Dopo il derby d’Italia, le tensioni in campo sono esplose sui social con minacce di morte rivolte all’arbitro La Penna, al difensore nerazzurro Alessandro Bastoni e alle loro famiglie. La violenza verbale non può essere giustificata ed è pericolosissima perché si rischia di passare dalle parole ai fatti. Dirigenti, istituzioni, media e tifosi sono chiamati a difendere l’etica dello sport e la dignità delle persone, ricordando che il calcio è competizione, non barbarie