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lunedì 20 maggio 2024
 
 

Nazionale, una panchina per tre

02/07/2014 

Dopo la disfatta azzurra e il dopo Prandelli ci sono almeno tre allenatori di grosso calibro che potrebbero prendere il posto del mister bresciano: Massimiliano Allegri, Luciano Spalletti e Roberto Mancini. Proviamo ad esaminare le loro caratteristiche tecniche. Partiamo dal più quotato, e cioè dal tecnico Allegri: si presenta con un buon bigliettino da visita, a seguito delle sue grandi prestazioni a Cagliari (ricordiamo la stagione 2008-2009, che portò la “squadra dei quattromori” a sfiorare la Coppa Uefa), tutto ciò è stato possibile grazie ad un calcio offensivo, fatto di possesso palla e geometrie veloci. Non si può dimenticare l’ottima esperienza maturata a Milano alla corte di Silvio Berlusconi (presidente dell’A.C. Milan), qui infatti il toscano Max è riuscito a vincere un campionato (correva la stagione 2010-2011, che sarà ricordata come l’annata del grande Zlatan Ibrahimovic). Anche se, bisogna dirlo, mister Allegri non pare essere molto adatto alle fasi ad eliminazione diretta, infatti in Champions League non è mai riuscito a ben figurare ( questo potrebbe essere un limite da non sottovalutare per una nazionale), resta il fatto che i tifosi, almeno secondo quanto emerge da Twitter e Facebook, non paiono molto soddisfatti di un’eventuale subentro dell’allenatore livornese…

Vediamo alla seconda possibile carta da giocare per contribuire alla rinascita del calcio italiano: Roberto Mancini (dimessosi dal Galatasaray). Il Mancio è dotato di un ottimo curriculum, si pensi ai tre scudetti vinti con l’Inter, e alla vittoria della Premier League col Manchester City (campionato 2011-2012). Per quanto concerne il gioco, l’ex calciatore jesino dimostra di amare il 4-3-1-2, modulo schierato spesso nella “serie A” inglese, ma c’è anche un altro retroscena: si vocifera che, al Galatasaray, Mancini usasse dei fogliettini di carta su cui disegnava la “tattica” da utilizzare durante le partite. Resta da vedere come e se riuscirà a gestire Mario Balotelli, cosa non semplice considerato il recente incrocio (fallimentare) tra i due. Arriviamo al terzo ed ultimo candidato in favore della nostra nazionale:

Luciano Spalletti. In primis, non bisogna tralasciare il fatto che il coach certaldese è diventato noto ai più quando ha cominciato ad allenare la “Roma Calcio”, e qui si è distinto per aver utilizzato e per aver fatto proprio il “4-2-3-1”, coadiuvato da un’idea di calcio basata sul possesso palla e su una continua ricerca della profondità. Tra i suoi più ammirevoli risultati si annoverano: 2 coppe Italia ed una Supercoppa Italiana (con la Roma), e due campionati russi con lo Zenit (in quel di San Pietroburgo). Senza dimenticare altre soluzioni (Guidolin? Zaccheroni?) Facendo un po' di fantacalcio, il candidato ideale sarebbe una triade Allegri-Mancio-Spalletti sulla panchina azzurra, ma sulla panchina del ct della Nazionale, come è noto, c'è spazio per uno solo.

 
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