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martedì 30 novembre 2021
 
CANONIZZAZIONI
 

In Laterano la preghiera dei bergamaschi con monsignor Beschi

26/04/2014  «Con la semplicità del cuore papa Giovanni ha saputo risvegliare il meglio che c’è nel cuore di ogni persona», ha detto il vescovo di Bergamo Beschi nella Messa celebrata a San Giovanni in Laterano con le migliaia di fedeli bergamaschi arrivati a Roma per la canonizzazione

La perseveranza, il fiducioso abbandono alla volontà di Dio, la letizia. Sono queste le virtù che, secondo il vescovo di Bergamo Francesco Beschi, Giovanni XXIII lascia in eredità alla Chiesa. Beschi celebra la messa per i pellegrini bergamaschi nella cattedrale del vescovo di Roma, la Basilica di San Giovanni in Laterano. Fuori piove, ma la basilica è gremita di fedeli, anche non italiani.

Nella sua omelia Beschi spiega che le virtù che hanno guidato papa Roncalli sono le stesse che animavano le prime comunità cristiane descritte dagli Atti degli Apostoli. «La bontà di papa Giovanni è fatta di ascesi quotidiana e perseveranza», dice Beschi. Papa Giovanni», aggiunge, «ha un’indole che viene dalla famiglia, dalla terra bergamasca e dalla parrocchia che lo porta verso la bontà evangelica. Con la semplicità del cuore papa Giovanni ha saputo risvegliare il meglio che c’è nel cuore di ogni persona».
I pellegrini bergamaschi partecipanti al pellegrinaggio diocesano sono quasi 2.000. La metà di loro è arrivata a Roma in treno, gli altri hanno utilizzato 20 pullman. È arrivata anche una delegazione di 16 persone in rappresentanza del Comune di Bergamo, guidata dal sindaco Franco Tintorio, accompagnato da un gruppo di assessori e di consiglieri comunali (con le spese a carico dei partecipanti). Alla vigilia della canonizzazione di Giovanni XXIII i conterranei di papa Roncalli sono stati salutati con un messaggio speciale che papa Francesco ha affidato al quotidiano L’Eco di Bergamo. Nel suo messaggio, papa Francesco ha fra l’altro ricordato che del giornale il giovane sacerdote don Angelo Roncalli fu apprezzato collaboratore».

Il Papa ha chiesto ai pellegrini bergamaschi di «pregare per me, mentre assicuro il mio ricordo e la preghiera per tutti voi, in particolare per i sofferenti, per gli ammalati –ricordando l’ospedale cittadino che avete voluto dedicare a papa Giovanni- e per il Seminario diocesano, tanto caro al suo cuore». Il pellegrinaggio dei bergamaschi a Roma si concluderà lunedì 28 aprile, con una celebrazione di ringraziamento presieduta dal vescovo Beschi nella basilica di San Carlo al Corso. Ma intanto c’è da vivere al meglio la giornata di domenica.

Finita la messa a San Giovanni in Laterano i pellegrini bergamaschi si allontanano in fretta sotto la pioggia. C’è il tempo per la cena e poi a letto per una notte che sarà di poco sonno. Alcuni di loro ci confidano che la sveglia suonerà alle 4 del mattino, nella speranza di arrivare fra i primi in piazza San Pietro.

 
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