Buon Samaritano.
Dopo aver letto di Celentano per curiosità ho cercato su Google notizie su di voi e letto le anticipazioni del numero ed prossima settimana, ed è commuovente notare con quanto amore preferite che i soldi pubblici vengano destinati ai disabili e alle loro famiglie piuttosto che hai cacciabombardieri! Siete una benedizione per il nostro Paese, continuate così!
Fraterni Saluti
Antonio Esposito

#74

Mio marito ama le canzoni di Celentano, perciò, ieri sera, aspettava con ansia il suo intervento a S. Remo…
Dopo il patetico inizio coreografico con le “solite” immagini di guerra ecc ecc abbiamo “dovuto” ascoltare i suoi sproloqui.
Noi, abbonati a Famiglia Cristiana (io lettrice e promotrice incallita!), basiti davanti a tanta arroganza. Certo, se per caso, qualcuno ha sentito parlare di Gesù per la prima volta, ieri sera, dalla bocca di questo “re degli ignoranti”, avrà pensato bene di tenersi lontano da tale messaggio, visto che i suoi adepti sono di tale pasta… uno così, detentore sovrano della verità, giudicante supremo, potente e abusante di tale pubblico… che rabbia! Ma come si permette? Sicuramente non ha mai letto Famiglia Cristiana e, punto nel vivo dai commenti della splendida Franca Zambonini (da me totalmente condivisi!!!) invece di replicare civilmente per scritto sul giornale, ha pensato bene di abusare deliberatamente del “servizio pubblico” e delirare offendendo tutti i lavoratori delle due testate giornalistiche e il signor Grasso del corriere della sera. Le letture della Messa di oggi Giac. 1,26: se qualcuno pensa di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana…. E dal Salmo 14 Chi non dice calunnia con la lingua, non fa danno al suo prossimo e non lanica insulto al suo vicino… Tristissimi gli applausi di approvazione alle scemenze proferite da tale palco (tra l’altro infarcito di parolacce e mediocrità)e squallida la standing ovation finale. Don Antonio, sicuramente i lettori di Famiglia Cristiana non c’erano all’Ariston! Direi che, in fondo, è quasi una buona cosa: anche Gesù non era ben accetto in certi ambienti e doveva essere soppresso… vuol dire che Famiglia Cristiana cammina dietro a Lui! Un abbraccio a te Direttore e tutta la redazione!
Volevo dirtele queste cose!
Rita

#75

Sino a quando dobbiamo sopportare questi deliri da parte di celentano? Vi assicuro che se per caso dovessi vedere la sua foto sulla mia rivista, FC, non l'aprirò più.
Giungato Giovanni

#76
Egregio Direttore,
Le esprimo anche a nome della mia famiglia piena solidarietà per le parole senza senso pronunciate ieri in quel di Sanremo da Adriano Celentano, un predicatore al massimo livello di vuoto assoluto. Un profondo senso di disgusto lo provo anche nei confronti dei vertici RAI che hanno fatto della TV pubblica un grande palcoscenico di aria fritta e volgarità. Con molta tristezza mi sento di affermare che abbiamo imboccato la strada del non ritorno.
Distinti saluti
Gianfranco Riggi


#77

Egregia Redazione di "Famiglia Cristiana",
voglio esprimerVi tutta la mia solidarietà per i deliranti insulti rivolti al Vostro Settimanale, ieri sera, da Celentano. Non sono né un cattolico osservante né tantomeno praticante, ma da cittadino italiano sono rimasto disgustato dagli sproloqui pronunciati da quel maldestro tele-venditore di ideali taroccati. Sono ancora più disgustato oggi che emerge la verità su quegli insulti gratuiti e scomposti: si tratta semplicemente (e c’era da aspettarselo) di una specie di vendetta vile e personale nei Vostri confronti perché, probabilmente, nelle scorse settimane, lo avete criticato per quel compenso assurdo che riceverà. E non importa se poi, in pompa magna, lo devolverà in beneficenza (e mi raccomando, a questo punto, assicuratevi che lo faccia!). Semplicemente non avrebbero dovuto darglieli tutti quei soldi perché uno così poi si monta la testa e pensa di poter dire tutto quello che gli viene in mente. Il comportamento più triste è stato comunque quello del pubblico in sala che, complice, invece di fischiarlo per le stupidaggini che ci vomitava addosso, si è alzato in piedi ad applaudirlo. Un voto negativo va anche ad una persona seria come Morandi che non ha avuto il coraggio di dissociarsi. La mia solidarietà va naturalmente anche ai sacerdoti e frati che quel falso profeta da strapazzo ha insultato con argomentazioni ridicole almeno quanto la sua "esibizione".
Cordiali saluti,
Fabio Mastroni da Nuoro.


#78

Carissimo Direttore e collaboratori tutti, GRAZIE.
Da ieri sera (e l'ho scoperto solo questa mattina in quanto da anni, e men che meno questa edizione, NON seguo il festival) ho un motivo in più per leggere e diffondere la vostra preziosissima rivista; e voi una motivazione in più per continuare a fare quello che state facendo in modo egregio in questi anni! I bravi cantanti dovrebbero limitarsi a cantare eviterebbero così di far subire stonature laceranti a chi li ascolta.
Un saluto riconoscente a tutta la redazione
Valter Passarotto



#79

Gentile Sig. Direttore,
dico grazie a Celentano, il profeta del nulla. Fino ad oggi non ero abbonato alla Vs. Rivista. Da oggi in poi lo sarò per sempre. Mi chiedo se gli uomini, con il passare del tempo, perdano solo i capelli o anche la testa. Grazie per il Suo Giornale e per il Vostro impegno.
Grazie per l’informazione che fornite e Buon Lavoro! “Non ti curar di lor ma guarda e passa...” (Dante) .
Avv. Francesco Antille

#80
Gentile Direttore,
 vorrei esprimerLe la mia più affettuosa solidarietà, e il mio profondo disgusto per le accuse false e offensive fatte da un signore che si professa cattolico fatte attraverso la televisione di cui la responsabile assoluta signora Lei si professa cattolica. Come sia possibile dare uno strumento come la televisione che raggiunge tutte le case ad un personaggio che almeno ieri sera sembrava un invasato predicatore come si vede  a volte nelle televisioni americane. Spero che oltre a quel signore chiederete le scuse anche ai massimi dirigenti della rai, sono tanti anni che leggo la vostra rivista e onestamente posso affermare che come non mai in questi ultimi anni trovo spesso argomenti che vanno nella direzione della dottrina sociale della chiesa, e quando criticate i governi non avete mai risparmiato nessuno nè di destra nè di sinistra. Grazie per l'ospitalità e mi raccomando non fatevi intimorire.
Artioli Franco Villadose



#81

Solidarietà a FAMIGLIA CRISTIANA. La CEI ha fatto molto bene a rispondere a Celentano, il quale in una sola serata ha distrutto il mito Celentano sostituendolo con un carnet di ipocrisia.
Vi ammiro, ciao


#82

Vorrei proprio sapere dal sig. Celentano quale prete ha ascoltato finora o in quale Chiesa abbia trascorso il suo tempo se non ha mai sentito parlare di vita eterna, di amore per la vita. Come cattolica e come cristiana sono molto amareggiata per ciò che e' uscito dalla bocca del RE DEGLI IGNORANTI. Mai un appellativo si e' dimostrato cosìappropriato. Al vs giornale tutta la mia solidarietà.
Daniela C. Tradate


#83

Caro Direttore,
non seguo il festival di San Remo perchè le canzoni di oggi non mi interessano. Ho appreso però dal TG di un attacco alla testata da Lei diretta da parte di Celentano che certamente non gli fa onore. Vada avanti per la sua strada e,ne sia certo,troverà sempre maggiore consenso e più amici.
Angelo Santabarbara


#84

Egregio direttore,
vi esprimo la mia solidarietà per l'ingiustificato attacco d a parte di Celentano. Il vostro è un giornale ricco di argomenti che vengono tr attati con sapienza ed equilibrio, e senza fare sconti ai potenti. Guardi io non sono certo una bigotta (leggo il vostro giornale, L'Espesso, l'Unità e Repubblica), ma sentire dire, nell'ambito di una trasmissione di canzonette, certe sce mpiaggini, mi ha fatto davvero arrabbiare. Celentano deve fare il cantante, non pontificare a vuoto, e specie con 14 milioni di telespettatori davanti! Ma mi creda...ho il dubbio che non sapesse davvero bene quello che diceva! L'età avanza...
Complimenti per il vostro lavoro
Angela Bareggi

#85
Esprimo a tutti voi piena solidarietà per le dichiarazioni vergognose di una persona che ha perso di vista tutti i valori della vita, e che per restare attaccato al carro della popolarità è disposto a "sparare cavolate" contro un punto di riferimento fermo della vita cristiana e non solo. E poi ha il coraggio di dire che è un uomo libero e che è a favore della libertà!
Continuate a lavorare per evitare la scomparsa di un punto di vista necessario;quello cristiano. Ve lo chiedo da credente.
Avv. Remo Cagnazzo



#86

Da un abbonato tutta la solidarietà possibile per le assurdità che (senza possibilità di replica) sono state lanciate contro il nostro giornale.
Detto questo, non sarebbe male che tra noi credenti (preti ma anche laici!) si parlasse e si riflettesse di più sul Paradiso.
Carmine Strocchia



#87

A proposito di Celentano.
Sono nata nel 1959 e sono cresciuta con Famiglia Cristiana, che è stato per me uno strumento di formazione morale e - perché no? - anche politica, nel senso più alto del termine. Di come un cristiano concretamente deve essere, con quali situazioni si deve confrontare e come queste situazioni vadano affrontate l'ho imparato dal vostro giornale (gli articoli sul mondo, le lettere al padre). Magari non sarà perfetta, ma è un'ottima rivista, perché con il suo linguaggio chiaro e diretto arriva a tutti.
Distinti saluti,
Maria Emilia Savi



#88
Buonasera,
 non si preoccupi per le parole di Celentano. Stimo molto la vostra rivista. Continuate così. Siete liberi, trasparenti e obiettivi. Siete una voce importante nell'ambito del mondo cattolico. Comprerò ancora di più la vostra rivista.
Cordialmente.
Marina Magnaldi


#89
Buongiorno Direttore,
Sono orgoglioso di essere un abbonato di Famiglia Cristiana e di esserlo da parecchi anni.Solo una brevissima (non merita di più) considerazione sulla “mediocre” uscita di Celentano a Sanremo. Ma il “Molleggiato”, ha mai letto “Avvenire” o “Famiglia Cristiana”? Tutte le inutili e innumerevoli pause, le faceva per attirare attenzione, o perché ha dei vuoti di memoria e non ricorda cosa deve dire? Davvero la gente poi si chiede se davvero il canone è giusto pagarlo per avere in cambio interventi come questo oppure programmi come L’isola dei famosi……..
Di questo la RAI è la vera responsabile e dovrebbe darci qualche spiegazione, visto che questi personaggi li paghiamo anche noi.
Grazie a Lei e a tutti i suoi collaboratori.
Buon lavoro
Filippo da Verona



#90

Solidarietà da parte di Nicola Marchesoni (redazione web dell'Adige)


#91

      Sono indignata contro "il re degli ignoranti" che ancora una volta si è dimostrato tale. Indignata perchè in qualche modo ci ruba i soldi per sparare cazzate… persino su Dio. Non ha mai sentito dire, il nostro ignorante, che il regno di Dio è in mezzo a noi? Non è necessario riempirsi la bocca di parole su Dio per far avanzare il suo regno. Questo avanza grazie al lavoro di promozione dell’uomo che ognuno di noi compie lì dove è chiamato a operare (al giornale, nella scuola, in banca, in fabbrica, con il nostro vicino ecc…), non a parole, ma facendo con onestà e verità il proprio dovere. E’ l’umanità riuscita il regno di Dio e alla sua riuscita dobbiamo collaborare tutti qui e ora, non nell’aldilà, scrivendo anche di politica, di mafia, di problemi vari perchè sono i problemi di questa umanità che ci sta a cuore e a cui ci doniamo nella scia di Gesù che non è rimasto in paradiso e che ha parlato soprattutto dell'uomo e della donna e si è speso per questa umanità perchè lì c'è Dio. Anche noi ci doniamo a questa umanità... senza pretendere 300000 euro. Un consiglio al nostro Ignorante: si faccia un bel corso di Sacra Scrittura, forse capirà qualcosa di più…anche sull’uomo oltre che su Dio.
Luigina Cometto



#92
Carissimo direttore,
ho in mano il nuovo numero di FC e devo assolutamente interrompere la lettura per l'urgenza di farle i miei complimenti più affettuosi! Un giornale BELLO, intelligente, interessante, accattivante nei contenuti e nell'impaginazione.
Navigo spesso in internet per ricerche di tipo didattico e catechetico e trovo infinità di immagini e contenuti del tutto inadeguati a parlare di fede, di Dio, di ... paradiso (sic!); in questo panorama la vostra rivista spicca per nitidezza dei valori e aderenza ai linguaggi attuali della comunicazione.
Grazie!
Secondo me, fate un grande servizio alla Chiesa e al Vangelo.
Un abbraccio.
Alessandra




#93

Che brutta fine che ha fatto!
Ho visto un genio ridotto come un radicale qualsiasi. Sì, credetemi: Celentano come Pannella. A parlare male dei preti. Perchè gli altoparlanti delle chiese hanno il volume basso (!). Tranne il parroco di Galbiate, perchè ha capito e l’ha alzato.
Ho visto uno che si definisce cristiano, che citando il Vangelo, ha dato del deficiente ad un critico televisivo (Aldo Grasso) che, guarda caso, non lo ama molto.
Ho visto uno che da 50 anni rivendica spazi di libertà, chiedere di chiudere due giornali (Avvenire e Famiglia Cristiana) che, guarda caso, l’avevano criticato.
E ho visto uno (e questo sono io) che t’ha sempre difeso, Adriano, e ora si sente un pò cretino.
Rosario Carello


#94

Caro Direttore,
ormai è un attacco alla ragione se definiamo la RAI un’azienda culturale: le risa dei dirigenti RAI in prima fila quando Celentano, ignorante e vendicativo, vi attaccava (tra l’altro come il “metodo Boffo”) ; la presenza di Belen Rodriguez, dopo le sue scandalose immagini in rete; e poi ancora tanti esempi di televisione ignorante e stupida …
Per riformare la TV pubblica, ricordiamo pagata con i nostri soldi, basta un decreto che annulli l’attuale C.A. e dirigenza, poi chieda alla Scuola, Chiese, sindacati, giornali, cinema, enti locali…di nominare un loro rappresentante per il nuovo C.A. il quale poi farà le sue nomine autonomamente: ecco la nuova RAI!
Sono vicino a voi e da oggi ancora più affiatato lettore. Mario Marino




#95

Egr. Sig Direttore Don Sciortino,
 sicuramente la sua grande esperienza e la sua coerenza non Le faranno prendere in considerazione la benchè minima parola del Celentano “pseudocensore” al quale sicuramente manca un po’ di introspezione .
Diversamente avrebbe potuto prendere di mira quanti in questa povera Italia calpestano i diritti dei piu’deboli ed indifesi prendendo l’esempio di
Famiglia Cristiana che probabilmente non ha mai letto.
Rinfrescando il detto Dantesco verrebbe da dire di “non ti curar di loro ma guarda e passa”.
Egregio Direttore da “Esperto Nocchiero quale Elle è” La ringrazio per l’ottima conduzione della “Grande nave di Famiglia Cristiana” che ci orienta e guida nel mare della tempesta in cui la nostra Societa’ si sta avviluppando sempre piu’ e grazie davvero della sua presenza quotidiana che mi e ci ricorda l’esistenza del Vangelo “Sale” della nostra vita.
Auguri a Lei e tutta la Redazione del Periodico “FAMIGLIA CRISTIANA”.GRAZIE.
Roberto Anconetani




#96
Buongiorno Direttore, sono un Vs. abbonato.
Celentano ne avrebbe avuti di "scandali" da denunciare, anche rivolti alla Chiesa...
Per questo mi ha fatto molto male che se la sia presa proprio con chi, come voi, si mette in gioco totalmente - col coraggio di andare "contro"- per esser fedele al Vangelo.Un amico prete, ormai in Paradiso, al mio lamentarmi circa le "resistenze" trovate
al mio impegno politico in quanto cristiano, mi disse "Sai qual'è l'esatta misura del nostro essere cristiani in autentica fedeltà? Proprio le resistenze, i dolori che dobbiamo sopportare. Se uno vuol essere cristiano, si impegni a Vangelo aperto: se troverà dolore sulla sua strada, questo sarà il segnale della sua fedeltà a Cristo e alla Parola." Dunque alleluja don Antonio; finchè la vostra opera sarà fedele e perciò rischiosa sarete sempre sulla Buona Strada.
Con affetto,
suo Gian Paolo B.V.






#97

Gentile Direttore di Famiglia Cristiana Antonio Sciortino,
Sonno abbonato alla rivista da lei diretta, da altre 30 (trenta) anni, in merito a quanto è avvenuto nella serata televisiva in oggetto comunico che non condivido l'attacco mosso dal mollegggiato, pertanto mi limito a dire: continui pure a mantenere la linea, fino ad ora. intrappresa indipendentemente dagli attacchi ingiustificari mossi da chi pensa di dare lezione a tutti.
Auguri e buon lavoro.
Giancarlo Falcioni





#98

Veramente il caro Celentano ha esternato il peggio della superficialità.
Caro Celentano lascia perdere, l’aria da santone che stai lentamente assumendo negli anni, si addice solo al mondo dello spettacolo! Hai perso un’altra occasione per stare zitto.
A voi di Famiglia Cristiana tutto il sostegno della mia famiglia.
Patrizia Rossi


#99

Mi sento offesa e indignata per l'intervento di Celentano, delusa per Morandi.Sono scandalizzata che la Rai che ci sollecita giustamente al pagamento del canone ci proponga e spenda, migliaia di euro per, un imbecille presuntuoso
Celentano ha scritto delle canzoni bellissime, ma quando si è cimentato nei monologhi è sempre stato un fiasco indipendentemente dai contenuti; questa volta la sua presunzione ha superato qualsiasi immaginazione.Viene proposto come un oracolo, ma che competenze ha perché gli venga dedicato uno spazio così enorme. Spero che non lo ripropongano in seconda serata.
Il festival della canzone è diventato ormai uno spettacolo infinito, vista la durata delle singole serate e i giorni dedicati al festival, io personalmente da anni non riesco più a seguirlo, perché finisce a tarda notte e il mio interesse per le canzoni viene sacrificato da tutti gli altri "spettacoli" che vengono introdotti.
Tramite voi vorrei chiedere alla Rai maggior rispetto per tutti, e vorrei proporre alla Rai di anticipare i programmi di prima serata così come è stato fatto per SanRemo, così al mattino ci alzeremmo un pò meno assonnati.
Al direttore di Famiglia Cristiana e di Avvenire tutto il mio sostegno e vicinanza.
Franca Rotta



#100

Caro Direttore, non c'è certo bisogno della mia attestazione di stima nei suoi confronti ma, a seguito di quello che abbiamo sentito da Sanremo mi obbligano a ribadirLe tutte le mie più sentite considerazioni di stima per tutto quello che fà.
Le parole di Celentano autodefiniscono il personaggio, solo la sua bocca pagata purtroppo anche da noi contribuenti, dovrebbe chiudersi.
Mi rattristano comunque queste elucubrazioni perché sviliscono il lavoro giornaliero di tutti
quei lavoratori onesti che stanno dietro una testata giornalistica.
Fraterni saluti da un suo costante lettore.
Antonio Battisti



#101

Cara Famiglia,
ieri sera mi sono sentita umiliata da un Festival così volgare nelle parolacce dei "comici" e così assurdo nelle paternali di Celentano.
Sono alquanto delusa di quella che chiamavano "mamma RAI" perché di mamma, non ha proprio nulla!
E' per noi matrigna insidiosa, che spreca i nostri soldi di abbonamenti per proporci spettacoli troppo spesso diseducativi e irrispettosi, privi di valori ed ipocriti, poi ... guarda un po' da che pulpito sono uscite le critiche a te e ad altre testate. Non parliamo poi della pubblicità, sempre pronta ad interrompere tutto e tutti.
Quanti sprechi di scenografia, quando sarebbero bastati i fiori e le canzono con C maiuscola per farci gustare quello che dovrebbe essere il vero "SanRemo". In tempo di crisi, si sarebbe dovuto realizzare il tutto in maniera più sobria tagliando sprechi e compensi.
Esprimendoti il mio apprezzamento per saper andare anche contro corrente, cordialmente ti saluto.
Marta Rambaldel


#102

Caro direttore,


le parole sgangherate e prive di senso di Adriano Celentano feriscono la sensibilità non solo di coloro che, come me, si riconoscono nelle belle pagine della rivista, ma anche di quanti hanno a cuore il bene indisponibile della libertà di stampa.
Non si può, infatti, invocare la chiusura di giornali solo perché la si pensa diversamente.
Desidero dunque esprimerLe tutta la solidarietà possibile, e, insieme, l’augurio che Famiglia Cristiana possa continuare a svolgere ancora per tantissimo tempo il suo prezioso servizio di informazione da protagonista del dibattito pubblico.
Con stima, riceva un caro saluto,
                                                     On. Mimmo Lucà


#103


Sono sempre stato un ammiratore di Celentano, ma questa volta l'artista sbaglia completamente anche nel merito. Avvenire e Famiglia Cristiana cercano costantemente di approfondire e di spiegare faticosamente una situazione difficile, dolorosa, lacerante del nostro mondo che non si può liquidare con un paio di battute.


Il presidente dell'UDC Rocco Buttiglione
#104


Gentile Direttore, caro don Antonio,
desidero ringraziarLa innanzitutto per la Sua preziosa presenza al Teatro Cristallo la serata del 13: è stata una bella serata, che ha portato riflessione e esame di coscienza! E poi sempre avanti con la Sua professionalità e il Suo messaggio vivo, perchè i Celentano passano, anche se pensano di essere depositari della verità.
con affetto.
dott. Pio Fontana
Presidente
Teatro Cristallo Theater





#105


Carissimo Don Antonio,
esprimo, a nome mio personale e degli amici del Telamone, la più sincera stima e la più grande solidarietà a Lei e a tutto lo Staff di Famiglia Cristiana e condivido in pieno le Sue parole:"Sono sorpreso da un attacco che non ha senso, evidentemente Celentano non conosce 'Famiglia Cristiana', lo sfogliasse, lo leggesse, di tutto ci si puo' accusare ma non di parlare della fede”. Ha proprio ragione! Famiglia Cristiana fa viaggiare il Vangelo nella società, fa sfogliare dai cuori le Sacre Parabole, dà voce alla Verità, è fedele alla Famiglia di Nazaret, è contro la “polvere” della menzogna e si prodiga per farla scivolare e fare brillare la “ luce”, accende il desiderio di comunicare con i pleniluni della preghiera per non essere oscurati dall’eclisse, di vedere sorgere l’aurora della vita per non finire tra le braccia della notte, di svegliare la coscienza per non restare delusi dal suo sonno. Famiglia Cristiana combatte con fervore e dedizione per l’unità della famiglia cercando di proteggerla, salvaguardarla, fortificarla nella consapevolezza che essa è alla base della società. Lotta per la dignità umana affinché non sia profanata, per l’onestà affinché non sia sgretolata, per l’etica affinché non sia distrutta. Famiglia Cristiana è dalla parte degli emarginati, immigrati, rom, poveri, deboli, bambini, anziani, disoccupati, adoperandosi per fare respirare il Paradiso a chi spesso, purtroppo, è soffocato dai miasmi di situazioni infernali. E’ dalla parte della giustizia, di quella giustizia che rende l’uomo giusto e quando si occupa di scottanti problemi di attualità sprona a dare risposte adeguate alla legge morale, come quando si occupa di politica lo fa per ricordare ai politici di essere a servizio degli altri e non di se stessi. Parlare male di Famiglia Cristiana vuol dire parlare male del bene e ciò non è bene e non fa bene.
Giuseppina Mira

#106


Sono Isabella Palmisano scrivo da martina franca ( ta ) elenco brevemente i miei disappunti a riguardo di Celentano:

-Ricordare a celentano che anche il clero va a votare e che con maggior ragione devono occuparsi di politica e quindi anche delle sorti del popolo.
-Possibilmente aumentare la vendita di Famiglia Cristiana e dell'Avvenire perchè dà lavoro a parecchie famiglie in maniera dignitosa ed onesta.
-Celentano deve preoccuparsi di tutt'altra stampa da abolire ad esempio: pornografica perchè depravano tutti coloro che ne vengono a contatto.
-Inoltre,quello che vien detto dai TG, Celentano come persona anziana, potrebbe proteggere i suoi simili maltrattati nelle case per anziani.
-Aggiungo, che lui non può parlare di malati terminali perchè questo compito lo deve svolgere chi ne è competente.
-E' evidente che lui non ha avuto mai a che fare con un lebbroso.
La mia opinione è che è stato tutto detto per aumentare le odience, ma ha anche aumentato il nostro disappunto di fans.
E per tutto quello che ha detto in passato, ora dimostra di essere pieno di falsi moralismi.
L'occasione è gradita per porgere cordiali saluti,in attesa di un vostro riscontro.
Isabella Palmisano



#107

Buongiorno,
siamo dei vostri affezionati lettori da più di 20 anni, e volevamo farvi sentire la nostra vicinanza dopo gli attacchi sconsiderati di Celentano.
Famiglia cristiana è una rivista coraggiosa, che parla in modo chiaro ed onesto, e questo da fastidio sopratutto a chi, non è ne chiaro, ne onesto come, appunto Celentano,
Che parla di paradiso in cielo, e però incassa in 2 serate il canone pagato da 6250 famiglie, dimenticandosi che, se ci fosse più equità e giustizia nei compensi del proprio lavoro, fra tutte le persone, forse ci sarebbe più paradiso per tutti anche qui in terra.
Tanti saluti e buon lavoro
Tiziano Ceradini e Nadia

#108


Carissimo don Sciortino e redazione di FC, immaginiamo che oggi sia una giornata convulsa e che sarete “invasi” da comunicazioni di ogni tipo, tuttavia vorremmo comunicarvi il nostro sostegno e l’orgoglio di essere abbonati ad una rivista che sa mantenersi autorevole e libera dai condizionamenti.
Il nostro “sostegno” è certamente poca cosa rispetto al “carico” che per il vostro lavoro dovete abitualmente portare, ma crediamo fermamente al valore della “con-divisione” e pensiamo che la “famigliarità” si costruisca con la vicinanza tra le persone, qualunque sia il loro “ruolo” (giornalista e lettore), ed anche attraverso un mezzo un po’ arido come una e-mail.
Con stima e sincero affetto
Mario e Elena Banfi


#109

Caro Direttore,
ci chiediamo a quali bassezze sia arrivata la comunicazione e la televisione in Italia. Che peccato usare il servizio pubblico ed un palcoscenico come quello di Sanremo, che conta tanto pubblico, per sproloquiare contro la Chiesa invece di cogliere l’occasione per lanciare messaggi positivi e costruttivi.
Evidentemente Celentano non sa o vuole negare che quotidianamente la stampa cattolica con in testa Famiglia cristiana e Avvenire trattano temi e argomenti che rientrano negli insegnamenti della Dottrina sociale della Chiesa la quale sollecita l’impegno di tutti al sociale e
al politico.
Un impegno in difesa dei diritti della persona umana, voce di chi non ha voce, sulla scia di testimoni della fede che hanno fatto della politica lo strumento al servizio della carità orientato alla realizzazione del bene comune.
Inoltre, se Celentano avesse letto di più Famiglia cristiana invece di fermarsi ad attaccarla conoscerebbe l’impegno dei suoi giornalisti volto a documentare quello che succede nei Paesi del Sud del mondo con una attenzione estranea a tanti altri giornali, e saprebbe che il volontariato cristiano come quello che Focsiv rappresenta porta avanti il suo impegno anche grazie al sostegno di questo tipo di giornalismo che fa della Dottrina sociale della Chiesa parola viva e incarnata nella storia dell’umanità, come è nella natura intrinseca della fede cristiana.

Ringraziandovi ancora per quello che fate rinnoviamo a te a ai tuoi collaboratori la nostra stima e solidarietà

Sergio Marelli
Segretario generale FOCSIV

#110

 


Caro don Antonio,
sono un insegnante di Fisica presso il Liceo di Gallarate (VA), in casa mia "Famiglia Cristiana" arriva da oltre cinquant'anni ed ieri sera mi sono sentito avvilito per le vergognose parole rivolte contro di voi da Adriano Celentano, il quale ha dimostrato davvero di essere il Re degli Ignoranti, nel vero senso della parola. Possibile che proprio lui, che parla tanto di Vangelo e canta canzoni dedicate all'incontro con la Samaritana al Pozzo di Sichem, non sappia che solo chi è senza peccato può scagliare la prima pietra? Anche il Molleggiato, come la manzoniana Donna Prassede, secondo me ha scambiato Dio con il proprio cervello. Per quel poco che conta, perciò, volevo attestarLe tutta la mia solidarietà. Con stima, Suo
prof. ing. Franco Maria Boschetto


#111

 


Caro Direttore,
voglio esprimere a Lei e a tutti coloro che lavorano per Famiglia Cristiana, la mia solidarietà contro il violento attacco del Sig. Adriano Celentano.
Leggo Famiglia Cristiana da quando ho imparato a leggere, cioè da oltre 43 anni. Il giornale ha rappresentato per me un utile ausilio di formazione sociale, morale e cristiana.
Forse il Sig. Celentano legge qualcosa di diverso, oppure se legge Famiglia Cristiana non riesce a comprendere la funzione ed il ruolo svolto dal giornale per la crescita di tutti i lettori.
La Rai poteva benissimo risparmiarsi il compenso, perchè nel suo complesso l'intervento del Sig. Celentano è stato certamente diseducativo e non in linea con lo sforzo che tutti stanno facendo per ridare dignità a questo Paese.
Auguro un buon lavoro a tutti invitandovi a continuare sulla strada di sempre.
Enzo Benedetto Primiceri


#112

 


Ho sempre seguito le vostre coraggiose battaglie contro Berlusconi. Come fa Celentano a dichiararsi unico portatore di Dio. Che attacchi quelli più potenti e mafiosi e non Famiglia Cristiana impegnata nel sociale giustamente. Saluti
Paolo Lezziero



#113

 


Carissimo don Antonio,
un grande grazie per l’incontro di domenica pomeriggio qui a Gallarate: erano presenti in sala circa 400 persone, molti coniugi. I ritorni sono stati molto positivi… queste sono le cose belle che contano di più! Questo guardarsi negli occhi supera tutto specialmente le ragliate d’asino (Celentano), dunque nessun scoraggiamento. Un abbraccio affettuoso alla dottoressa Brera che con i suoi contatti ci ha permesso di realizzare l’incontro a Gallarate.
Un cordialissimo saluto,
Maria e Paolo Zambon




#114

 

Gentile Direttore,
Le scrivo, a seguito di quanto espresso ieri sera al Festival di Sanremo( che io non seguo , ma di cui ho appena appreso in rete) per esprimere il mio appoggio e la mia solidarietà al Vostro Giornale e al Vostro lavoro che ritengo equilibrato, coraggioso, intenso e mai ipocrita. Il mio giudizio non è di parte, infatti sono di posizione laica e di notevole distanza politica, ma avendo molto spesso letto la vostra pubblicazione, l'ho trovata capace di cercare la verità anche diventando scomodi sull'asse degli equilibri diplomatici, sempre lucida,sempre alla ricerca e quindi è venuto d'istinto esserVi vicino anche di chi non è "schierato".
Cordiali saluti
Gaetano Amorati


#115

 


Gentile Direttore sono rimasta veramente scandalizzata da quello che è successo ieri sera al Festival di San Remo.
Innanzitutto condivido con quello scritto da voi prima della serata che riporto:
• La solidarietà non sceglie i “poveri” come si fa con i provini di un reality dotato di un montepremi. La generosità richiede silenzio, non aspetta né lodi né promozione di immagine. Lo dice il Vangelo, Matteo 6,2: «Quando dunque tu fai l’elemosina, non metterti a suonare la tromba davanti a te». Lo dice la saggezza popolare: «Fai del bene e scordatelo»."
Ma poi l’esibizione di ieri sera…. Quello che ho scritto sul mio profilo face book per condividerlo con i miei amici e farlo girare nella rete:
• Il teologo Celentano lasci in pace Avvenire e Famiglia Cristiana: legga Topolino"
Ieri sera ho provato a guardare un poco il festival di San Remo ma prima i due comici genovesi con un sacco di parolacce e poi Celentano inguardabile..... lento, noioso, e poi l'attacco ai preti ed ai frati , ad Avvenire e Famiglia Cristiana. Prima vuole una somma stratosferica e poi si fa "profeta" ???????? Io pago il canone Rai per queste cose.... scandaloso. Ho spento e me ne sono andata a letto
Spero con tutto il cuore che si alzi una forte e precisa voce di protesta a quanto è accaduto.
Noi cattolici non possiamo permetterci che un Cantante, (il sig. Celentano è solo un cantante) si possa permettere dopo aver preso così tanti soldi di andare in televisione e come da un pulpito “profetizzare” attaccando tutti e tutto e dire lui ciò che è buono e ciò che non lo è.
E’ scandaloso e sono veramente indignata… penso che nel mio piccolo boicotterò il Festival anche se mi è sempre piaciuto molto, non accenderò il televisore nelle prossime sere.
Eliana



#116

 


Cara FC
ieri sera, a tratti, lo confesso, ho guardato San Remo. Ho 61 anni e quindi, rivedere Celentano in tv e a maggior ragione, quando canta rock, mi riporta all'adolescenza. In relazione a quanto il Molleggiato( abbiamo visto che nonostante l'età, lo è ancora!) ha detto di Famiglia Cristiana, ho pensato immediatamente ad un accostamento, sobrio. Se il nostro stimatissimo Premier fa una gaffe, la sua autorità ne risulta sminuita , se Celentano fa altrettanto, succede esattamente il contrario, quindi qualsiasi cosa dica ne trae ( in termini di audience) vantaggio. Così va il mondo. E la gaffe di ieri sera su FC è stata veramente grossa! Penso però che, probabilmente, l'ultima volta in cui Celentano abbia letto FC, sia accaduto molti anni fa, magari acquistadola in abbinamento con il Vittorioso di Jacovitti, ai tempi spesso inserapabili sugli scaffali degli oratori. Negli anni bui del Berlusconismo, la vostra testimonianza cristiana a difesa dei veri valori, come si usa oggi dire " non negoziabili" è stata limpida e coraggiosa e non sempre era una posizione comoda e condivisa, anche all'interno della stampa cattolica, quindi voglio esprimervi la mia personale solidarietà ed incitamento a proseguire sulla vostra strada .
Cordiali saluti



#117

 


Non sono cattolico: i miei figli non sono battezzati, non mi è mai capitato di leggere "Famiglia Cristiana" ma non riesco a non scrivervi due righe di solidarietà.
Sono schifato da certe invettive. Mi dispiace sia capitato anche a voi, credo non lo meritiate.
Luca Castelli Rivolta



#118

 

Carissimi,
un abbraccio affettuoso all'indomani delle folli parole di Celentano. La grave offesa rivolta a Famiglia Cristiana e ad Avvenire l'ho avvertita come fosse diretta anche a me. Siamo parte di un'unica grande famiglia.
Continuate sereni il vostro lavoro.
Gianni Rossi
Ufficio diocesano per le comunicazioni Sociali di Prato





#119

 


Salve,
per quello che puo' servire, voglio manifestare la mia totale solidarietà al vs giornale e contesto fortemente quanto dichiarato da Celentano ieri sera durante Sanremo.
Cordiali saluti e buon lavoro
Giovanni Grimaldi




#120

 

Gent Direttore ,
non sarà la ns solidarietà a rasserenarla, perchè non ne ha bisogno, ma ci fa piacere scriverle la nostra vicinanza, di fronte alle critiche, populiste, di uno stimato cantante e opnionista come Celentano, che sicuramente era accecato da altro. Le cadute di stile, e l'aggressione per partito preso, alle volte oltrepassano i confini della verità .
La saluto e le rinnovo la nostra vicinanza e stima per il suo lavoro e quello dei suoi bravi collaboratori.
Maria Tv

 

 







#121

 

Scrivo solo per esprimervi la mia solidarietà rispetto a quanto di inopportuno ha dichiarato Celentano ieri sera.
Cordiali saluti,
                Francesca Ventre




#122

 


Da qualche parte ho letto che Celentano è un parolaio incoerente. A San Remo proprio così s'è comportato e ci ha dato un enorme fastidio. A tutti; anche a chi non legge Famiglia Cristiana e Avvenire. Il suo mestiere è di cantare in modo sublime ed emozionante: per quello e solo per quello apra la sua bocca e per il resto si compri un bel cerotto     ( ché i soldi non glieli hanno fatti mancare alla RAI..VERGOGNA!!!) e se la sigilli per bene. Un risultato l'ha comunque ottenuto e cioè che molte di quelle come me, che da tempo non s'interessavano di Famiglia Cristiana e non frequentano la Chiesa, stamattina l' abbiano fatto di andar sul Vostro sito.
Con sorpresa, l' ho trovato bello, interessante e molto attuale, ben di più della rivista che vedevo da bambina, girar per casa. Mi sa che per questo, devo ringraziare Celentano...va beh! Grazie Adriano.
Maria Grazia



#123

 


Reverendo Padre,
ove la S.V. ritenesse opportuno di espletare formale protesta di indignazione nei confronti della Rai per le ingiurie del tutto gratuite e immotivate rivolte anche al Suo settimanale da parte di Celentano, La pregherei di manifestare lo sdegno sia da parte dei cattolici, sia da parte di utenti che hanno il loro buon diritto di avere un servizio televisivo serio e imparziale e non al servizio di padri-padroni evidentemente ancora in auge.
Cordialmente
Leonardo Salvemini


#124

 

Caro Direttore,
non posso non soffrire dopo le ingiuste critiche di Adriano Celentano alla mia Famiglia Cristiana e al suo direttore espresse nella prima serata del Festival di San Remo. Mi sento offeso come un padre che sente ingiustamente parlar male dei suoi figli e della sua famiglia.  Questo settimanale, così incarnato nella storia della mia famiglia, ci ha regalato tanti sprazzi di paradiso, di italiani desiderosi di costruire un paese dove è bello vivere e i suoi direttori ci hanno sempre offerto percorsi di crescita ecclesiale e civile. Non è da un palco che si cambia questo Paese e gli italiani, ma è stando al loro fianco ogni giorno come voi ben fate e come avviene in ogni famiglia.
Caro direttore accantoniamo il dolore di queste ore di chi è "Famiglia cristiana" e rimbocchiamoci le maniche per cambiare questa nostra Italia.
Con affetto

Angelo Stucchi





#125

 

Egregio Direttore,
voglio esprimere il mio convinto sostegno e la mia sincera solidarietà a tutta la squadra di Famiglia Cristiana che, ieri sera, è stata oggetto di un attacco vile e vergognoso da parte del tribuno Celentano. I lettori del nostro settimanale conoscono la correttezza con la quale i Suoi giornalisti svolgono il proprio lavoro a servizio del Vangelo ma anche dell'Italia. Famiglia Cristiana è una voce autorevole, forte e responsabile che ha sempre esercitato la sua missione senza timidezze nei confronti del potere costituito. Bisognerebbe piuttosto aprire una seria e urgente riflessione dopo il Festival di Sanremo sulla condizione penosa in cui si trova la Rai. Non è possibile avere un servizio pubblico radiotelevisivo che concede a un artista un palcoscenico così autorevole per farci la morale. Vorrei invece che la Rai parlasse al Paese reale, raccontasse le storie di vita vissuta e denunciasse le povertà che si annidano nelle nostre città. Spero che ciò un giorno si realizzi perchè è umiliante dover assistere alle prediche di Celentano che, come ha notato Famiglia Cristiana, è stato inondato di soldi per la sua partecipazione al Festival e solo in un secondo momento ha scelto la via della beneficenza per non scatenare ulteriori polemiche.
Con stima.
Pellegrino Giornale




#126

 


Vorrei comunicarvi tutto il mio apprezzamento per la vostra rivista che considero tutt'altro che inutile, le parole di censura sentite ieri sera, sembravano riconducibili più al nostro ex premier che a Celentano che ha tanto criticato la censura di Santoro... ma tant'è. L'applauso seguito a quelle parole mi ha portato alla mente l'immagine di Petrolini e di quel :-bravo grazie!- che la platea gridava qualunque cosa lui dicesse. Non mi piace l'immagine di un cantante- profeta che può sparare su tutto e tutti, non abbiamo bisogno di profeti ma di uomini responsabili, umili e onesti.
Con tutta la mia stima


#127

 

Buongiorno!
la mia mail è solo per dimostrarvi stima e sostegno, e per incoraggiarvi nel vostro lavoro che ritengo degno di Lode! Non badate alle baggianate trasmesse da un'Italia povera di valori, misera nello Spirito, e che bada a distruggere invece di costruire!
Con infinita Stima e Affetto
Stefania Esposito
moglie, madre, lavoratrice, impegnata nella Chiesa e nel Sociale





#128

 


Straordinario! Un cantante che definì sé stesso "il re degli ignoranti" si mette a fare un sermone "politicanteggiante" (mi si perdoni il neologismo, ma non me la sento di definire politico il suo sproloquio) e accusa i giornali di fare politica! Qualcuno gli spieghi la differenza fra "giornale" e libro di catechismo! Continuate sempre così! Denunciate le ipocrisie e siate sempre coerenti!
Marco Piovano






#129

 

Buongiorno,
in riferimento alla trasmisione RAI -TV - SANREMO, del giorno 14/02/2012, esprimo sentimenti di STIMA, SOLIDARIETA' e FIDUCIA, a tutta FAMIGLIA CRISTIANA. Da sempre siete la mia VOCE e in Voi mi risconosco, GRAZIE di Esistere.
Giancarlo Lagomarsini






#130

 

Caro Direttore, in merito all'attacco sferrato da Adriano Celentano, se Avvenire e Famiglia Cristiana si occupassero solo delle cose del Paradiso, la critica sarebbe stata esattamente opposta, cioè di distacco dalle cose terrene e di non occuparsi dei temi sociali. Con i santoni e i guru come Celentano non ci s'azzeca mai, ma nella sua rabbia distruttrice stavolta ha sbagliato bersaglio, e di grosso. Non un accenno alle banche e alle multinazionali causa della crisi, se la prende con Avvenire e Famiglia Cristiana! Al posto di Celentano, che ormai è bollito e stracotto, a Sanremo dovrebbero invitare gente nuova, che ha delle cose da dire, come la giovane cantante Manu e la sua bellissima canzone sulla donazione "Vivo con te", di cui solo Avvenire ha parlato. Ad Avvenire e a Famiglia Cristiana piena solidarietà e... continuate in ciò che è giusto!

Luca Salvi, VR






#131

 

Non più pifferai magici, ma asini raglianti sono i nuovi imbonitori del popolo televisivo che si pasce del pastone mediatico assai rancido e passato che corrisponde al "festival di Sanremo". Ma non tanto l'imbonitore porta imbarazzo, dall'uso della nostra bella lingua risulta assai pressapochista per non dire ignorante totale, ma quanto il ricorso da parte dei massimi dirigenti del servizio pubblico di invitare un tale personaggio. Povera Italia dopo i comandanti di nave da crociera al quale non affiderei neanche un pattino abbiamo i super dirigenti della Rai al quale non affiderei neanche gli avvisi del condominio. Per fortuna che ci siete Voi che insieme con Avvenire cercate col massimo impegno di costruire cristianamente un mondo migliore, non abbiate timore che la gente con un minimo di "giudizio" è con Voi.
Grazie e coraggio.
Un irriducibile abbonato.
Bruno Brusa




#132

 

Gentile Direttore
so che molti stanno chiedendo le scuse da parte del molleggiato(se non l'ha già fatto), riferendomi alle accuse in prima serata alla vostra bellissima rivista. Non ho parole a tal riguardo, ma giustamente come ha detto stamane su Rai 1 un'intervistata lasciamo fare a Celentano il cantante e agli altri gli oratori. Proseguite sempre il vostro cammino con la rivista più amata dalle famiglie italiane e portate pazienza se qualcuno vuol far auditel con i soldi che alla fin fine sono nostri e così mal gestiti."Perdona loro perchè non sanno quello che fanno"!
Carissimi saluti
Carretta Laura Torri





#133

 

Per la redazione,
Ho seguito personalmente il discorso di Adriano Celentano e pensavo esattamente come voi la sua poca padronanza della materia evangelica, non solo ma anche dell'estrema violenza delle sue parole. Ora leggo sul vostro sito un articolo in cui viene riportato la seguente frase: " Sarà bene offrire un abbonamento omaggio al Re degli Ignoranti, in modo che possa conoscerci meglio." Famiglia Cristiana è un giornale cattolico e può permettersi di scrivere certe cose, vale a dire rispondere all'arroganza con l'arroganza. Trattarlo come Re degli ignoranti non mi sembra affatto un discorso positivo. Capisco che Adriano vi ha offeso pubblicamente in modo del tutto inaccettabile, ma avete l'obbligo di gestire questa offesa sempre con un approccio assolutamente cristiano. Chiedo scusa di attirare la vostra attenzione su quella frase, mi sembrava doveroso di farlo.
Grazie e buon lavoro!!
Athanasio





#134

 

Caro Don Sciortino,
Dante diceva “Guarda, passa e non ti curar di loro, il bel tacer non fu mai scritto”. Relativamente però agli attacchi che subite costantemente (ultimo Cementano ma la serie è, purtroppo, molto lunga) non si può tacere.
Parlare di politica non solo non è un reato (men che meno un peccato!) ma parte del dovere di un gruppo di persone che si definiscono cristiani, che credono in determinati valori e che cercano di spiegare questi valori alla comunità di cui tutti fanno parte, malgrado la società si diriga verso ben altri valori. Decisamente NON cattolici. La solidarietà mi pare ovvia e scontata e non tanto per la comune appartenenza cattolica quanto per la libertà di pensiero e di espressione di cui tutti dovrebbero godere senza eccezione. Suona strano che proprio Cementano, uno dei difensori di questi valori, voglia tappare la bocca ad organi di informazione con cui, naturalmente, si può essere in accordo oppure in disaccordo, ma che hanno il diritto di poter esprimere le proprie opinioni liberamente. Peraltro tenedo conto che, specialmente durante il 2011, si sono levate numerose richieste alle gerarchie ecclesiastiche per un forte pronunciamento rispetto all’andamento negativo delle faccende domestiche e quindi appare ancora più fuori luogo questa richiesta di silenzio. La buona politica non è proprietà di nessuno e riguarda la vita di tutte le persone; ogni giorno si “fa politica”, anche solo in un’assemblea di condominio, o una riunione di persone che si mettono insieme per trovare una soluzione comune ad un problema: grande o piccolo che sia. La Chiesa ha il DOVERE di indicare ai fedeli la strada da seguire, poi sta alla coscienza del singolo cittadino stabilire se quella strada è giusta oppure no. Così come è troppo comodo tirare la stola ai Cardinali quando fa comodo e criticarli quando vengono dette cose non gradite. Sa molto di politica “dei due forni” e questa è indubbiamente cattiva politica. Sicuramente non credo che ci siano complotti rispetto alla Chiesa né rispetto a nessun altro, ci sono degli avversari e anche dei nemici, questo sì, ma le battaglie sono tutte evidente. Basta aprire gli occhi per vederle. A cominciare da rumori di fondo spacciati per inchieste giornalistiche sventolate solo per screditare l’immagine della Chiesa. Che peraltro non finisce certo con le gerarchie ma si estende in tutto il mondo, comprendendo milioni e milioni di fedeli e migliaia di uomini di Chiesa che sicuramente commetteranno errori (come tutti) ma che onorano questa istituzione con comportamenti seri, onesti, coerente col messaggio evangelico che annunciano e con la schiena dritta anche mettendo a repentaglio la propria esistenza.
Si può essere, talvolta, anche in disaccordo con quanto scritto sul Suo giornale, ma trovarvi in edicola tutte le settimane è un segnale di libertà che non può che fare bene alla salute dell’informazione e di tutti e quindi mi auguro di trovare il Suo giornale in edicola per altri 90 anni (almeno).
Con stima e cordialità

Lino Bonfatti e Matteo Bettini










#135

 



Cara Famiglia, a voi tutti vogliamo esprimere sincera solidarietà e affettuosa vicinanza contro l'ignobile attacco subito su Rai uno la prima serata del festival. E' talmente sciocco e non veritiero che quasi non vale nemmeno la pena di replicare. Non c'è n'è bisogno. Siamo fieri di un giornale così e auguriamo di continuare ad essere voce e coscienza, non solo per chi vi legge e vi stima, ma soprattutto per chi non lo fa.
Un saluto e un abbraccio.
Carla e Giorgio.

#136

 

Cari tutti,
non siamo vostri abbonati , ma sfruttiamo spesso la " Famiglia Cristiana " della suocera... Vogliamo dirvi che avete tutto il nostro fraterno sostegno ed abbraccio , ed è proprio vero, queste cose succedono proprio quando l'ignoranza prende il microfono...
Cecilia, Angelo Andrea e Daniele.

Vi trascrivo in calce il contenuto della raccomandata da me spedita alla RAI.
In una società civile la propria libertà di pensiero finisce dove incomincia quella dell'altro.In un paese civile nessun direttore artistico si sarebbe esposto al rischio che questo potesse accadere. In nessun caso una persona intelligente come Adriano Celentano, profumatamente pagato con il denaro del canone TV, avrebbe dovuto insultare l'onestà intellettuale di milioni di italiani.





#137

 


In merito alle recenti scandalose esternazioni del povero anziano opportunista, furbetto e ... Adriano Celentano, esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Famiglia Cristiana, che invece di luce, per grazia divina, ne ha diffusa molta e per decenni. L'unico vero danno è che soldi pubblici, che potevano essere destinati ad opere di bene, siano finiti nelle tasche di quel megalomane anti-clericale che, come tanti eretici del passato, sta cercando di passare alla storia come profeta dell'ennesimo personale culto. Ma ciò non importa; noi siamo con voi.
Associazione Potentia




#138

 


Ora possiamo scrivere "completo" (almeno spero).
Certo è che non mi aspettavo una caduta di ispirazione e di stile di Celentano. Sparare su Chiesa e giornali cattolici è diventato il modo per mettere una pezza alla mancanza di argomenti. Ma ciò che è inaccettabile è che costui strumentalizza il Vangelo usandolo come una clava. Dimentica ciò che può essere scomodo per lui, ad esempio, quando fai l'elemosina la tua mano non sappia ciò che fà l'altra. Si vanta di devolvere in beneficenza il suo cachet omettendo di dire che i 700.00,00 euro che gli sono stati elargiti sono, in primo luogo, uno spregio alla dignità di chi lavora e con fatica va avanti, e, cosa non secondaria, sono soldi di tutti i contribuenti. Elogia don Gallo perchè fa audience il prete anticonformista. Più complicato parlare di don Benzi, don Ciotti, don Mazzi, don Gelmini, o di tutti quei sacerdoti che quotidianamente vengono offesi e vilipesi e quotidianamente si sporcano le mani portando aiuto e conforto nelle situazioni più disagiate sopperendo alle carenze dello Stato. Ecco, quando Celentano si abbasserà al nostro livello, probabilmente diventerà più credibile. Ma tant'è, in questa Nazione si paga Celentano per fargli fare il suo personale sermone, personaggi condannati e non pentiti hanno pulpiti televisivi; gieffini, naufraghi, tronisti, veline, etc vengono proposti come modelli di riferimento. Noi, invece, che ci facciamo un mazzo così per accompagnare i nostri figli ad essere semplicemente persone normali e perbene, siamo quelli che "stentiamo a capire che il modo cambia", come se certi valori andassero bene sono in determinate epoche storiche. Mi viene in mente la canzone di Elio al festival di qualche anno fa: l'Italia è proprio il paese dei kaki.
Giovanni Petrizzo






#139

 

Sono tra quelli che non hanno assistito in diretta allo show di Celentano, ma poi ho avuto comunque modo di visionarlo. Mi voglio aggiungere alla lunga schiera di chi Le ha manifestato vicinanza, proponendomi per sottoscrivere un abbonamento della "nostra" (mi permetta di usare questo termine) rivista da offrire al cantautore, perchè possa documentarsi prima di ogni altra cosa sui contenuti e poi imparare che un eventuale dissenso su una opinione, se questa è l'origine del suo risentimento, trova perfettamente spazio all'interno della rivista per mezzo degli strumenti già in dotazione (lettere, mail, etc) senza bisogno di arringhe di non elevato gusto, suscitando comunque un dibattito sicuramente più costruttivo che distruttivo come ha voluto far nascere.
Farò la stessa proposta al Direttore di Avvenire.
Cordiali saluti.

Giunchi Gualtiero





#140

 


Egregio don Sciortino, il vecchio Celentano vi ha detto a brutto muso quello che qualche anno fa vi avevo scritto io e che Lei ha tacciato come fuori luogo. Tornate a pregare che non lo sapete più fare. Occupatevi delle anime delle persone come me e come tanti come e non di attaccare quelli che a Lei non piacciono solo per vendere qualche numero in più. Io andrò davanti a Dio e il suo giudizio non sarà tenero ma probabilmente non sarà nulla rispetto a quello che dirà a gente come Lei che potrebbe usare i mezzi di informazione per divulgare la Sua parola ma che invece usa per tutt'altro. Ma il Timor di Dio da anni non sapete più cosa sia.

Distinti saluti.

Giuseppe Stefanini



#141

 


Gentile Direttore,
un paese dove, tramite il servizio pubblico, si consente ad un artista di dire quali giornali andrebbero chiusi definitivamente e perchè, di farneticare su tutto compresi preti e frati, di insultare un giornalista, dovrebbe interrogarsi seriamente su se stesso e decidere a cosa si è disposti pur di aumentare gli ascolti. Continuate così perchè se date fastidio vuol dire che siete sulla buona strada.
Luisa Pastorino





#142

 


Siamo con Voi dopo la vergogna nella quale si ricade in Italia, si maschera la diffamazione con la libertà di espressione. Purtroppo succede anche in altri contesti.. ma quello di ieri è troppo!!




#143

 


Carissimo Direttore Le esprimo tutta la comprensione mia e della mia famiglia per le dichiarazioni effettuate da celentano nella puntata di S.Remo del 14/02/2012. Penso che di fronte a bestemmie di questo genere ...Chiusura del giornale....Non si parla di Dio ecc. ecc. tutti noi dobbiamo farci sentire. Il mio rammarico principale è che ha potuto effettuare il suo rituale e ormai compassionevole monologo davanti a 14.300.000 persone, senza che nell'immediato nessuno lo facesse tacere! Ha offeso pure la dignità mia e della mia famiglia! In quanto crediamo nei valori cristiani che puntualmente la Vostra rivista porta a casa nostra da oramai 8 anni (gli ultimi due da abbonato). Grazie per il Vostro splendido lavoro continuate sempre così
Moreno e Laura Bronzato




#144

 


Buonasera carissima direzione di Famiglia Cristiana, voglio esprimere la mia solidarietà verso la testata, la redazione e l'Ordine dei Paolini di don Alberione colpiti ingiustamente dalle parole di Celentano a San Remo il 14/02 u..s.
NON E' VERO, Famiglia Cristiana non è un " giornale inutile", è un giornale meraviglioso, amato dal cuore di moltissimi cattolici italiani.
Continuate sempre così sulla strada della giustizia e della fede.
Buon lavoro e grazie.
Marchetti Giuseppe e famiglia





#145

 

Gentile Direttore,
nel suo monologo durante la prima serata del festival di San Remo,Celentano ha detto che i preti parlano troppo di problemi sociali e di politica ma poco di Dio, ma a riprova della sua confusione mentale subito dopo ha santificato un prete come Don Gallo, che parla solo di politica e poco di Dio. Ringrazio anticipatamente se potesse pubblicare.
Cordialmente
Ivan Devilno







#146

 


Caro Direttore,
a nome dei Delegati Buona Stampa della Diocesi di Milano, ci uniamo alle numerosissime voci che già hanno espresso il loro dissenso alle irresponsabili parole di Adriano Celentano: non esiste il diritto - dettato dall'onestà - di esprimere parole false e tendenziose. L'impegno dei delegati parrocchiali per la stampa cattolica è manifestazione del valore e della dignità degli strumenti cattolici diffusori di verità e solidarietà.
Lorenzo Rota, Lino Sanfilippo
Milano





#147

 


Egr.Direttore, Don Antonio Sciortino,
ho visto in casa di amici la trasmissione "Italia sul 2" e sono rimosto sconcertato delle critiche fatte a Celentano. Anche Lei, come molti altri sacerdoti, a malapena portate (e quasi mai lo mettete !!!) il colletto che Vi contraddistingue quali ministri di Cristo. E' forse una vergogna portare almeno questo segno distintivo ? Anche Lei in televisione si presenta con camicia e pullover senza nemmeno un segno di Croce che La distingua. Seguo come volontario la parrocchia e collaboro in quello che mi è possibile con il nostro Parroco, ma sentire che Vi lamentate per il modo in cui Celentano ha richiamato Voi a parlare di Cristo mi sembra eccessivo. Date l'esempio e cominciate a portare la talare come si faceva un tempo !!! Vi occupate di tutto e di più dimenticando la Vostra missione che è quella di parlare della Parola di Cristo o di quello che sarà dopo la nostra morte.
Sono cristiano e sono orgoglioso di esserlo.
Distinti saluti.
Armando



#148

 

CELENTANO:

PATETICO! ROBA DA "BAGGINA".

RICHIEDE SOLO PIETA': P I E T A S.

LA RISPOSTA: IL SILENZIO - L'OBLIO.

NON SI MERITA RACCOGLIERE LA PROVOCAZIONE.

CON TUTTA STIMA E AFFETTO.

Domenico Davanzo

#149
Sono dispiaciuto x il becero attacco portato al vostro settimanale da un pseudo predicatore ormai vecchio che non sa + come ottenere un applauso
L' AQUILA




#150


Buona sera
In casa mia Famiglia Cristiana c’è da sempre. Ho cominciato a leggerla da bambina e ho sempre continuato, comprandola fuori dalla chiesa o in edicola prima, da abbonata poi. Sono in cassa integrazione da più di due anni e sto cercando per forza di ridurre tutte le spese. Nonostante questo, i soldi per l’abbonamento a Famiglia Cristiana per me e a Il Giornalino e GBaby per i figli di mia sorella riesco a trovarli, rinunciando magari a qualcos’altro. Ho pensato molte volte di scrivervi, in tante occasioni, per ringraziarvi della coerenza, del coraggio nel diffondere e difendere il messaggio evangelico, per ringraziarvi della difesa della famiglia, dei lavoratori, degli ultimi chiunque essi siano, qualità che tante volte hanno “dato fastidio” ai potenti di turno ai quali non vi siete mai inchinati. Dalle vostre pagine ho imparato tanto, ho trovato spunti per riflettere. Leggo ogni settimana la pagina di commento del Vangelo, le pagine bellissime del card. Ravasi (le sto ritagliando e raccogliendo per poterle poi rileggere). Ho pensato molte volte di scrivervi ma, per mille diverse ragioni, non l’avevo mai fatto. Oggi voglio scrivere a tutti quelli che lavorano per Famiglia Cristiana per dire loro il mio “grazie”, per dare loro tutto il mio appoggio (chissà quante lettere di questo tenore state ricevendo), perché so che le parole offensive di Celentano saranno cancellate, dimenticate, cestinate, sommerse da una valanga di affetto e riconoscenza che riceverete da tutti i vostri lettori e voglio essere parte di questa valanga.
Con affetto, stima e riconoscenza
Rita

#151

 

Caro don Antonio,
dopo la replica di Celentano a Sanremo ridiamoci sopra recuperando una vecchia vignetta di Mafalda con la scritta:
“errare humanum est, perseverare autem diabolicum” (quanta saggezza). Un grazie, questa volta, anche alla platea dell’Ariston che finalmente non si è omologata.
Don Massimo Donghi






#152

 

Caro don Antonio,
innanzitutto la mia sincera solidarietà per le parole rivolte alla Rivista da Celentano. Il quale è un ottimo cantante, ma come agitatore vale molto molto poco. Faccia il cantante, dunque, ed esprima pure le sue idee, ma ricordando che non deve servirsi così meschinamente della televisione di stato (pagata solo dagli utenti!!) e, soprattutto, che non deve parlare solo perchè ha la lingua in bocca! Non c'è neppure bisogno del diploma per rendersi conto che Famiglia non solo parla di Dio, ma lo fa costantemente ed in modo assolutamente concreto, attraverso gli articoli e le rubriche che forse il suddetto cantante non ha mai visto. Evidentemente la rivista non è mai passata per le sue mani, oppure è miope.....E poi, giudicare inutili due giornali e chiederne (a chi??) addirittura la chiusura! Forse il signor Celentano farebbe bene a rileggersi qualche libro di storia, dove si spiega che il fascismo ed il Minculpop sono morti e sepolti, per fortuna sua e nostra. Adriano, un invito: canta, che ti passa!! Ma canta e non sparare scempiaggini!! Un caro saluto a lei e alla redazione di Famiglia.
Mario Marras





#153

 Cortese Don Antonio,
sono immensamente colpito dalle misere espressioni del povero cantante Adriano Celentano, non foss'altro per la povertà di spirito e la modestia dei contenuti esposti sul palcoscenico della Canzone Italiana!
Per Canzone italiana intendiamo la poesia musicata e quant'altro stimoli la fantasia e gli stessi sentimenti, primo fra tutti il Valore della nostra Italia!
Dove siamo carissimo Don Antonio?
Oggi sono stupito dalle contorsioni Politiche ed anche dispiaciuto del mio Partito di un Tempo e quello con la nuova veste di oggi; poche cose e soprattutto non aggaccianti la grande massa di soggetti pensanti che stanno preparando o meglio, aprendo l'uscio per mettere fuori tanti Volti e tanti personaggi che hanno compiuto il loro pellegrinare!
Si cambia, anzi si dovrà cambiare ed anch'io cambierò valutando nuove idee ed altrettante copiose richieste che giungono dai Giovani!
Essi, i Giovani, saranno interpreti e non avranno alcun bisogno di trasportare antiche e scolorite candidature, talchè nelle innumerevoli Regioni già si compone il tramonto aprendo gli occhi, ai giorni che ci si appresta a vivere!
Una Vera attività Politica Nuova, quanto più ingenua ma, necessariamente, nuova e con attori altrettanti nuovi!
Il treno è gia partito!
Un cordiale saluto a Tutti!
Con stima
luigi lupi




#154

 

Caro Direttore,

io non ho visto Sanremo, nonostante la presenza di Celentano, che ho sempre apprezzato moltissimo, come cantante e anche come uomo. Ho, quindi, avuto una qualche difficoltà a farmi un'idea di cosa diavolo fosse successo l'altra sera sul palco dell'Ariston, anche perchè - visto il mio vecchio affetto per Celentano - volevo non credere che egli avesse veramente chiesto la chiusura di Famiglia Cristiana, un giornale che a me sembra di grande eccellenza. Però, purtroppo, è vero. Perciò, siccome La considero un caro amico, dopo tanti decenni di lettura del Suo settimanale, vorrei esprimere a Lei e a tutti i Suoi collaboratori il mio affetto e la mia solidarietà. Tra l'altro, se nel panorama cattolico c'è un giornale che non merita accuse di quel genere, questo è proprio Famiglia Cristiana, un settimanale che credo abbia pochi concorrenti in Italia per i suoi contenuti, per il suo impegno civile e di Fede, per lo spessore etico di chi la dirige. Un affettuoso saluto a Lei e alla stimata Franca Zambonini! Lucio




#155

 

Egregio padre,
sono il marito di una vostra abbonata lettrice alla quale regalo sempre ogni anno tale abbonamento in quanto ritengo FAMIGLIA CRISTIANA il miglior giornale in circolazione per gli argomenti che tratta, mai banali e talvolta profondi, in qualche momento anche difficili da comprendere, però ben scritti. Io, ad esempio le prime cose che leggo appena arriva il giornale sono il vangelo della domenica e la rubrica del Cardinale Ravasi che stimo e scritto in maniera eccellente in quanto fa anche la etimologia delle parole. Le scrivo perchè ho seguito , anzi sentito, le stupidaggini che il telepredicatore Celentano ha detto a Sanremo. A parte gli svarioni letterari adoperati e il salto "di palo in frasca", come si dice da no,nei suoi discorsi. Significa che Celentano parla senza sapere, parla senza conoscere i termini giusti. Come si può permettere di dire che "andrebbero chiusi" , termine che ritengo poco giusto in italiano perchè avrebbe dovuto dire "dovrebbero essere chiusi". Se c'è un giornale che non parla di vacuità, di gossip questo è il suo giornale. Prima di chiudere Famiglia Cristiana dovrebbero essere chiusi migliaia di altri giornali che vendono poco e sono mantenuti dallo stato. Ma chiudere giornali e bruciare libri è la cosa peggiore che una società potrebbe fare perchè significa che siamo in una dittatura o su "Il grande fratello" dove si "vende" la testa ad altri.. Sono quindi dalla vostra parte e contro quel predicatore da strapazzo che quando canta è bravo, ma dovrebbe poi non aprire più bocca. Parla di Dio a vanvera, prende soldi in abbondanza per poi annunciare" sulla piazza "che li darà in beneficenza. Già ci sono molti politici che parlano per poi dire di non essere stati capiti, non abbiamo bisogno anche di tali personaggi. Facciamo tutti finta di non averlo sentito e continuiamo a leggere Famiglia Cristiana e Avvenire, anche se talvolta non condivido appieno le direttive delle autorità vaticane o gli atteggiamenti che assumono verso i vari poteri..
Grazie per l'ascolto prestatomi e ..."ad maiora".
Alessio Pecorari




#156

Non siete stinchi di santi neanche Voi, ma le castronerie di Cementano meritanoil regalo di un abbonamento cosi potrà leggere quello che scrivete e non leggere quello che non condivide. Io faccio così io con la rivista
che riceve in abbonamento mia suocera, però dice un proverbio : " SCHERZA COI FANTI E LASCIA STARE I SANTI "
cordialmente
Moretti Angelo







#157

 

PER NON ROVINARCI L’AZZURRO….
Caro Adriano, migliaia di ragazzini hanno cantato sui pullman degli oratori il tuo inno all’azzurro del cielo. Li accompagnava l’accordo della chitarra, ma soprattutto la voglia di stare insieme, il piacere di divertirsi, in quella straordinaria stagione della nostra infanzia e della prima adolescenza dove ancora le gite belle le facevi con la tua parrocchia o il tuo oratorio. Il Don era lì, organizzatore attento e premuroso, animatore appassionato, felice di avere i “suoi ragazzi” per un’intera giornata.
Le chiese erano ancora gremite oltre le ultime panche, ed anche se i microfoni e gli altoparlanti erano meno tecnologicamente avanzati, tutti capivano le parole del don. Il banco della buona stampa ospitava più di un centinaio di copie di Famiglia cristiana vendute puntualmente in chiesa, oppure nella offerta domiciliare del porta a porta.
Tutto sembrava azzurro, forse troppo azzurro e lungo…
E quel bellissimo passaggio della tua canzone “io quasi quasi prendo il treno e vengo da te” diceva di più di un’approssimazione metrica. Qualcosa cambiava (così ancora credevamo, che fosse semplicemente qualcosa) intorno a noi ma anche dentro di noi. Quasi quasi, ma inesorabilmente.
Liquirizie, gazzose, ghiaccioli alla menta o al chinotto-coca cola, tutto ciò che riempiva i nostri pomeriggi ancora troppo lunghi ed azzurri faceva sempre più contrappunto ad una società inquieta, a problemi e a lacerazioni sociali che la spensieratezza giovanile non poteva però ignorare. E ci siamo sentiti quasi quasi un po’ tutti di sinistra, quasi quasi tutti coinvolti da quel fermento che non modificava i ritmi delle canzoni senza aver prima modificato i ritmi stessi della vita. Quasi quasi credevamo che si potesse fare qualcosa perché il ricordo del cielo azzurro era ancora forte in tutti noi. In quelli che venivano in chiesa, come in quelli che se ne restavano a casa.
Tutto sembra cambiato, anzi lo è. Speriamo però insieme che l’azzurro del cielo continui a rimanere dello stesso colore. Se il cielo rimane lo stesso cielo, abbiamo qualche speranza in più di affrontare ciò che invece sulla terra continuamente muta.
Io, Adriano, quasi quasi resto qui, non prendo il treno. Spero che tu mi capisca: non me la sento di abbandonare ciò che ora siamo. Ciao!
DON LEONE NUZZOLESE








#158

 

Scrivo un po' in ritardo.............Sono ateo e solo raramente leggo la vostra bella rivista.
Desidero esprimerVi la mia stima e soldarietà per gli insulti ricevuti dall'ex cantante (peraltro ben pagato)
Ho letto oggi che gli onorevoli (!) Paniz e Scilipoti hanno ottenuto la chiusura di un sito internet, a loro dire, diffamante.
Penso sia opportuno chiediate, con analoga motivazione, assieme ad Avvenire, la chiusura della RAI.
scusate il disturbo ed accettate i miei più affettuosi saluti, con la speranza che possiate proseguire ad esprimere opinioni diverse dalle mie
Lorenzo Bellotti





#159

 

La mia solidarieta’ al direttore x gli insulti al settimanale, a carico di chi paga il canone,dal sig? Celentano sul palco dell’ariston, complimenti direttore x come ha reagito “faremo l’abbonamento gratis a Celentano “forse facendo leggere il settimanale sara’ la risposta piu’ giusta alle accuse .Penso sia doveroso x i giornali cattolici indicarci i veri valori e esempi della politica che dobbiamo seguire. Tirando le conclusioni di questo festival mi chiedo: sermone Celentano-farfalla Belen-parolacce gratuite ormai cosa normale e’ questa la cultura che ci dobbiamo sorbire dalla tv pubblica? Grazie        
Valter





#160

 

Egregio Don Antonio,
le scrivo per esprimerle la mia più sincera solidarietà dopo gli infelici attacchi, rivolti in modo gratuito e vigliacco, al nostro settimanale dal signor Celentano.
Le premetto che non ho visto il festival poiché preferisco trascorrere le mie serate in attività ben più istruttive però, navigando in internet, non ho potuto fare a meno di imbattermi in articoli che parlavano di quanto accaduto in quel di Sanremo. Certo, per prima cosa, servirebbe capire come mai gli italiani abbiano sempre bisogno di riporre la loro fiducia e le loro menti nelle mani di presunti salvatori della patria! Dopo Berlusconi, ci mancava il profetico Re degli Ignoranti per spiegare a noi poveri sprovveduti dove aleggi la verità!
Da lettore ormai trentennale di Famiglia Cristiana posso solo consigliare al signor Celentano di cominciare a leggere la rivista – sempre che un Re degli Ignoranti ne sia capace - così potrà scoprire se è vero che non si parla mai di Vangelo ma solo di politica. A proposito, e il suo ammirato don Gallo non gli risulta faccia politica?!
Fa un certo effetto sentir auspicare da un cotanto esempio di democrazia la chiusura di giornali. Ma chi si crede di essere! Famiglia Cristiana è viva e vegeta non per decreto ma perché ha un sacco di lettori che liberamente la leggono e vi trovano spunti per la loro transeunte vita quotidiana proiettata in una futura dimensione trascendente.
Non abbiamo bisogno di “guru” che ci indichino la via. La nostra unica via ce la indica Gesù Cristo e Famiglia Cristiana ci fornisce settimanalmente tutti gli strumenti utili a percorrerla senza smarrirci.
Grazie per il vostro impegno e per la vostra tenacia nel voler creare uomini degni di essere chiamati cristiani.
Con affetto
Riccardo Recchia






#161

 

Carissimo Direttore,
non voglio aggiungere ulteriori commenti in merito alle "parole stonate" di Celentano. Forse ce ne sono già stati anche troppi contribuendo così al raggiungimento del loro obiettivo: far parlare di sè. La cosa che mi provoca maggior delusione e preoccupazione è la mancanza di serietà e responsabilità da parte dei dirigenti, che sembrano ignorare il loro peso educativo e il loro contributo alla costruzione del bene comune.
Mi limito solamente a rinnovarvi la mia solidarietà per l'improprio attacco subito, la mia stima per il vostro lavoro a servizio della Verità e ad incoraggiarvi nel proseguire su questa strada.
Infine, permettetemi di chiudere con una nota positiva, perchè anche da una triste vicenda può nascere il bene. Ciò che è successo è un'ulteriore occasione che vi è data per l'annuncio e la testimonianza autentica del Vangelo, da sempre cuore e finalità della vostra presenza e della vostra missione.
Con stima
Marco Cambiaghi





#162

 

Caro don Antonio,
ovvia la mia solidarietà Sono un prete da sempre fans di Celentano. Ho 64 anni. Quando ero giovane  non era permesso in seminario cantare le "canzoni profane". Non so come ma  a 18 anni sono riuscito a strappare il permesso di formare il primo complessino, formato da quattro amici  seminaristi: i "New Boys". La prima canzone che abbiamo presentato nel nostro spettacolo fu "Il ragazzo della via Gluk". Da allora il mio cantante preferito, sulle  cui canzoni ho anche realizzato alcune trasmissioni radiofoniche, è sempre stato Adriano.  Vorrei proprio per questo parafrasare una sua canzone e dirgli:  "Caro Adriano, mi sei sempre piaciuto. Sei stato forte perchè oltre alla musica hai portato dei bellissimi colori che hanno dato una nota di allegria in questo mondo pieno di nebbia. Però se i ragazzi come te arrivano a fare uno spettacolo penoso come quello che ho visto martedì sera, in cui hai attaccato noi preti perchè non parliamo del Paradiso, e hai chiesto di chiudere Famiglia cristiana e l'Avvenire (ma li leggi?) o cambi registro o presto finirai!. Ciao Adriano, ciao vecchiaccio...ciao!!!"
don Marco Tizzi





#163

 

Sono un'abbonata del "nostro" giornale da molti anni e ho sempre pensato che la rivista è formulata in maniera così completa e seria che non trova uguali sul panorama editoriale. Detto questo, come si permette il "molleggiato" di usare un microfono che parla praticamente a tutta l'Italia, per offendere realtà di Chiesa che lui assolutamente non conosce, lo si capisce da descrizioni che non collimano con la realtà; e di chidere addirittura la chiusura della stampa cattolica solo perchè si è permessa di criticare, educatamente, il suo compenso vergognoso?
Non ci dobbiamo occupare della realtà? della storia dell'uomo di oggi e di ieri? Allora Gesù Cristo che si è incarnato a fare se il nostro rapporto con Dio doveva essere, come dice Adriano, solo di tipo ascetico e aggiungerei deresponsabilizzante?
P.S.: Siamo stanchi di ultrasettantenni ricchissimi, che si credono "padreterni" e usano il mezzo televisivo per sparare sentenze e stupidaggini!
Maria Pia Boni






#164

 

Egregio direttore,
sono un cattolico poco osservante  senza obbligo di frequenza e sovente molto critico nei confronti di Santa Madre Chiesa. Le scrivo perchè mi corre l'obbligo, proprio perchè non faccio parte della parrocchietta,esprimerle in quanto direttore di Famiglia Cristiana il mio disappunto relativamente a quanto detto da Celentano , dichiarazioni aggravate dal fatto che sono state fatte attraverso una rete pubblica. Il Celentano ha dato prova che la vecchiaia è carogna, come si suol dire, e quando uno non ci sta più con la testa la famiglia dovrebbe farlo curare anzichè mandarlo in giro a dire castronerie. Quanto a Lei avrebbe dovuto evitare di far ricorso allo spirito di carità cristiana che la permea con le dichiaraioni buoniste che ha reso in televisione e mandarlo a cagare , con parole acconce che Lei certamente avrebbe saputo trovare.
Con stima,
Egidio De Pace





#165

 

Sono una vs. abbonata da una vita e vi esprimo la mia solidarietà per l'ennesimo attacco delirante dal palco di Sanremo: Il falso profeta Celentano dimentica che il Vangelo, che lui pretende di voler diffondere alla sua maniera, è basato soprattutto sull'umiltà, virtù che egli disconosce, ergendosi a giudice e a depositario di verità.
Si limiti a cantare, in questo campo è bravissimo, per il resto taccia ed ascolti domani l'omelia (e non la predica, come la chiama lui) in fondo ad una chiesa, confuso tra la gente. Penso che pregherò per lui e per quelli che lo hanno applaudito.
Vi ammiro moltissimo per la tenacia con cui difendete i diritti e le aspettative della famiglia, cellula viva della società, che il precedente governo e per ora neanche questo pongono al centro del loro programma.
Tutta la mia famiglia è con voi (siamo in cinque, io sono la mamma di Nicola, Elisa ed Enrico, mio marito è Alessandro). Vi salutiamo con affetto.
W FAMIGLIA CRISTIANA!
Anna Maria Battistini






#166

 

Gentile direttore
Nel corso del Festival di Sanremo, il signor Adriano Celentano ha cercato di attirare l’attenzione dicendo che i preti e i frati non parlano di Dio. Peccato però che abbia perso la memoria sui tanti sacerdoti e suore che ogni giorno ricordano che siamo di passaggio su questa terra e che per quel paradiso stiamo dando la vita, le ore e gli attimi della nostra esistenza. Ogni giorno della nostra vita è un continuo riferimento a Dio. Celentano, lui poteva approfittare del potere del microfono per parlare del paradiso, di Dio, di quel Dio che noi consacrati ogni giorno incontriamo nelle pieghe delle vita.
La signora Belen svende il suo corpo ed “ammalia” il pubblico. Ciò, mentre migliaia di religiose riscattano corpi violentati, rubati e abbandonati di donne che, forse come Belen, hanno creduto che il fisico è il bastone su cui poggiarsi per vivere. Belen è una migrante, e mi fa male pensare che il messaggio che lancia è che per essere una immigrata riconosciuta bisogna essere alla mercé dell’avidità di tutti. Ci sono molte donne straniere latino-americane proprio come lei che sono sfruttate mentalmente e fisicamente perché Belen manda questo messaggio, a prima vista “leggero” ma di una violenza disarmante.
Chi parla di Dio e del paradiso non fa chiasso, chi è bello dentro non ha bisogno del palcoscenico dell’Ariston, ma ascolta ed orienta le persone. Chi parla di Dio vive con chi è sfruttato, abita quelle frontiere dove molte persone sono offese da parole e atteggiamenti di chi si permette di potersi esprimere liberamente. Ecco perchè è giusto prendere le distanze da queste affermazioni. Rivendico la mia libertà di dissentire come religiosa impegnata proprio con i migranti e nel parlar del Paradiso.
Alla sua rivista e ad Avvenire tutto l'appoggio senza quell'imbarazzo invece che ha comunque manifestato Adriano Celentano perchè forse , in fondo in fondo, lo sa che Famiglia Cristiana ed Avvenire parlano di Dio, della morte e del Paradiso.
Sr. Etra Modica, mscs
Presidente dell'Associazione Assmi







#167

 

Buona sera don Sciortino,
io posso solo ringraziare per l’esistenza di “Famiglia Cristiana”, a cui sono abbonato da una quarantina d’anni, ma che leggevo settimanalmente ancor prima, quando abbonati erano i miei genitori.
Mi dispiace che Celentano sia diventato così piccolo.
Un altro dispiacere lo provo se penso che anche i suoi familiari possono essersi vergognati per la infelice e poco niente dignitosa performance del loro congiunto: invecchiare diventando così !
Da parte mia senz’altro un piccolo contributo per un abbonamento gratuito del nostro settimanale alla famiglia Celentano.
Grazie “Famiglia” !
Federico Pozzi






#168

 

Caro direttore,
di nuovo Celentano a San Remo, a vaneggiare, a parlare senza conoscere le cose, pensando di salvare il mondo , solo lui. Ma per salvare il mondo è già venuto Gesù, e per aiutarci a conoscere Gesù tra gli altri strumenti c’è anche Famiglia Cristiana, con le sue rubriche settimanali ( teologo, vangelo della settimana)e con i suoi dossier periodici nei tempi forti. Ma ci aiuta anche a ri-conoscere Gesù qui e oggi, che cammina con noi, accanto a noi, nel povero e nell’oppresso e non solo nel paradiso che verrà. Celentano ha una visione della religione quasi come l’antico “oppio dei popoli”. Poi invece canta anche canzoni di denuncia. Ma allora? La religione deve restare relegata da una parte? Il regno di Dio, il Paradiso è già iniziato con la Sua venuta e ognuno contribuisce alla sua realizzazione nella misura in cui mette in pratica l’insegnamento di Gesù. Almeno questo è quello che credo di aver capito fin qui. Per il resto, il Celentano cantante mi è sempre piaciuto e tra quelle che oggi ho sentito alla TV le sue sono state per me le più belle.
abbonata affezionata
Anna Simonini







#169

 

Gentile Direttore,
sono un Vostro affezionato lettore. Sa sempre. Anche ora da sposato Famiglia Cristiana arriva ogni settimana a casa mia continuando così una lunga tradizione iniziata dai miei nonni e proseguita poi dai miei genitori.
Vorrei esprimerLe tutta la mia solidarietà, pur non condividendo sempre il Suo punto di vista e quello dalla Sua redazione.
Vorrei far vedere al signor Celentano che tra i lettori di questo "odiatissimo" giornale ci sono anche io e vorrei fargli sapere che preferisco la Vostra sobrietà alla Sua, vuota e insensata, morale sul paradiso.
Senza tenere conto che il tutto si svolge su una TV pubblica a cui ahime verso 110 e più € di canone.
Vorrei chiederLe pertanto che accanto alle foto di tanti personaggi famosi (giornalisti e intellettuali) pubblicasse anche una mia foto recente (che mi ritrae con mio figlio) per dare così un volto a noi lettori "qualsiasi" ai quali molte, troppe volte non è dato diritto di replica.
Perchè io, dovendo scegliere, scelgo di stare con Voi.
Un saluto.
FABIO ZANON




#170

 

Caro Direttore,
dopo il secondo intervento di Celentano al Festival, esprimo tutta la solidarietà al Vostro giornale che leggo sempre con piacere e che è utilissimo per comprendere la società di oggi con gli occhi del Vangelo.
La critica dovrebbe essere sempre costruttiva, quella di Celentano invece non lo è stata. Inoltre l'appunto fatto non ha alcun fondamento.
Sono stato molto deluso da Celentano come artista e come uomo, un secondo attacco volgare e arrogante!!
Continuate così, non Vi scoraggiate!
Famiglia Terreni (Francesco, Elisabetta e Pietro)




#171

 

Caro Direttore
Con Adriano Celentano e le sue recenti esternazioni al Festival di S Remo io non sarei tanto critico perché in esse al di là di giudizi discutibilissimi ho avvertito qualcosa che ben di rado trovo nei personaggi dello spettacolo e cioè la sua sincerità . Del resto mi pare sia questa la vera ragione del successo delle canzoni di Celentano un animo semplice di bambino che lo porta ad esprimere senza troppi freni ed inibizioni quello che sente nel suo intimo . E da un bambino-poeta non si può pretendere troppa prudenza e calcolo a rischio di ridurlo al silenzio e di essere privati del suo dono di visione nuova della realtà . Chissà se con il suo invito appassionato a discutere su ciò che ci attende dopo la morte , il nostro molleggiato non ci abbia reso un vero servizio come il bambino che nella favola di Andersen sui nuovi vestiti dell’imperatore avvertiva che egli era in realtà nudo .
Giuseppe Maria Sesta




#172

 

Egregio Direttore,
dopo la pietosa esibizione del molleggiato a Sanremo voglio esprimere a Lei ed a tutta " FAMIGLIA CRISTIANA "  il mio più vivo apprezzamento .
Continuate pure così !!!
Umberto Conti





#173

 

Caro Direttore,
Le avevo scritto poco fa per esprimere tutta la mia solidarietà per il Vostro giornale.
Le riscrivo ora per fare una critica che spero sia costruttiva: non penso che il servizio offerto dalla Vostra pagina facebook stasera dedicato al Festival di Sanremo sia utile a qualcuno o a qualcosa. Si sono susseguiti a partire dalle 20.30 una serie di post che hanno intasato la mia pagina facebook pieni di astio e acidità gratuita.
Perché tutta questa importanza data al Festival?
Perché concentrare tanto spirito critico in 6 ore di spettacolo? Non c'era proprio altro di cui parlare?
Trovo giusto rispondere a Celentano...ma non per questo è giustificabile riversare il risentimento accumulato sui vestiti di Ivana, o di Noemi, o la conduzione del povero Morandi o (addirittura) la pubblicità mandata in onda.
Insomma, un po' di equilibrio non guasterebbe.
Molti la pensano come me e hanno incominciato a rispondere ai post che venivano pubblicati da tre vostri giornalisti (..giornalisti, collaboratori o "ragazzini"?? Mi scusi ma leggendo i post viene il dubbio che davanti al pc vi erano proprio tre "ragazzini").
Trovo che reagire così all'arroganza di Celentano sia una brutta caduta di stile.
Già in altre occasioni avevo trovato un po' troppo sopra le righe la vostra pagina facebook (ad esempio, tempo fa ci fu un sondaggio che lasciava intendere una presa di posizione politica, cosa che il vostro giornale ancora non ha espresso). Stasera però si è superato il limite.
Alcuni internauti pensavano (e magari fosse vero!!) che la pagina di FC fosse finita in mano a sconosciuti che hanno pensato di divertirsi in malo modo.
Spero che domani io, così come tanti vostri fans, possa avere una spiegazione di quello che è successo.
Buon lavoro!!

Francesco Terreni




#174

 

Buona sera
Celentano ha perfettamente ragione. La vostra rivista la conosco da ben 45 anni è sempre entrata in casa della mia famiglia, ora che ho formato una famiglia ho provato ad acquistare la Vostra rivista per farla conoscere ai miei figli ma sinceramente Famiglia Cristiana o un altro settimanale non vedo questa differenza, La vostra rivista dovrebbe parlare più del modo di vivere del vangelo, della vita della Chiesa. Forse anche se non pienamente d'accordo con chi Vi fa delle critiche c'e' sicuramente qualcosa da rivedere
Cordiali saluti.
Eleonora Vescovo




#175

 

Egregio Direttore,
sono un pensionato di 63 anni che ha letto solo saltuariamente Famiglia Cristiana durante la sua vita. Non sono un cattolico praticante ma sia le Sue lettere ai lettori che gli articoli del Suo giornale mi sono sempre piaciuti sia per l'acutezza delle Sue risposte e dei suoi esperti collaboratori che soprattutto per l'assenza di qualsiasi giudizio morale negativo a priori su questioni penose anche dal punto di vista etico (chi è senza peccato scagli la prima pietra...). La pacatezza dei Suoi consigli mi ha sempre colpito e ho notato che il Suo pubblico, dalle numerose lettere inviateLe, trae molto conforto dalle Sue risposte.
Anche la Sua presa di posizione in campo politico nei mesi scorsi si è mantenuta sempre su livelli dignitosi e corretti pur esprimendo il Suo punto di vista su un personaggio che avrebbe meritato ben altri articoli (pubblicati per altro su tanti giornali).
E' per questo motivo che con questa mia email voglio esprimere la mia solidarietà sia a Lei che a Famiglia Cristiana per le accuse subite da un personaggio che ha avuto solo il merito di scrivere belle canzoni, specialmente rivolte al campo sociale (a cominciare da Via Gluck). Purtroppo non capisco se questo signore abbia o no sfruttato questo filone pseudosociale per esclusivo tornaconto personale. Resta il fatto che nel corso degli anni il suo comportamento è andato peggiorando considerando se stesso come un'icona da venerare (da ricordare i suoi interventi silenziosi ad effetto in antiche importanti trasmissioni televisive). Forse con l'età sto diventando cinico ma sono più propenso a credere che le miserie sociali del nostro mondo non lo tocchino più di tanto se non per lo scopo di accrescere la sua già grande popolarità.
In ogni caso le Sue precedenti considerazioni sul suo compenso di SanRemo devono averlo profondamente seccato e "Sua Maestà" non ha mancato di farlo notare a modo suo (da personaggio furbo ma anche ignorante) con elucubrazioni senza alcun costrutto (come è nel suo stile). Anche per quanto riguarda la sua strombazzata beneficenza del suo compenso mi trova perfettamente d'accordo con Lei.
In televisione ho sentito il Suo intervento e sono pienamente d'accordo con Lei. Penso, caro don Sciortino, che Lei non venga disturbato più di tanto da tali personaggi ma desidero ugualmente inviarLe la mia piena solidarietà. Mi scusi per il mio lungo sfogo. Lei ha la mia stima più completa.
Cordiali saluti e buon lavoro!
Mauro Scapin




#176

 

Egregio Direttore,
Mi permetto di inviare a lei un mio pensiero (vale quel che vale), io essendo un povero emigrato italiano in Svizzera non ho nessuna pretesesa e non desidero dare lezioni a nessuno (gli ultimi saranno i primi ecc..., Il Vangelo. Quando ero giovane, leggevo anche io il vostro giornale. Poi con il passare degli anni, é stato più difficile trovarlo, salvo abbonarsi. Dunque, erano molti anni che non sentivo più parlare del vostro mezzo di comunicazione. Ed ecco che a San Remo, il Signor Celentano si è ricordato di voi e vi ha volontariamente o involontariamente fatta la migliore campagna publicitaria del mondo. Penso in effetti che avete ragione a offrirgli un abbonamento, una campagna publicitaria di questo spessore vi sarebbe costata troppo cara. Questa era la prima cosa che volevo dirvi. La seconda , riguarda la delusione che il vostro giornale mi ha dato come mezzo di comunicazione Cristiano. Ho visto reagire quest'ultimo come fanno tutti (occhio per occhio , dente per dente), che delusione. Io mi aspettavo che rispondeste con il messaggio di Cristo (porgi l'altra guancia e perdona. Io mi aspettavo che voi foste un pò la luce del mondo parlando del Messaggio di Cristo ; Ama il tuo prossimo ; Ama i tuoi nemici;prega per loro ache se ti odiano o ti fanno del male ecc...). Siete caduti anche voi nelle reazioni del mondo. Sono molto, molto, rattristato. Volevo finire per dirle che per queste ragioni, non mi abbonerò alla vostra rivista, per il momento, e continuerò a leggere solamente La Bibbia ove trovo il vero Messaggio Cristiano.
Che il Signore vi Guidi e vi dia la Luce di Cristo.
Pace e bene a Voi
Giuseppe Lo Buono




#177

 

Gent.mo direttore
Va la mia solidarietà verso l’Avvenire e Famiglia Cristiana per le affermazioni fatte a Sanremo dal sig. Celentano e poi riconfermate dallo stesso alcuni giorni dopo. Commentare quello che è accaduto e la “letio magistralis” che abbiamo subito non ne vale la pena perché come affermava in un suo aforismo Aristofane: “ La gioventù invecchia, l'immaturità si perde via via, l'ignoranza può diventare istruzione e l'ubriachezza sobrietà ma la stupidità dura per sempre “ anche perché su questo spettacolo è stato commentato più che abbastanza e allungarci in altre valutazione non fa altro che enfatizzare uno spettacolo di basso profilo culturale. Le persone sanno valutare benissimo il valore delle affermazioni e quanto è accaduto, dimostrano uno spirito critico che sa discernere le banalità dalle cose valide.
Quello che non condivido sono state le pretese da parte dei vescovi di scuse formali e pubbliche da parte del sig. Celentano, tale richiesta fa si che la gravità delle dichiarazioni e la stupidità dei commenti fatti nello spettacolo vengano meno, poichè si corre il rischio di accentuare ancora di più la banalità del suo intervento e di porre il messaggio salvifico della chiesa allo stesso livello dello spettacolo, non abbiamo bisogno di rispondere a ciò che è mera ignoranza. Il cristianesimo e la stampa cattolica non ha bisogno certamente del commento di un “profeta dell’ultimo momento” e fatto a Sanremo.
Inoltre non mi sembra che la chiesa chieda scusa facilmente per tutto il male che ha fatto e per i suoi attuali intrallazzi economici e anche per questi motivi sarebbe bene che i vescovi non domandassero scuse pubbliche e si limitassero ad una critica sobria.
Distinti Saluti
Claudio Zara




#178

 

Una volta ci si lamentava perché i cristiani si occupavano solo dell'aldilà; ora sembra che sia una colpa occuparsi di corruzione, di economia, di governo dei popoli, di attualità, di socialità e solidarietà.
Non è così: non dobbiamo smettere di guardare e parlare del paradiso ma il paradiso si costruisce da ora, in questa società, in questo pianeta, in questo contesto storico e sociale.
Ci mancherebbe altro che i giornali cattolici smettessero di occuparsi di politica, cioè del governo della relazione fra gli uomini.
E' un po' che voglio farlo ma questa strampalata predicozza sanremese mi ha convinto: mi abbono a Famiglia Cristiana!
Vincenzo Trichini




#179

 

Egregio Direttore, volevo solo esprimere un pensiero riguardo l'affaire Celentano, che ho visto per intero al festival. Sono una insegnante e nel corso degli anni ho sempre più spostato l'attenzione sugli interventi dei ragazzi, concedendo loro sempre più tempo e parole per esprimersi. Nella maggior parte dei casi sono banalità o eccessi che vanno fermati sul nascere perchè volutamente e sterilmente provocatori e finalizzati a perdere tempo, ma c'è sempre la volta che qualcuno ti "disturba" ma con una passione e convinzione tali... ecco, io da questi ragazzi imparo che ci sono dei punti di vista innocenti ed estremamente veri e sono contenta di discutere e mettermi a disposizione e rettificare anche il mio essere insegnante, se è utile ai bisogni immediati e alla crescita dei miei alunni. Io, cattolica, il pensiero Celentano lo vedo così: innocente, vero, espressione di un bisogno nobilissimo di trovare conforto e speranza all'interno dei giornali cattolici. Condivido pure che dilaga l'ignoranza e la passione verso gli affari spirituali perchè le passioni vanno coltivate mentre questa società è solo improntata all'ingordigia e all'indifferenza. Perchè invece di prendervela con Celentano, interpretando il suo intervento come una ripicca, non cambiate il punto di vista e ci riflettete? Fatelo, ci sono già troppi giornali che parlano di politica, raccontateci la meravigliosa storia del cristianesimo, ne avete i mezzi e la competenza per riaccendere queste passioni sopite e che sarebbero tanta vita! Se poi volete pure mostrarci la storia, l'architettura e le manifestazioni religiose e umanitarie delle meravigliose chiese che abbiamo in Italia, credo che non manchi il materiale per tener vivo il giornale.
Grazie Paola




#180

 

Carissimo direttore
a Celentano devi dire "più canzoni e meno sermoni"
Ma chi si crede di essere io leggo fam cristiana da 50 anni, non ho avuto mai niente da dire, e Lui perchè è stato criticato per il cachet troppo alto si vendica dicendo che fam cristiana e l'avvenire dovrebbro chiudere, questa è una mossa mi pare troppo vendicativa, rispondetegli per le rime subito al re dei CAFONI
Mario Pucci




#181

 

Carissimo Direttore,
vorrei esprimere una mia esperienza in riferimeto a quanto blaterato da Celentano, ma che non ho ascoltato, non so se questo è l'indirizzo giusto. Non sono pratico nè iscritto ai vari social network, per cui ho scritto a Lei. Credo che sia diffuso il voler tacitare le uniche voci libere e con un grande numero di lettori, quello di zittire f.c. ed Avvenire. Ultimamente sono stato accusato da un lettore esclusivo deI il Giornale, di leggere solo Famiglia Cristiana, come se questa fosse un giornale estremista. La persona sa benissimo che frequento la parrocchisa, faccio il volontario per la mensa caritas della mia città e per un'associazione che aiuta dei progetti in Kenya. Credo oramai che ci sia il tentativo di massifizzare i nostri cervelli in un'unica dirazione in quella del dire sempre si e di non dovere pensare ma lasciar fare ai nani, donnaiuoli, imbroglioni e imbonitori. Vorrei anche dire al direttore Boffo, che mi è piaciuto il suo intervento di ieri sera a TV 2000 e che mi dispisce tanto che sia stato vittima di una campagna di vergognosa intimidazione, credo che il tutto sia parte del piano di cui parlavo prima. La ringrazio per l'attenzio e le chiedo di non mollare mai, siete l'unica voce fuori dal coro,
un caro saluto
Vincenzo Vitiello



#182

 

Don Antonio, non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
                Un abbraccio affettuoso.
                Corrado Aliano



#183

 

Egregio Sig. Direttore,
vorrei esprimerle la mia solidarietà nei confronti del Vostro giornale a riguardo delle stupidaggini dette da Celentano.
Non prendetevela più di tanto per quelle parole uscite dalle labbra di quel falso profeta, il mondo è pieno di queste persone che soffrono del delirio di onnipotenza. Lui vive nel suo eremo d'orato, magari con in giardino un vitello d'oro, ogni tanto esce, naturalmente sotto compenso che poi devolverà in beneficenza (poteva farlo senza pubblicizzare la cosa in pompa magna, la mano destra non sappia quello che fa la sinistra), per riempirci le orecchie di fesserie come se gli altri fossero tutti degli stupidi.
Il grande problema, è che c'è ancora gente disposta a chiamarlo e ad ascoltarlo.
Concludo porgendoVi i miei complimenti per il Vostro giornale e un grosso in bocca al lupo per il Vostro futuro.
In fede Bonadei Adelio

#184

 

Sono un ammiratore di Adriano Celentano e abbonato a F.C. da 25 anni: provate quindi ad immaginare l’incredulità e l’imbarazzo quando ho sentito le parole pronunciate dal “Re degli Ignoranti” in spregio di Famiglia Cristiana. Da sempre apprezzo la chiarezza con cui trattate temi politici e sociali illuminati dal Vangelo, mantenendo posizioni anticonformiste e sicuramente fuori dal coro. Per il poco che conta le invio la solidarietà mia e della mia famiglia.
Andrea Baiesi




#185

 

Cantanti come lui sono “pezzi unici” (come Mina ed altri), cioè inimitabili.- Ma Adriano si è cimentato anche in monologhi in cui, più che altro, parlava di se, delle sue esperienze mistiche, delle sue profonde convinzioni metafisiche, di Dio e Gesù Cristo così come lui li sente interiormente, dell’Aldilà come lui lo vorrebbe………- E lo ha fatto con linguaggio semplice e stringato, povero di retorica e raffinatezza linguistica, di cui non è dotato.- Convinto di trasmettere a chi lo ascolta non un messaggio, ma “il Messaggio”, l’unico su cui vale la pena meditare, cioè quello che ci mette di fronte al senso ultimo della vita, che è speculare alla sostanziale “vanità “ del mondo.- Da qui il suo scivolare nelle critiche ai Preti, ai Vescovi, alla Chiesa, alla stampa cattolica, per la loro incoerenza, mettendo tutti nello stesso calderone.- Chi lo ha invitato al Festival conosceva benissimo il personaggio, capace di richiamare ben 16 milioni di telespettatori, che il giorno dopo sono scesi a circa 11 milioni.- Il che si traduce in incassi record di pubblicità per le casse della RAI.-
Celentano, nella prima serata, è stato subissato di applausi ed ovazioni.- Ieri sera invece, i malpensanti sostengono che è stato fischiato da una squadra di contras appositamente allestita per accontentare i malpancisti dei piani alti.- E così, come sempre, uno spettacolo della tradizione popolare italiana, dà la stura ad una serie di polemiche infinite, che diventano a loro volta spettacolo il giorno dopo, sempre nella sfarzosa cornice del teatro Ariston di San Remo.-
Celentano, secondo me, non è colpevole di niente. Ha fatto semplicemente quello che sa fare, perché fa divertire la gente e magari, il che non guasta, la induce anche a riflettere.
Saluti.
MICHELE G.




#186

 

Gent.mo Direttore,
come Battezzato figlio di Dio, credente Cattolico praticante, purtroppo per motivi di salute non esercito il mio ministero di Accolitato, cooperatore paolino, sono rammaricato sulla vicenda Celentano e i giornali cattolici, Avvenire e Famiglia Cristiana, i preti che devono parlare del Paradiso, ecc. Purtroppo anche tra i cristiani succede questo ma alla fine anche il Pontefice Benedetto XVI ha ribadito ai suoi Cardinali ordinati questa mattina di essere fedeli a Cristo, servite la Chiesa “con amore e vigore”, uniti in modo indissolubile, il Santo Padre si rivolge in prima persona ai suoi fratelli cardinali e poi ai preti, frati, suore, diaconi, ministri istituiti, catechisti, ai giornalisti e al popolo di Dio, tutti siamo chiamati ad evangelizzare la parola di Dio, anche Celentano attraverso la Tv. Direttore lei dirige una rivista importante Famiglia Cristiana letto da molti lettori cattolici, che arriva nelle case della gente, parlando in primis della Chiesa, dei bisognosi, dei problemi delle famiglie, non si discute, la reazione di Celentano credo non è rivolto al suo giornale ma a quella parte di consacrati che dovrebbero fare qualcosa in più verso il prossimo e non pensare che il sacerdozio è rimanere solo a predicare o celebrare l'Eucarestica o i Sacramenti nelle proprie Parrocchie più delle volte con pochi fedeli abittuali di donne anziane che pregano il santo rosario e partecipano la s. messa con bizzocatteria. Mercoledì inizia la Quaresima invito lei e Celentano alla riconciliazione.
cristiano disabile




#187

 

Gentile Direttore,
sentita l'incomprensibile denigrazione di Adriano Celentano, desidero esprimere la mia gratitudine e la mia stima a «Famiglia Cristiana», giornale di alto valore, nel servizio al nostro comunitario percorso cristiano e nel servizio alla nostra comune dignità civile.
Patrizia Zambon




#188

 

Caro Direttore mi chiamo Oscar vivo in provincia di Varese le scrivo per dirle che secondo me quello che è successo al festival è una vergogna.
Premetto che io non leggo il suo giornale ma frequentando la mia parrocchia ho modo di parlare col mio parroco e di sapere cosa fanno i preti per poveri, malati,etc.
La mia opinione è che essendo la rai un servizio pubblico celentano ha il diritto di dire ciò che vuole l 'errore sta nel fatto che non è dal palco del festival che certi argomenti si affrontano.
quando dice che i vostri giornali dovrebbero essere chiusi dimostra di avere capito male alcune cose, mi spiego:
lui dice che dovreste parlare di Dio, degli Apostoli, di Gesù etc., mentre secondo me voi dovete continuare a parlare del mondo che ci circonda guardandolo dal punto di vista cattolico, perche io come cristiano voglio sapere cosa ne pensa la chiesa della politica, della società etc.
Lui dice che i preti devono stare più vicino agli ammalati: se io potessi gli direi di passare una giornata col cappellano dell' ospedale in cui lavoro o col parroco della mia parrocchia cosi capirebbe cosa vuol dire stare vicino agli ammalati ma il caro "molleggiato" nel suo sito non da (al contrario suo) la possibilità di comunicare, infatti nella sua seconda serata asserisce che lui "è venuto a fare due chiacchiere con sedici milioni di persone" peccato che neanche uno potesse replicare.
Infine se Celentano viene a fare le prediche e a parlare di Dio da un pulpito in cui le farfalle svolazzano nude senza nessun ritegno penso che le sue parole facciano solo ridere, oltretutto centrare il festival della canzone su uno che dice di fare beneficenza (quando in realtà è facile farla con i soldi degli altri) mi sembra una grossa mancanza di rispetto verso il lavoro di tutti gli altri artisti.
Ora basta e caro Direttore la saluto e la ringrazio per il buon lavoro che svolgete e se ha occasione di vedere o sentire Celentano le dia un consiglio:
le dica di leggersi il brano di vangelo del Fariseo e del Pubblicano
Buona giornata
Oscar

#189

 

Dopo aver sentito Celentano a Sanremo con orgoglio posso annoverare di essere diventato questo anno vostro abbonato. Grazie per l'amore e la bellezza con cui date testimonianza
settimanalmente dell'amore di Dio con parole che ben lontanamente Celentano e' in grado neanche di balbettare.
Paolo Puglisi


#190

 

Buon giorno, Vi porgo la mia personale solidarietà e sostegno contro l'ennesimo ed ignobile attacco di Celentano dal palco di San Remo.
Buon Lavoro.
MASSIMILIANO GIOLITTI




#191

 

Solidarieta' a Famiglia Cristiana, il miglior settimanale in assoluto, ed anche il suo Direttore.

#192

 

Carissimo don Antonio, per definire il nostro giornale uso le stesse parole di Celentano: Famiglia Cristiana è Rock, Celentano è lento.

#193

 

Vaneggiamenti forse ma ben mirati magari anche oltre l'astio personale in merito alle critiche ricevute circa il compenso eccessivo per la partecipazione al festival. Aggiungo che molte persone con cui ho parlato si sono sentite "rappresentate" da alcune delle parole di celentano, ma molte per altre ha solo contribuito ad aumentare il disamore a questa manifestazione italiana.
complimenti per l'invito ad un dialogo aperto sul blog.
cari saluti
cordiali saluti

don Marco


#194

 

Carissimo Direttore,

mi preme farle avere la mia vicinanza e solidarietà dopo gli ingiustificati
attacchi subiti nel corso della serata inaugurale di Sanremo. La sua rivista rappresenta nel nostro Paese una voce alta, libera e competente che racconta la società e la richiama alla difesa di valori imprescindibili miranti alla crescita della nostra comunità.
Nel ringraziarla per l’opera quotidiana svolta la saluto con stima

Nicola Zingaretti






#195

 

Caro Direttore,

a proposito delle farneticazioni del Signor Celeritano, desidero
esprimere a “Famiglia Cristiana” la mia piena solidarietà e quella di mia moglie
Patrizia Presbitero, che dirige la Cardioloogia Invasiva dell’Ospedale Hunianitas
di Milano. Abbiamo entrambi una sola osservazione da fare a “Famiglia
Cristiana” e agli altri giornali seri: la troppa importanza che è stata data ad un
noto istrione.
Con molti auguri per il Suo lavoro

Nerio Nesi
#196

 

Caro Don Antonio,

a nome mio e di tutta la nostra redazione ti esprimo solidarietà per il volgare attacco di Celentano al tuo settimanale. Come ho scritto in un mio Tweet, quando in uno show si invoca la chiusura di testate giornalistiche e la gente applaude significa che c'è una crisi nera di società. Sono con te nell'impegno quotidiano per una informazione seria e di valore.

Antonio Spadaro
#197

 

Egregio Direttore,
a nome mio personale e in qualità di referente dei gruppi di preghiera dell'Associazione "Cattolici in Movimento",
desidero esprimerLe la più sincera solidarietà e vicinanza per il "vile attentato" ai danni del giornale che Lei egregiamente dirige, ma soprattutto ai danni della Chiesa tutta. Il nemico di Dio, attraverso Celentano, ha sferrato un colpo basso che, fortunatamente, non ha incontrato molti consensi. Chi meglio di lui, che da un palco privilegiato come quello di
Sanremo, avrebbe in così poco tempo raggiunto e coinvolto così tante persone? Tanto da ribadire i concetti precedentemente espressi, con maggiore avvenenza e disprezzo, anche nella serata di chiusura. Ha sorpreso, come un artista eccellente come Celentano che pur dichiara di riflettere sui misteri principali della Fede cristiana tanto da farli propri, non si sia accorto che in quella performance
non è stato argilla nelle mani di Dio, ma certamente in quelle di Satana. La Chiesa e neanche il Suo giornale, caro Direttore, hanno bisogno di paladini. Noi "cattolici militanti" sappiamo bene che la Chiesa và difesa sempre e in ogni modo, perché, attraverso la Chiesa, Dio continua a parlare agli uomini e a indicare quel meraviglioso progetto che Egli ha per ognuno di noi, anche per Celentano, peccato che lui abbia dimenticato, in questa occasione, che Dio è Amore e Ordine. Il festival nella sua 62° edizione, ha dato prova di una grande caduta di stile, inversamente proporzionale allo share raggiunto e su questo, forse, dovremmo maggiormente riflettere.
La mia proposta è quella di unire le nostre preghiere per un uomo a cui Dio ha concesso un grande talento, infatti è possibile annunciare che Gesù è vivo e Ama tutti gli uomini, anche con la musica. Il silenzio dei figli di Dio, saldi nella fede, calpesteranno Satana.
Cattolici in Movimento

#198

 

Egregio Don Antonio,

leggo Famiglia Cristiana da molti anni, anche se in maniera discontinua, e ne ho sempre apprezzato i contenuti improntati a equilibrio, obiettività, difesa della famiglia e delle classi più deboli. E' un periodo in cui la Chiesa sta subendo numerosi attacchi ed ora ci mancava solo quello di Celentano! E' un cantante e attore che ho sempre stimato per la sua bravura e originalità, ma ciò che ha detto in queste sere a Sanremo ha profondamente offeso me e tantissimi cattolici che certamente non potevano replicare dal palco al suo sproloquio, ma che nelle proprie coscienze ed in silenzio l'hanno certamente squalificato. Se qualcuno gli dicesse di smetterla di cantare e ritirarsi a vita privata, non penso che la prenderebbe bene. Piuttosto, caro Direttore, se lo ritiene opportuno , gli offra a mie spese un abbonamento a Famiglia Cristiana nella speranza che si renda conto e si convinca della validità dei suoi articoli in cui, accanto ad argomenti di natura religiosa, sociale, ecc.., si parla è vero anche di politica: ma questo perchè la politica è un aspetto della società in cui viviamo e non si può vivere lontani ed avulsi da essa! Celentano ha sbagliato a invadere il campo della chiesa in quella maniera, magari solo per far salire l'audience: torni a fare il cantante e sarà più amato da tutti.
Grazie e cordiali saluti.

Francesco

#199

 

Spett/le Direzione,
sono una vs. abbonata da una vita con il n° 0989173/1-19446334. Celentano o non Celentano la vostra linea editoriale nutre la mia fede , la mia speranza e la mia carità e di questo posso solo ringraziarvi. Celentano invece di invocare la sparizione di alcuni giornali a lui sgraditi (ma chi è lui ?) perchè non ne fonda uno anche lui? Sarebbe l' ennesimo guru dell' ennesima setta che sa tutto di Dio e del Paradiso e niente della libertà dei figli di Dio. Mia madre diceva : "Male non fare, paura non avere". Con la vostra linea editoriale libera e responsabile forse siete voi a fare paura ! Vi prego continuate così.

Cari saluti
Ivanna
#200

 

Siete un giornale che leggo da 50 anni, e a voi tutta la mia stima e solidarietà.
Vi prego, non abbassiamoci al livello di chi vi ha pubblicamente accusato o vi ha chiesto pubblicamente la chiusura. Continuate su questa strada e la miglior risposta al Sign. Adriano Celentano sarebbe regalargli l'abbonamento a Famiglia Cristiana. Forse, leggendolo, avrebbe modo di ravvedersi.
Con infinita ammirazione
Ghidini Miriam Pasotti

#201

 

Egregio Direttore,

non mi è mai piaciuto il signor Celentano predicatore, sia per la sua presunzione sia per le sciocchezze che abitualmente dice. Mi da ancor più fastidio la RAI che lo fa parlare invece di farlo cantare. Detto ciò, devo ammettere che quello che ha affermato con riferimento a Famiglia Cristiana e ad Avvenire mi ha trovato concorde. Anch'io ho notato che scrivete troppo di politica e di cose terrene basse e poco di fede, spiritualità e di Dio e di cose terrene alte. Si nota soprattutto che quando scrivete di politica siete anche di parte e questo a mio parere è ancora peggio. Mi ascolti, ascolti un cattolico cristiano, se proprio volete scrivere di politica, scrivete poco e soltanto per quello che può aiutare alla comprensione e non siate per una parte o per l'altra a seconda della convenienza o di chissà che cosa. Trovate, invece, il modo per aiutare ad avvicinare sempre più persone a Dio.
Con i migliori saluti,

Walter Billi

#202

 

Esprimo la mia più sincera solidarietà e la mia amarezza profonda per l'attacco irrazionale, ingiustificato, gratuito, ripetuto e arrogante che Celentano, dal Palco del Festival di Sanremo, luogo deputato alla canzone e non certo ai discorsi contro la Chiesa e istituzioni varie, ha rivolto ad “Avvenire”, a “Famiglia Cristiana” e, più in generale, al mondo cattolico.

Con profonda stima
Professor Italo D'Amico
Presidente Unione Cattolica Stampa Italiana Liguria


#203

 

Mi chiedo come mai quando i personaggi con exploit alla Celentano fanno il loro sproloquio, se la prendono sempre con la Chiesa. Un po' come con gli Americani (ora decisamente meno perche' c'e' Obama) e con Israele seppur con diversi accenti. E mi chiedo anche perche' esprimano sempre uno sfondo di sinistra (buona per definizione). Inoltre gli diamo 700mila Euro per due serate. Anche i piu' sfegatati che conosco cominciano ad esprimere qualche perplessita'. E' vero che i motivi per cui si attacca il Cristianesimo (e la Chiesa in particolare) sono altri e ben mascherati. Tuttavia ci sara' pure un limite. La RAI, Morandi e quanti altri non possono dare un'intera ora senza una possibilita' di contradditorio, che finisce per snaturare lo stesso festival di cui e' parte. Poi non possono dire che non ne sanno niente. Il pagamento di questo canone mi pesa sempre piu'.

A. G. Cereti

#204

 

Caro don Sciortino:  una breve frase per sentirmi unito a lei e al suo giornale, il qualunquista Adriano Celentano avrebbe fatto cosa più consona e indicata se avesse cantato canzoni non fare esternazioni da bar a tutto il pubblico italiano. Grazie a Famiglia Cristiana di esserci.
Con tutta la mia stima un caro saluto.    
 
Bf     

 

 


#205

ABBASSO CELENTANO!!

Esimio e carissimo Don Antonio, ho seguito l’ultima puntata del festival quasi al cardiopalma. Mi sarei aspettato che Celentano avesse fatto il mea culpa per ciò che aveva vomitato, nella prima serata, contro la nostra benemerita Rivista e l’Avvenire. Ma così non è stato. Questo insulso predicatore, che ha sbagliato pulpito per lanciare anatemi, ha voluto rincarare la dose: altre melense affermazioni che non trovano alcun riscontro oggettivo. La verità, quella di Famiglia Cristiana, non va difesa, come diceva il cardinale Bea. Il molleggiato, per me, ha toppato. E’ meglio non starci dietro a questo strano personaggio. Anzi, rimando la moltitudine dei lettori di F.C. ai versi danteschi: “Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Un abbraccio a Lei e ai Suoi validissimi collaboratori.
Una Sua sviscerata e affettuosa lettrice.
Maurilene Giordano






#206

 

Gent. Don Antonio,
ho sentito attraverso il telegiornale che Celentano ha espresso parole dure verso la Vs rivista. Io non ho seguito il festival di Sanremo ma sono rimasta colpita dalle affermazioni di questo cantante. Penso che volesse dire che la Chiesa deve parlare di più del Paradiso perchè Gesù ha parlato anche del Regno di Dio, ma Celentano forse non ha compreso che oltre al Paradiso , Gesù ha anche rivolto parole severe contro l'ingiustizia, l'immoralità, l'infedeltà ecc... Una fede che non cerca la giustizia e che non opera nella realtà concreta, per migliorarla serve solo  come oppio per tenere calmi gli animi. Gesù non ha predicato soltanto ma ha agito, ha operato, ha camminato molto, ha cercato gli uomini,  ha condannato le in giustizie di quel tempo e ha valorizzato la donna , i poveri, gli ammalati, gli infermi, i peccatori... Parlare del Paradiso è giusto anche perchè infonde speranza , ma si concretizza attraverso le opere anche umane e quotidiane. Grazie per la Vs rivista.
Angela






#207

 

Carissimo Direttore Don Antonio,
ho visto parte del festival di Sanremo e mi sembra si sia “toccato il fondo”. Credo sia stato il festival che più mi abbia amareggiata (non parlo delle canzoni perché non ne sarei in grado) e non voglio togliere la bravura ai conduttori, che hanno fatto del loro meglio, ma dare la possibilità ad un cantante, sia pur bravo e per alcuni simpatico, di fare un mono-
logo di un’ora, e senza contradditorio, è stata una mancanza grave da parte della Rai. Per le controversie personali non si dovrebbe usare un mezzo pubblico, oltretutto in una trasmissione canora. (pagato poi profumatamente!). Se questa persona, che mi sembra un credente cattolico, ritiene di dare un messaggio costruttivo a Fam. Cristiana e Avvenire, non aveva altro da fare che scrivere ai rispettivi direttori e proporre ciò che avrebbe voluto cambiare o riprenderli per il torto subito…., non credo
sia un teologo o che abbia letto e studiato la Bibbia ed il Vangelo, che possa competere con i Vs. Collaboratori. Il messaggio che voleva trasmettere, data la sua notorietà, avrebbe sicuramente fatto breccia su tante anime; si è perso poi nel voler “giudicare” , Gesù aveva detto “non giudicate e non..…..”. Il Vs. settimanale tratta di tutto e trovo sia obiettivo, e mi domando: “ perché noi cattolici (laici) non dovremmo essere informati su ciò che accade in Italia e nel mondo riguardo la politica e altri argomenti? Dovremmo acquistare un’altra rivista?” Se volessimo approfondire solo temi religiosi ci sono altre fonti. Bella la Sua proposta di regalargli un abbonamento a F.C., così avrà modo di conoscerla veramente e, se la leggerà, potrà rendersi conto dell’errore commesso. Sicuramente lui ama Dio ed il prossimo, si è solo lasciato prendere dall’orgoglio perché si è sentito punzecchiato. Grazie per quello che fate e auguriamo che il Signore Vi illumini sempre e che anche questa esperienza aiuti i lontani ad avvicinarsi a Dio a migliorarci tutti.
Carissimi saluti a Lei e a tutti i Collaboratori.
Maria Stella








#208

 




Vorrei esprimere tutto il mio disappunto per le affermazioni fatte nel corso della prima puntata del festival di Sanremo. Fatte a mio giudizio da chi non a mai letto la vostra rivista.Lo invito a leggerla e a non fare lui politica mascherata da perbenismo, un perbenismo di cui l'Italia in questo momento di crisi non ha assolutamente bisogno. Lo invito inoltre a visitare tutti quei luoghi al mondo dove uomini e donne di chiesa sono di indispensabile aiuto per tutte quelle persone che stanno lasciando questa vita, aiutandoli così ad affrontare il lungo cammino che li porterà alla casa del Signore.


#209

 

Egregio don Antonio,
sono una sessantenne che ha insegnato fino all’altro ieri nelle scuole superiori, quindi particolarmente attenta a questioni concernenti l’istruzione e i messaggi che hanno una ricaduta sul comportamento delle persone. Il Festival di Sanremo non l’ho guardato neanche un istante, e di proposito. Lo ritengo un carrozzone dispendioso e oramai privo di quel “colore” e di quella vivacità genuina che magari l’hanno caratterizzato molto tempo fa. “Gli ascolti sono in calo” informano i giornali. Ed allora, eccoti Celentano, personaggio noto per le sue sparate oltre che, tempo fa, per le sue piacevoli canzoni. Le sue battute, o "prediche", nella prima serata sono note anche a chi, come me, il Festival non l’ha seguito e quindi non mi soffermo su questo. Vorrei, invece, dire un paio di cose sulle polemiche che ne sono seguite. Indignazione e presa di distanza da parte dei dirigenti RAI al punto che la stampa ha diffuso la notizia di un probabile ed imminente “commissariamento di Sanremo”.
Questa mattina capitando in casa di mia mamma mi imbatto nella TV accesa dove è in corso, in uno dei consueti salotti, un dibattito proprio sulla questione Celentano. I soliti volti noti e stranoti: ma cosa avranno mai da dire ancora che già non si sappia?
Insomma, che Celentano abbia agito bene o agito male (io, che non sono interessata ad incrementare ascolti, propendo per quest’ultima ipotesi), importa, ma fino ad un certo punto. Importa invece la scarsa considerazione in cui vengono tenuti i telespettatori. Si fa esplodere a ragion veduta con Celentano una “bomba molotov”, come qualcuno l’ha definita, e poi ci si affanna, con una nutrita serie di ipocrite riprovazioni, aggiustamenti, distinguo, a mantenere alto il livello del polverone che così garantisce materiale su cui parlare per un bel po’ di tempo. Una farsa pietosa ed opportunistica. E noi a pagare il canone del servizio televisivo pubblico che ci offre sempre meno in quanto a qualità di informazione, di cultura e di intrattenimento.
Quando mai ci decideremo ad uscire da questo soffocante provincialismo? Quando mai i telespettatori si decideranno a reagire e, quanto meno, a spegnere l’apparecchio facendo scendere questo benedetto share? Se ne va della nostra dignità e del nostro benessere mentale. Obiettivi che ritengo lei e la sua redazione perseguite da tempo con la vostra bella rivista. La saluto cordialmente.
Luisa P.








#210

 

Carissimo Don Antonio,
premetto che è la prima volta che scrivo a un giornale. Leggo Famiglia Cristiana da quando ero una bambina, ora ho cinquant'anni, lo comprava mia nonna tutte le settimane, adesso lo compra mia mamma e lo legge tutta la nostra famiglia. Leggo sempre con attenzione le sue risposte che mi danno interessanti spunti di riflessione e argomenti di dialogo in famiglia (sono sposata con due filgli). Trovo che Famiglia Cristiana sia un giornale completo, obiettivo, interessante, ispirato ai veri valori cristiani, che da voce a tutti soprattutto alle famiglie e ai più deboli e che affronta sempre temi sociali importanti. Grazie per aver portato nelle nostre famiglie un vero messaggio cristiano e un'informazione sempre corretta e obiettiva. Quante cose ho imparato grazie a voi! Perciò, sono rimasta molto delusa dall'intervento che ha fatto Celentano al Festival, un artista che ammiravo, ora mi ha profondamente delusa. Come può usare il palco del Festival per dire che Famiglia Cristiana andrebbe chiusa perchè non parla di Dio e del Paradiso? Probabilmente non ha mai letto il nostro giornale. Trovo invece che i contenuti del giornale siano profondamente cristiani e ispirati al messaggio evangelico. Grazie ancora per il vostro lavoro, continuate così ad affrontare temi sociali importanti a favore delle famiglie e dei più deboli. Un saluto particolare a Don Mazzi che ammiro molto per il suo instancabile lavoro e amore per i ragazzi, lo leggo sempre con interesse e attenzione.
Con sincero affetto e stima
Giusy






#211

 

Caro don Antonio,
desidero manifestarle, come in analoghe occasioni, la mia solidarietà a fronte dell'arrogante attacco al "nostro" giornale giunto dal palco di Sanremo. Qualcuno dovrebbe far presente a quel signore che il Gesù di cui parla è il Gesù che ha predicato il suo Vangelo per le strade della Palestina, condividendo i problemi delle persone e condannando l'ipocrisia e l'arroganza dei potenti di ogni tipo. E' quello che fa Famiglia Cristiana nello stile che fu di S.Paolo e poi di don Alberione e dei suoi successori. E a proposito di paradiso, sarà bene ricordare a quel "predicatore" che il paradiso è già presente e vissuto oggi da chi accoglie, attraverso la fede ed i sacramenti, lo stato di grazia divina meritatoci da Gesù e che si perfezionerà dopo la morte. Un paradiso che si può assaporare vivendo in intima comunione con quel Gesù che ci ha promesso di restare con noi fino alla fine dei secoli, che si rende presente ogni volta che due o più persone sono riunite nel suo nome, che si riconosce nelle persone che hanno fame, sete, ecc., che si può incontrare nell'Eucarestia.
Coraggio direttore!
Giovanni Busatta






#212

 

Caro don Antonio, sono una vostra lettrice, credo, da quando ho imparato a leggere e ora ho 61 anni e sono pure nonna. Posso tranquillamente affermare che mi piace leggere questo settimanale da sempre, ma soprattutto in questi ultimi anni, perchè i suoi contenuti e messaggi cristiani sono attualizzati nel contesto sociale in cui viviamo.
quando lo ricevo per posta, dapprima lo sfoglio per vedere i temi trattati e poi leggo "avidamente" LA LETTERA DELLA SETTIMANA e la sua risposta spesso mi è illuminante e condivido la sue risposte perché non sono mai scontate, ma si percepisce che cio' che le sta a cuore è la persona umana con i suoi problemi e le sue difficoltà ; risposte sempre molto inerenti al messaggio cristiano, a volte libere da vincoli che soffocano il bene della persona. Comunque, grazie anche alla sua redazione, tutti gli argomenti sono trattati con spirito critico e in questi periodi bui della politica con "personaggi che la esercitavano come fossero giullari alla corte del re" abbiamo avuto bisogno di qualche faro che ci aiutasse a discernere e a capire cosa stesse capitando a noi italiani.
a volte potrei condividere meno quanto viene espresso, come la recente critica di Franca Zambonini rivolta al cantante Celentano in riferimento alla sua scelta di devolvere il compenso per la sua partecipazione a Sanremo ai comuni da lui scelti ecc..
Ma mi sono indignata nei confronti del cantante: come ha detto giustamente lei in una intervista " nella prima puntata di sanremo ha vinto l'ignoranza! Il signor Celentano, grande , stimato e apprezzato cantante anche a casa mia, non è il nuovo messia, nemmeno un nuovo profeta, da come parla sembra non conosca neppure il vs giornale e se lo legge, credo gli serva un corso accelerato per poter capirne il contenuto! Inoltre credo non possa usare un mezzo come quello televisivo, per togliersi qualche sassolino dalle scarpe, se si è risentito per delle critiche, il problema è solo suo, noi dovremmo pagare il canone per altro... Mi scuso per il sarcasmo, ma avevo bisogno di comunicarvelo, continuate cosi', noi lettori vi appreziamo e siamo orgogliosi del vostro giornale.
auguri e buon lavoro.
Rosi Alberton








#213

 

Carissimo Don Antonio,

sono un fedele lettore di Famiglia Cristiana da più di cinquant’anni e sinceramente non avrei mai pensato di scriverLe.
Ritengo che la vostra sia una rivista valida, equilibrata e dai contenuti importanti. In particolare, penso che le Sue risposte ai lettori siano competenti e non manchino mai di buon senso. Devo ammettere che sono rimasto molto amareggiato dalle critiche che Celentano ha fatto al nostro (ebbene sì lo sento anche mio) giornale. Mi permetto però di fare qualche riflessione sulla motivazione che potrebbe averlo spinto a fare quelle affermazioni. Non pensa che tutto questo rancore si possa ricollegare all’articolo scritto dalla giornalista Franca Zambonini apparso nel n.7 della rivista? Personalmente ho trovato il servizio molto duro e direi quasi offensivo nei confronti del cantante. Credo non sia corretto criticare una persona per il modo che ha scelto di fare beneficenza.
Nel Vangelo di Matteo (5,13-16) si legge “Voi siete la luce del mondo […] né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perchè faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone […]”. Spero che la giornalista, che peraltro stimo, si ravveda delle sue affermazioni che a mio avviso sono state eccessive.

Cordialmente
Cesare-Vr










#214

 

HO RIVISTO TRAMITE STRISCIA PROPRIO ORA LE PERFORMANCE DEL NOSTRO CELENTANO, MA E' PROPRIO VERO CHE C'E' QUI LA FINE DEL MONDO, SI PERCHE' SE VOI SIETE UNA RIVISTA INUTILE IO MI DOMANDO COME SONO QUELLE UTILI. VI RINGRAZIO DI ESISTERE SONO UNA MADRE DI 52 ANNI E SE HO UNA BUONA FAMIGLIA LO DEVO ANCHE A VOI PERCHE' IN TUTTI QUESTI ANNI, SIETE STATI COME UN FARO NEL BUIO . VI CHIEDO SCUSA IO INSIEME A TANTI ALTRI CHE SONO SMARRITI E SBALORDITI, IL SUCCESSO I SOLDI HANNO FATTO PERDERE IL LUME DELLA RAGIONE NON SOLO A CELENTANO MA ANCHE A CHI GLI A CONCESSO DI ARRIVARE SUL PALCO. HO PAGATO IL CANONE MA SONO TERRIBILMENTE DUBBIOSA SE LO PAGHERO' L'ANNO PROSSIMO, GRAZIE E SCUSATE ANCORA.
ROSA






#215

 

E' da decenni che sono una vostra lettrice.Famiglia cristiana più o meno mi è piaciuta, ora di più da quando lei è direttore.  Vado subito al sodo, sono rimasta molto delusa della sua reazione in tv su l'intervento di Celentano a Sanremo. Dire che Celentano può aver reagito per quello che era stato scritto di lui su FC mi ha fatto sorridere. Poteva esserci un buon, saggio tacere. Varie volte (in trentanni o forse più) leggendo i colloqui col padre quando qualcuno lancia una critica vi ho trovato"permalosi" quasi sulla difensiva.E' una correzione fraterna... Tornando a Celentano, il "predicatore" è piaciuto a molti, le mie nipoti,17anni, hanno detto: finalmente un parlare su Dio e Gesù senza mea culpa mea maxima culpa. con le prediche di certi preti si esce da chiesa a testa china.Che coraggio parlare delle cose di di Dio in tv! In quanti milioni eravamo ad ascoltare Celentano? Credenti e non, frequentatori di chiese e non.. Un laico che" predica" in tv, un cantante che canta sulla Samaritana come nessun altro, andrebbe ringraziato. Pensando alla farfallina della Belen che ha fatto intravedere la sua farfallina, pensando alla nudità della giovane Ivanca credo che la battuta di Celentano andava perdonata perchè con le sue riflessioni
ha dato dignità al festival. La saluto, continuate a migliorare perchè Famiglia cristiana è diventata con lei una rivista di spessore.buona quaresima.

Marisa








#216

 

Caro don Antonio,
la nostra famiglia è abbonata alla rivista (codice 4942543) da alcuni anni, ma la leggiamo da più di trenta ed i nostri figli, ormai quarantenni, leggevano - da bambini e poi da adolescenti - "il giornalino" . Anche "Jesus" e "Famiglia oggi" sono fra le nostre letture...Condividiamo la linea editoriale seguita, spesso di "avanguardia" rispetto agli orientamenti di molti esponenti della Chiesa, timorosi verso tutto ciò che è "nuovo" ed ossequiosi verso il potere. Apprezziamo lo sforzo di dare, alla luce del Vangelo, una chiave di lettura che aiuti noi cristiani ad orientarsi nel mondo di oggi (secondo la "gaudium et spes" del Concilio). Quindi riteniamo sia importante il confronto con i temi di attualità. Inoltre, nella rivista troviamo "nutrimento spirituale": nei commenti al Vangelo della domenica, nella rubrica del teologo, negli spunti di riflessione offerti dal suo commento alla lettera "scelta" ogni settimana, ecc.; e poi nelle diverse proposte di cd, dvd, libri. Ad esempio i libri di Enzo Bianchi offerti per la preparazione al Natale o quelli inseriti nella prossima iniziativa della "Biblioteca universale cristiana". Detto ciò, debbo anche dire che non ho apprezzato la durezza della reazione all'accusa di Celentano "che-Famiglia Cristiana-tradisce-il-suo-ruolo-perchè-parla-poco-di-Dio". Durezza eccessiva proprio perchè l'accusa è infondata. Durezza eccessiva perchè Celentano, malgrado non sappia argomentare (anni fa si definì "il re degli ignoranti"), rivela un desiderio genuino di contemplare il volto di Dio. Probabilmente anche a causa dell'età, sembra ormai proiettato nella dimensione del Paradiso (che spera di raggiungere): vorrebbe si parlasse di tale "futuro" comune e tutto il resto gli appare superfluo. Perchè non accogliere le sue critiche maldestre come uno stimolo a "fare-sempre-meglio"? Perchè non proporgli, accantonando ogni risentimento (ed il timore di "prenderlo troppo sul serio"), di verificare quante innumerevoli volte è stata espressa dalla rivista la fedeltà al Vangelo? Quante volte, dalle sue pagine, è "stata data lode a Dio"? Perchè non "accoglierlo" a braccia aperte, come il "padre misericordioso" della parabola evangelica? Analoghe considerazioni potrei fare a proposito della reazione del direttore e dei redattori di "Avvenire"; quello, però, malgrado sia il giornale della CEI, non è il "mio" giornale. Con stima ed affetto
Sigismonda Bertini Stella







#217

 Gentile direttore, non so se avrà voglia di pubblicare una voce fuori dal coro dopo le tante a favore che giustamente ha ospitato sul numero della scorsa settimana. Io sono una lettrice particolare, nel senso che leggo Famiglia Cristiana da una vita solo perchè i miei genitori lo portano in casa da una vita. Lo leggo per abitudine, più che per vero interesse, però la mia opinione è altamente positiva. Trovo il suo giornale molto equilibrato, sicuramente attento al messaggio cristiano e anche (come è giusto) a quello attuale e politico. Secondo me Celentano ha sbagliato ad attaccarvi e ha dimostrato certamente di NON conoscervi.Però a me è piaciuto molto l'intervento di Adriano. Mi è piaciuto perchè ha saputo incollarmi al teleschermo e farmi assaporare la figura di Gesù con una passione che raramente ho visto e sentito altrove. Purtroppo non ritrovo lo stesso entusiasmo nelle prediche dei parroci, in chiesa, spesso lunghe, difficili e noiose. Purtroppo mi ritrovo spesso a sbadigliare, dopo il Vangelo, mentre tento disperatamente di tenermi sveglia davanti all'ennesimo ministro di Dio che parla di Dio con un alfabeto che nessuno capisce.Poche volte mi sono trovata davanti a sacerdoti capaci di guardare la gente negli occhi e parlare con parole semplici del più grande messaggio d'amore. Li conto proprio sulle dita di una mano. Adriano Celentano non è un prete, ma è un uomo di grande fede. Si sente vibrare, questa fede, nel modo in cui parla e nel modo in cui canta. E' un uomo che, accecato da questo grande amore per Gesù, ha forse esagerato toni e modi nel rivolgersi alla Chiesa ... ma il messaggio che ha dato è giusto, e sono contenta che don Antonio Mazzi lo abbia citato.Ho sentito alcune cose che mi hanno fatto male, in questi giorni. Un vostro lettore che ha scritto: "Celentano rappresenta l'Italia che parla a vanvera" .... e mons. Ravasi che ha dichiarato: "Il Dio di Celentano è il Dio degli ignoranti". Ma Celentano ha parlato solo di Gesù. Parlare di Gesù in TV è parlare "a vanvera"? E sarebbe Gesù questo "Dio degli ignoranti" a cui si riferiva Ravasi? Perchè tanta durezza contro una persona che, pur sbagliando nei modi, ha cercato di portare avanti un messaggio "scomodo" come Cristo nella serata più mondana d'Italia?Purtroppo Celentano ha giocato con la stampa cattolica. Ha voluto sfidarvi su un punto ben preciso: la vostra capacità di cogliere il messaggio autentico, separandolo dalle cose inutili. Voleva vedere se, su due ore di intervento, voi vi sareste accorti dei 105 minuti dedicati a Gesù ... o se invece non aveste puntato tutta l'attenzione a quel misero quarto d'ora di critiche e polemiche "inutili".A quanto pare siete caduti nella sua trappola. Nessuno, salvo poche eccezioni (don Mazzi, don Mauro), ha ricordato il fine ultimo per cui Celentano ha fatto questi due interventi televisivi. Riportare Gesù al mondo attraverso la TV. Tutti gli altri si sono fermati alla polemica.Quando il dito indica la luna, sarebbe bene che ogni tanto qualcuno guardasse la luna ... e non si fermasse solo al dito.Io ringrazio Celentano per aver almeno provato a dare spazio a Cristo. E spero che legga Famiglia Cristiana per ritrovare il suo Gesù in altri spazi.


Cordialmente,

Grazia M.
"figlia di un Dio ignorante " (a quanto pare), da Catania






#218

 





Buongiorno Direttore,
le volevo confermare sempre la mia stima. Il suo coraggio ci e' a tutti da esempio quello di contestare il modo di amministrare del precedente Governo come anche quello di sollecitare il nuovo ad operare per la giustizia sociale, per il lavoro,per le famiglie (che l'altro Governo ha sbandierato e mai attuato), e per altri temi importanti per i cittadini e soprattutto gli uomini.Credo che cio' che ha detto Celentano a Sanremo sia ignobile e basato sulla menzogna, e per dire la verità incomprensibile.Io come tanti miei conoscenti siamo con lei perche' il suo giornale continui ad occuparsi del Ns.Signore e delle sue creature gli uomini e dei loro problemi.
Un grazie di cuore da Fernando Cancelli di Anzio




#219
 

 



E' proprio vero che non tutti i mali vengono per nuocere. Le innopportune ''prediche'' di Celentano hanno fatto ''scoprire'' Famiglia Cristiana e Avvenire a coloro che ancora non conoscevano le due pubblicazioni. Potrebbe anche rappresentare una occasione per ripensare alla Tv in genetrale e quella del servizio pubblico in particolare che si è allineata alle televisioni commerciali. Se alla Tv pubblica si applica la logica del mercato l'aver scelto Celentano, Belen e via di seguito può anche risultare la carta vincente. Alla Tv pubblica non c'è ''Il Grande Fratello'', in compenso c'è l' ''Isola dei famosi'' che muove non meno di cento persone. Insomma, riflettiamo sulle ''prediche'' (che ognuno aggiunga l'aggettivo che ritiene possa essere il più calzante) ma riflettuato sullo scadimento della Tv pubblica. Ci sono tanti tempi che vorrei fossero affrontati (la famiglia, i giovani, il lavoro sui quali confrontarsi) e non perchè pago un canone. Una maggior conoscenza dei problemi poc'anzi accennati, sarebbe utile per tutti. Se poi Celentano invece di cantare (e mi piace), preferisce ''predicare'' fatti suoi.

Marco M. Canzo


#220

 

Mi permetto di presentarmi. FC era l'unico giornale di casa quando ero piccolo e fino ai 14 anni. Poi sono venuti gli anni dell'adolescenza, dello studio, del lavoro. Dopo oltre 40 anni in cui avevo del tutto abbandonato la lettura del suo giornale, mi sono ricreduto e sono tornato all'antica lettura. Ho avuto fra le mani il giornale nella casa di riposo dove sta trascorrendo i suoi ultimi anni mia mamma. Sono rimasto folgorato. Un giornale in cui i politici non entrano, dove si parla dei problemi della povera gente, dove si distingue tra carità ed elemosina (differenza che le persone come Celentano, o Berlusconi, non hanno mai capito), dove si cerca di dare un briciolo di speranza a tutti. La speranza in una giustizia qui e adesso, non solo quella nell'aldilà. Prosegua nel suo prezioso lavoro e lasci perdere questi deviati mentali, pieni di se e inutili, che per qualche ascolto in più vendono l'anima al demonio.
Un saluto cordiale
Baldassare Bacchi






#221

 

Cara famiglia Cristiana,
sono una perfetta sconosciuta, madre di tre figlie, nonna di cinque nipoti, da sempre abbonata a Famiglia Cristiana (almeno dalla data del nostro matrimonio: 40 anni!): ho seguito il tuo percorso, apprezzato i tuoi direttori, meditato con gli "esperti" che settimanalmente ci aiutano a scoprire come la la nostra vita, se vissuta bene, può essere un anticipo dell'altra vita che ci è stata promessa! Ciò senza troppi inchini ai poteri temporali ma, anzi, in piena libertà e saggezza, sai scrivere, interpretare e leggere il tempo attuale sottolineandone le ingiustizie e le povertà, in difesa della famiglia e dei più fragili. Che dire oltre a ciò? Continua così per essere di aiuto alle giovani generazioni che hanno bisogno di buoni maestri ma anche di bravi testimoni!
Questo per dire che pur non avendo seguito il festival (la prima sera avevo altro da fare: un momento di adorazione Eucaristica, le altre sere, mi sono addormentata!) ho sentito, nelle diverse repliche, le esternazioni di Adriano al quale voglio molto bene perchè è il cantante della mia giovinezza (le nostre figlie, nelle gite in bicicletta, hanno imparato da noi a cantare "azzurro" e "il ragazzo della via gluck!) e vorrei proprio che restasse il cantante che vorremmo continuare ad amare per le emozioni che ci trasmette con le sue canzoni! Il resto è di più e, sinceramente se devo sentire parlare di Dio, seguo le omelie del mio parroco, i consigli del mio confessore, mi impegno in parrocchia, mi confronto con chi mi sta vicino, e settimanalmente leggo la Famiglia Cristiana!
Ciao. un abbraccio a tutti voi del mio caro giornale!
ALBERTA






#222

 

Buongiorno,
sono una sposa e mamma abbonata alla vs. rivista fin da bambina. Ho appena ricevuto il numero di questa settimana e dopo aver letto l'articolo di Don Sciortino "Le prediche surreali....", voglio unirmi anch'io alla solidarietà dimostratavi da tanti lettori. Premetto che non guardo più Sanremo per scelta da tanti anni in quanto lo spazio dedicato alle belle canzoni purtroppo è occupato sempre più da presentatori, vallette e ospiti orientati in tutt'altra direzione che proporre e diffondere cultura. Non ho quindi visto Celentano : mi sono informata successivamente su ciò che ha sproloquiato e mi rammarico purtroppo di dover continuare a pagare il canone RAI. Lavoro in un ufficio Anagrafe e riceviamo settimanalmente richieste di informazioni da parte della RAI relative a chi si rifiuta di pagare sto canone : è tristissimo, perchè se facessero programmi culturalmente seri, intelligenti non ci sarebbero così tante persone che non pagano o lo fanno malvolentieri. Già mi pesava farlo prima, adesso mi cresce un rifiuto interno a dover pagare salatamente chi denigra, o permette di farlo, il lavoro serio e coraggioso come il vostro. Io e mio marito attendiamo e leggiamo avidamente i vs. articoli, intelligenti, culturalmente formativi ed informativi, apartitici. Ci dispiace per le accuse ricevute, ma avete scoperchiato i pentoloni giusti e avete fatto tanto bene a farlo. Vi ringraziamo di cuore di come sapete esprimere la vera fede e non quella di comodo!!!
Grazie
Paola De Munari e Silvano Sudiero


#223

 

Carissimo Don Sciortino
Siamo da tempo abbonati e assidui lettori di "FAMIGLIA CRISTIANA" . Ci pare giunto il momento di fare alcuni sentiti ringraziamenti a tutta la redazione, ai Sacerdoti e Laici che collaborano a codesto favoloso settimanale. Grazie per le spiegazioni del VANGELO assai utili alla preparazione della S. Messa domenicale, grazie per gli articoli tutti, siano essi di ATTUALITA' , di POLITICA, di MODA, di CUCINA, di CUCITO. In tutti vediamo la mano di chi guarda alla Società con positività ed animo predisposto all'aiuto degli altri. Solo persone buone hanno questa capacità che viene fuori naturalmente senza alcuno sforzo, perchè é dentro l'anima del BUON CRISTIANO. E' pressochè impossibile non vederci la mano di CRISTO nella vostra opera quotidiana, Dopodichè gli assidui lettori sanno bene che stà a loro ( a noi ) operare secondo i vostri insegnamenti per meritarsi il PARADISO. Grazie anche per la bella vacanza in crociera " LE VIE DI SAN PAOLO " dove Sacerdoti e Laici di qualità ci hanno accompagnato nelle preghiere, nelle belle omelie, nelle visite ai luoghi che San Paolo ha visitato per ampliare il messaggio di CRISTO. Insieme a Don Antonio vogliamo ringraziare tutta la redazione e i collaboratori tutti. Continuiamo così perchè é il modo giusto per rimanere sempre ROCK.
Saluti Sauro Bessi e Vallì Fedi






#224

 

Egregio Direttore,
In molti hanno criticato Celentano per le sue esternazioni durante il Festival della canzone italiana conclusosi sabato. Anch'io ho fatto parte di coloro che lo hanno criticato ma , attenzione, mi sono dovuto  ricredere dopo aver ascoltato la sua bellisssima canzone " IL FORESTIERO " sul  Vangelo di Giovanni e la Samaritana . Le bellissime parole della canzone e lo stupendo colloquio fra la donna Samaritana e il Forestiero Giudeo che chiedeva un sorso d'acqua mi hanno lasciato stupito ed ammirato. Consiglierei a tutti di fede cristiana e non - di leggere questo breve brano letterario e ascoltare la musica. Per me il vero vincitore del Festival è stato Celentano con questa canzone fuori programma . Grazie Adriano !.
Distinti saluti
Dr. Bruno Moltedo


#225

 

Gentile Direttore,

un noto conduttore televisivo,nell'estremo tentativo di giustificare il suo amico Celentano,ha tentato di interpretare alcuni aspetti del suo monologo come un  invito ad occuparsi degli ultimi . Se cosi fosse non si capisce perche'abbia attaccato i giornali cattolici che avevano criticato la RAI di elargire ,ai conduttori e cantanti,stipendi e compensi faraonici,mentre tante famiglie italiane fanno fatica ad arrivare a fine mese. Non é una contraddizione?
Cordiali saluti

Ivan Devilno


#226

 

Spett.le Famiglia Cristiana,
sono rimasta molto coinvolta dall'intervento di Celentano, mi ha commosso profondamente. Io penso che abbiamo , perlomeno io, molto bisogno di sentir parlare come ha fatto lui, ho desiderio di speranza, di sentir parlare di Gesù come ha fatto lui, dei Suoi progetti per noi, del Paradiso, dell'aldilà, di popoli di ogni razza e religione che si abbracciano e che ballano intorno a Lui il grande tarngo della vita eterna. Bastava guardarlo negli occhi per vedere la bontà di quest'uomo e comè innamorato di Dio, proprio come ha detto Don Mario quando lo ha difeso, bravo Don Mario!!! Spesso sento parlare di negazioni, questo non si fa, questo non si dice, questo non va bene, negazioni, frustrazioni, tristezze.... Io sento proprio il desiderio di sentir parlare di Gesù come ha fatto lui e come dice nella sua canzone cantata insieme a Morandi: Penso a Te e cambia il mondo!!
Mi scusi, ma questo è il mio pensiero,

Antonella Angeli


#227

 

Caro don Antonio,
Grazie che nel numero precedente ci hai fatto leggere vari oppinioni dei lettori sul monologo di Adriano Celentano a San Remo. E' vero che il programma di quel genere con i monologhi delle persone che sanno solo criticare, era inguardabile. Sono mamma di 4 bambini piccoli di cui due musicisti, però il programma non mi sembrava adatto. Ci voleva anche bollino rosso. Mi domando: Questo è la TV pubblica?! Non sono italiana ma se lo sarei, mi offenderebbe di sicuro anche il fatto, che Italia è in piena crisi e soldi del canone vanno sprecati in Celentano che farebbe meglio andare in pensione e così libererebbe spazio a San Remo ai cantanti giovani (se non ha intenzione cantare). Stessa cosa potrebberro fare due bellezze straniere xchè penso che in Italia non mancano belle donne ed anche inteligenti. Le statue preferisco al museo! Comunque devo ringraziare al Celentano x la pubblicità che ha fatto alla vostra rivista. In nostra chiesa a domenica rivista è sparita  e io ho dovuto andare in canonica e "rubare" l'ultimo numero messo a parte sulla scrivania del nostro parroco.Vale: Non tutti mali vengono x nuocere!
Vi ringrazio che ci siete. Che Dio vi benedica!
Marianna



#228

 Mi associo a tutte le mail pervenute e lette sull'ultimo numero che esprimono solidarietà per le insulse parole dell'ex-molleggiato che riappellerei con il termine di "predicatore molle", forse più al passo con i tempi, ma non ho visto però ne da parte dei lettori cristiani (lascio perdere gli atei o appartenenti ad altre dottrine religiose) e tantomeno sua, quindi sia nelle lettere che nel contenuto della risposta un accenno ad uno dei valori cristiani più alti e mi rendo conto anche più difficili da perseguire, quello del perdono. Se Gesù ha perdonato quello che gli hanno fatto, se molti Santi in punto di morte hanno perdonato in presa diretta i loro assassini, credo che in questa occasione, sicuramente meno dolente di una crocifissione o di una lapidazione, si sarebbe potuto trovare un piccolo spazio per perdonare il pur grave atto celentaniano. Che ne pensa Don Sciortino? Non sarebbe stato meglio perdonarlo piuttosto che regalargli un abbonamento che, considerata l'età e le ricchezze possedute, il vecchio Adriano sarà in grado di prendere da solo come decisione? Credo lo avrebbe invitato a meditare su quanto ha detto. Chi chiede questo è sicuarmente uno che ha la trave nel proprio occhio e quindi fa grande fatica a perdonare atti contro di se molto meno aggressivi di quelli che sono stati rivolti a FC, ma ciò non toglie che io possa rivolgerle con grande umilta' questa domanda.
Grazie.

Paolo D'Intino, un vostro fedele abbonato.




#229

 

Dott. Antonio Sciortino,
da due settimane sono lettore assiduo della Vostra rivista “Famiglia Cristiana”. Se mi permettete un mio piccolo intervento in merito alla controversia con A. Celentano Le dico subito che si parla di Paradiso senza conoscere la Dottrina Cristiana. Il Paradiso è capire ciò che Cristo ci chiede in opere fattive. “Non chi dice Signore, Signore….”.
Oggi c’è tanta falsità, a tutti i livelli! Per insegnare a servire si deve sapere che significa “comandare”! Chi comanda e si ritiene un Padre, se allontana Uno che dipende da lui, facendo rispondere da altri: “Ora è impegnato!” è un falso, un mestierante.
Non galvanizziamo chi non sa che cosa vuol dire essere “cristiano”. Nessuno può dare ciò che non ha! Si ascoltano parole senza senso, senza dignità! Essere cristiano vuol dire aiutare chi non conosce la Dottrina di Cristo, perché il vero amore non obbliga ma invita sempre usando la parola di Gesù: “SE VUOI”! Ecco la raccomandazione di Gesù nell’inviare i Suoi discepoli: “Andate e insegnate…!”
Grazie e coraggio!
Don Angelo Casino



#230

 

Sig direttore Famiglia Cristiana.Sono un vostro lettore abbonato da circa 40 anni.Da tempo volevo scrivervi ,ma poi rimandavo sempre.Ogni giorno leggo le rubriche ed anche i vostri servizi ed anche mia moglie. E se c'è qualcosa da dire su Famiglia Cristiana, fossero tanti altri settimanali che sostengono le famiglie i lavoratori i senza lavoro ecc. l'Italia andrebbe un tantino meglio. Esprimo solidarietà anche da parte di mia moglie. In quanto a Celentano farebbe meglio a cantare e non a fare il predicatore incompetente. Don Antonio tenga duro. Avrà sempre la nostra solidarietà
P.S.Io e mia moglie abbiamo partecipato alle due crociere sui passi di San Paolo. Speriamo di rivederci anche alla prossima che sembra stiate organizzando.

Roberto



#231

 

Carissimo Don Antonio, è la mia coscienza che mi spinge a sottolineare lo sconforto ricevuto dal Sign. "Molleggiato" riguardo alla nostra rivista tanto amata da tutti noi cattolici; deve ricordare il signor molleggiato che si e' permesso di toccare ingiustamente un "lembo della tunica di Gesu'"!!!!!! che si faccia un bell'esame di coscienza, le servirebbe molto!!
con affetto, Maria


#232

 

Caro Don Antonio,
dopo i fatti di Sanremo, mi sento in dovere di esprimere la mia solidarietà, a Famiglia Cristiana, per la vergognosa “predica” di Celentano. Nella mia famiglia, con orgoglio e, oserei dire, con impazienza, attendiamo l’arrivo delle “Nostre riviste” (Famiglia Cristiana e Vivere in armonia), per arricchirci con i vostri servizi, articoli, rubriche e, in particolare, con le risposte che Lei dà alle molte lettere che Le scrivono i lettori. Già duemila anni fa, i “Celentano” di allora, hanno zittito, mettendolo in croce, chi non la pensava come loro, chi si proclamava: “Via, Verità e Vita”, chi annunciava il Regno dei Cieli e la Buona Novella, e sappiamo bene come è finita... Per questo (anche se non ne avete bisogno), vi dico: “coraggio, non siete soli” e, se Celentano, è l’albero che cade e fa rumore, c’è una foresta che, seppure nel silenzio e senza far rumore, continua a crescere, grazie a voi, alla luce del Vangelo e nel rispetto di tutti.
Con affetto.
Adolfo
p.s., da sempre fan di Celentano e delle sue canzoni ma non delle sue “prediche”.

Meda Adolfo



#233

 

Caro Don Antonio,
non ho seguito San Remo, perché ormai da anni ha cessato di essere il festival della canzone italiana per diventare sempre più una vetrina di stupidità, e, purtroppo, ne soffre proprio la canzone italiana che ha ancora delle belle voci, e meno male che queste ultime, pur relegate nell'angolo, non sono mancate neppure quest'anno, a quanto ho potuto appurare succesivamente. Non avendo seguito la trasmissione, non ho ascoltato gli sproloqui di Celentano.Ne sono venuto a conoscenza attraverso i giornali e i media. La cosa mi ha letteralmente scioccato, anche se avevo da tempo cessato di seguire il molleggiato nelle sue ultime apparizioni televise, che esprimevano il vuoto assoluto. Solo teatro, apparenza, monologhi lunghi e sconclusionati con lunghe pause che, secondo me, sono state "inventate" e "pilotate" dai suoi autori per "vedere l'effetto che fa". E i brocchi ci cascano.Non avendo ascoltato le parole di Celentano posso solo giudicare dal "rumore" che quella "perfomance" ha scatenato. Leggendo l'ultimo numero di F.C. (il n.9), sono rimasto colpito (ma non troppo perché i "nostri" lettori non potevano avere reazioni diverse) dalla valanga di lettere di solidarietà che le sono giunte, alle quali aggiungo anche la mia. Ma Celentano si è mai degnato una sola volta di leggere in vita sua un solo numero della "nostra" rivista? Se lo ha fatto è in malafede, se non lo ha fatto è un ignorante pressapochista.E' addirittura risibile l'accusa di "fare politica". Quale politica? La politica del Vangelo! Quella del si, si, no, no il resto è del demonio; quella di essere sempre vicino alle persone più disagiate, agli "ultimi", attirandosi spesso anche le ire dei potenti per coraggiose prese di posizione, specialmente nei confronti dei nostri fratelli migranti. E poi, sia con metodi diversi, non è la stessa "politica" di Don Gallo, da lui tanto elogiato? Si è mai chiesto Celentano, che si è sempre dichiarato cristiano e cattolico, cosa significa esserlo veramente? Quello che più mi disturba però, caro Don Antonio, non sono tanto le parole di Celentano, che fortunatamente non ho ascoltato, ma le imbarazzate giustificazioni dei tanti corifei, insorti a giustificare anche l'ingiustificabile, pronti però a rizzare la testa come serpenti solo se viene messa in discussione una sola virgola della loro "verità", quasi sempre proclamata senza contraddittorio. Scusa lo sfogo Don Antonio, ma non potevo restare zitto. Comunque, anch'io come don Mazzi, sono convinto "che dopo tutto questo cancan Avvenire e Famiglia Cristiana aumenteranno i lettori".
Valter


#234

 

Cara Famiglia,
mi aggiungo anch'ìo alle tante lettere che vi sono pervenute per manifestare il dissenso e la disocciazione dalle parole che sono state dette dal Sig Celentano durante il Festival di Sanremo. Premetto che io non ho guardato le varie puntate del Festival ma ho solo assistito al monologo del sucitato personaggio durante l'ultima serata. Avevo sentito da conoscenti che già nella prima serata lo stesso aveva duramente attaccato la Chiesa, i preti, Famiglia Cristiana e il giornale Avvenire.... ma come mi son chiesta? Celentano? Ma non ha sempre dichiarato di essere un cattolico fervente? e poi cosa vuol dire parlare di certe cose da un palco dove si cantano canzoni e il contorno non è certo dei più idonei all'argomento? Ma dove voleva parare? E la Rai cosa ci sta a fare se non è nemmeno capace di difendere i diritti dei cittadini dal vedere solo immoralità e sentire cose senza senso alla televisione? Io dico solo che Famiglia Cristiana è un bel giornale, che va al di là  della pura lettura che gira intorno al Vangelo e ai suoi insegnamenti, ma è pure un giornale che ci tiene informati su tutto quello che accade nel mondo e io lo trovo giustissimo. Se tra queste cose ci sono pure articoli che riguardano la politica,perchè no? Cosa siamo degli ignoranti che non devono sapere come vanno le cose in politcia? oppure possiamo discernere la politica dal vivere quotidiano? Io sono cattolica cristiana, ma vivo nel mondo ci lavoro, pago le tasse e seguo la politica. Grazie Famiglia preghiamo affinchè il Signore ci riporti tutti quanti
sulla retta via.....

Silia Maffei



#235

 

Siete segno di contraddizione; per questo date fastidio. “ cosi hanno trattato i vostri profeti”; “come hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”; buon segno! Un cristiano che non è mai “torturato” si deve far delle domande… Voglio, come risposta, a questo attacco vigliacco e fondamentalista, ri-organizzare la vendita di F.C in parrocchia!

Agnès Thery

#236

 

Gentile Direttore,
chissà quante saranno state le lettere ricevute in merito alle esternazioni di Adriano Celentano durante S. Remo... vorrei aggiungere, se possibile, la mia personale reazione. La sera del 14 febbraio, appena ho sentito il Sig. Celentano parlare del vostro giornale e dell’ “Avvenire “ in termini così negativi e, soprattutto, in modo così plateale, in una sede certamente non appropriata e senza nessun tipo di contraddittorio, mi sono semplicemente alzata dal divano, ho preso tra le mani il telecomando della tv che solitamente sta sul tavolo del soggiorno ed ho spento l’elettrodomestico, perchè in fondo questo è la televisione, non certo la padrona delle nostre vite o del nostro tempo. Non c’è che spegnerla, in alcuni casi, visto che ormai pare che quasi tutti i programmi si prefiggano l’unico obiettivo di fare ascolti, indipendentemente dai contenuti. Non aggiungerò commenti sulle parolacce in prima serata , sull’abbigliamento all’ultimo grido della moda di qualche signora.... a che serve? I comici davvero bravi sanno fare ridere senza bisogno di usare espressioni più o meno colorite, le professioniste dello spettacolo non hanno certo bisogno di vestiti per così dire originali. Io la sera del 14 mi sono coricata un po’ prima , dormire fa sempre bene, anche se esistono altre alternative allo stare inchiodati su poltrone o divani a sciropparci acriticamente tutto quello che propone , o propina la tv: leggere, ascoltare musica ( quella buona ), uscire con gli amici, pregare, eccetera. Grazie per ciò che leggo sul vostro bellissimo giornale, che certo parla del Signore, ma non in modo noioso, e parla anche di moda, cucina, spettacolo , arte, insomma di quegli aspetti piacevoli della vita, anch’essi manifestazione della bontà di Dio.

GIuseppina Broccio


#237

 Caro direttore, questo festival di Sanremo passato sarà ricordato in particolar modo per le innumerevoli polemiche su Celentano scaturenti dai suoi monologhi.Quando s'invita un "personaggio"come Celentano in una trasmissione ad alto audience Nazionale come quella del festival lo si fa anche per quell' audience leit motiv di tutte le trasmissione televisive.L'audience come sappiamo e' quella condizione indispensabile al buon successo di una trasmissione,ed il successo di una trasmissione e' anche quella base di partenza per vendere quegli spot pubblicitari dal prezzo altissimo.Fermo restando che la libertà di opinione e di pensiero esternata con lo scritto o con le parole in ogni paese democratico come il nostro deve essere rispettata vi sono pero' pure dei limiti che ognuno deve rispettare.Celentano il cui estro e creatività artistica non va messo in discussione e' stato fischiato e poi applaudito in quella serata finale del festival per le sue reiterazioni di attacchi a quei giornali Cattolici come Avvenire e Famiglia Cristiana già esternati durante il suo primo intervento .Tali giornali secondo Celentano dovrebbero parlare più di Dio e della nostra condizione di vita nella quale ci poniamo nei suoi confronti in questa vita terrena,toccando anche quella condizione del sociale tanto cara alla Chiesa.L'attacco a tali giornali è stato "feroce"invocandone addirittura la chiusura e poi smentendo tale cosa. Non a conoscenza se tali giornali deputati ad un certo ceto di persone le quali si aspettano leggendoli di aver comprato un giornale della chiesa siano soddisfatte, ma non possiamo esimerci dal criticare un tale attacco feroce per un qualcosa che se pur esiste andava sottolineato con quella ironia che tanto può fare per sollevare critiche. Non si poteva pretendere che Celentano in Tv stesse zitto e cantasse solo le sue canzoni per le quali è diventato un icona artistica della nostra Nazione,Celentano è polemico e la polemica come abbiamo detto piace forse anche a quei vertici Rai. Quelle perle di saggezza che Celentano vuole dispensare attraverso i suoi monologhi spesso hanno qualcosa di vero il loro fine è quello di uno sprone ad una condizione di vita migliore più equa piu' giusta partendo dalla politica per finire alla situazione di vivibilità che non eccelle in particolar modo in questo periodo nella nostra Nazione,ma Celentano non è un politico e anche se incanta con i suoi sermoni spesso interrotti da quei sorsi d'acqua non può vantarsi di eccellere anche come sociologo come eccelle come cantante.Quei discorsi dell' esistenza di Dio,sulla realtà di un paradiso intesa come condizione di una fine vita e di un inizio di quella nuova eterna non più tormentata da quelle ingiustizie e quei dolori terreni,quei discorsi sulla motivazione sine qua per cui siamo venuti al mondo sono troppo particolari e delicati per essere sostenuti da un eccellente artista vanto della nostra Nazione quale Celentano.Tutto è follia in questo mondo fuorché il folleggiare diceva qualcuno.

cordialità e saluti
Antonello Laiso




#238 

 


Colloqui col Padre, caro Padre ho sempre letto FC da mia suocera che era abbonata da sempre ma adesso Lei non c'è piu' così io continuo a leggere la sua buona rivista in biblioteca della mia città. Ho sempre apprezzato la coerenza e la rettitudine degli articoli pubblicati e la predica di Adriano dal palco del Teatro Ariston per me era priva di ogni senso. Chi può conoscere i progetti di Dio ? chi crede di essere questo personaggio ? crede di avere la verità in tasca ? Adriano Celentano è senz'altro un grande artista, è nel mondo dello spettacolo da piu' di 50 anni e penso che debba continuare a cantare che è il suo mestiere non ha predicare che non è il suo mestiere. Una cosa è certa, i suoi interventi dal palco non hanno fatto altro che aumentare a popolarità del vostro pregiato magazine, quindi non ha fatto altro che pubblicizzare in maniera molto determinata Famiglia Cristiana. Cordiali saluti e buon lavoro.
Alessandro


#239 

 


Egr. Direttore,
le esprimo la mia totale solidarietà per le parole di Celentano riguardo a Famiglia Cristiana e al quotidiano citato.
In ogni caso, la mia convinzione è che il suddetto cantante, con le parole dette verso la Chiesa, abbia voluto in qualche modo chiedere aiuto, per superare l'infelicità che sta vivendo, in particolar modo in questo ultimo percorso della sua vita, per la mancanza di armonia e amore in famiglia e con le sue figlie, dove l'unica cosa che ha sempre e solo avuto peso per loro è stato il denaro,che ora disprezza e regala!
Ancora, sono solidale e condivido il pensiero di Marita Schwetz per il problema dei sordi (articolo a pag. 16).
Grazie per esserci (già da piccola era sempre in casa mia "Famiglia Cristina")

Daniela Donati



#240 

 


Gentili Signori,
in risposta agli attacchi infondati che vi sono stati rivolti, e che dimostrano assoluta mancanza di sensibilità verso la libertà di espressione, intendiamo esprimere la nostra vicinanza e il sostegno al Vostro impegno, riconoscendo l'alto valore dei temi trattati, la vostra obiettività nelle valutazioni degli eventi e la coerenza delle vostre scelte.
Oltretutto, non è mai mancata da parte Vostra la disponibilità al confronto e la prontezza nelle risposte, come ci è capitato di sperimentare ini passato.
Auspichiamo che mai manchi da parte Vostra perseveranza nella strada intrapresa, benchè a volte 'scomoda' e 'controcorrente'.
Saluti cordiali.

Rita Olivieri e Grazia Blasutto



#241 

 


Spett.le Redazione, ho 64 anni, da sempre ho visto in casa Famiglia Cristiana che leggo regolarmente da almeno cinquant' anni. Desidero esprimerVi tutta la mia solidarietà in merito ai recenti
interventi di Celentano in TV. Nel sentire l'attacco al "mio Giornale" ho provato rabbia e delusione nei confronti di un
personaggio che stimavo. Evidentemente non ha gradito le vostre giuste critiche nei suoi confronti. Continuate così.
Roberto



#242 

 


Cari amici di F.C., vi voglio bene e vi comunico la mia solidarietà, perché chi invoca la chiusura di organi di stampa non è davvero cristiano.
Vincenzo Castiglione



#243 

 


Illustrissimo Sig. Direttore,
sono un Suo lettore e cortesemente chiedo la pubblicazione del seguente articolo e contemporaneamente ringrazio.
"Innanzitutto chiedo, a nome personale e di tanti amici che pagano il Canone Rai, le dimissioni del Consiglio di Amministrazione, tenuto conto, in particolare, la porcata prelazione iniziale di questa "illuminato uomo, Celentano (Artista Cantante"
che ha sminuito il valore del Festival della canzone, col lancio di invettive offese alla Chiesa, dimenticando di quello che ha ricevuto da piccolo, alle istituzioni, in generale, col voler cancellare addirittura il settimanale 'Famiglia Cristiana" nonché il Quotidiano "l' Avvenire con offesa alle grandi firme di giornalisti. Ma chi si crede di essere? Quanto costa il soggiorno in Saremo e la prestazioni? Quanta gente senza lavoro e famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese? Non faccia il paladino di beneficenza con i soldi nostri ma non suoi.
Non vado oltre. Mi fermo qui. Sono un pensionato.

Cav. Angelo Maria Calitri



#244 

 


A don Antonio Sciortino e all'intera redazione di Famiglia cristiana" giunga l'espressione della nostra rinnovata solidarietà e del nostro vivo apprezzamento per l'intelligente e illuminata fermezza con cui, ormai da ottant 'anni, i figli di San Paolo difendono e propagano i valori del Vangelo, rendendo al la chiesa e all 'intera comunità nazionale italiana un servizio prezioso e insostituibile.
Cordialmente

Ilda e Vito Cartosio



#245 

 


Esimio Direttore,
non sono un lettore del suo settimanale, ma sono un uomo libero e di buoni costumi" e sento dl dovere di inviarle tutta la mia solidarietà per quanto il "signor" Adriano Celentano ha detto al Festival di San Remo.
Non sono credente, il mio credo è solo nella libertà :le parole di Celentano mi hanno colpito; ma più' ancora mi ha colpito che sentendole, nessuno dei presenti si sia alzato e se ne sia andato, come avrei fatto io.
Con vive cordialìtà
Aldo Chiarle



#246 

 


Caro Direttore,
sono al suo fianco, avanti così. lei non fa politica quando si rende utile alle famiglie in difficoltà, fa un servizio che rientra nella legge di Dio."Amerai il prossimo tuo come te stesso", II Comandamento della Carità, lo dobbiamo tenere sempre in mente. Celentano Adriano continui a cantare, prima di fare il predicatore gli consiglio un corso di Esercizi Spirituali. Probabilmente gli sarebbe utile non fa mai male. Coraggio, Saluti.
Giorgio


#247

 


Caro Don Antonio,
ho saputo dal Tg quanto successo ieri sera durante la trasmissione del Festival di Sanremo. Non sopporto che il sifgnor Celentano si esibisca sul palcoscenico dell'Ariston o di qualsiasi altra trasmissione televisiva per urlare le sue opinioni. Ma chi sei crede di essere? Famiglia Cristiana e Avvenire sono un settimanale e un quotidiano che si ispirano ai principi della religione cattolica. Devono solo parlare di religione? No, signor, Celentano! Devono informare su tutto, con serietà e professionalità.

Maria Gabriella


#248

 


Caro don Sciortino,
sono davvero indignata per le parole sconsiderate di Celentano contro la “nostra” rivista. Dimostra solo di essere un emerito ignorante che sa fare discorsi sconclusionati con accuse prive di fondamento. Ma l’ha mai sfogliata? Io dico di no. Dovrebbe sparire lui, soprattutto da un palcoscenico come Sanremo, trasformato in un pulpito di idiozia dalla sua stupidità. Rinnovo a Lei e a Famiglia Cristiana la mia affettuosa stima.

Diana


#249

 


Premetto che non sono un’amante del festival. Ieri ho voluto sentire l’inizio anche per farmene un’idea. Arriva il tanto sospirato atteso arrivo di Celentano, il suo monologo contro i Preti che nelle loro omelie non parlano di Dio e del Paradiso e così pure contro le testate di Avvenire e Famiglia Cristiana, che a suo dire parlano solo di politica e non di quello che dovrebbe essere il loro dovere di parlare solo di cose religiose e così di Dio. Penso che non abbia mai letto questi giornali e tutto il loro contenuto. Oggi la chiesa cattolica replica con ironia, io no con rabbia e indignazione. Certo che se volevano far vedere al mondo intero l’Italia peggiore ci sono riusciti.

Rosa Longoni.


#250

 


Reverendo direttore,
sono da sempre un simpatizzante di Celentano, ma la battuta poco felice su Famiglia Cristiana mi ha ferito perché mi è parso che Celentano non legga la nostra rivista, altrimenti non solo non l’avrebbe criticata, ma posta a esempio di buona stampa, che sta dalla parte della verità e democrazia, faro del Vangelo. Comunque Celentano è sempre Celentano anche quando prende qualche scivolone, vista l’età. Con i più sinceri auguri di un proficuo lavoro.

Alberto


#251

 


Caro padre Antonio,
in questo momento io e la mia famiglia vogliamo farvi sentire la nostra vicinanza. Quando durante il Festival ho sentito quelle brutte frasi, per la stima e la riconoscenza che ho verso di voi, mi sono sentita offesa personalmente, come avessero attaccato proprio la mia famiglia. La vostra pacata risposta “evidentemente non ci legge” ha dimostrato a tutti la vostra onestà e grandezza. Continuate così, vi vogliamo bene e abbiamo bisogno di voi.

Con affetto Marinella e famiglia.


#252

 


E’ stato detto che dovreste cambiare testata! Mai vista testata così sincera e coerente come Famiglia Cristiana. Vi leggo saltuariamente avendo un’amica che ogni tanto mi passa il vostro settimanale e non potendo la mia magra pensione consentirne l’acquisto. I vostri contenuti sono vicini e aderenti a tutte le problematiche di tutte le famiglie , in più sono un bell’aiuto alla comprensione della parola di Dio, alla cultura, all’informazione, alla scoperta di realtà lontane dove operano suore e sacerdoti missionari e perfino ad un briciolo di “fun”. Il vostro coraggio nel denunciare ingiustizie e falsità vi guadagna dei detrattori( che manco si prendono il disturbo di dare uno sfogliata); la cosa più pericolosa è quando trattasi di falsi profeti che si atteggiano a giusti ingannando chi l’ascolta col riempirsi la bocca del nome di Gesù e facendo i magnanimi con la “borsa” che altri hanno faticato a riempire. Il vostro ruolo è in antitesi con tanti altri media, non ultima la televisione, ma proprio qui sta la sua forza: costruire dove altri cercano di distruggere. Vi prego di non mollare e sono certa che non lo farete. Buon lavoro.
Elsa Berti.