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martedì 30 novembre 2021
 
 

Roncalli e Wojtyla santi,
tutto il mondo a Roma

26/04/2014  Dalla capitale e da tutta Italia, ovviamente. Ma anche dall'estero, in primo luogo dalla Polonia. Tra gli 800 mila pellegrini che affollano Roma in queste ore c'è chi ha un lungo viaggio alle spalle. E in Asia, intanto....

Cattolico significa universale. E mai come in occasione di eventi come questi il significato di questa parola si fa tangibile e concreto. Il mondo intero, e non è un modo di dire, guarda a Roma. Moltissimi si sono organizzati in ogni modo per essere presenti alla canonizzazione congiunta di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Molti altri fedeli seguiranno dai rispettivi Paesi la cerimonia.

Il riferimento non è solo alle delegazioni dei Capi di Stato e di Governo i cui numeri pure sono da record, ma anche all'esodo ordinato e “creativo” dei fedeli delle diocesi di tutto il mondo, a cominciare dalla Polonia, terra natale di Wojtyla, e della diocesi di Bergamo, dove nacque papa Roncalli.

122 DELEGAZIONI STRANIERE - In Piazza San Pietro domenica mattina «saranno presenti 122 delegazioni straniere, di cui 105 già arrivate in città. Vi sono 24 tra capi di Stato e sovrani e 10 capi di governo», ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano. «Si tratta di una presenza di esponenti internazionali davvero straordinaria", ha sottolineato il ministro, e dimostra il "rilievo mondiale di un evento che, secondo tutte le stime, sono pronti a seguire 2 miliardi di persone».

15MILA A SOTTO IL  MONTE - Tutto pronto a Sotto il Monte, nel Bergamasco, il paese natale di Giovanni XXIII, dove domenica almeno 15.000 persone sono attese per le manifestazioni legate all'evento. La cerimonia sarà seguita in diretta su quattro maxi schermi piazzati in diversi punti del paese, compreso quello 3D nella chiesa parrocchiale. Un esercito di 280 volontari si occuperanno di gestire e orientare i pellegrini, per i cui veicoli saranno utilizzati i piazzali di numerose aziende dei paesi vicini, dai quali saranno poi raccolti da un servizio di quattro bus navette. In San Pietro si sono dati appuntamento fedeli da ogni parte del globo come testimoniano le bandiere, tra cui anche il vessillo rosso della Repubblica popolare Cinese, che sventolano con i colori dei vari Paesi, compresi quelli dove essere cristiani significa rischiare la vita ogni giorno. Migliaia ad esempio i libanesi accompagnati dal presidente della Repubblica Michel Sleiman e dal patriarca maronita Béchara Raï. Quasi un voler ricambiare la visita che Wojtyla fece al loro Paese nel 1997. Tra i fedeli venuti a Roma, sono numerosi i giovani e i pensionati, e non mancano alcune coppie sposate, malgrado il costo elevato del viaggio e il previsto affollamento.

Ma in tutto il mondo, dall'Iraq all'Indonesia alle Filippine, si seguirà la cerimonia attraverso veglie di preghiera, momenti di riflessione.

A Baghdad, il Patriarca presiederà una Messa che si terrà nel pomeriggio del 26 aprile nella chiesa caldea della Vergine Maria Regina del Rosario durante la quale, informa Asianews, sarà svelata una statua di Giovanni Paolo II. Il patriarca Mar Louis avrebbe dovuto partecipare alla canonizzazione a Roma ma le misure di sicurezza adottate in Iraq in occasione delle elezioni prevedono la chiusura degli aereoporti.

In Indonesia, molte le iniziative in programma per celebrare Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Da giorni si svolgono celebrazioni, funzioni religiose e incontri di piazza per assistere in diretta ad un evento che viene definito "memorabile". L'arcivescovo di Jakarta mons, Ignatius Suharyo ha indetto una celebrazione di preghiera e ringraziamento, in programma all'Indonesian Miniature Park (Tmii) dove si prevede la partecipazione di almeno 1.500 cattolici di tutte le parrocchie dell'arcidiocesi. Domani pomeriggio, informa Asianews, l'università cattolica di Atma Jaya, a South Jakarta, celebrerà una messa speciale nel campus per ricordare la visita di Giovanni Paolo II in Indonesia nel 1989; in quell'occasione, il Pontefice polacco celebrò una messa speciale nello stadio della capitale, alla quale hanno partecipato oltre 100 mila fedeli. Erano 50mila, invece, alla funzione che si è tenuta nel campo da gioco della base dell'aeronautica di Yogyakarta.

Anche le Filippine, uno dei continenti con più cattolici al mondo, si stanno mobilitando per seguire la cerimonia non potendo essere presenti a Roma a causa dei costi elevati della trasferta. Per loro, sarà possibile assistere in streaming alla Messa solenne grazie ad una iniziativa pubblica del media cattolico Jesuit Communications (JesCom). Teatro della diretta lo Smart-Araneta Coliseum di Cubao, cuore commerciale della città di Quezon (nella regione di Metro Manila), che diffonderà le immagini provenienti da Piazza San Pietro. In contemporanea, l'arcivescovo di Manila, cardinale Luís Antonio Tagle celebrerà una messa in onore dei "papi-santi". In particolare, papa Wojtyla ha visitato l'arcipelago in tre occasioni, due da papa e una in precedenza quando era ancora cardinale. In occasione della Gmg del 1995 ha radunato attorno a sé tra quattro e sei milioni di persone, uno degli eventi papali più affollati nella storia di tutti i tempi.

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Canonizzazioni, tutto il mondo a Roma
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