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sabato 25 giugno 2022
 
Brasile 2014
 

«Giornalisti, raccontate anche l'altro Brasile»

22/06/2014  “Children Win!”, è una campagna pubblica mirata a “cambiare le regole del gioco”. Obiettivo: inserire il rispetto dei diritti dei minori tra i criteri per la scelta dei Paesi che ospiteranno i futuri grandi eventi sportivi. Non solo. La campagna ha realizzato anche una guida per giornalisti, film-makers e fotografi per spronarli ad impegnarsi a favore dei bambini che pagano gli effetti dalla Coppa del Mondo.

Si può parlare dei Mondiali in tanti modi. O meglio, da differenti punti di vista. «Ci ascolterete?», chiedono i bambini protagonisti del documentario “Dal Sud Africa 2010 al Brasile 2014”, che Terre des Hommes sta realizzando per documentare gli effetti degli eventi sportivi sui minori.

Tutti ricorderanno chi il 13 luglio alzerà la Coppa al Maracanà di Rio, ma ben pochi sapranno che nella stessa città, tra 57.300 e 76.500 bambini hanno dovuto cambiare scuola o abitazione per sgomberi e lavori legati ai Mondiali o alle Olimpiadi del 2016. Purtroppo non è una novità: chi ricorda cosa successe agli “street children” sudafricani di Durban? Vennero trasportati e scaricati a varie chilometri di distanza, per non turbare i visitatori.

La campagna "Children Win!", per rispettare i minori in occasione dei grandi eventi sportivi

Secondo Ignacio Packer, segretario dell’Ong internazionale, «i notiziari segnalano sempre di più le violente repressioni nelle favelas, ma l’impatto sociale del Mundial sui bambini non ha molta attenzione da parte dei media, né è correttamente documentato e riportato». Spiega: «Questo va oltre il fenomeno della prostituzione minorile e del turismo sessuale. Violenza, sfratti sforzati, lavoro minorile, diversi tipi di marginalizzazione delle comunità più svantaggiate e numerose forme di sfruttamento possono essere viste come dirette o indirette conseguenze della Coppa del Mondo; d’altra parte, i grandi eventi sportivi portano anche evidenti aspetti positivi per i bambini. È quello che mostreremo con “Children Win!”, una campagna pubblica mirata a cambiare le regole del gioco».

Obiettivo principale: inserire il rispetto dei diritti dei minori tra i criteri per la scelta dei Paesi che ospiteranno i futuri grandi eventi sportivi. Sul sito www.childrenwin.org sono pubblicate notizie, investigazioni giornalistiche, analisi, perizie, e materiale di sensibilizzazione su quanto succede in Brasile, grazie a un’equipe di giornalisti sta portando al pubblico la voce dei bambini.

Infatti, secondo la Federazione Internazionale dei Giornalisti (Ifj) «bisogna dare ai minori, ove possibile, il diritto di accedere ai media per esprimere le loro opinioni senza condizionamenti di alcun tipo».

Per questo, sempre “Children Win!” ha promosso una guida per giornalisti, film-makers e fotografi – che siano professionisti oppure amatoriali – per spronarli ad impegnarsi a favore dei bambini che pagano gli effetti dalla Coppa del Mondo. Questo lavoro deve essere fatto a ogni costo in modo corretto.

Spiega Corinne Davey, direttrice del Keeping Children Safe Network, che l’ha elaborata con Terre des Hommes: «Una guida specifica per la Coppa del Mondo in Brasile serve per richiamare fortemente l’attenzione sulle norme di sicurezza relative alle testimonianze e opinioni riportate dai bambini».

Sono contenuti consigli di varia natura, dal linguaggio da utilizzare alla normativa e i diritti da rispettare, dal rapporto con le Ong del settore a quello con i minori stessi e con le loro famiglie. Per esempio, occorre spiegare ai bambini con precisione l’utilizzo che si farà delle loro parole, così come è fondamentale informarli sempre che si ha di fronte un giornalista.

Se ovviamente è meglio avere il consenso dei genitori, la guida ricorda che, ove possibile, è necessario che i minori siano prima informati della possibilità di contattare i genitori, perché questo potrebbe esporli a ritorsioni per aver collaborato con un giornalista.

Per scaricare la Guida http://www.childrenwin.org/wp-content/uploads/2014/06/KCS-journalism-leaflet-ENG_.pdf

 
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